L’incursione ucraina in Russia provoca un aumento nel prezzi del gas naturale in Europa

Un assalto di terra ucraino contro le regioni russe al di là del confine ucraino-russo  è proseguito mercoledì per il secondo giorno, costringendo la Russia ad evacuare i residenti dalla regione di Kursk, con combattimenti intensi in corso. 

Secondo The Moscow TImes, quest’ultima campagna dell’Ucraina è “di dimensioni maggiori e più preparata rispetto agli sforzi precedenti”. Il quotidiano in lingua inglese ha citato funzionari locali che hanno riferito che almeno cinque persone sono state uccise nell’attacco finora, e decine di altre sono rimaste ferite.

Tre reparti ucraini, accompagnati da 11 carri armati e quasi due dozzine di veicoli blindati, hanno lanciato l’attacco in direzione della città di Kursk, anche se appare improbabile che venga raggiunto alcun obiettivo nella città stessa. In tutto si calcola siano convolti un migliaio di soldati.

Martedì, le forze ucraine hanno attaccato la città di confine di Sudzha, nella regione di Kursk, a circa 300 miglia a sud-ovest di Mosca, ha dichiarato la Reuters citando il Ministero della Difesa russo; Putin ha definito la mossa una “grande provocazione” e ha accusato l’Ucraina di colpire indiscriminatamente i civili.

Su Telegram mercoledì, il governatore di Kursk Alexei Smirnov ha confermato che “nelle ultime 24 ore, la nostra regione ha resistito eroicamente agli attacchi dei nazisti ucraini. Tutti i servizi di emergenza sono stati messi in stato di massima allerta”.

Ora questa incursione, in un modo o nell’altro, si esaurirà, ma gli effetti sul gas europeo, il Dutch TTF, sono stati immediati, come possiamo vedere dal seguente grafico:

Il motivo è semplice: in quell’area passa l’unico ramo dei gadotti fra Ucraina e Russia ancora in funzionamento, che porta gas che, attualmente, è ancora destinato a paesi della UE. Quindi il combattimento rischia di portare all’interruzione anche di questi flussi residui, e il prezzo ne risernte,

Area dei combattimenti e gadotto ancora attivo

Forse l’unico obiettivo che veramente possono raggiungere gli ucraini nell’area è quello di creare dei problemi al flusso di gas russo verso l’Europa, danneggiando quei paesi, come Slovacchia e Ungheria, che ancora lo utilizzano.


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L’Ungheria pensa a una terza centrale nucleare, sempre di tecnologia russa, ma SMR

La notizia è un po’ inattesa, ma la fonte è credibile: la Russia potrebbe costruire una terza centrale nucleare in Ungheria entro il 2035!

Pál Kovács, direttore della centrale nucleare di Paks (Paks NPP), l’unica centrale nucleare ungherese, ha parlato del fatto che il Governo ungherese sta valutando la possibilità di costruire la terza centrale nucleare in Ungheria con la tecnologia russa. La sua ubicazione probabilmente non sarà Paks, dove hanno sede la prima centrale nucleare, di epoca sovietica, e la seconda, di tecnologia russa, la cui costruzione è in corso ed è stata decisa nel 2009.

Tecnologia russa innovativa per la terza centrale nucleare dell’Ungheria

Secondo portfolio.hu, il Governo sceglierà la tecnologia della terza centrale nucleare solo dopo aver trovato la sua ubicazione. In teoria, si tratterebbe di un piccolo reattore modulare (SMR), che verrebbe costruito dai russi, poiché solo Mosca possiede la tecnologia necessaria per renderlo operativo.

Csaba Lantos, Ministro dell’Energia ungherese, ha parlato di una possibile nuova centrale nucleare in Ungheria, aggiungendo la tecnologia SMR, per cui l’intervista di Kovács non giunge inaspettata. Kovács ha detto che prima di iniziare il processo di costruzione, l’Ungheria deve trovare un luogo resistente ai terremoti per il nuovo blocco (o i nuovi blocchi) e ottenere tutti i permessi necessari. Il ministro ha sottolineato che solo un blocco SMR è attualmente operativo: si tratta della centrale nucleare galleggiante di Pevek si trova nella regione di Chukotka, nel nord-est della Russia.

