OSTIA,LA CARITA’SALE IN CATTEDRA
La Prefettura XXVI della Diocesi di Roma si ‘sposta’ presso la Chiesa di San Nicola di Bari ed è don Roberto Visier il nuovo Parroco Prefetto con il compito anche di avvicinare i Parroci e Sacerdoti , le Chiese e le Comunità dalle diverse e tante Parrocchie di Ostia.
Succede a don Salvatore Tanzillo che a sua volta aveva ricevuto il testimone da mons. Giovanni Falbo. E allora dalla Cultura , all’Identità cittadina nel Santo Patrono Agostino e alla ricerca di maggiore ecclesialità, lo sguardo del Santo Spirito ora si sposta sulla CARITA’, verso le mani piagate dei malati, il costato forato degli oppressi, le tempie trafitte dei soli, i piedi scalzi e rovinati dei più fragili, la voce tremula di chi chiede conto.
Gli occhi delle Chiese Cristiane di Ostia , di tradizione cattolica romana (ma non solo, ndr), da oggi sanno di poter guardare alla Carità verso gli Ultimi come Nord, come Rotta per riconoscersi sempre più nella coerenza del messaggio verace che Gesù ci da mandato ad operare per il nostro Territorio, come è testimoniato anzitutto da questa Chiesa di San Nicola così sempre più vicina alla Pastorale del Vescovo di Roma Papa Francesco, cittadina e universale, e attraverso i suoi più stretti collaboratori, oggi Cardinal Vicario Angelo De Donatis, mons. Gianrico Vescovo Ruzza, ausiliare per Roma Sud e Ostia.
E’ stata profetica , in qualche modo, la prima visita del Cardinale Angelo De Donatis proprio a San Nicola in Ostia Lido, ormai qualche anno fa, e le sue parole nella riflessione del Vangelo quando accennava al Signore come ‘vasaio’ che iniziava a modellare e continuava a formare una Città e una Comunità. E l’indicazione verso la Preghiera verso Gesù Eucarestia che avrebbe cambiato le cose in profondità.
Si, perché dal momento che la Chiesa di San Nicola, in Via Passeroni, ha organizzato una stanzetta sempre aperta alla Preghiera di fronte a Gesù Eucarestia si è impresso un cambiamento anzitutto nella Comunità Parrocchiale ma progressivamente verso tutta Ostia. Il vecchio lentamente lascia spazio al nuovo.
Da allora San Nicola è stata – come ci dice il Santo Padre – un ‘ospedale da campo’. L’indimenticato e indimenticabile ‘don Paolo’ Vescovo Lojudice lo aveva notato fin da subito, il più Bergogliano dei Vescovi, benedicendo ‘i Servizi e le Docce’ per i poveri e portando il dono di Papa Francesco nelle stanzette della chiesa: un’asciugatrice e una lavatrice per i panni dei poveri.
E da lì il coinvolgimento dei volontari, quelli di sempre – come le Vincenziane – e quelli nuovi come le Dame dell’ Unitalsi sempre più tutti in un concetto di Caritas di Prefettura e Diocesana che non limita la sua azione ad una chiesa ma che si allarga e fa Rete con il Territorio. Un ambito intrapreso a livello operativo da don Tanzillo Prefetto Parroco ma che è ancora tutto da edificare quello appunto delle realtà di Prefettura Diocesana, ma che iniziano a muoversi; anche il gruppo di Comunicazione Interparrocchiale ‘Messaggeri nella Bottiglia‘ ha scelto di Servire in aiuto e sotto la responsabilità del nuovo Parroco Prefetto don Roberto appunto al fine di rafforzare questa collaborazione tra Chiese e Territorio anzitutto tra realtà Parrocchiali nella conoscenza delle attività e nella visita del Vescovo presso le diverse Comunità.
