Riunione Ue sui migranti, chat Delmastro, rottura campo largo. Cosa succede in Parlamento

La Giornata Parlamentare è curata da Nomos, il Centro studi parlamentari, e traccia i temi principali del giorno. Ogni mattina per i lettori di Key4biz. Per leggere tutti gli articoli della rubrica clicca qui. 

Tensione tra Madrid e Roma sui migranti. Oggi si riunisce l’Ue

Non si placa lo scontro tra Roma e Madrid dopo la crisi di Ceuta e la sospensione dell’accordo Schengen voluta dal Governo di Giorgia Meloni. A riaccendere la miccia è stato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares che, in un’intervista alla tv pubblica Tve, ha affermato che l’esecutivo italiano “non è stato all’altezza” della situazione. L’Italia è “inondata dai migranti”, ha sostenuto il capo della diplomazia iberica, ricordando le crisi vissute a Lampedusa. Albares ha affermato che Roma non è in grado di risolvere la situazione dell’isola, come invece ha fatto la Spagna a Ceuta in poche ore, rimandando le decine di migliaia di migranti in Marocco.

Il Ministro ha affermato poi che il nostro Paese è quello con “il maggior numero di arrivi d’irregolari in Europa” e ha fatto notare che la Spagna è stata solidale con l’Italia quando si è trattato di accogliere migranti. A rispondere ad Albares è stato il vicepremier Antonio Tajani: “Dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60% su base annua. Da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023”, ha rimarcato affermando che gli arrivi irregolari via mare al 15 luglio 2026 sono stati 15.323, -54% rispetto al 2025 e -50% sul 2024. Prendendo il periodo di riferimento tra l’inizio dell’anno e il 15 luglio, secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell’Interno spagnolo, le persone arrivate via mare nel Paese iberico sono state 11.488, meno quindi che in Italia, con una riduzione del 36,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il confronto a distanza tra Roma e Madrid arriva alla vigilia della riunione straordinaria dei Ministri dell’Interno dell’Ue in programma questa mattina che è stata chiesta sia dal premier spagnolo Pedro Sanchez che dai Governi di Italia e Danimarca. A stemperare le tensioni ci ha provato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che, rispondendo alla lettera ricevuta da Sanchez sabato, in cui il leader socialista ha lamentato una mancanza di solidarietà da parte di alcuni Paesi europei contestando la decisione di sospendere l’accordo Schengen, ha lodato la risposta alla crisi messa in atto da Madrid e Rabat. Von der Leyen ha rimarcato che la migrazione richiede una risposta europea e ha definito “fondamentale” la solidarietà. Ha poi però sottolineato che i fatti di Ceuta mettono in evidenza “la necessità di rafforzare ulteriormente i confini” europei “nei punti critici”. Occorre rafforzare la cooperazione con i partner dell’Ue, rafforzare ulteriormente le frontiere esterne, attuare sistemi di allerta precoce, smantellare le reti di trafficanti e rafforzare i rimpatri, ha scritto von der Leyen, punti che saranno all’ordine del giorno della riunione dei Ministri europei.

La Giunta del Regolamento rinvia decisione sulle chat di Delmastro

Nulla di fatto in Giunta per il regolamento della Camera chiamata a decidere sulla possibilità di accedere, per i componenti della giunta per le autorizzazioni, alle chat di Andrea Delmastro inviate dalla Procura e contenute in un cd sottochiave. Il voto finisce 7 a 6 a favore della maggioranza con l’esponente di Azione, Antonio D’Alessio, che lascia la riunione prima del voto finale. Il nodo è dunque rinviato, ma non mancano le polemiche. Il presidente della Giunta Devis Dori punta il dito: “Rimettendo il voto sull’acceso ai documento ad un voto in maggioranza è chiaro che viene meno la natura di garanzia dell’organismo che presiedo”. All’attacco anche il M5S che parla di “un precedente pericolosissimo. Sarà la maggioranza di turno di fatto a decidere chi può accedere alla documentazione e chi no”.

