Festival dell’Imprenditore. Urso: “Orientare lo sviluppo dell’AI per raccoglierne i benefici mitigandone i rischi”

Di seguito la Lettera del Messaggio di Saluto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla Prima edizione del Festival dell’Imprenditore, “Cibo e Moda Made in Italy nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, ideato e promosso da Confimprenditori e organizzato da Supercom.

“Ringrazio il Presidente Ruvolo per l’invito e saluto tutti i partecipanti scusandomi di non essere con voi a causa di impegni istituzionali. Cibo, moda e IA nella stessa frase sembrano un ossimoro: le 2 icone del Made in Italy sono da sempre espressione di quella tradizione che ne ha sancito il successo globale e che, a un’osservazione superficiale, potrebbero mal coniugarsi con le tecnologie di frontiera.

Agroalimentare e moda, elementi fondanti del soft power italiano nel mondo, saranno anche tra i settori più resilienti verso i dazi USA: i consumatori americani sono poco inclini a cambiare abitudini, non vogliono rinunciare alle nostre eccellenze.
Ma non dobbiamo scambiare la tradizione per inerzia: cibo e moda sono settori molto innovativi in processi e prodotti e per questo li abbiamo sostenuti, nella digitalizzazione e nella transizione green, con €13 miliardi dedicati alle misure orizzontali 4.0 e 5.0 e con un tavolo specifico per il settore moda con una dotazione di €250 milioni.

Oggi siamo oltre le transizioni gemelle, con l’IA che pone sfide etiche, normative e sociali oltre a quelle di natura tecnica, scientifica e industriale.

La “terza via” antropocentrica europea, distinta da quelle di Cina e USA, si basa sui nostri valori fondanti e un impianto normativo evolutivo pensato per accompagnare ma non imbrigliare. L’obiettivo è creare un contesto dove l’I.A. possa esprimersi con soluzioni realmente innovative per l’industria.

Mi riferisco, per il cibo, all’agricoltura di precisione, alla tracciabilità delle filiere e della sicurezza alimentare, agli algoritmi predittivi per ridurre scorte e sprechi, alla personalizzazione delle diete in base agli usi e costumi.

Nella moda al design e prototipazione con IA, alla realtà aumentata per la modellazione virtuale personalizzata, alla sostenibilità con molecole inedite per i tessuti, alla sostenibilità e tracciabilità dei materiali con riduzione degli sprechi.

Anche per questo abbiamo definito una strategia nazionale per l’IA all’avanguardia normativa, d’ispirazione per la UE, con fondazioni e strutture di ricerca dedicate a IA e Semiconduttori, con un “AI Hub” dell’ONU con sede a Roma, per sostenere le startup africane.

Il Mimit ha una visione chiara della strategia per l’IA: orientarne lo sviluppo per raccoglierne i benefici, mitigandone i rischi e soprattutto preservando i valori identitari delle eccellenze Made in Italy”.

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Festival dell’Imprenditore, Lollobrigida: “AI un alleato se utilizzata nel rispetto della nostra cultura produttiva”

Desidero rivolgere a tutti i partecipanti, alle autorità e agli imprenditori presenti, un saluto cordiale a nome mio e del Governo Meloni. Ringrazio gli organizzatori della prima edizione del Festival dell’Imprenditore, con l’augurio sincero di poter mantenere questo appuntamento per gli anni a venire.

Mi spiace non poter essere presente di persona a un appuntamento così significativo, ma desidero far giungere il mio pieno sostegno a un’iniziativa che celebra il cuore pulsante della nostra Nazione: le imprese italiane, e in particolare quelle che operano nei settori simbolo della nostra identità nel mondo, come l’agroalimentare e la moda.

Viviamo una stagione di trasformazione senza precedenti. L’irruzione dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo processi, mercati e modelli di produzione. Ma non dobbiamo temere l’innovazione: al contrario, dobbiamo saperla governare.

L’intelligenza artificiale non sostituirà il valore umano, la creatività, il gusto, la maestria che fanno grande il Made in Italy. Sarà un alleato, se sapremo utilizzarla nel rispetto della nostra cultura produttiva.

In campo agricolo, innovazione e intelligenza artificiale sono realtà già in atto. L’agricoltura di precisione, la tracciabilità digitale, l’automazione intelligente e l’uso strategico dei dati rappresentano strumenti fondamentali per rendere le nostre imprese più forti, efficienti e competitive.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste è pienamente impegnato a sostenere questa evoluzione, anche cercando di avvicinare le nuove generazioni al mondo agricolo – naturalmente più predisposte ad approcciarsi al fare impresa con spirito moderno.

