L’AI conquista l’Automotive: entro il 2030 la userà il 72% dei produttori
L’automobile si prepara a cambiare pelle. E non soltanto perché il motore elettrico continua a guadagnare terreno rispetto a quello tradizionale. Nei prossimi cinque anni sarà soprattutto la tecnologia a ridisegnare l’industria automotive, dalla progettazione fino ai servizi offerti ai clienti.
Secondo il Global Automotive Outlook di PwC appena pubblicato la percentuale di aziende automotive che utilizza intelligenza artificiale e altre tecnologie avanzate lungo la catena del valore è destinata a salire dal 47% attuale al 72% entro il 2030.
Auto sempre più piattaforma tecnologica
Una crescita che fotografa una trasformazione ormai strutturale: l’auto non è più soltanto un prodotto industriale, ma sempre più una piattaforma tecnologica fatta di software, dati e servizi digitali.
L’AI entra nel cuore delle strategie per il 51% dei dirigenti
L’intelligenza artificiale è già al centro delle strategie dei costruttori. Il 51% dei dirigenti intervistati da PwC la considera una delle tecnologie più importanti per raggiungere gli obiettivi aziendali nei prossimi anni.
Seguono batterie e sistemi di propulsione elettrica, indicati dal 41% degli executive, mentre il 39% considera strategica la connettività e il software a bordo.
La trasformazione coinvolge ormai ogni area della filiera: ricerca e sviluppo, produzione, gestione delle catene di fornitura, vendite e funzioni aziendali.
“Il veicolo non è più definito dall’acciaio che esce dalla fabbrica, ma sempre più da software, servizi digitali e analisi dei dati”, osserva Harald Wimmer, Global Automotive Leader di PwC Germany.
La concorrenza arriva da altri settori adiacenti: tecnologia ed energia
A rendere più complessa la trasformazione è l’arrivo di nuovi concorrenti. Quasi la metà dei dirigenti, il 46%, considera le aziende provenienti da settori adiacenti, soprattutto tecnologia ed energia, una delle principali fonti di competizione nei prossimi cinque anni.
Digitale nuovo campo di gioco
È un cambio di scenario importante per un settore storicamente chiuso e abituato a confrontarsi soprattutto al proprio interno. Oggi, invece, una parte crescente della competizione si gioca sulle competenze digitali, sull’accesso ai dati, sui servizi e sulle piattaforme tecnologiche.
Non sorprende quindi che il 64% delle aziende intervistate stia puntando sulla partecipazione a ecosistemi industriali più ampi.
Software e guida autonoma diventano nuove fonti di ricavi
Il peso delle società tecnologiche è destinato a crescere anche nelle partnership strategiche. Le aziende automotive si aspettano che i gruppi tech diventino nei prossimi cinque anni i loro principali collaboratori, superando i tradizionali partner industriali.
Guida autonoma in crescita in prospettiva
Un altro indicatore arriva dalla guida autonoma e dai sistemi avanzati di assistenza alla guida, gli ADAS. La quota di costruttori che considera queste tecnologie tra le prime tre fonti di ricavi dovrebbe passare dal 9% attuale al 24% nel 2030.
Il confine tra casa automobilistica e azienda tecnologica diventa così sempre più sottile.
Il nodo delle competenze
A pesare sono anche le competenze. La carenza di talenti viene indicata dal 51% dei dirigenti come uno dei principali ostacoli alla creazione e alla cattura di valore, mentre il 45% segnala le competenze dell’attuale forza lavoro. Proprio AI e ingegneria del software figurano tra le capacità considerate più importanti per il futuro.
L’elettrico accelera
Sul fronte della propulsione, il quadro delineato da PwC conferma la progressiva crescita dell’elettrico. Nei prossimi cinque anni la quota dei veicoli elettrici a batteria dovrebbe passare, in media, dal 18% al 30% della produzione.
Di contro, la quota dei veicoli con motore a combustione interna è attesa in calo dal 60% al 41%.
Il cambiamento sarà ancora più marcato in Cina, dove i BEV dovrebbero raggiungere il 40% della produzione, rispetto al 29% attuale. Nello stesso periodo, i veicoli con motore endotermico dovrebbero scendere dal 43% al 29%.
Dai privati alle flotte: cambia il cliente
Anche il profilo del cliente è destinato a cambiare. Secondo le previsioni raccolte da PwC, entro cinque anni il 33% dei ricavi delle aziende automotive potrebbe arrivare da nuovi segmenti di clientela, rispetto al 21% attuale. Tra questi ci sono operatori di flotte commerciali, società di servizi di mobilità e governi.
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