Attacco Kerberos Bronze Bit: ecco perché aggiornare subito i sistemi


Comparso il primo Proof of Concept che permette di sfruttare la tecnica per aggirare i sistemi di autenticazione in rete basati su Windows.

Spesso gli esperti di sicurezza rischiano di essere considerati i “grilli parlanti” del mondo IT. I continui richiami ad applicare gli aggiornamenti, infatti, vengono spesso considerati eccessivi o allarmistici. L’urgenza, in questo caso, è però più che giustificata.

A far scattare l’allarme è un’applicazione pratica di Kerberos Bronze Bit, una vulnerabilità scoperta già da qualche tempo e che consentirebbe a un pirata informatico di accedere alle aree riservate delle reti aziendali aggirando il sistema di autenticazione Kerberos.

La vulnerabilità (CVE-2020-17049) è in realtà una variante di Golden Ticket e Silver Ticket, emerse negli anni scorsi. Si tratta di tecniche che permettono di sfruttare gli hash di autenticazione di un sistema compromesso per ottenere l’accesso ad altre macchine nella stessa rete.

Insomma, qualcosa che non consente l’intrusione ai pirati informatici, ma gli rende molto più facile eseguire il movimento laterale all’interno dei sistemi informatici.

Adesso Jake Karnes, ricercatore presso NetSPI, ha pubblicato un report in cui descrive le conseguenze pratiche legate alla presenza della falla di sicurezza all’interno dei sistemi.

Kerberos

A rendere più spinosa la questione, però, è che in questo caso gli amministratori IT potrebbero avere maggiori resistenze nell’applicare la patch sviluppata da Microsoft.

Un primo aggiornamento, infatti, era stato rilasciato già lo scorso novembre, ma la sua applicazione aveva creato seri problemi di funzionamento nel sistema di autenticazione e la maggior parte delle aziende aveva disinstallato l’aggiornamento.

Insomma: il rischio non è solo che la vulnerabilità venga distrattamente percepita come qualcosa di “vecchio” o già corretto, ma anche che gli stessi tecnici preferiscano evitare grattacapi a livello di gestione di Kerberos.

Una scelta davvero rischiosa, considerato che Karnes ha anche sviluppato un Proof of Concept (consultabile a questo indirizzo Internet) per sfruttare la vulnerabilità e, di conseguenza, il suo utilizzo è adesso molto più semplice per chiunque.

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