Solo per citare alcune misure: abbiamo raddoppiato il sostegno della PAC per gli under 40, attivato strumenti come ISMEA Più Impresa per facilitare l’accesso al credito e agli investimenti e messo a disposizione il Fondo Innovazione da 250 milioni, che finanzia tecnologie e modelli produttivi avanzati.

Allo stesso tempo, siamo i primi in Europa a portare avanti la sperimentazione delle TEA, le Tecniche di Evoluzione Assistita: un passo decisivo per sviluppare varietà vegetali più resistenti alla siccità e ai cambiamenti climatici, e con migliori caratteristiche qualitative.

Non si tratta di OGM, ma di tecnologie innovative che coniugano sostenibilità ambientale ed economica. Parliamo di misure concrete per rafforzare competitività, sostenibilità e valore aggiunto, soprattutto nei settori strategici come quelli del cibo, da sempre punta di diamante del nostro export.

Il messaggio che oggi desidero lasciarvi è chiaro: le imprese italiane non sono sole. Avete un Governo che vi ascolta, vi sostiene, e crede profondamente nel vostro ruolo come motore di crescita, cultura e identità nazionale.

Con i miei più cordiali saluti e l’augurio di buon lavoro.

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Meta beefs up disappointing AI division with $15 billion Scale AI investment

Meta has invested heavily in generative AI, with the majority of its planned $72 billion in capital expenditure this year earmarked for data centers and servers. The deal underlines the high price AI companies are willing to pay for data that can be used to train AI models.

Zuckerberg pledged last year that his company’s models would outstrip rivals’ efforts in 2025, but Meta’s most recent release, Llama 4, has underperformed on various independent reasoning and coding benchmarks.

The long-term goal of researchers at Meta “has always been to reach human intelligence and go beyond it,” said Yann LeCun, the company’s chief AI scientist at the VivaTech conference in Paris this week.

Building artificial “general” intelligence—AI technologies that have human-level intelligence—is a popular goal for many AI companies. An increasing number of Silicon Valley groups are also seeking to reach “superintelligence,” a hypothetical scenario where AI systems surpass human intelligence.

The core of Scale’s business has been data-labeling, a manual process of ensuring images and text are accurately labeled and categorized before they are used to train AI models.

Wang has forged relationships with Silicon Valley’s biggest investors and technologists, including OpenAI’s Sam Altman. Scale AI’s early customers were autonomous vehicle companies, but the bulk of its expected $2 billion in revenues this year will come from labeling the data used to train the massive AI models built by OpenAI and others.

The deal will result in a substantial payday for Scale’s early venture capital investors, including Accel, Tiger Global Management, and Index Ventures. Tiger’s $200 million investment is worth more than $1 billion at the company’s new valuation, according to a person with knowledge of the matter.

Additional reporting by Tabby Kinder in San Francisco

© 2025 The Financial Times Ltd. All rights reserved. Not to be redistributed, copied, or modified in any way.

https://arstechnica.com/ai/2025/06/meta-beefs-up-disappointing-ai-division-with-15-billion-scale-ai-investment/




How to draft a will to avoid becoming an AI ghost—it’s not easy

“This could also invoke issues with contract, property and intellectual property rights, and right of publicity as well if AI replicas (image, voice, text, etc.) are being used without authorization,” Sheehan said.

And there are likely more protections for celebrities than for everyday people, Sheehan suggested.

“As far as I know, there is no law” preventing unauthorized non-commercial digital replicas, Sheehan said.

Widely adopted by states, the Revised Uniform Fiduciary Access to Digital Assets Act—which governs who gets access to online accounts of the deceased, like social media or email accounts—could be helpful but isn’t a perfect remedy.

That law doesn’t directly “cover someone’s AI ghost bot, though it may cover some of the digital material some may seek to use to create a ghost bot,” Sheehan said.

“Absent any law” blocking non-commercial digital replicas, Sheehan expects that people’s requests for “no AI resurrections” will likely “be dealt with in the courts and governed by the terms of one’s estate plan, if it is addressed within the estate plan.”

Those potential fights seemingly could get hairy, as “it may be some time before we get any kind of clarity or uniform law surrounding this,” Sheehan suggested.

In the future, Sheehan said, requests prohibiting digital replicas may eventually become “boilerplate language in almost every will, trust, and power of attorney,” just as instructions on digital assets are now.

As “all things AI become more and more a part of our lives,” Sheehan said, “some aspects of AI and its components may also be woven throughout the estate plan regularly.”

“But we definitely aren’t there yet,” she said. “I have had zero clients ask about this.”

