Fastweb+Vodafone, nel primo trimestre redditività a 460 milioni (+7,4%) con sinergie. Swisscom pronta a trattare con Inwit sulle torri
Swisscom, per le torri il nodo è il prezzo: “Pronti a discutere con Inwit”
Il braccio di ferro tra Fastweb e Inwit non si risolverà a breve ma Fastweb+Vodafone potrebbe restare se si scioglie il nodo del prezzo. “Ci aspettiamo ci vorrà un po’ di tempo per risolvere, non mi aspetto alcuna risoluzione rapida” risponde il Ceo di Swisscom Christoph Aeschlimann alle domande degli analisti in conference call. “Abbiamo provato a negoziare molte volte con Inwit e loro hanno rifiutato di entrare in discussione con noi, alla fine forzandoci ad uscire”. “Questo non ci impedisce di continuare a investire sul mercato, stiamo costruendo nuove torri, e continueremo a farlo in Italia, ma allo stesso tempo dobbiamo arrivare a costi sostenibili e questo è il motivo per cui stiamo lavorando con Tim per preparare il nostro plano di migrazione. Se Inwit fosse aperta a discutere per tornare a costi sostenibili, siamo aperti a farlo per trovare un accordo”, aggiunge.
La strategia di migrazione comunque, precisa il manager, sarà discussa con Inwit e il tavolo non si è ancora aperto ma “la time line potrebbe essere la stessa di Tim” che ieri ha fatto sapere che potrebbe uscire in 10 anni. “Siamo in discussione con le altre società di torri, stiamo lavorando anche su come costruire nuove torri direttamente o in joint venture”. “La migrazione potrebbe durare almeno tre anni dal momento in cui il contratto finisce, quindi 5 anni di migrazione”.
INWIT: dichiarazioni CEO di Swisscom false e tendenziose
“INWIT si vede costretta suo malgrado a rettificare quanto oggi, ancora una volta, incautamente comunicato da Swisscom in nome e per conto della controllata italiana Fastweb.
Non corrisponde al vero, infatti, che INWIT si sia “rifiutata di avviare discussioni” con Fastweb, “costringendo[la] infine a dare disdetta all’intero contratto di MSA”. È vero l’esatto contrario: come agevolmente documentabile, INWIT ha reiteratamente offerto concrete soluzioni migliorative dei termini del MSA in ottica di creazione di valore per entrambe le parti, suggerendo altresì di affrontare la questione relativa alla durata del MSA nelle forme della negoziazione assistita o in sede arbitrale. Fastweb ha irragionevolmente ritenuto di non accogliere tali proposte, contrapponendo una iniqua revisione delle condizioni del MSA secondo termini economicamente esorbitanti, e sempre nella modalità “prendere o lasciare”, cui ha fatto seguito l’introduzione di un giudizio di merito a fini dilatori, nell’ambito del quale INWIT ha dovuto formulare un’istanza cautelare onde far valere, con l’urgenza del caso, le proprie ragioni.
Riservato ogni diritto e azione“.
Fastweb+Vodafone, nel primo trimestre redditività a 460 milioni (+7,4%) con sinergie
Fastweb+Vodafone chiude il primo trimestre 2026 con risultati finanziari e performance in linea con le attese.
Prosegue la strategia basata sulla generazione di valore per tutti i segmenti di clienti – B2C, B2B e Wholesale – basata su innovazione, qualità e acquisizione di clientela ad alto valore, con l’obiettivo di stabilizzare i ricavi da servizi Telco e la marginalità complessiva, focalizzandosi sulla crescita dei ricavi da servizi ICT e beyond the core.
Clienti in calo
Al 31 marzo 2026 i clienti mobili, residenziali e business si attestano a 19 milioni 910 mila, in lieve flessione dello 1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per una market share stabile pari al 26%. I clienti residenziali e business di rete fissa sono 5 milioni 550 mila (-2,0%), per una market share, anch’essa stabile, pari al 30%.
Ricavi in flessione del 4,5%
I ricavi totali nel trimestre si attestano a 1.737 milioni di euro (-4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025). Nonostante la flessione dei ricavi, l’EBITDA after lease (EBITDAaL) è cresciuto a 457 milioni di euro (+8,5% su base annua), grazie al contributo delle sinergie e delle efficienze di costo. Le CAPEX ammontano a 339 milioni di euro (-11% rispetto al 1° trimestre 2025) e l’Operating Free Cash Flow (OpFCF) è pari a 118 milioni di euro.
