Bonus sociale rifiuti, cos’è e a chi spetta

(Adnkronos) – Lo sconto applicato in modo automatico sulla tariffa per la gestione dei rifiuti ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia 

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A Roma il primo corso ITS sull’intelligenza artificiale con Microsoft e EY

(Adnkronos) – Prenderà il via a ottobre a Roma il primo corso ITS sperimentale “Microsoft AI Architect & Agentic Developer”, un percorso di alta formazione dedicato all’intelligenza artificiale enterprise nato dalla collaborazione tra Fondazione ITS Academy Lazio Digital, Rete ITS Italia, EY Foundation e Microsoft Italia. Rivolto ai giovani diplomati, il corso punta a formare figure specializzate nello sviluppo e nella gestione di soluzioni di IA su piattaforma Microsoft Azure, con un forte orientamento al mercato del lavoro e un periodo finale di stage di 800 ore presso EY e Microsoft. 

L’iniziativa rappresenta una delle prime sperimentazioni italiane di un modello che mette insieme il sistema degli ITS Academy, la filantropia d’impresa e un grande partner tecnologico internazionale. EY Foundation sosterrà infatti il progetto con una donazione destinata ai laboratori della Fondazione ITS Academy Lazio Digital, mentre professionisti di EY e Microsoft parteciperanno come docenti attraverso attività di volontariato di competenza. Il programma affronterà temi come Azure AI Foundry, sistemi agentici, Retrieval-Augmented Generation (RAG), governance dell’intelligenza artificiale, compliance con Gdpr e Ai Act ed ecosistema Copilot. 

Il percorso formerà un Tecnico superiore per lo sviluppo di soluzioni AI & Cloud (livello EQF 5), una figura professionale destinata a operare come Azure AI Engineer, Copilot Developer, Cloud Solutions Architect o specialista LLMOps. Dopo la selezione iniziale, gli studenti seguiranno undici mesi di formazione con un’impostazione prevalentemente laboratoriale prima di accedere agli stage nelle due aziende partner. Le iscrizioni sono già aperte sul portale della Fondazione ITS Academy Lazio Digital: il corso è gratuito, finanziato nell’ambito della programmazione ITS Academy 2026 della Regione Lazio. 

Per Euclide Della Vista, presidente della Fondazione ITS Academy Lazio Digital, il progetto rappresenta “un’alleanza inedita tra il sistema ITS, la filantropia d’impresa e un leader tecnologico mondiale”, capace di offrire ai giovani laboratori avanzati, docenti che operano quotidianamente sul campo e un collegamento diretto con le aziende dell’ecosistema Microsoft. Il presidente di Rete ITS Italia, Guido Torrielli, definisce invece il corso “il primo frutto concreto” dell’accordo con EY Foundation e un modello potenzialmente replicabile su scala nazionale. 

Secondo Carlo Chiattelli, People Consulting Leader di EY Italia, investire nelle competenze sull’intelligenza artificiale è essenziale per sostenere la competitività delle imprese. Richiamando uno studio EY, Chiattelli sottolinea come nei principali Paesi europei l’offerta di formazione terziaria riesca oggi a coprire meno del 40% della domanda di competenze legate all’IA nei settori strategici, con un divario particolarmente marcato nelle professionalità tecniche. Per Annamaria Bottero, Global Partner Lead di Microsoft Italia, l’obiettivo è accompagnare i giovani verso le professioni digitali più richieste, mettendo a disposizione non solo le tecnologie Microsoft e l’esperienza dei propri professionisti, ma anche l’intero ecosistema di partner dell’azienda per creare un collegamento concreto tra formazione e mondo del lavoro. 

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Mare, underwater economy italiana fattura 3,5 miliardi: presentato 1° rapporto su dimensione subacquea

(Adnkronos) – L’underwater economy italiana fattura 3,5 miliardi di euro: questo il valore principale stimato dal 1° Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana, che per la prima volta offre una fotografia organica di un ecosistema produttivo strategico per il nostro Paese. Il Rapporto, realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare- OsserMare di Informare, Azienda Speciale della Camera di commercio Frosinone Latina con il contributo scientifico del Centro Studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne, in collaborazione con il Pns – Polo Nazionale della dimensione Subacquea, Unioncamere e Assonautica, è stato presentato in una iniziativa promossa dalla Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per l’Economia del Mare Senatrice Simona Petrucci. L’evento, inserito nell’ambito del Blue Forum 2026, segue quello di presentazione del XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del mare, avvenuto a Palazzo Piacentini a Roma l’8 luglio scorso alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. 