La centrale, chiamata Akademik Lomonosov in onore dello scienziato russo del XVIII secolo Mikhail Lomonosov, fornisce calore ed energia alla città con due reattori KLT-40S che generano 35 MW ciascuno, In questo modo, può rifornire una popolazione di 100.000 persone.

Akademik Lomosotov Rosatom

La divisione combustibili di Rosatom, TVEL, fornisce il combustibile, ma il rifornimento avviene solo una volta ogni pochi anni. Tra un rifornimento e l’altro possono passare fino a tre anni e mezzo. Il reattore SMR è entrato in funzione nel dicembre 2019 come progetto pilota. Si dice che sia la prima di una flotta di centrali nucleari galleggianti in Russia.

La nuova centrale nucleare sarà pronta per il 2035

Rosatom sta costruendo altre quattro centrali SMR alla fine del 2023 e prevede di esportarle. È interessante notare che il Gruppo MVM ha menzionato l’installazione di una centrale SMR entro il 2035 in un documento, ma si parlava di prestazioni da 300 MW, che può essere assimilato a sei SMR di costruzione russa.

La centrale nucleare di Paks fornisce quasi il 50% della produzione di elettricità dell’Ungheria. I due nuovi blocchi, dotati di reattori russi VVER-1200 III+, raddoppieranno questa quota, scrive Ria Novosti. Inoltre, ha sottolineato che l’Ungheria considera l’energia nucleare come un fattore chiave per la sicurezza energetica del Paese.


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L’uragano Debbie porta pioggia e un milione in cocaina

L’uragano Debbie è arrivato sulle coste della Florida lunedì portando venti forti, pioggia battente – e , con grande sortpresa un po’ di tutti, 25 pacchetti di cocaina strettamente avvolti del valore di oltre 1 milione di dollari.

Debbie, che ha colpito la regione settentrionale del Big Bend dello Stato come uragano di categoria 1, ma che da allora è stato declassato a tempesta tropicale, ha portato il carico di droga a riva lungo la punta più meridionale della Florida.

“L’uragano Debbie ha portato 25 pacchi di cocaina ( 70 libbre , 31,7 kg) su una spiaggia delle Florida Keys”, ha scritto l’agente capo della pattuglia di confine degli Stati Uniti Samuel Briggs II su X.

Il carico di droga, che secondo Briggs aveva un valore di oltre 1 milione di dollari, è stato scoperto da un buon  che ha conile autorità.ttadino

Nel luglio del 2023, il sindaco di Tampa, Florida, scoprì analogamente 70 libbre (31,7 chilogrammi) di cocaina che  erano state portate a riva nelle Florida Keys, mentre si godeva un giorno di vacanza.

Percorso dell’uragano – tempesta Debbie

Questo è il lato più leggero del disastro. Oltre a portare la cocaina, Debbie ha ucciso una persona, ha tolto la corrente a centinaia di migliaia di persone e potrebbe produrre tempeste pericolose per la vita e inondazioni catastrofiche. Per fortuna, man mano che sta entrando nell’entroterra, tende a perdere forzza.

Le Keys, una serie di isole che si estendono al largo della punta meridionale dello Stato, si trovano in prossimità di una serie di Paesi caraibici che fungono da hub di transito per la cocaina che viene trafficata dal Sud America all’Europa e al Nord America, compresa la Florida. Sono la parte più espsosta della Florida al maltempo, e anche quella più vicina a Cuba.


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Dopo 15 giorni di pausa gli Houthi attaccano una nave nel Golfo di Aden

Un attacco missilistico da parte dei ribelli Houthi dello Yemen ha colpito una nave portacontainer battente bandiera liberiana che viaggiava nel Golfo di Aden, hanno dichiarato le autorità domenica, il primo assalto del gruppo da quando gli attacchi aerei israeliani li hanno presi di mira.