Redditività in crescita del 7,4%
Escludendo i costi derivanti dall’integrazione, l’adjusted EBITDAaL è invece pari a 460 milioni di euro (+7,4% rispetto al 1° trimestre 2025) mentre i CAPEX adjusted si attestano a 304 milioni di euro (-17,95% rispetto al 1° trimestre 2025). L’adjusted Operating Free Cash Flow si attesta a quota 155 milioni di euro, grazie al completamento di progetti strutturali e ad una rigorosa disciplina delle spese in conto capitale, oltre che una diversa distribuzione temporale degli investimenti tra i trimestri, in linea con le guidance 2026.
Nel segmento B2C, che continua ad essere caratterizzato da una pressione competitiva elevata, i clienti mobili si attestano a 15.437 milioni e i clienti fissi a 4.440 milioni. I ricavi complessivi del segmento residenziale si attestano a 787 milioni di euro, registrando una flessione del 5,4% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. La focalizzazione sulla strategia a valore continua a generare effetti positivi sia rispetto all’ARPU che alla fidelizzazione della base clienti. Il divario nell’ARPU tra i clienti acquisiti e quelli che hanno disdetto il contratto si è ridotto in modo significativo (del 43% nel settore della telefonia mobile e del 21% in quello della banda larga), riflettendo una strategia di acquisizione più orientata al valore e un miglioramento della qualità complessiva e del valore nel tempo della base clienti; anche il tasso di abbandono è migliorato in modo significativo, diminuendo di 2,4 punti percentuali nel settore della telefonia mobile e di 4,2 punti percentuali in quello della banda larga rispetto al primo trimestre.
Crescono i ricavi beyond the core
Allo stesso tempo continuano a segnare una crescita sostenuta i ricavi generati dai servizi beyond the core. Fastweb Energia – ora disponibile anche per i clienti Vodafone – ha raggiunto 119.000 clienti (140.000 includendo i clienti B2B, +184% rispetto all’anno scorso) al 31 marzo 2026. A guidare l’adozione è un approccio trasparente, senza sorprese in bolletta, che consente alle famiglie di pianificare con certezza la propria spesa energetica.
I ricavi della Business Unit B2B si attestano a 739 milioni di euro (-6,9% rispetto al primo trimestre 2025). Una flessione in parte non strutturale che riflette la fisiologica rinegoziazione di alcuni contratti di connettività di grandi clienti, mentre rimane sostanzialmente stabile la base clienti e cresce il portafoglio ordini da parte della Pubblica Amministrazione.
Continua anche nel primo trimestre 2026 l’ottima performance del segmento Wholesale, a conferma della sua centralità nella strategia di Fastweb + Vodafone. Nel primo trimestre 2026 il numero di linee fisse a banda ultralarga fornito a operatori terzi si attesta a 1,194 milioni, in crescita del 23,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre il numero di linee mobili wholesale crescono a 8,190 milioni (+20,7%). I ricavi totali del segmento si attestano a 205 milioni di euro, in aumento del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I continui investimenti in infrastrutture, tecnologie e competenze posizionano Fastweb + Vodafone come operatore di riferimento per la costruzione della sovranità digitale del Paese mettendo a disposizione di imprese e PA un ecosistema digitale in grado di integrare infrastrutture proprietarie di rete fisse e mobili e data center, tecnologia Cloud e Cybersecurity e potenza computazionale AI assicurando resilienza e pieno controllo dei dati end to end. Continua, in particolare, la performance positiva delle soluzioni di Intelligenza Artificiale di Fastweb AI Work, la piattaforma che integra GenAI e AI agentica per offrire ad aziende, PMI e PA soluzioni sicure e compliant alle normative. Alla fine del periodo sono più di 35.000 le licenze sottoscritte. A queste si aggiungono oltre 50 progetti di Intelligenza artificiale sviluppati per aziende e pubblica amministrazione.
Integrazione, rete e infrastrutture
Il processo di integrazione procede in linea con i piani. Nel primo trimestre del 2026 le sinergie hanno raggiunto i 77 milioni di euro, principalmente grazie al completamento della migrazione delle SIM Fastweb Mobile sulla rete proprietaria e a ulteriori efficienze di costo. Le sinergie annue complessive a regime sono stimate in circa 300 milioni di euro entro la fine del 2026.
L’integrazione sta procedendo anche sul fronte organizzativo, grazie all’introduzione di politiche del personale armonizzate, tra cui la settimana lavorativa corta e un potenziamento dello smart working.
Prosegue l’espansione delle infrastrutture proprietarie dell’azienda, con la rete mobile 5G che raggiunge a fine marzo l’89% di copertura della popolazione nazionale, +4 p.p. rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Mentre aumenta di 6 p.p. la copertura della rete in fibra FTTH che raggiunge il 58% del territorio nazionale. Sulla base della strategia orientata a fornire la migliore esperienza di servizio ovunque, Fastweb + Vodafone offre a tutti i propri clienti, attraverso gli asset di rete di Fastweb e Vodafone Italia, la più performante connessione disponibile.
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