PNRR, la Corte dei Conti promuove il digitale: obiettivi raggiunti in anticipo

La Corte dei Conti ha rilevato che gli obiettivi di digitalizzazione fissati dalla missione 1 del Pnrr sono stati “pienamente raggiunti e, in alcuni casi, superati”. È quanto si legge in una relazione della Corte, che segnala il raggiungimento anticipato dei target relativi al rafforzamento dell’adozione delle piattaforme nazionali di identità digitali SpidCie e dell’Anpr. Tra questi figurano i due target Ue previsti per il 2025 sul rilascio di oltre 42,3 milioni di Cie e l’adozione di Spid da parte di 10.217 Pubbliche amministrazioni.

Le risultanze

Promossa anche la piattaforma di notifiche digitali Send, con cui sono risultati integrati più di 6.700 enti al 31 dicembre 2025; “esito – spiega la Corte – che ha consentito di realizzare (e superare) anticipatamente il target Ue (M1C1-151) previsto per la fine del Pnrr”, che prevedeva l’adozione della piattaforma per la notifica elettronica di avvisi giuridicamente vincolanti da parte di almeno 6.400 PA.

Tra i risultati evidenziati figurano oltre 12 mila amministrazioni pubbliche — tra Comuni e scuole — che hanno rinnovato siti web e servizi digitali, migliorando accessibilità e semplicità d’uso per cittadini e imprese. Un percorso sostenuto dagli investimenti della misura “Esperienza del cittadino nei servizi pubblici” del Pnrr.

Restano però alcune criticità, soprattutto nel settore cultura, in quello sanitario e in quello infrastrutturale. La Corte segnala ritardi nell’ammodernamento tecnologico e digitale degli ospedali, per quanto la digitalizzazione dei pronti soccorso proceda a buon ritmo, e richiama il rischio che continue rimodulazioni del Piano possano rallentare o ridimensionare alcuni interventi strategici.

Butti: “Stiamo correndo nella giusta direzione”

La dichiarazione completa del Sottosegretario all’innovazione tecnologica Alessio Butti:

La relazione della Corte dei conti certifica il lavoro svolto sul PNRR e conferma che, sul digitale, il Paese sta correndo nella direzione giusta. È un risultato che accogliamo con grande soddisfazione, perché riconosce uno sforzo collettivo: il lavoro di coordinamento del Governo, l’impegno del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, la collaborazione costante con le amministrazioni centrali e territoriali e il contributo quotidiano di tutte le strutture coinvolte nell’attuazione del Piano.

La Corte dei Conti scrive “in alcuni casi gli avanzamenti sono addirittura superiori a quanto programmato. Ad esempio, le misure per rafforzare l’uso della carta d’identità elettronica e dello Spid, o ancora le notifiche digitali e l’Anagrafe nazionale, sono state completate in anticipo sui tempi”. In effetti, i target raggiunti in anticipo, nel caso dell’identità digitale quasi due anni prima di quanto previsto dall’UE, sono molteplici e testimoniano il cambio di passo di questi ultimi 36 mesi. In linea con la relazione della Corte dei Conti sono i numeri del Digital Decade Report UE, che mostrano come l’Italia sia passata (in un solo anno) dal 68% all’83% nei servizi pubblici digitali ai cittadini, superando per la prima volta la media UE oltre a paesi storicamente più performanti in questo ambito come Francia e Germania. 

Siamo consapevoli che la fase finale del PNRR richiede ancora massima attenzione, capacità di esecuzione e senso di responsabilità. Ma questo riconoscimento conferma la solidità del percorso intrapreso: ora dobbiamo completare il lavoro, consolidare quanto realizzato e trasformare gli obiettivi del Piano in capacità permanente al servizio del Paese.

MISSIONE 1 – digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo

Taluni interventi relativi alla digitalizzazione dei servizi pubblici sono risultati completati in anticipo rispetto ai termini concordati (“Esperienza dei cittadini – Miglioramento della qualità e dell’utilizzabilità dei servizi pubblici digitali“– M1C1I1.4.1; “Rafforzamento dell’adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell’Anagrafe nazionale (ANPR)” – M1C1I1.4.4; “Digitalizzazione degli avvisi pubblici” – M1C1I1.4.5), superando in alcuni casi gli obiettivi previsti dal PNRR. Tuttavia, con particolare riferimento alla realizzazione della piattaforma per le notifiche digitali, si evidenzia il mancato accesso alla medesima da parte di Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate–Riscossione come primari notificatori.

Invece, per quanto concerne le misure a sostegno di cultura e turismo, la Sezione ha riscontrato criticità tali da determinare, a seguito della CID adottata il 27 novembre 2025, per un intervento il differimento dell’ultimo Target al 31 agosto 2026 (“Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art)” – M1C3I2.4, a causa della presenza di alcuni lavori ancora fermi allo stato di progettazione), mentre per un’altra iniziativa è stata decisa l’eliminazione dell’obiettivo finale (“Valorizzazione, competitività e tutela del patrimonio ricettivo attraverso la partecipazione del Ministero del Turismo nel Fondo Nazionale del Turismo” – M1C3I4.2.6, poiché la riqualificazione di almeno 12 proprietà immobiliari con il sostegno del FNT, è risultato raggiunto per meno del 50%).

MISSIONE 6 – salute

Per le “Case della Comunità e presa in carico della persona” (M6C1I1.1) ed il “Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)” (M6C1I1.3), i cui obiettivi sono stati dapprima ridotti con la CID adottata l’8 dicembre 2023 e poi oggetto di semplificazione amministrativa per effetto della modifica approvata lo scorso 27 novembre, la Sezione ha rilevato uno stato di avanzamento in linea con il tempestivo e soddisfacente conseguimento dei Target previsti alla scadenza. Infatti, è stato riscontrato l’avvio di lavori in misura superiore rispetto al quantum di opere concordate con la Commissione Ue.

Una situazione più eterogenea è stata ravvisata per quanto concerne l’iniziativa denominata Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero” (M6C2I1.1), considerata anche la sua composizione in due distinti sub–investimenti (per un totale di 4 interventi). In particolare, alla maggiore digitalizzazione dei dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA) ed al completo rinnovamento tecnologico delle grandi apparecchiature sanitarie ormai prossimo, si contrappone la necessità di accelerare l’aumento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva e l’ammodernamento dei pronto soccorso. Per la soluzione di tali criticità, è opportuno rafforzare la governance ministeriale rispetto alle singole iniziative, al fine di individuare e rimuovere gli ostacoli procedurali, che hanno rallentato l’avanzamento dei lavori.

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