Il percorso che ha portato alla realizzazione del documento che rappresenta la prima individuazione delle consistenze economiche dell’underwater economy italiana, nasce dal protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025 tra Unioncamere, Assonautica Italiana e il Polo Nazionale della dimensione Subacquea, che ha posto le basi per la costituzione dell’Osservatorio Nazionale Underwater, con l’obiettivo di dotare il Paese di uno strumento permanente di analisi, monitoraggio e conoscenza di un ecosistema industriale strategico per l’Italia. 

Partendo da una platea di circa 1.700 imprese potenzialmente riconducibili alla dimensione subacquea, individuate attraverso una prima riclassificazione dei prodotti e una ricerca massiva supportata da strumenti di intelligenza artificiale, il lavoro di verifica automatica e manuale ha consentito di censire 189 imprese italiane effettivamente operanti nell’Underwater Economy, che occupano complessivamente 63.458 addetti, pari allo 0,34% dell’occupazione nazionale, generano 30,5 miliardi di euro di fatturato, pari allo 0,72% del totale nazionale e producono 7,3 miliardi di euro di valore aggiunto, equivalenti allo 0,68% dell’economia italiana. 

In particolare il valore dei prodotti e sistemi riconducibili alla dimensione subacquea è passato in meno di dieci anni da 1,1 miliardi di euro a 3,5 miliardi, con una crescita del 216%. L’analisi si è basata su una riflessione dei principali ambiti di attività e delle tecnologie underwater e ha interessato attualmente i seguenti assi di sviluppo: Difesa e sicurezza (sorveglianza subacquea, dispositivi warfare e contromisure, protezione di cavi e condutture strategiche, mezzi autonomi e semi-autonomi); Energia offshore (istallazione, monitoraggio e manutenzione di piattaforme oil & gas, Impianti eolici offshore); Telecomunicazioni e infrastrutture critiche (posa, manutenzione e monitoraggio di cavi sottomarini); Ricerca scientifica e ambientale (oceanografia, monitoraggio climatico, biodiversità̀ marina, mappatura dei fondali); Deep sea mining (estrazione di terre rare, noduli polimetallici). 

Il Rapporto evidenzia inoltre il ruolo crescente delle tecnologie strategiche e dell’innovazione. Le imprese censite detengono complessivamente 12.659 brevetti, dei quali 2.840 riconducibili alle tecnologie Step, tra Deep Tech e Net-Zero Technologies, con Lombardia e Lazio che concentrano oltre il 91% dell’intero patrimonio brevettuale strategico. Sul piano del capitale umano, le imprese censite impiegano 25.403 laureati, pari al 40% degli addetti totali, una quota quasi doppia rispetto alla media manifatturiera nazionale. 

Alla presentazione, aperta da un messaggio di saluto del presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa e conclusa dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, sono intervenuti la senatrice Simona Petrucci, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora, il presidente di Unioncamere Andrea Prete, il sotto capo di Stato Maggiore della Marina Militare e presidente del Comitato di Direzione Strategica del Pns ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, il ministro della Difesa Guido Crosetto con un messaggio, la presidente della Fondazione Polo Nazionale della Subacquea Roberta Pinotti e il Contr. (CP) Edoardo Balestra, capo reparto Amministrazione e Logistica Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Il Rapporto è stato presentato da: Antonello Testa, presidente di Informare e Coordinatore OsserMare – Osservatorio Nazionale sull’Economia del mare, Contr. Giulio Cappelletti, direttore Struttura Operativa Polo Nazionale della dimensione Subacquea, Gaetano Fausto Esposito, direttore Centro Studi Tagliacarne e Paolo Cortese, Centro Studi Tagliacarne. Presenti i rappresentanti del mondo dell’industria, della ricerca e dell’Università operanti nel settore. 