Requests for “no AI resurrections” will likely be ignored

Whether loved ones would—or even should—respect requests blocking digital replicas appears to be debatable. But at least one person who built a grief bot wished he’d done more to get his dad’s permission before moving forward with his own creation.

https://arstechnica.com/tech-policy/2025/06/how-to-draft-a-will-to-avoid-becoming-an-ai-ghost-its-not-easy/




Festival dell’Imprenditore, l’intervento del Ministro Guido Crosetto: ‘Ci aspettavamo l’attacco di Israele all’Iran’ (video)

L’intervento del Ministro della Difesa Guido Crosetto al primo Festival dell’Imprenditore in corso al Palazzo delle Esposizioni di Roma, ideato e promosso da Confimprenditori e organizzato da Supercom.

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Festival dell’Imprenditore, Boschi (IV) ‘Con l’AI bisogna puntare su nuovi lavori e competenze’

“In un contesto economico segnato da instabilità e crescita debole, le imprese italiane continuano a dimostrare coraggio, visione e capacità di innovare. Ma non basta. Servono scelte politiche concrete: meno burocrazia, più investimenti su formazione, digitale e intelligenza artificiale”. Lo ha affermato la presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi intervenendo al Festival dell’imprenditore in corso a Roma, ideato e promosso da Confimprenditori e organizzato da Supercom.

“Il mercato è cambiato e noi siamo indietro, come Italia e come Europa. Il divario tra Europa e Stati Uniti, in termini di PIL e di investimenti sull’innovazione, è ormai strutturale. Basti pensare che nel 2025 le prime tre big tech americane prevedono di investire oltre 300 miliardi di dollari in intelligenza artificiale, a fronte degli 800 milioni stanziati dal governo italiano. Questo squilibrio – sottolinea – rischia di compromettere la competitività del nostro sistema industriale nei prossimi anni. Gli altri corrono, noi rischiamo di restare fermi. Eppure le nostre eccellenze, dall’agroalimentare alla moda, dalla manifattura alla creatività, dimostrano che possiamo ancora competere, se mettiamo le imprese nelle condizioni di farlo. La politica ha il dovere di guidare il cambiamento, non di inseguirlo, e l’innovazione deve diventare una priorità strategica. L’intelligenza artificiale è una leva di sviluppo, ma senza un investimento deciso nel capitale umano e nella tecnologia, il rischio è ampliare il divario, non ridurlo”, conclude.

Noi abbiamo un gap tecnologico, dobbiamo investire in formazione. “Bisogna puntare su nuovi lavori e competenze – aggiunge – anche nel mondo dell’agroalimentare e del fashion sono in arrivo cambiamenti totali. A New York, ad esempio, c’è stata la prima fashion week dell’AI”. Papa Francesco che sfila in piumino è stato un tormentone sui social che dà l’idea del potere dirompente dell’AI. “Con i dati raccolti sui social le aziende della moda sanno quali so-no i prossimi trend futuri – aggiunge Boschi – dobbiamo confrontarci con questi nuovi strumenti”.

Battistoni (FI): ‘AI va usata il giusto dai nostri ragazzi’

“L’AI va utilizzata, i nostri giovani devono usarla il giusto – ha detto Francesco Battistoni, Vice Presidente VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera – ricordiamo che l’AI non ha anima ed è questo che ci distingue dalla tecnologia. Non ha inventiva”.  

Gubitosa (M5S): ‘Ai entrerà in modo naturale nelle aziende e non potrà mai sostituire gli imprenditori’

“L’AI sta cambiando radicalmente tutti i settori che conosciamo. Ma gli imprenditori affronteranno anche questa rivoluzione”, ha detto Michele Gubitosa, Vice Presidente Nazionale M5S. “Negli anni ’90 arrivarono i computer ed entrarono in azienda senza clamore. Fatturazione elettronica, stampanti e altre tecnologie nuove arrivarono senza per questo cambiare la natura degli imprenditori. Lo stesso avverrà anche con l’AI, che entrerà in azienda in modo naturale. Ma l’AI non sostituirà mai un imprenditore sano”.

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Festival dell’Imprenditore. Raffa (Arsial): “La qualità si promuove anche con l’AI, ma sempre con le imprese al centro”

Pensato per dare voce al tessuto produttivo italiano e offrire uno spazio di confronto tra imprese, istituzioni, esperti e innovatori, si è aperto oggi a Roma primo “Festival dell’Imprenditore – Cibo & Moda Made in Italy nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, ideato e promosso da Confimprenditori.

Un momento di confronto e un’occasione per ascoltare le istanze degli imprenditori, ma anche per favorire il dialogo con le istituzioni e costruire una visione concreta e ambiziosa dell’Italia produttiva.

Nel suo intervento, dal titolo “Comunicazione e promozione strategica: il nuovo volto della politica agricola regionale”, Massimiliano Raffa, Presidente di Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura nel Lazio), ha presentato l’Agenzia regionale e sottolineato il grande lavoro svolto sul territorio per promuovere e dare visibilità alle tante realtà e professionalità che animano il settore agricolo.

