Auto, si ferma l’emorragia del mercato italiano. Crescono le elettriche ibride (+12%)

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Un mercato che ferma la caduta

Nel mese di luglio di quest’anno si è fermata la grave emorragia che ha colpito il mercato automobilistico italiano dal 2020 ad oggi. Le nuove immatricolazioni registrate dall’Unrae sono state 109.580, lo 0,8% in meno rispetto a luglio 2021, sostanzialmente un pareggio. Crescono solo le elettriche ibride e tornano in positivo anche quelle a benzina.

Fine della crisi? Inutile dire che è troppo presto affermarlo. Se si confronta il dato attuale con quello dello stesso periodo del 2020 e del 2019, infatti, emerge ancora un divario enorme in termini di nuove immatricolazioni, rispettivamente un -20% e un -28%.

Se andiamo a vedere i dati delle nuove immatricolazioni nel mese di luglio e nel cumulato gennaio-luglio, possiamo vedere che le auto a benzina segnano di nuovo, dopo diversi trimestri negativi, un timido dato positivo, con un +2,6%, mentre tra le vetture elettriche aumentano le vendite solo quelle ibride, con un deciso +12,4%.

Le vendite di auto elettriche

Andando a vedere i numeri delle principali tipologie di auto elettriche sul mercato, come detto, le ibride hanno registrato un confortante +12,42% di nuove immatricolazioni nel mese di luglio 2022, con 36.841 unità vendute e una quota mercato del 33,1% sul totale.

Buono anche il cumulato gennaio-luglio 2022, con 266.019 nuove immatricolazioni, che valgono il 33% del mercato auto italiano per il periodo considerato.

Ora le note dolenti del comparto eMobility. Per le auto ibride elettriche con spina o PHEV le nuove immatricolazioni sono state 5.133 contro le 6.354 dello scorso anno, in calo forte del 19,2%, per una quota di mercato del 4,6% (contro il 5,7% del luglio 2021).

Le perdite qui si estendono anche al cumulato gennaio-luglio 2022, con 42.465 nuove immatricolazioni e il 5,3% del mercato nazionale.

Negativo anche il dato delle auto 100% a batteria, che hanno registrato 3.617 nuove immatricolazioni a luglio 2022, un crollo del 29,2% su base annua, per il 3,3% del mercato auto nazionale nel mese (in calo dal 4,6% dello scorso anno).

Perso rispetto all’anno passato anche il 19% delle vendite di nuove auto nel cumulato dei sette mesi del 2022, con 28.703 nuove immatricolazioni contro le 35.499 del 2021.

Non è crisi, ma il settore delle auto elettriche va rafforzato

I principali problemi del mercato delle auto elettriche si conoscono da tempo. Si sapeva che prima o poi la furia iniziale delle vendite si sarebbe esaurita e i limiti del settore sarebbero emersi con forza.

Sono mesi che si indica la strada da seguire: non basta incentivare all’acquisto, servono batterie più potenti e soprattutto un numero molto più alto di punti di ricarica, rispetto a quello odierno, con particolare attenzione alla rete autostradale.

È nostro dovere insistere ancora per accelerare l’infrastrutturazione del Paese. Urge ormai un puntuale cronoprogramma con tempi, luoghi, tipologie di colonnine da installare e chiara indicazione dei soggetti incaricati di effettuare gli investimenti. E servono misure volte a incentivare la diffusione di infrastrutture di ricarica privata”, ha affermato il Presidente di Unrae, Michele Crisci, nel commento ai dati sulle immatricolazioni.

Ad oggi, lungo la nostra rete autostradale, solo l’11% delle stazioni di servizio è dotata di punti ricarica, di cui ultra veloci (HPC) solo il 7,5%.

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