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Mare, Musumeci: “Underwater e spazio sfide priorità per il governo”

(Adnkronos) – “Questo governo è riuscito a fare del mare e della dimensione subacquea una priorità e una sfida che, insieme al mondo dello spazio, può dare all’Italia un prestigio internazionale”. Lo ha dichiarato Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, durante la presentazione del 1° Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana organizzata al Senato su iniziativa della senatrice Simona Petrucci, presidente dell’Intergruppo Parlamentare sull’Economia del Mare.  

“L’Italia – ha proseguito il ministro – è fra i primi in Europa a lavorare sulla subacquea e siamo fra i primi ad esserci dotati di un quadro normativo senza il quale ci sarebbe un farwest. Il compito del contesto normativo è ora inserire sostenere questo processo di crescita per le imprese dell’underwater. Esaurito il Pnrr dobbiamo guardare a degli obiettivi concreti d’accordo con l’Ue per stimolare le piccole e medie imprese a sfidarsi sulla dimensione subacquea che non sarà più solo militare ma sempre aperta al mondo civile, interessata a conoscere i fondali marini. Conosciamo appena il 27% del mondo subacqueo ed è qui la sfida che deve vedere il mondo scientifico accompagnato dall’attività di governo”. 

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La Spagna taglia l’energia alle grandi imprese: rete elettrica ancora in crisi

Ancora crisi per il istema elettrico spagnolo, sempre sotto stress per l’instabilità della fornitura: Red Eléctrica, il fornitore di sistema spagnolo,  ha interrotto la fornitura di energia elettrica alle grandi industrie per la seconda volta quest’anno. Il gestore del sistema, che non ha ancora segnalato l’accaduto sul proprio sito web, ha dovuto ridurre la produzione delle centrali a gas a ciclo combinato da 15.000 MW a 13.000 MW in una sola ora, durante il picco di domanda che ha raggiunto quasi 39.000 MW a causa della partita tra Inghilterra e Argentina, valida per la finale

La causa di questa nuova interruzione potrebbe essere un problema ai sistemi di alimentazione delle centrali a ciclo combinato, che potrebbero aver messo fuori servizio circa 2.000 MW. Questa situazione ha costretto a ricorrere a tutta l’energia terziaria disponibile (circa 800 MW) e successivamente alla piena capacità del cosiddetto SRAD (Sistema Regionale di Riduzione del Disastro), che ha dovuto essere attivato più volte a causa della durata del problema.

All’epoca il sistema disponeva di un’elevata capacità di generazione eolica, di buone riserve idriche e di un utilizzo quasi totale delle centrali nucleari, con una potenza di quasi 6.000 MW, dato che attualmente un reattore è fuori servizio.

Secondo Red Eléctrica, il sistema SRAD (Active Demand Response) è stato attivato alle 21:43. Il gestore del sistema ha attivato il servizio di risposta attiva alla domanda. L’attivazione è durata 24 ore. La continuità della fornitura non è mai stata compromessa; l’obiettivo di questa attivazione era garantire i livelli di riserva stabiliti nelle procedure operative.

Questo servizio viene utilizzato per la seconda volta, dopo la sua attivazione il 28 gennaio. In quell’occasione, la tempesta Kristin aveva devastato la rete elettrica iberica e Red Electrica era stata costretta a intervenire a seguito di un’improvvisa interruzione della produzione di energia eolica durante l’ora di punta mattutina e di un calo delle importazioni di energia dal Portogallo.

L’operatore aveva previsto una produzione di circa 12.500 MW di energia eolica, ma i forti venti hanno fatto sì che la potenza effettivamente disponibile si riducesse a 7.500 MW, il che significa che circa 5.000 MW sono stati disconnessi in Spagna a causa della tempesta.

Secondo l’Associazione spagnola per l’energia eolica, i parchi eolici operano nel rispetto di rigidi criteri di sicurezza. In caso di venti estremamente forti, che superano i limiti operativi delle turbine (fino a 25 metri al secondo o 90 km/h), queste vengono disconnesse per motivi di sicurezza.

