RINALDI: RESPINTI GLI EMENDAMENTI A FAVORE DEI DISABILI. A Bruxelles si vota non sui contenuti, ma sui pregiudizi

Ieri si è votato su quattro emendamenti a favore dei disabili proposti dal Gruppo Identità e Democrazia di cui fa parte la Lega. Questi quattro emendamenti avrebbero dovuto entrare in un documento che, pur non essendo vincolante, avrebbe guidato la politica della disabilità europea per i prossimi dieci anni. Però questi emendamenti, che avrebbero di molto migliorato la qualità di vita dei bisognosi, non sono stati approvati. I motivi? I preconcetti ideologici: infatti a favore anni votato ID, ovviamento, i Conservatori con Frateli d’Italia e, fra le altre formazioni, la componente del PD e del M5s, perchè , probabilmente, hanno letto e capito le misure. Però la sinistra e perfino il PPE hanno votato contro, di principio. Si può, come PPE, partito dalla tradizione cristiana che include anche Forza Italia, essere contrari ai disabili? Si, si può, quando si vota per preconcetto e guidati dai tedeschi e dagli austriaci… “Ovviamente” i Verdi, noti paladini a difesa delle disuguaglianze a parole nei fatti ha votato contro!
Buon ascolto!
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e qui la spiegazione degli emendamenti:
Ecco cosa succede nel Parlamento europeo: bocciati gli emendamenti presentati dalla Lega e dal Gruppo Identità e Democrazia a favore dei disabili nella Risoluzione ai fini dell’indirizzo della UE per i prossimi 10 anni in tema disabilità. Poi però gli stessi invocano in Europa nessun tipo di discriminazione quando si organizzano dibattiti per casi come quello di Floyd…
Gepostet von Antonio Maria Rinaldi am Donnerstag, 18. Juni 2020

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