Agcom: FTTH +19,7% in un anno, il rame perde altri 619 mila accessi 

Il sistema italiano delle comunicazioni continua a crescere, sostenuto dallo sviluppo delle reti ultraveloci, dall’espansione della pubblicità online e dall’aumento dei servizi di consegna pacchi. È quanto emerge dall’Osservatorio sulle Comunicazioni 2/2026 pubblicato dall’Agcom, che aggiorna il quadro economico e competitivo dei principali mercati regolati dall’Autorità.

A fine 2025 il valore complessivo delle aree di competenza dell’Agcom – comunicazioni elettroniche, televisione, radio, editoria, pubblicità online e servizi postali – ha raggiunto i 58,84 miliardi di euro, con una crescita del 3,4% rispetto al 2024 e dell’11,2% rispetto al 2021. Le comunicazioni elettroniche rappresentano il comparto più rilevante, con un valore di 29,53 miliardi di euro, seguite dai media (12,05 miliardi), dalla pubblicità online (8,42 miliardi) e dai servizi postali (8,84 miliardi).

Fibra protagonista, il rame continua a diminuire

Nel mercato delle telecomunicazioni prosegue la transizione verso le reti di nuova generazione. A marzo 2026 gli accessi complessivi alla rete fissa si attestano a 20,45 milioni di linee, sostanzialmente stabili rispetto al trimestre precedente ma in lieve crescita su base annua (+0,6%). Continua invece il declino della rete in rame, che perde circa 619 mila linee rispetto a marzo 2025 e oltre 3 milioni rispetto al 2022.

Parallelamente accelera la diffusione della fibra ottica fino a casa (FTTH): gli accessi aumentano di 1,22 milioni in un anno e di oltre 4,4 milioni rispetto al 2022. Crescono anche le connessioni Fixed Wireless Access, che raggiungono circa 2,73 milioni di accessi.

L’aumento delle prestazioni delle reti si riflette anche nelle velocità disponibili. Le linee con velocità pari o superiori a 100 Mbit/s rappresentano ormai l’85,1% del totale, mentre quelle da almeno 1 Gbit/s sono salite dal 13,7% al 37,6% in quattro anni.

Cresce anche il consumo di dati: nel primo trimestre del 2026 il traffico medio giornaliero per linea broadband raggiunge 11,66 GB, in aumento del 52,7% rispetto al 2022, mentre quello per SIM mobile arriva a 1,10 GB al giorno (+88,5% nello stesso periodo).

TIM resta il primo operatore della rete broadband con una quota del 32,6%, seguita da Fastweb+Vodafone (28,7%) e Wind Tre (14,7%). Nel segmento FTTH, invece, è Fastweb+Vodafone a guidare il mercato con il 28,7% degli accessi, davanti a TIM (27,1%).

Pubblicità online sempre più centrale

Tra i comparti più dinamici continua a distinguersi la pubblicità online. Dal 2021 al 2025 il valore del mercato è cresciuto da 5,54 a 8,42 miliardi di euro, mentre la componente riconducibile alle grandi piattaforme digitali vale ormai circa 7,37 miliardi di euro, con una crescita del 63,7% rispetto al 2021.

Anche il settore postale mantiene un andamento positivo: nel 2025 raggiunge un valore di 8,84 miliardi di euro (+2,9% su base annua), trainato soprattutto dalla consegna dei pacchi, i cui ricavi sono aumentati del 16,1% rispetto al 2021.

Televisione, ascolti in lieve flessione

Nel primo trimestre del 2026 la Total Audience televisiva registra una lieve diminuzione degli spettatori sia nel prime time (-1,4%) sia nell’intera giornata (-1,6%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Rai si conferma il primo gruppo televisivo per ascolti, seguita da Mediaset, Warner Bros. Discovery, Comcast/Sky e Cairo Communication/La7. Nel prime time, però, Mediaset cresce dell’8,8%, mentre Rai registra una flessione del 6,5%.

Editoria, continua la crisi della carta

L’Osservatorio conferma anche la persistente difficoltà dell’editoria quotidiana. Nei primi tre mesi del 2026 sono state vendute complessivamente 118 milioni di copie, il 7,6% in meno rispetto al 2025 e quasi il 25% in meno rispetto al 2022. Il formato cartaceo continua a essere il più penalizzato, con un calo del 10% in un anno e del 32,2% negli ultimi quattro anni, mentre le copie digitali risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2025 e crescono del 4% rispetto al 2022.

Sul fronte delle piattaforme online, Meta, Amazon e TikTok continuano ad aumentare la propria audience, mentre tra i servizi video in abbonamento cresce il numero di utenti di Netflix e Amazon Prime Video.

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