Gli Houthi non hanno offerto alcuna spiegazione per la pausa di due settimane nei loro attacchi alle navi che attraversano il corridoio del Mar Rosso, che hanno visto rallentamenti simili da quando gli assalti sono iniziati a novembre a causa della guerra di Israele contro Hamas nella Striscia di Gaza.

Ma la ripresa arriva dopo l’assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh in Iran, il principale benefattore degli Houthi, e tra i rinnovati timori che la guerra si trasformi in un conflitto regionale. L’attacco di sabato è avvenuto a circa 225 chilometri (140 miglia) a sud-est di Aden, in un tratto del Golfo di Aden che ha visto numerosi attacchi Houthi in precedenza.

Hoithi protestano dopo la morte del leader di Hamas. AAP

Il missile ha colpito la nave container Groton appena sopra la linea di galleggiamento, causando danni minori, ha dichiarato il Joint Maritime Information Center, una coalizione multinazionale supervisionata dalla Marina statunitense. Un precedente attacco missilistico aveva mancato la nave, ha dichiarato il JMIC. “Tutto l’equipaggio a bordo è al sicuro”, ha detto il centro. “La Groton era partita da Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, diretta a Gedda, in Arabia Saudita. I responsabili greci della Groton non hanno risposto a una richiesta di commento.

Il generale di brigata Yahya Saree, portavoce dell’esercito Houthi, ha rivendicato l’attacco in una dichiarazione preregistrata domenica pomeriggio. I ribelli hanno preso di mira più di 70 navi con missili e droni in una campagna che ha ucciso quattro marinai. Da allora hanno sequestrato una nave e ne hanno affondate due.

Altri missili e droni sono stati intercettati dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti nel Mar Rosso o sono caduti prima di raggiungere i loro obiettivi. Sostenitori Houthi gridano slogan durante una protesta in seguito alla morte di leader di Hamas e Hezbollah a Sana’a, nello Yemen, venerdì. Il movimento Houthi controlla ampie zone dello Yemen dalla Primavera araba del 2011 ed è considerato un importante alleato dell’Iran nella sua guerra per procura con l’Arabia Saudita.

Houthi sostengono che i loro attacchi prendono di mira navi legate a Israele, Stati Uniti o Gran Bretagna come parte della campagna dei ribelli che, a loro dire, mira a forzare la fine della guerra tra Israele e Gaza nella Striscia di Gaza. Tuttavia, molte delle navi attaccate hanno un legame minimo o nullo con la guerra, comprese alcune dirette in Iran.

Nel caso della Groton, il JMIC ha dichiarato che la nave “è stata presa di mira a causa di altre navi della sua struttura aziendale che hanno fatto scalo in Israele di recente”. Gli Houthi hanno anche lanciato droni e missili verso Israele, compreso un attacco del 19 luglio che ha ucciso una persona e ferito altre 10 a Tel Aviv.

Questo attacco avviene in un momento delicatissimo, in cui ci si attende che l’Iran compia un attacco di ritorsione contro Israele, con il rischio di condurre a un conflitto di più ampia portata.


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Una potentissima esplosione diretta verso la Terra ha segnalato la completa annichilazione di una stella.

Di tanto in tanto, il cielo notturno si illumina con un’esplosione spettacolare che sfavilla con la luce più energetica che il nostro Universo possa produrre talmente luminosa e potente che non riusciamo a vederla. Conosciuti come lampi di raggi gamma,. o Gamma Ray Burnst,  possono rilasciare in pochi secondi ciò che il nostro Sole emette nell’arco della sua vita.

Ora gli scienziati hanno trovato un segnale mai visto prima, sepolto nello spettro della radiazione elettromagnetica emessa dal più brillante lampo di raggi gamma mai registrato.

Questo segnale è una luce di emissione: una regione luminosa nello spettro dei raggi gamma prodotta da qualcosa che emette luce in quella specifica gamma di lunghezze d’onda. E questo qualcosa, hanno stabilito gli scienziati, è la distruzione completa e totale: l’annichilazione reciproca di coppie elettrone-positrone, la materia e la sua controparte antimateria.

