Arrestati gli organizzatori del Freedom Convoy. Soldi sequestrati. Animali minacciati di soppressione. Benvenuti in Canada

La situazione a Ottawa è peggiorata per il Freedom Convoy – con l’arresto dei principali organizzatori Chris Barber e Tamara Lich.

Ecco l’arresto di Barber

Ed ecco l’arresto della Lich

La Canadian Civil Liberties Association ha annunciato la sua intenzione di citare in giudizio il governo federale per aver attivato l’Emergencies Act in risposta alle proteste e ai blocchi in corso, riferisce la CBC.

I poteri di emergenza non possono e non devono essere normalizzati”, ha affermato il direttore esecutivo del CCLA Noa Mendelsohn, che ha aggiunto che l’uso della legge “viola gravemente i diritti della Carta dei canadesi“.

L’Emergencies Act è stato invocato lunedì dal primo ministro Justin Trudeau in risposta alle manifestazioni in corso contro le restrizioni COVID-19 e i mandati sui vaccini.

La protesta del convoglio a Ottawa ha bloccato il centro della città per più di 20 giorni, mentre altre manifestazioni hanno bloccato i valichi di frontiera internazionali a Windsor, Ontario. e Coutts, Alta. -CBC

Mendelsohn ha affermato che le notizie di “atti violenti, razzisti e omofobici” non sono tali da giustificare l’attivazione di misure  che il CCLA considera una violazione della Carta dei diritti e delle libertà.

La protesta è il modo in cui le persone in una democrazia condividono i loro messaggi politici di ogni tipo, siano essi attivisti ambientali, studenti che scendono in strada, difensori della terra indigeni, lavoratori in sciopero, persone che sanno che le vite dei neri contano e altri che si oppongono alle misure del governo di tutti i tipi“, ha detto Mendelsohn. “Non tutte le persone possono essere d’accordo con il contenuto di ogni movimento“. Parole di buon senso democratico che però, ormai, sono inutili in mezzo alla spinta repressiva di Trudeau. I suoi funzionari hanno:

  • sequestrato conti bancari e fondi raccolti dai manifestanti;
  • minacciato di sequestrare mezzi e cancellare licenze di trasporto;
  • vietato alle istituzioni finanziarie di avere contatti con 35 wallet di criptovalute che hanno raccolto somme per il Freedom Convoy ;
  • minacciato i possessori di animali che, in caso di arresto o sequestro dei mezzi, i loro cuccioli saranno tenuti in canile per otto giorni e poi soppressi;

quest’ultima notizia ha colpito anche Elon Musk, da sempre un supporter del Freedom Convoy

Il Canada quindi sta prendendo un aspetto sempre più cinese, sarà difficile ora per Trudeau contestare paesi autoritari, dopo averne assunto in pieno i metodi. Ricordiamo che il Freedom Convoy è composto da manifestanti sempre molto attenti a evitare ogni azione violenta o vandalismi e che si sono finora comportati in modo corretto. La repressione violenta non è giustificata, ma la cosa non sembra di particolare interesse per Trudeau.


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Un cagnolino salvato da uno spazzaneve


Gli uomini del comune hanno salvato un cagnolino disperso in mezzo alla neve e alla bufera 

Possiamo definirlo il simbolo di questa ondata di freddo e neve che da giorni sta flagellando le regioni adriatiche e quelle meridionali dell’Italia; è una nuova storia che proviene da una delle zone maggiormente colpite dalle abbondanti nevicate, Capracotta, dopo che nei giorni scorsi abbiamo già documentato i due intrepiti signori anziani intenti a spalare la neve dinanzi le proprie abitazioni.

Ma questa è una di quelle storie che commuove, che unisce tutto il web in una sola, grandissima emozione. Siamo in una campagna vicino Capracotta e qui di neve, in quest’ultimo periodo, ne è caduta davvero molta.

Uno spazzaneve intento ad aprire una strada ha notato in mezzo alla neve un piccolo cagnolino in grosse difficoltà, che faticava a muoversi in mezzo a quel vasto “inferno” bianco; Salvatore Di Menna non ha esitato un attimo a lasciare il mezzo e portare in salvo il cucciolo all’interno della cabina, per poi trasportarlo al caldo dentro la propria stalla.Ora il cucciolo sta bene e non presenta particolari problemi.

EMANUELE VALERI 

http://ilkim.it/un-cagnolino-salvato-da-uno-spazzaneve/




Civitella Alfedena: muore l’ultima lince dell’area faunistica


Deceduta l’ultima Lince presente nell’area faunistica di Civitella Alfedena

E’ morta proprio qualche giorno fa, di vecchiaia, l’ultima lince presente all’interno dell’area faunistica di Civitella Alfedena. “Romoletto” (questo il nome della lince) aveva più di 15 anni ed era un esemplare maschio di lince euroasiatica. Civitella Alfedena ospita le linci dal lontano 1992 (anno di inaugurazione) ed erano specie alloctoni tutte sterilizzate per evitare accoppiamenti con eventuali linci autoctone presenti nel resto del territorio abruzzese.

Riportiamo un post della pagina “Lince euroasiatica”, in cui si possono leggere alcuni dati interessanti delle ultime 5 linci presenti a Civitella:

“Le ultime cinque Linci (sterilizzate) presenti nell’area faunistica di Civitella Alfedena dagli anni 2000 in poi: la prima (fila in alto) morta di vecchiaia nel 2011; la seconda fuggita, monitorata viva per quasi 4 mesi e poi trovata morta, probabilmente investita, dopo 4 mesi vicino Bisegna, la terza fuggita, foto-trappolata fino a sette mesi dopo la fuga, poi scomparsa, ma non è detto che sia morta; la terza morta l’anno scorso, l’ultima morta pochi giorni fa di vecchiaia.”

EMANUELE VALERI 

About the Author Elisabetta Valeri

Sono laureata in Lettere moderne, vecchio ordinamento, con una votazione di 110/110. Iscritta all’albo dei giornalisti pubblicisti, ho approfondito, dopo la laurea, anche le tecniche di comunicazione e strategia dei media online con un Corso di alta formazione in “Web & social media marketing”. Ho da poco terminato un corso di base in “Grafica pubblicitaria”. In passato ho lavorato in una redazione televisiva, ho collaborato con una testata giornalistica e con vari editor online. Le mie competenze sono nella comunicazione offline e online: copywriter, web editor, social media planner, content marketing. Scrivo recensioni di libri sul portale “Sololibri”.

http://ilkim.it/civitella-alfedena-muore-lultima-lince-dellarea-faunistica/