Il 28 maggio, Red Eléctrica ha assegnato un totale di 1.775 megawatt (MW) di capacità di risposta attiva alla domanda (SRAD) per la seconda metà del 2026, una cifra leggermente superiore ai 1.725 MW assegnati per i primi sei mesi dell’anno. Questo risultato ha confermato un leggero aumento della capacità disponibile di questo meccanismo di bilanciamento, sebbene il volume finale assegnato sia risultato inferiore al totale richiesto nella gara d’appalto.

Nello specifico, i 1.775 megawatt (MW) assegnati rappresentano il 76% dei 2.339 megawatt (MW) previsti dal regolamento dell’asta tenutasi giovedì scorso. La maggior parte dei fornitori di servizi, con una capacità pari o superiore a 1 megawatt (MW), ha presentato le proprie offerte tramite rivenditori di energia attivi sul mercato elettrico, individualmente o in forma aggregata.

Gli aggiudicatari riceveranno un prezzo marginale di 42,62 euro per megawatt (MW) assegnato all’ora per la loro disponibilità a ridurre i consumi durante i periodi di tempo stabiliti. In caso di effettiva attivazione del servizio, tale pagamento sarà integrato dal corrispondente prezzo di regolazione terziaria in vigore al momento dell’erogazione del servizio. Praticamente viene stabilito un premio per le aziende che rinunciano a questi megawatt in caso di cresi e si lasciano disconnettere.

Il meccanismo SRAD, implementato nel 2022, è un meccanismo di bilanciamento in linea con le normative europee che consente una maggiore flessibilità del sistema dal lato della domanda. La durata massima di ciascuna attivazione è di due ore ed è consentita una sola attivazione al giorno per ciascun fornitore. Gli orari di attivazione sono dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 a mezzanotte, e nei fine settimana e nei giorni festivi tra le 22:00 e le 23:59. I partecipanti devono essere avvisati con un preavviso di almeno 12,5 minuti.

Ovviamente viene ancora ad essere insufficiente la flessibilità dal lato dell’offerta, cioè non ci sono ancora sufficienti centrali energetiche a gas/ ciclo combinato in grado di essere attivate in caso di domanda, o anche punti di accumulo che potrebbero far fronte ai picchi. Si pensa sempre a tagliare, raramente a produrre.

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Nell’estate dell’afa record il ventaglio (di lusso o hi-tech) batte il condizionatore

(Adnkronos) –
Nell’estate del caldo record, la vita all’aperto – dai concerti ai mondiali di calcio, dal cinema in piazza alle sfilate di moda – a vincere è un accessorio, semplice, mai passato di moda, estremamente trendy nelle forme e nei materiali giusti: il ventaglio. Se nel catino infuocato di Wimbledon il principe George si è affidato a un mini-ventilatore elettrico (verosimilmente Made in China), sugli spalti è stato tutto uno sventolare di ventagli di ogni forma e colore. 

Anche perché la loro efficacia sembra battere quella dei sistemi più tecnologici: parola dello youtuber e professore Vincenzo Schettini che in un video cliccatissimo spiega che “il ventaglio batte tutti, non c’è condizionatore che tenga”. Motivando ovviamente le sue parole con spiegazioni scientifiche legate a temperatura del corpo, umidità e cessione del calore e aggiungendo il consiglio di spruzzarsi addosso un po’ d’acqua per aumentare la sensazione di freschezza.  

D’altronde è – come minimo – dai tempi degli antichi egizi che questo accessorio aiuta a combattere il caldo asfissiante: nella tomba di Tutankhamon sono stati ritrovati ‘antenati’ dei ventagli ma anche greci e romani non hanno disdegnato il ricorso a quello che nel tempo è diventato anche uno status symbol, visto che nobili e ricchi hanno voluto materiali costosi ed esotici come piume di pavone o di struzzo. Senza contare quelli dipinti a mano da grandi artisti o intarsiati da artigiani di alto livello. Simbolo di ricchezza, il ventaglio è stato anche emblea di potere, visto che nella Cina imperiale, solo l’imperatore stesso, i membri della sua famiglia e i massimi dignitari potevano rinfrescarsi con i ventagli. 