Soprannominato “the BOAT” (acronimo di Brightest Of All Time), il burst è stato rilevato nell’ottobre del 2022. È stato il risultato dell’esplosione di un’enorme stella il cui nucleo è collassato in un buco nero, sprigionando così tanti fotoni energetici che è stato difficile effettuare misurazioni accurate. La ricerca relativa è stata pubblicata su Science.

Ma le misurazioni sono state effettuate e gli scienziati hanno capito fin da subito che stavano osservando qualcosa di speciale.

La BOAT come registrata dalla NASA

“Pochi minuti dopo l’esplosione del BOAT, il Gamma-ray Burst Monitor di Fermi ha registrato un picco di energia insolito che ha attirato la nostra attenzione”, racconta l’astrofisica Maria Edvige Ravasio dell’Università Radboud nei Paesi Bassi.

“Quando ho visto per la prima volta quel segnale, mi è venuta la pelle d’oca. La nostra analisi da allora dimostra che si tratta della prima linea di emissione ad alta affidabilità mai vista in 50 anni di studio dei gamma-ray burst”.

Linee di emissione sullo spettro, come esempio (Berillio) NASA

Le linee di emissione, che appaiono come barre luminose sullo spettro della luce emessa da una sorgente, indicano che qualcosa sta facendo brillare di più la luce di particolari lunghezze d’onda – una fonte di emissione extra. Allo stesso modo, le barre più scure, note come linee di assorbimento, possono apparire dove le lunghezze d’onda della luce vengono assorbite.

Le caratteristiche di emissione e assorbimento possono dirci molto sulla chimica costitutiva di vari processi astrofisici, dalla metallicità delle stelle alle molecole che compongono le atmosfere di pianeti lontani.

Esistono diversi scenari che possono produrre un gamma-ray burst, un’esplosione della luce più energetica dello spettro elettromagnetico, ma quello che ha prodotto il BOAT – ufficialmente denominato GRB 221009A – è stato la nascita di un buco nero. Il materiale esterno della stella è stato violentemente espulso nello spazio, mentre il nucleo è collassato per gravità, formando il tipo di oggetto più denso dell’Universo.

 Questa esplosione è stata accompagnata da getti o particelle che esplodono in certe direzioni. Questo è ciò che vediamo in un gamma-ray burst, con il getto angolato verso la nostra linea di vista.

Quando il GRB 221009A è esploso per la prima volta, la luminosità era così estrema da oscurare qualsiasi dettaglio. In 80 secondi, il burst è passato da un picco di energia di 12 milioni di elettronvolt a circa 6 milioni di elettronvolt. Solo cinque minuti dopo, la luminosità si è attenuata abbastanza da permettere al telescopio Fermi di distinguere una linea di emissione che è durata almeno 40 secondi.

I ricercatori ritengono che un fenomeno chiamato annichilazione sia responsabile dell’aumento del bagliore. Quando un elettrone e la sua controparte di antimateria, un positrone, si scontrano, producono un fotone con un’energia di 0,511 milioni di elettronvolt. Quindi l’energia liberata è stata tale da creare antimateria che, a sua volta, si è annichilità generando raggi gamma.

La caratteristica di emissione osservata nel BOAT riflette un’energia molto più alta, ma i ricercatori hanno una spiegazione per questo. L’annichilazione è avvenuta in un getto che si muoveva verso di noi a circa il 99,9% della velocità della luce. Questo ha fatto sì che l’energia sembrasse molto più alta di quanto non fosse, un’illusione basata sul nostro angolo di osservazione che può essere vista in altri getti astrofisici.

“Poiché stiamo guardando all’interno del getto, dove la materia si muove a una velocità prossima a quella della luce, questa emissione diventa molto spostata verso il blu e spinta verso energie molto più elevate”, spiega l’astrofisico Gor Oganesyan del Gran Sasso Science Institute in Italia.