“Abbiamo deciso di sviluppare per la prima volta un piano industriale a supporto delle decine di migliaia di aziende sul territorio. Un piano che prevede di incidere su tutte le aree più rilevanti del settore agricolo”, ha precisato Raffa.

Il Presidente dell’Arsial ha spiegato che “la promozione dei nostri prodotti va fatta in maniera nuova, anche con l’intelligenza artificiale, l’importante è avere chiaro l’obiettivo, cioè mettere al centro le imprese”.

L’Arsial promuove lo sviluppo e l’innovazione del sistema agricolo e agro-industriale del Lazio in sintonia con le linee di programmazione definite in sede regionale e in stretta collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione.
L’Agenzia funge quindi da strumento di raccordo tra il sistema produttivo ed il mondo della ricerca, operando in particolare nell’adattamento e nel trasferimento delle innovazioni di processo e di prodotto, finalizzate a migliorare la competitività delle imprese, la qualità dei prodotti, la tutela e la valorizzazione degli agro-ecosistemi.

Un lavoro fondamentale per favorire crescita e sviluppo, perché sono davvero tante le realtà del territorio regionale, che come ha detto Raffa “si fa su tre gambe: la comunicazione, la promozione e le partnership”. La prima, la comunicazione, “ha comportato un rebranding, perché un prodotto è importante che faccia pensare a qualcosa di bello e di buono”.

L’attenzione, poi, ha proseguito Raffa, “si è poi spostata dal prodotto al territorio, per mettere in luce le province laziali, su cui vive un tessuto imprenditoriale vitale e di livello. Potremmo essere il primo mercato nazionale per la logistica, solo per fare un esempio. In termini di visibilità abbiamo posto in primo piano gli imprenditori. La promozione è un asset fondamentale”.

La regione Lazio oggi ha aumentato la sua partecipazione fieristica del 200%, ha sottolineato il Presidente di Arsia: “In questo modo diamo visibilità al grande fermento imprenditoriale del nostro territorio, anche perchè il cibo è anche un racconto, che va fatto in maniera professionale, attento e sfruttando anche l’AI e le altre tecnologie, strumenti che permettono di avvicinare il consumatore al produttore”.

Raffa ha poi invitato a pensare sul “valore aggiunto che si ha nel vedere dal vivo il lavoro che si fa in un’impresa, un valore enorme per il successo di un prodotto, in particolare legato al mondo dell’agricoltura”.

E poi ci sono le partnership, che sono innumerevoli con i nostri stakeholder che sono attivi in regione. Ad esempio, ha raccontato Raffa, assieme a Confagricoltura abbiamo sviluppato un drone che segue la crescita di una pianta, anche dal punto di vista sanitario, ma sono tantissimi i corpi intermedi, come sono le camere di commercio, di Frosinone e Roma, con cui partecipiamo a fiere e portiamo avanti progetti avanzati su cui sono stati fatti investimenti.

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Festival dell’Imprenditore, l’economia cresce quando si fa sistema. Gli interventi di Angelilli (Regione Lazio) e Onorato (Roma Capitale)

Oggi a Roma ha preso il via la 1^ Edizione del Festival dell’Imprenditore – Cibo & Moda Made in Italy nell’era dell’Intelligenza Artificiale, in corso venerdì 13 e sabato 14 giugno presso la Serra del Palazzo delle Esposizioni.

Un evento, ideato e promosso da Confimprenditori per dare voce al tessuto produttivo italiano e offrire uno spazio di confronto tra imprese, istituzioni, esperti e innovatori, con la volontà di mettere al centro il ruolo delle piccole e medie imprese italiane e il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa, che avrà inevitabilmente un grande impatto sui settori trainanti del Made in Italy, a partire dall’agroalimentare e dalla moda.

Angelilli: “Siamo la seconda Regione in Italia per crescita dell’export, +120% sugli Stati Uniti”

“Nel 2024, come confermato dal ministero delle Imprese e del made in Italy, l’Italia è diventata il quarto Paese esportatore al mondo, superando Giappone e Corea del Sud, piazzandosi subito dopo gli Stati Uniti, Cina e Germania. Un risultato straordinario, che dimostra la resilienza, la flessibilità, il dinamismo, le capacità delle imprese italiane, che più di altri sono in grado di scongiurare rischi e cogliere opportunità. Sono traguardi importanti, che dimostrano il grande lavoro che c’è dietro e che ci permetterà di andare avanti con determinazione, investendo nelle nuove generazioni e nelle tecnologie più avanzate. L’Istat ha confermato un ennesimo record, come regione abbiamo raggiunto 32 miliardi di euro di valore di export. Il Lazio è la quarta regione più attiva e resiliente. Abbiamo avuto nei primi tre mesi dell’anno un aumento del 16,9%, raddoppiando il dato precedente”, ha dichiarato l’On. Roberta Angelilli, Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo Economico, Regione Lazio.