E quindi le esperienze delle Messe di intercessione e guarigione, della processione con la madonnina di Lourdes nell’Ospedale Grassi, la santa Messa nelle zone della Prostituzione, i pranzi per i bisognosi e di intercultura con Cristiani Protestanti e Ortodossi , anche con i mussulmani e infine l’attenzione verso le Comunità Polacca e Ucraina..
Un cambiamento che lo Spirito Santo ha impresso con Forza mutando via via l’immagine della chiesa e che non è stato semplice. Don Roberto ha visitato la Moschea di Ostia, in un incontro informale, è stato nelle case occupate, nel campo rom, si è esposto tanto; alla sua porta tanti malati, poveri, anche delinquenti. Ed è accaduto – a onor di cronaca – che alcuni parrocchiani abituati evidentemente ad un modello troppo vecchio ed esteriore di chiesa – abbia criticato (e a volte ancora critica) additando di aver trasformato questa chiesa in un “ricovero per sbandati e sporcaccioni che sarebbero da allontanare” perché farebbero scappare alcune ‘famigliole benestanti’ ed evidentemente gli introiti derivanti dai riti e dalle cerimonie di tali benvestiti.
E invece se si mantenesse il cuore aperto verso questa gente che viene a chiedere aiuto e lo sguardo della Carità, il punto di vista di Dio, si potrebbe osservare davvero il miracolo quotidiano di chi a terra piano piano si rialza. E’ bello vedere infatti alcuni di questi ultimi piano piano aiutare la comunità parrocchiale nelle pulizie, nell’ organizzazione, a volte trovare lavoro perché sono stati accolti e hanno trovato un senso di casa.
Ecco, il messaggio di Papa Francesco che riavvicina al Vangelo e quindi a Gesù lo spirito del Cristianesimo cattolico qui soffia con potenza e si vede concretamente ; con questa scelta di don Roberto Parroco ciascuno a Ostia potrà sapere evidentemente dove ci sia la presenza del Signore veracemente e per vederLo bene bisognerà, paradossalmente, avvicinarsi a questa Chiesa degli Ultimi e alle loro storie.
Questa Chiesa di Ostia fa RETE , non rimane chiusa dietro al muretto e alle proprio realtà dei movimenti, vive il Territorio. Anzitutto il Signore l’ha posta di fronte ai Servizi Sociali del Municipio X di Roma (solo a 5 metri) , di fronte all’Ospedale GB Grassi, e vicina ad altre Comunità di altre Religioni. E quindi via via don Roberto Visier si sta prendendo sotto braccio con le Consulte Istituzionali del Volontariato e dell’Inclusione Sociale e con i Fratelli Cristiani Ortodossi e Protestanti, nello Spirito di Assisi e nell’Ecumenismo, e proprio a giorni uscirà il suo primo articolo su Duilio Magazine nella rubrica ‘Ut Unim Sint’ edito dalla Ciurma con l’introduzione del Prof. Guido Antiochia per continuare ad edificare quel ‘Ponte tra i Cuori’ e che verrà distribuito anche nelle scuole e nelle chiese.
In ultimo le più recenti aperture coraggiose: l’aperura di qualche settimana fa del Cenrtro di accoglienza e Aiuto alla Vita (Cav), i ‘Medici senza fissa Dimora’ e infine la vicinanza davvero fraterna al nuovo Vescovo Ruzza nell’accompagnarlo sul Territorio , nelle varie Chiese per presentare tanti nuovi Parroci e Sacerdoti per cui davvero si può parlare di nuovo ‘Volto Cristiano’ di Ostia che via via avremo modo di conoscere.
Non ci rimane che ringraziare il Signore di queste Benedizioni e gli chiediamo di mantenerci il Cuore aperto e lo Sguardo limpido capace di veder questa realtà bella compiersi con il Suo Aiuto.
Riportiamo l”intervista di diversi anni fa a don Roberto Visier .
Posted by Stefano Di Tomassi on Saturday, December 6, 2014
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