Sebbene sembrasse che il GRB 221009A fosse un esempio estremo di gamma ray burst, le osservazioni e le analisi successive hanno poi rivelato che il BOAT era in realtà del tutto normale: la sua luminosità era solo il risultato del suo orientamento, perché il raggi gamma erano esattamente diretti in direzione del Sistema Solare.

Una duplice buona notizia: non siamo stati “Cotti” dal Gamma burst e , inoltre, abbiamoa vuto la visione di un raggio direttamente diretto verso la Terra, con un punto di visione privilegiato.


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L’aria di recessione affonda la borsa e la Sahm ratio indica tempesta

Pessima giornata sulle borse USA, fra la combinazione dei pessimi dati Intel e altri numeri sull’occupazione non positivi. Della società produttrice di elettronica abbiamo parlato, quindi ora tocca ai dati sul lavoro.  L’economia statunitense ha aggiunto 114.000 posti di lavoro nel mese di luglio 2024, ben al di sotto delle 179.000 unità riviste al ribasso di giugno e delle previsioni di 175.000 unità.

Si tratta inoltre del livello più basso degli ultimi tre mesi, al di sotto del guadagno medio mensile di 215.000 unità nei 12 mesi precedenti, il che indica che il mercato del lavoro si sta effettivamente raffreddando.

A luglio, l’occupazione ha continuato a crescere nel settore sanitario (55.000), nell’edilizia (25.000), nei trasporti e magazzini (14.000) e nell’assistenza sociale (9.000). L’occupazione è aumentata anche nel settore pubblico (17.000 unità), anche se negli ultimi mesi ha subito un rallentamento.

Nel frattempo, si è verificata una perdita di posti di lavoro nel settore dell’informazione (-20.000), mentre le buste paga sono rimaste invariate nei settori dell’estrazione mineraria, delle cave e dell’estrazione di petrolio e gas, dell’industria manifatturiera, del commercio all’ingrosso, del commercio al dettaglio, delle attività finanziarie, dei servizi professionali e aziendali, del tempo libero e dell’ospitalità e degli altri servizi.

Ecco il grafico, però prendetelo con le molle:

Perché i dati sono da prendere con le molle? Perché ormai da mesi i dati vengono rettificati al ribasso  dopo qualche mese, per cui il cvalore attuale potrebbe anche essere la metà fra un paio di mesi. Queste rettifiche sono ormai diventate una cattiva abitudine che dà l’impressione che i dati non siano corretti, se non addirittura manipolati.

Pessimo segnale dal Sahm Ratio

La Fed dal 2019 ha implementato una regola empirica, studiata all’economia Claudia Sahm,  basata sulle medie mobili dei dati dell’occupazione, per avere un segnale anticipato sulla recessione e operare in anticipo.

Secondo la Regola di Sahm, la fase iniziale di una recessione viene segnalata quando la media mobile di tre mesi del tasso di disoccupazione degli Stati Uniti supera di mezzo punto percentuale o più il tasso di disoccupazione medio mobile di tre mesi più basso dei 12 mesi precedenti. Quindi quando vi è un’accelerazione sensibile e misurabile della disoccupazione rispetto a un parametro certo, ma variabile al modificarsi dell’economia,  L’uso della media mobile a 12 mesi come riferimento fa si che non si prenda un valore fisso che può non essere adeguato per motivi strutturali

La Sahm rule ha funzionato quasi sempre, applicata storicamente, e quando non ha funzionato ha sbagliato di poco. La sua applicazione quindi permette di anticipare la politica economica espansiva rispetto all’uso degli indicatori classici.

Ecco una visione storica della Sahm rule

Ed ecco una visione concentrata negli ultimi due anni

Oggi, con gli ultimi dati, il valore del tasso di Sahm è salito oltre lo 0,5% a 0,53, quindi il campanello d’allarme della recessione ha suonato, e molto forte. 

Ora cattivi dati sull’occupazione e indice di Sahm sopra lo 0,5%, uniti ai problemi di singoli settori come la AI, ha portato a fondo lo S&P 500.