“Siamo la seconda regione più reattiva – ha aggiunto – con un +120% verso gli Stati Uniti. Le Istituzioni, in questo momento, si stanno allineando in un’azione di sistema, perché il Pese vince quando fa squadra”.

“La Regione ha stanziato 550 milioni per le imprese in un piano industriale del Lazio, per la prima volta, anche con bandi ragionati per le imprese. Noi non facciamo più niente senza aver pensato misure legislative e operative assieme alle associazioni datoriali. Confimprese si dimostra un’associazione sempre attiva, sempre presente e con idee efficaci”, ha detto Angelilli.

Onorato: “Le imprese chiedono un sistema più semplice”

“Fare impresa nel nostro Paese non è facile e la situazione non è migliorata nel tempo. Nascono nuove iniziative di associazione imprenditoriali proprio per creare e sfruttare nuove opportunità. Negli ultimi 25 anni il settore della moda a Roma era scomparso. Tanti direttori creativi sono romani, ma di fatto i grandi marchi hanno puntato su altri luoghi. La fotografia di un sistema cittadino che nel tempo è peggiorato. La moda investe dove si crea una scena particolare, spesso legato al mondo dello spettacolo, come Roma negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, con il mito del cinema. I grandi eventi di moda avvengono dove il sistema è semplice e favorisce impresa”, ha detto Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Roma Capitale.

“Pensiamo alle grandi multinazionali, che hanno a che fare con percorsi burocratici lunghi ed estenuanti. Fare un concerto al Circo Massimo è sempre più complesso. Aprire cantieri e costruire infrastrutture scontenta sempre qualcuno, per questo abbiamo bisogno di metterci d’accordo su come andare avanti. Dolce e Gabbano sfileranno a breve a Roma e non era mai successo. I grandi marchi li porti se semplifichi tutto e fai sistema. Fare città significa anche saper fare impresa e vale anche per il sistema Paese”, ha spiegato Onorato.

“A Roma tornano i grandi eventi di moda, ma è frutto di un lavoro di squadra. Oggi c’è un mood positio a Roma, anche le grandi catene di alberghi tornano a Roma. Noi collaboriamo bene con le Istituzioni, con la Regione e il Governo, ma serve coraggio e investire in aree meno valorizzate, stabilendo nuove tassazioni più favorevoli all’imprenditoria. Serve uno sbocco alle oltre 9mila persone che escono dall’accademia. Per dargli un lavoro e un futuro bisogna attrarre le imprese del settore. L’AI cambierà l’economia e il mondo del lavoro – ha sottolineato l’Assessore del Comune di Roma – ma qualità, gusto e professionalità che caratterizzano da sempre il made in Italy saranno elementi che non saranno sostituiti, ma diverranno parte integrante dell’innovazione tecnologica”.

Durante la mattinata è stato inoltre consegnato, dall’Assessore Onorato, il Premio “Nunzio Ruvolo” alla neolaureata allo IED, Teresa Colonna. Da questa esperienza è nata anche una startup che sviluppa innovazione tecnologica nel manifatturiero per l’emersione del made in Italy di qualità.

“Noi puntiamo ad un pubblico ristretto, che voglia acquistare un oggetto e un accessorio che lo valorizzi a pieno, evitando gli acquisti compulsivi frutto dell’iperstimolazione generata dal mercato. Nel vintage il discorso cambia. Puntiamo al lavoro di cura e di dettaglio, la nostra startup offre prodotti realizzati da artigiani italiani, romani, napoletani, pugliesi e toscani, valorizzando davvero il made in Italy, di cui spesso si parla impropriamente. Vogliamo proporre una blockchain che evidenzi la trasparenza del marchio, fino alla scelta dei materiali certificati made in EU”, ha spiegato Colonna.

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Festival dell’Imprenditore, Crosetto ‘L’AI grande rivoluzione per il Made in Italy, cambierà il mondo in 10 anni. Lo Stato appoggerà le PMI’

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mondo dell’imprenditoria sarà dirompente nei prossimi anni e rappresenta un’enorme opportunità per il nostro made in Italy. Lo sa bene Stefano Ruvolo, Presidente Nazionale di Confimprenditori, che oggi ha aperto i lavori del primo Festival dell’Imprenditore, “Cibo e Moda Made in Italy nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, ideato da Confimprenditori e organizzato da Supercom, in corso al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Ospite d’onore il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che in queste ore molto delicate ha voluto comunque esserci, con un intervento molto visionario sull’Intelligenza Artificiale e sulle conseguenze per il mondo imprenditoriale del nostro paese.     