Resta l’incognita dell’Aula: una parte del centrodestra (in particolare di FdI) spinge per il voto già questo giovedì e un’altra parte vorrebbe far slittare il tutto a settembre segnalando il rischio numeri poco prima della pausa estiva, una possibile buccia di banana per il centrodestra nell’iter parlamentare che si sommerebbe alle insidie di un possibile voto segreto. Intanto, il M5S porta la protesta nell’emiciclo, trasportando simbolicamente una piccola cassaforte nell’aula di Montecitorio ed esponendo due lunghi striscioni con su scritto “Fuori le chat!” e “Aprite la cassaforte!”.

Schlein replica a Conte: “Così non funziona”

Questa volta Elly Schlein risponde: “Così non funziona” dice a Giuseppe Conte. E basta questo a far capire quanto la segretaria democratica abbia apprezzato le uscite del leader M5S sul “nodo Ucraina” da “sciogliere alle primarie”. La leader Pd ha trasformato in un mantra la sua linea “testardamente unitaria” ma la mossa del leader 5 stelle ha fatto scattare l’allarme. Quel rilancio sul no alle armi all’Ucraina e l’uso delle primarie come “resa dei conti” tra linee opposte rischia di fare molti danni. Soprattutto, molti anche nella segreteria del partito si chiedono se l’obiettivo di Conte non sia quello di rendere impraticabili le primarie per poi portare a scegliere il leader con un “tavolo politico”. Di sicuro, “una risposta andava data”, spiega un dirigente del partito. Quel che è certo è che mettere da parte le primarie sarebbe la soluzione ideale per tanti nel Pd, nella convinzione che una conta di questo tipo possa fare molto male. È lungo l’elenco di quanti hanno più volte suggerito di pensarci bene, da Romano Prodi a Walter VeltroniMassimo D’AlemaGoffredo Bettini.

Lo stesso pensano da Avs. Al momento, chi non ci pensa proprio a rinunciare alle primarie è Schlein. La leader dem da tempo ha detto che la leadership non si sceglie a un tavolo di partito ma con le primarie o “come fa la destra”, cioè contando i voti dopo le elezioni, sistema che premierebbe lei, stando ai sondaggi. E la sortita di Conte ha fatto scattare l’allarme. Per questo la frase di ieri è sembrata una mossa pericolosa nel Pd, enfatizzare le divisioni, trasformare le primarie in una conta tra due visioni incompatibili è il modo migliore per dare forza a chi sostiene la tesi del “terzo nome”.

Non a caso uno dei primi a uscire sull’argomento è stato Matteo Renzi, al momento forse il più convinto sostenitore di Schlein: “Ci sono due idee di sinistra. Andiamo alle primarie e che vinca il migliore”, insiste l’ex premier, precisando: “Con un patto di ferro da sottoscrivere prima: il giorno dopo tutti insieme. Altrimenti non sono primarie ma è una presa in giro”. La stessa segretaria Pd, poi, ha voluto fissare un paletto: “Non funziona così”, ha risposto a Conte. “Prima il programma condiviso da tutta l’alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito”. La replica soddisfa solo in parte i riformisti Pd, che con Giorgio Gori avevano mandato un quasi-ultimatum: “L’alleanza sì, testardamente, ma non a qualunque costo. Sostegno all’Ucraina e sicurezza dell’Europa non sono negoziabili”.

Alla Camera

Dopo che ieri è stato approvato il decreto-legge PNRR, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.00 per confrontarsi sulla pdl sull’istituzione della Giornata nazionale “Enzo Tortora” in memoria delle vittime di errori giudiziari, sulle mozioni per il superamento del diritto di veto nelle decisioni delle istituzioni dell’Unione europea, sul ddl sullo sviluppo del settore agricolo e sulla pdl in materia di cinema.