Questo però vuole anche dire che diventa molto più probabile un intervento della Federal Reserve, e in pochissimo tempo si è passati dalla previsione di soli due tagli a una previsione di quattro tagli

La banca centrale dovrà probabilmente intervenire presto, prima delle elezioni, fatto che verrà considerata una interferenza nel processo elettorale.


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Il Giappone venderà missili Patriot agli USA, dopo che sono stati mandati in Ucraina

Il Giappone venderà missili Patriot agli Stati Uniti per contribuire a ricostituire le sue scorte dopo le consegne dell’Ucraina.

Una manciata di missili Patriot Advanced Capability-3 (PAC-3) sarà venduta agli Stati Uniti per 3 miliardi di yen (19 milioni di dollari), ha annunciato domenica l’Agenzia giapponese per l’acquisizione, la tecnologia e la logistica (ATLA).

La quantità ufficiale della vendita di missili non è stata resa nota. Tuttavia, è probabile che siano circa 10, ha rivelato Nikkei, citando un ex funzionario del Pentagono.

Nonostante l’esiguità dell’ordine, l’annuncio costituisce un precedente a cui probabilmente ne seguiranno altri, appena partirà a produzione

Il Patriot è in coproduzione, ma con dei problemi

Inoltre, i ministri dei due Paesi hanno concordato di perseguire la coproduzione del PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE), insieme al missile aria-aria a medio raggio avanzato.

L’MSE è più veloce e più manovrabile dei suoi predecessori, con un prezzo di 4 milioni di dollari.

La giapponese Mitsubishi Heavy Industries (MHI) produce 30 missili Patriot all’anno su licenza di Lockheed Martin, con una capacità di raddoppiare il ritmo di produzione, secondo quanto riportato da Reuters.

Colli di bottiglia nelle forniture Tuttavia, l’espansione dipende dalla fornitura aggiuntiva del sistema di identificazione di quello di guida  del missile, che sonoiprodotto negli Stati Uniti e scarseggiano.

“La Reuters ha citato una fonte industriale senza nome, secondo la quale potrebbero essere necessari diversi anni prima che MHI sia in grado di aumentare la produzione.

L’anno scorso, Boeing ha iniziato a espandere la produzione di seeker, che probabilmente vedrà i suoi risultati a partire dal 2027. Nel frattempo però la produzione non riesce a decollare. Si potrebbero produrre tranquillamente questi componenti in Giappone,  ma bisognerebbe svelare dei segreti industriali e commerciali.  Quindi la produzione giapponese resta rallentata in attesa delle componenti americane.

Entro lo stesso anno, Lockheed prevede di iniziare a produrre 650 missili Patriot, rispetto ai 500 attuali.

Capacità produttiva aggiuntiva

In Giappone, secondo la Reuters, la MHI deve costruire una capacità aggiuntiva per aumentare la produzione oltre i 60 esemplari, anche se sono disponibili altri seeker.

Ciò potrebbe significare la creazione di una nuova fabbrica di PAC-3, che richiederebbe un investimento di decine di milioni di dollari, ma che permetterebbe al Giappone di avere una scorta, prodotta internamente, di missili Patriot della versione più moderna.

“L’Indo-Pacifico è una grande area di interesse per gli Stati Uniti e i nostri alleati e le capacità strategicamente posizionate nella regione sono fondamentali per sostenere la deterrenza e mantenere la prontezza”, ha dichiarato la Reuters citando un’e-mail di Lockheed Martin.


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Inizia la terza fase delle esercitazioni nucleari russe

La Russia ha annunciato mercoledì di aver lanciato la terza fase di esercitazioni sull’uso di armi nucleari tattiche, che include le forze coinvolte nel conflitto in Ucraina.

Il ministero della Difesa ha dichiarato che le esercitazioni si stavano svolgendo nei distretti militari centrale e meridionale – che comprendono diverse repubbliche del Caucaso settentrionale e la Crimea annessa – così come in quattro regioni dell’Ucraina meridionale e orientale che la Russia sostiene di aver annesso, pur non avendone il pieno controllo.