Crosetto, non serviva aprire altri fronti in questo momento

“Lo scenario che si è aperto non ci ha sorpresi, ce lo aspettavamo. Si è aperto un altro fronte e non avevamo bisogno di altri fronti in questo periodo”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, parlando dell’attacco di Israele all’Iran al ‘Festival dell’imprenditore’ organizzato da Confimprenditori.

Detto questo, il ministro della Difesa ha dato la sua visione sull’impatto dell’AI nel nostro mondo imprendiotriale. “Penso che non si sia ancora compreso pienamente quali trasformazioni porterà con sé l’intelligenza artificiale – ha detto Crosetto – Trasformazioni repentine e senza precedenti, che modificheranno totalmente il mondo produttivo”.

Crosetto: ‘Nei prossimi 10 anni la maggior parte dei lavori sarà sostituito da robot umanoidi’  

Il ministro della Difesa ha preconizzato un mondo in cui “la maggior parte dei lavori sarà sostituito da robot umanoidi – dice – il mondo cambierà moltissimo in poco tempo”.

In questo contesto, l’Europa è indietro nello sviluppo dell’AI. Cina e Usa, ricorda Crosetto, sono molto più avanti di noi. “Noi come Difesa cercheremo di fare investimenti duali per dare strumenti tecnologici adeguati anche alle imprese”, ha detto Crosetto.

AI, Crosetto: ‘Tutto ciò che è italiano andrà prodotto in modo diverso’  

“Per affrontare un percorso di questo tipo serve un forte contributo dello Stato a supporto del mondo delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese, tessuto vitale per l’economia nazionale. Le Pmi da sole non ce la possono fare nel contesto odierno, caratterizzato dall’integrazione di tecnologie avanzate, non possono affrontare la transizione digitale in corso, sia in termini di investimenti, sia di gestione. Lo Stato e le Associazioni daranno il loro contributo in questo salto storico – aggiunge – Tutto ciò che sappiamo va trasferito in conoscenze e cultura tecnologica per la gestione del passaggio storico”.

Tanto più che il nostro export ha un valore di 600 miliardi di euro ed è fatto perlopiù dalle nostre PMI. “Il singolo imprenditore da solo non ce la può fare” ad affrontare la trasformazione tecnologica epocale legata all’avvento dell’AI.

“L’AI va considerata come estensione delle nostre potenzialità, bisogna capire non come funziona ma come usarla al meglio per trasferire conoscenza e accelerare la crescita. Tutto ciò che sappiamo, che di fatto è la nostra ricchezza primaria, va trasferito all’AI, pensando che fra 10 anni tutto sarà fatto da robot”, prosegue Crosetto.

AI, Crosetto: ‘Anche i luoghi di lavoro cambieranno totalmente’

“Sarà necessario per la sopravvivenza delle PMI trasferire conoscenza per gestire l’automazione in arrivo. Mettere in condizione le Pmi di competere anche con le grandi organizzazioni, perché i costi della robotica stanno diminuendo e saranno quindi accessibili a tutti. Le macchine automatizzate lavorano 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Gli ambienti di lavoro cambieranno rapidamente”, dice Crosetto.

I fondi di investimento americani stanno immaginando nuove fabbriche, anche sotterranee, senza bisogno di luce e aria, perché abitate dai robot. “Soluzioni che in futuro potrebbero anche essere integrate nel settore delle piccole imprese, anche artigianali. Le idee e la qualità del nostro lavoro potranno essere trasferite a queste macchine, come patrimonio di conoscenza e abilità, che fanno grande il nostro made in Italy”.

Crosetto: ‘Patrimonio di conoscenze manifatturiere italiano sopravvive grazie all’AI’

In questo modo anche la proprietà intellettuale sarà tutelata, come leva per la crescita economica futura. “Assieme alla Cina siamo il Paese al mondo che ha maggiori conoscenze manifatturiere. Un sapere che se prima moriva assieme all’imprenditore, oggi può sopravvivere con la tecnologia avanzata, con l’AI e l’automazione, ma bisogna insegnare alle persone ad usare queste macchine”, chiude il ministro della Difesa.

Stefano Ruvolo, (Confimprenditori): ‘Le PMI rappresentano l’85% del mondo produttivo italiano’

Il Presidente di Confimprenditori Stefano Ruvolo ha aperto i lavori del Festival all’insegna dell’ascolto. “Noi siamo qui per ascoltare le istanze delle imprese – ha detto – il nostro obiettivo è trasferirle nelle stanze delle istituzioni per farci sentire”.

Il nostro agroalimentare produce 65 miliardi di euro di export, la Moda fattura 100 miliardi. “Numeri importanti fatti non dalle grandi holding, ma dalle piccole e medie imprese – ha detto Ruvolo – che rappresentano l’85% della forza lavoro. Siamo piccoli, ma sosteniamo il Paese. AI e Innovazione sono fondamentali per i nostri sistemi produttivi”.