A seguire, esaminerà il ddl sulla ratifica Italia-Kuwait sulla cooperazione nel settore della difesa, il decreto-legge, già approvato dal Senato, in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asiloil conto consuntivo della Camera per l’anno finanziario 2025 e il progetto di bilancio della Camera per l’anno finanziario 2026;  esaminerà il ddl sul rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025 e dibatterà sulla deliberazione relativa alla costituzione in giudizio della Camera in relazione a un conflitto di attribuzione elevato innanzi alla Corte costituzionale dal Senato nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà l’esame del DL sulla giustizia e la migrazione, dibatterà sul ddl sulla giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza e sul ddl sul contrasto all’antisemitismo. La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sull’omnibus fiscale e lo schema di Dlgs sul federalismo fiscale regionale. La Finanze esaminerà il DL sui carburanti e l’ILVA. La Cultura inizierà l’esame della proposta di nomina di Salvatore Nastasi a presidente del Consiglio di gestione della Società italiana degli autori ed editori (SIAE).

La Ambiente ascolterà i rappresentanti del Comune di Pisticci (MT)  sulle tematiche riguardanti il movimento franoso nel Comune, dibatterà sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali e con la Affari Sociali dibatterà sullo schema di Dlgs sulla comunicazione nei settori degli alimenti e dei loro ingredienti. Si confronterà sullo schema di DM sul riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 1551 dello stato di previsione del MASE per l’anno 2026, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi e sulla pdl per l’istituzione dell’area marina protetta Isola di Capri. La Trasporti proseguirà l’esame in terza lettura del ddl sulla riforma della motorizzazione.

Alle 13.00, la Attività Produttive con la Lavoro ascolterà il Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso sulle ricadute produttive e occupazionali del piano di ristrutturazione annunciato dal gruppo Electrolux. Esaminerà lo schema di Dlgs sulla riparazione dei beni e il ddl sulla valorizzazione delle attività commerciali negli ambiti di interesse storico. La Lavoro inizierà l’esame dello schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali. La Affari Sociali proseguirà l’esame del ddl sul caregiver e dibatterà sullo schema di Dlgs per i controlli sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari o come additivi per mangimi. La Agricoltura continuerà l’esame del ddl sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

Al Senato

Dopo che ieri ha approvato, in prima lettura, il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali e il ddl sulla dichiarazione di monumento nazionale della piazza Caduti di Marcinelle e della cappella delle Vittime di Marcinelle a Manoppello (PE), nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare il ddl sulla protezione civile e il decreto-legge, già approvato dalla Camera, sugli interventi infrastrutturali e il PNRR.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sui ddl sulla legge elettorale. La Giustizia discuterà sullo schema di Dlgs anti-SLAPP, sullo schema di Dlgs sulla confisca dei beni, sul ddl sulle professioni pedagogiche e sul ddl sull’allontanamento del minore. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell’Unione europea. La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali. La Cultura esaminerà discuterà sulla proposta di nomina di Salvatore Nastasi a presidente del Consiglio di gestione della Società italiana degli autori ed editori (SIAE). Dibatterà sul ddl sulla rete dei presepi viventi e sul ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali.

La Ambiente esaminerà lo schema di DM sul riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 1551 dello stato di previsione del MASE per l’anno 2026, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, i ddl sulle isole minori e il ddl sulla CCUS. Proseguirà l’esame sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali, sulla proposta di risoluzione sul contratto fiume e sui ddl sulla tutela dei minori nella dimensione digitale. Infine, si confronterà sui ddl sulla riforma della RAI.

La Industria esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura: monitoraggio e strumenti di adattamento e l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Discuterà sul ddl sulle grotte d’Italia e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy. Si confronterà sul ddl sugli agenti immobiliari, sul ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e sui ddl sullo spreco alimentare.

La Affari Sociali esaminerà la proposta di risoluzione sulla riforma della sanità integrativa, il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria, il ddl sul servizio civile e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Infine, dibatterà sul ddl sulla tutela delle vittime dell’amianto, sul ddl sulla cura della idrosadenite, sul ddl sul garante degli anziani e sullo schema di Dlgs sui controlli sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/riunione-ue-sui-migranti-chat-delmastro-rottura-campo-largo-cosa-succede-in-parlamento/583842/