Attacco hacker alla BCE. I pirati nei sistemi per mesi


La Banca Centrale Europea ha dovuto mettere offline il servizio BIRD. I pirati informatici hanno avuto accesso ai dati di tutti gli utenti iscritti.

Che le banche siano uno dei bersagli prediletti dei pirati informatici è arcinoto. Questa volta, però, la vittima è eccellente e la violazione dei dati potrebbe avere conseguenze imprevedibili a medio o lungo termine. A finire nel mirino di un gruppo di hacker è stato infatti il sito relativo al servizio BIRD, gestito dalla Banca Centrale Europea.

La violazione, confermata dalla stessa BCE con un comunicato stampa, ha interessato in realtà i sistemi di un soggetto esterno alla Banca Centrale Europea, che gestisce BIRD per conto dell’istituto. Il sito è stato messo offline e sono in corso indagini per appurare eventuali ulteriori attacchi collegati al primo.

BCE

Ma che cos’è BIRD e perché i pirati si sono interessati al sito? Il Banks’ Integrated Reporting Dictionary è un servizio pensato per gli istituti di credito, che fornisce informazioni puntuali sui regolamenti e gli obblighi che le banche devono rispettare nella gestione delle comunicazioni. Insomma: una sorta di “Wiki” destinato al settore del credito internazionale.

È evidente, quindi, che i dati di chi è iscritto a BIRD possano essere molto preziosi per i pirati informatici, che grazie all’accesso al sistema hanno avuto la possibilità di ottenere informazioni utili per portare, ad esempio, attacchi di phishing particolarmente efficaci. Chi potrebbe infatti diffidare di un’email proveniente nientemeno che dalla BCE?

Secondo quanto si legge nel comunicato, l’attacco avrebbe messo a rischio i dati di 481 soggetti iscritti al servizio, anche se si specifica che la violazione non ha interessato le password. Pochi i dettagli riguardo le modalità usate dai pirati per portare l’attacco. Si parla di una “iniezione di malware” nei server.

Il vero problema è che, secondo gli esperti, la violazione sarebbe avvenuta diversi mesi fa: addirittura nel dicembre del 2018. Non è escluso, quindi, che i pirati abbiano già sfruttato il sito di BIRD come “pivot” per portare degli attacchi agli istituti bancari che usano il servizio.

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