Ma l’innovazione è spesso fuori portata per le nostre PMI. “Per questo serve un sostegno pubblico con politiche fiscali ad hoc”, aggiunge.

“Le parole cardine sono sviluppo, crescita, Stato Sociale. In una parola, l’interesse della Nazione. Serve parlare ogni giorno con le imprese e con loro condividere le problematiche. I numeri e il valore, in Italia, li fanno le piccole e medie imprese, dove opera l’80% della forza lavoro”. E ancora: “Siamo noi che sosteniamo PIL, lavoro e servizi. Per questo servono investimenti, sostegni e considerazioni”, chiude.

Confimprenditori, le Pmi sono il 99,4% delle imprese attive

“Le Pmi rappresentano il 99,4% del totale delle imprese attive e danno lavoro a oltre 16 milioni di persone. È nelle Pmi che si fa innovazione, si formano giovani e si costruisce coesione sociale”. Lo ha dichiarato il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, inaugurando la prima edizione del ‘Festival dell’Imprenditore’. “Pensiamo al settore agroalimentare, che nel 2024 ha esportato prodotti per oltre 65 miliardi di euro, o al sistema moda, che rappresenta oltre 100 miliardi di fatturato ed è sinonimo di eccellenza artigianale e creatività. Questi numeri sono merito degli imprenditori che sono qui presenti oggi”, ha sottolineato. Tra le richieste avanzate da Confimprenditori c’è quella di maggior sicurezza: “Oggi ci sono interi settori economici che vivono sotto minaccia. C’è chi subisce furti, sabotaggi, rapine, chi viene isolato perché onesto o perché ha il coraggio di parlare. Anche per questo abbiamo fortemente voluto portare al festival una testimonianza concreta di giustizia e legalità: perché crediamo che parlare di sicurezza non sia solo un dovere morale, ma una necessità concreta per tutte le Pmi italiane”, ha detto Ruvolo.

“In questo momento la vera emergenza per chi fa impresa non sono solo le tasse o la burocrazia, ma la difficoltà crescente nel trovare personale qualificato. Le aziende cercano competenze, professionalità, voglia di mettersi in gioco, e troppo spesso non le trovano. Serve un cambio di passo radicale: bisogna investire seriamente e subito nella formazione, valorizzare il lavoro manuale e tecnico, costruire percorsi che avvicinino davvero scuola e impresa”. Lo ha dichiarato il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, inaugurando la prima edizione del ‘Festival dell’Imprenditore’.

“L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo di fare impresa, di gestire i processi, di entrare nei mercati. Chi non investe, chi non si adatta, rischia di scomparire. Ma per innovare servono le condizioni giuste. Ecco perché non basta parlare di innovazione: bisogna metterci nelle condizioni di innovare”, ha proseguito.

Secondo Ruvolo “l’ingresso nel mondo del lavoro va ripensato dalle fondamenta, superando vecchi schemi e favorendo un approccio più pragmatico, più aderente alla realtà delle imprese italiane”.

Naike Gruppioni: ‘AI fa paura soltanto perché non la conosciamo’

“Cibo e Moda made in Italy sono l’eccellenza non soltanto economica del nostro paese. Sono in realtà la parte viva della nostra identità. Sono la speranza per il futuro, se faremo parlare le nostre radici con l’innovazione. L’AI fa paura, ma soltanto perché non la consociamo”, ha detto Naike Gruppioni, Parlamentare e Vicepresidente Ente Bilaterale 6 EBIC.

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“Stati Generali della lotta alla pirateria”, la nuova ricerca FAPAV/Ipsos il 18 giugno a Roma

18 giugno 2025
Stati Generali della Lotta alla Pirateria tra Legalità, Sicurezza e Intelligenza Artificiale
Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, Aula Magna “Carlo Mosca”
ore 10:30
Piazza di Priscilla 6
Roma

Gli Stati Generali della lotta alla pirateria 2025

La pirateria audiovisiva è un crimine e come tale va trattato. Allo stesso tempo, rappresenta un fenomeno illecito che erode la ricchezza collettiva, disincentiva la creatività e mette a rischio un intero comparto economico e culturale che dà lavoro a migliaia di persone. Il contrasto alla pirateria è quindi non solo una scelta etica e una necessità del settore, ma un investimento nella legalità, nell’economi e nel futuro dell’industria creativa.

Per questo la FAPAV – Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali organizza, in collaborazione con Ipsos, per il 18 giugno prossimo a Roma gli “Stati Generali della Lotta alla Pirateria tra Legalità, Sicurezza e Intelligenza Artificiale”, un convegno di rilevanza nazionale finalizzato ad affrontare una delle sfide più complesse dell’ecosistema digitale contemporaneo: la lotta alla pirateria audiovisiva.