Il distretto militare meridionale comprende la città russa di Rostov-on-Don, che ospita il quartier generale di Mosca per l’operazione militare in Ucraina.

“È iniziata la terza fase delle esercitazioni non strategiche delle forze nucleari”, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato.

Questa fase delle esercitazioni prevede l’addestramento sui sistemi missilistici Iskander-M e su vari aerei, ha dichiarato il ministero della Difesa russo. Il personale militare partecipante si addestrerà a ricevere “munizioni speciali” e ad equipaggiare sistemi missilistici e aerei.

Secondo il Cremlino, il Presidente Vladimir Putin ha ordinato all’inizio di maggio lo svolgimento di queste esercitazioni in parte in risposta alle minacce percepite dai Paesi occidentali, in particolare dopo che il Presidente francese Emmanuel Macron ha ventilato la possibilità di inviare truppe francesi in Ucraina.

La prima fase delle esercitazioni è iniziata a maggio.

Dall’inizio delle ostilità, nel febbraio 2022, Putin ha più volte evocato il possibile uso di armi nucleari. Nell’estate del 2023, la Russia ha dispiegato armi nucleari tattiche nella sua alleata Bielorussia, che confina anche con l’Ucraina.

A maggio Minsk ha anche annunciato esercitazioni militari sincronizzate con Mosca per verificare i suoi lanciatori di armi nucleari tattiche.


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Il SMR di Rolls Royce supera la fase di valutazioni delle autorità britanniche

Il progetto del reattore modulare di piccole dimensioni da 470 megawatt elettrici (MWe) di Rolls-Royce ha superato la seconda fase della valutazione generica del progetto, secondo l’Agenzia per l’ambiente, l’Office for Nuclear Regulation (ONR) e Natural Resources Wales (NRW).

L’ONR e il NRW hanno annunciato martedì che il reattore modulare di piccole dimensioni è passato alla terza fase della valutazione.

La valutazione generica del progetto (GDA) viene effettuata per garantire che le nuove centrali nucleari soddisfino elevati standard di sicurezza, protezione ambientale e gestione dei rifiuti.

Inoltre, fornisce all’azienda, in questo caso Rolls-Royce SMR, i mezzi per ridurre i rischi complessivi del progetto e ottenere livelli crescenti di fiducia da parte delle autorità di regolamentazione prima che vengano presentate proposte specifiche per il sito.

Il reattore nucleare di Rolls-Royce

La seconda fase di valutazione nell’ambito della GDA per il progetto di reattore modulare di piccole dimensioni da 470 MWe di Rolls-Royce è iniziata nell’aprile 2023, secondo quanto comunicato dall’Agenzia per l’ambiente del Regno Unito.

È interessante notare che questa è la prima volta che un progetto ha superato la seconda fase del processo GDA da quando è stato lanciato.

“La fase 2 è la prima fase di valutazione tecnica sostanziale del GDA, che si basa sul lavoro per concordare l’ambito e le modalità del progetto intrapreso durante la fase 1″, si legge nel comunicato.

Con questo, è iniziata la terza fase della GDA per il piccolo reattore nucleare modulare di Rolls-Royce.

Sezione SMR Rolls Royce (da Rolls Royce)

L’ente regolatore ha inoltre dichiarato che l’azienda ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti durante il processo.

Saffron Price-Finnerty, responsabile del programma Nuovi reattori dell’Agenzia per l’ambiente, ha dichiarato: “Siamo lieti di annunciare che, dopo un grande lavoro da parte di tutte le parti, abbiamo completato con successo la fase 2, la valutazione fondamentale del progetto SMR di Rolls-Royce, rispettando i tempi previsti dal programma dell’azienda”.

“Al momento non abbiamo identificato alcun problema o preoccupazione significativa con il progetto e Rolls-Royce SMR Limited è stata in grado di dimostrare che la protezione dell’ambiente e la gestione dei rifiuti radioattivi sono aree chiave di attenzione per il suo progetto in via di sviluppo”.