“La pirateria è praticata da una fetta importante di popolazione, spesso incurante dei danni diretti e indiretti che ogni singola azione illegale provoca. È quindi fondamentale monitorare costantemente lo stato del fenomeno illecito in Italia. La nuova ricerca FAPAV/Ipsos che presenteremo il 18 giugno prossimo, e che sarà la prima dopo l’entrata in vigore delle modifiche al Regolamento AGCOM per gli eventi sportivi live e l’introduzione della piattaforma Piracy Shield, fornirà un feedback molto atteso anche sulla percezione della nuova legge antipirateria da parte della popolazione italiana, oltre a darci i dati aggiornati sui danni economici al settore audiovisivo e sportivo”, ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV.

“Per contrastare il fenomeno resta fondamentale combinare campagne di comunicazione e sensibilizzazione con azioni restrittive di Forze dell’Ordine, Magistratura e AGCOM e proprio la sinergia con le Forze dell’Ordine ha dato un valore aggiunto all’evento FAPAV/Ipsos di quest’anno – ha aggiunto Bagnoli Rossi – grazie all’ospitalità da parte della prestigiosa Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia che ha offerto l’Aula Magna Carlo Mosca per la presentazione dell’Indagine”.

L’Agenda dei partecipanti

I saluti istituzionali saranno affidati a Federico Mollicone, Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, e Maurizio Vallone, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza e Direttore Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia. Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV introdurrà i partecipanti alla giornata che vedrà il keynote speech di Giacomo Lasorella, Presidente AGCOM, e la presentazione della nuova ricerca sulla pirateria online da parte di Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Italia.

Tre le tavole rotonde che saranno moderate da Stefania Pinna, giornalista di Sky Italia. La prima sul cinema, con Emilie Anthonis, President & Managing Director MPA EMEA; Luciana Migliavacca, Presidente Univideo; Alessandro Usai, Presidente di Anica.

Seguirà una seconda tavola su televisione e piattaforme, con la partecipazione di Stefano Azzi, CEO di Dazn Italia; Ivano Gabrielli, Direttore Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni; Alfredo Borgia, Direttore Affari Istituzionali SKY Italia; Antonio Marano, Presidente CRTV; Stefano Selli, Direttore Relazioni Istituzionali Italia Mediaset;

Un’altra tavola rotonda, infine, sarà dedicata allo sport, con Ezio Simonelli, Presidente Lega Serie A, Paolo Bedin, Presidente Lega Serie B e Luigi De Siervo, AD Lega Serie A.

Un’agenda non definitiva a cui seguiranno ulteriori aggiornamenti.

Un contrasto che funziona, ma un fenomeno che ancora mette a rischio industria investimenti e posti di lavoro

Come richiamato nel titolo, “Stati Generali della Lotta alla Pirateria: tra Legalità, Sicurezza e Intelligenza Artificiale”, l’evento rappresenta un punto d’incontro tra rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore, esperti in cybersicurezza e innovazione tecnologica avanzata, tra cui l’intelligenza artificiale ma non solo, con l’obiettivo di definire strategie concrete per contrastare i comportamenti illeciti che danneggiano il mercato dei contenuti culturali e creativi.

Tra i temi che saranno trattati all’evento troviamo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il monitoraggio e la prevenzione degli abusi online, il rafforzamento della collaborazione tra pubblico e privato per proteggere i contenuti digitali, le implicazioni legali e normative nell’adozione di nuove tecnologie di contrasto, la promozione di una cultura della legalità e della sicurezza digitale tra i cittadini.

Il danno economico della pirateria online alle imprese e al Sistema Paese

Nella precedente ricerca FAPAV/Ipsos, il danno economico diretto per le industrie audiovisive è stato stimato in circa 767 milioni di euro. La perdita complessiva di fatturato per l’economia italiana è stata di circa 2 miliardi di euro, mentre l’impatto negativo sul PIL di circa 821 milioni di euro. Più di 11 mila i posti di lavoro messi a rischio dal crimine organizzato online.

In termini di diffusione della pirateria online, dall’ultima rilevazione disponibile è risultato che il 39% degli adulti italiani ha commesso almeno un atto di pirateria nel 2023, in calo rispetto al 42% del 2022, mentre sono stati quasi 319 milioni di atti di pirateria commessi nel 2023, in diminuzione del 7% rispetto ai 345 milioni del 2022.

Nonostante una lieve diminuzione degli atti di pirateria, un fenomeno che rimane diffuso e con un impatto economico significativo, accompagnato da una limitata consapevolezza delle conseguenze legali ed economiche.

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