Inoltre, ha ricordato che durante la terza fase verrà effettuata una valutazione dettagliata del progetto. Si procederà anche a consultazioni con il pubblico e le altre parti interessate in merito all’accettabilità del progetto.

La spinta della Gran Bretagna verso l’energia nucleare Già nel gennaio 2024, il governo britannico aveva annunciato un investimento di 382,79 milioni di dollari (300 milioni di sterline) per la produzione nazionale di uranio a basso arricchimento ad alto dosaggio (HALEU), per l’alimentazione dei reattori nucleari più piccoli. HALEU è una forma di uranio a basso arricchimento, dal 5% al 20% a seconda del tipo, spesso sotto forma di pallina coperta di materiale non fissile, e che verrà usato nei reattori più avanzati.


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I Paesi Bassi comprano 6 miliardi di sottomarini francesi, rigettando le offerte tedesche

I Paesi Bassi hanno respinto una protesta tedesca contro la decisione di assegnare un contratto per sottomarini da 6 miliardi di dollari al costruttore navale francese Naval Group.

Secondo il Ministero della Difesa olandese, la Corte distrettuale dell’Aia ha respinto i reclami presentati dall’offerente perdente Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS) e ha confermato la decisione originale. Il tribunale non ha fornito dettagli specifici sul suo verdetto, ma , presumibilmente, la decisione olandese era perfettamente giustificata.

Con il rigetto della protesta, il contratto per la costruzione di quattro sottomarini della classe Orka rimarrà a Naval Group e al suo partner olandese Royal IHC. Uno schiaffo per la Germania, l’ennesimo, che viene a colpire le adunche guance del cancelliere.

I contendenti

I contendenti accettati nella gara erano inizialmente tre:

  • il gruppo svedese Damen Saab
  • il gruppo tedesco Thyssen-Krupp, TKMS
  • Il gruppo francese Naval-Group con il “Barracurda”

Il gruppo spagnolo Navantia, con il sottomarino S80, non venne accettato alla gara.

Il sottomarino di Naval Group – da Naval News

Il ricorso tedesco

Nel marzo 2024, il Segretario di Stato alla Difesa Christophe van der Maat ha annunciato che Naval Group si è aggiudicata un programma multimiliardario per la sostituzione dei vecchi sottomarini classe Walrus del Paese.

Ha dichiarato che l’azienda francese è riuscita a proporre una piattaforma “equilibrata, versatile e realistica”, sottolineando l’importante contributo dei produttori olandesi.

Tuttavia, TKMS ha presentato un’obiezione il mese stesso, affermando di avere domande senza risposta riguardo a “criteri di valutazione specifici”.

Sebbene l’azienda non abbia specificato esattamente quali fossero le domande in questione, ha affermato che le sue domande erano rilevanti per la valutazione complessiva della decisione di aggiudicazione.

“Questa misura è una procedura commerciale professionale in questi grandi progetti a gara pubblica e fa parte della competizione”, ha sostenuto TKMS. Quindi i criteri selezionati erano corretti.

Sottomarini classe Orka

Secondo il ministero della Difesa olandese, i sottomarini classe Orka rappresenteranno un miglioramento significativo rispetto alla classe Walrus del Paese, grazie al loro nuovo design e alla capacità di lanciare missili da crociera.

Avranno anche moderni sensori e sistemi di comunicazione per la raccolta, l’analisi e la condivisione di informazioni.

“Poiché i battelli sono più grandi dei sottomarini progettati per operazioni vicino alla loro base, possono anche operare in modo indipendente per lunghi periodi lontano da casa. Questa combinazione è rara e fa sì che i sottomarini olandesi siano molto apprezzati all’interno della NATO”, ha aggiunto.

Nonostante alcuni legislatori volessero optare per un consorzio composto dall’azienda svedese Saab e dal costruttore navale olandese Damen, la decisione di rivolgersi al Naval Group ha ricevuto un ampio sostegno da parte della Camera dei Rappresentanti.

I primi due sottomarini della classe – l’Orka e lo Zwaardvis – dovrebbero essere consegnati alla Royal Netherlands Navy entro 10 anni.


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