Oggi il suo utilizzo è sicuramente più ‘democratico’, visto che con pochi euro è possibile acquistarne uno. Ma la sua pervasività ha stuzzicato anche il settore del lusso, come ha confermato l’ultima Fashion Week parigina. Se l’ondata di caldo ha costretto tantissime maison tra cui Dior Homme e Rick Owens, ad anticipare lo show alle prime ore del mattino per non mettere alla prova vip e acquirenti, alcuni brand come Celine hanno offerto ventagli raffinati (e subito ricercatissimi) ai propri ospiti per combattere la calura. 

Ma la storia della moda è ricca di ventagli utilizzati per cercare refrigerio o sottrarsi agli sguardi indiscreti. Ne era un fan Karl Lagerfeld che raramente si separava da qualche pezzo della sua collezione di ventagli unici, a volte vecchi di secoli. Le cronache ricordano poi i ventagli sfoggiati nelle collezioni di John Galliano per Christian Dior mentre più di recente – ricorda Nss Magazine – Marc Jacobs lo ha riproposto per Louis Vuitton. E poi ancora ventagli nelle sfilate di Giorgio Armani , Maria Grazia Chiuri o Matthieu Blazy nella recente pre-fall di Chanel. 

Ventagli sono presenti nei cataloghi di tutte le principali maison: Balenciaga propone – per 450 euro – Amadeus in cotone e legno nero e grigio scuro, ottone e acciaio argento lucido mentre a ‘soli’ 190 Dior ne offre uno in legno di pero e cotone bianco con motivo Arabesque. Vogue Italia ha subito intercettato il trend con una selezione dei modelli più di tendenza, come quello di Gucci con stampa d’archivio Flora a 390 euro ma le soluzioni più raffinate non sono quelle dei grandi brand ma delle aziende artigianali specializzate. Come l’italiana Vigano Milano 1919 che ne offre per ogni occasione, da matrimonio, eleganti e da borsetta, in pizzo, seta e raso, oppure Camurati che li realizza a mano dal 1948 con una attenzione maniacale a dettagli e qualità, trasformandoli in veri e propri gioielli. La scelta insomma è infinita e se si vuole esagerare c’è la proposta più nuova e hi-tec. E’ quella di Meanswhile, noto brand tecnico giapponese che ha rivisitato il classico ventaglio pieghevole realizzandolo in Dyneema, ovvero la fibra più resistente al mondo, quindici volte più ‘tenace’ dell’acciaio e usata per i moderni giubbotti antiproiettile. Il ventaglio, insomma, può essere utile, elegante, ma anche salva-vita. Non si sa mai. (di Massimo Germinario) 

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SpaceX: per la prima volta azioni sotto il prezzo dell’Ipo di 135 dollari, -40% dal picco

(Adnkronos) – Per la prima volta da quando si è quotata in Borsa, SpaceX vede il suo titolo scendere sotto il valore dell’Ipo di 135 dollari, perdendo fino al 2% circa, per poi recuperare. Quella dell’azienda è stata l’Ipo più grande di sempre e ha permesso al Ceo Elon Musk di diventare trilionario. Nelle scorse settimane però il titolo ha perso molto rispetto al boom iniziale che aveva portato il prezzo delle azioni fino a 225 dollari; più o meno il ribasso è del 40%. 

Con il nuovo calo l’azienda spaziale è arrivata a bruciare 800 miliardi di dollari di valore in un mese e le vendite hanno colpito anche i bond emessi da SpaceX a fine giugno. L’Ipo aveva portato a una raccolta da 86 miliardi di dollari e a una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari. La quota dello stesso Musk è scesa a circa 760 miliardi di dollari dai 1.200 miliardi dei primi giorni di quotazione. Recentemente, con una procedura accelerata, il titolo è entrato a far parte del Nasdaq-100. Con il mercato che valuta le azioni meno del prezzo fissato nel giorno dell’Ipo, gli investitori entrati al momento del collocamento registrano una perdita potenziale.  

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Cozzoli (Ads): “Droni, Ai e sensoristica per autostrade più sicure”

(Adnkronos) – Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade dello Stato, illustra le progettualità della società, in occasione del convegno ‘Sicurezza e innovazione delle infrastrutture autostradali’, organizzato presso la Club House Montecitorio a Roma. 

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FiberCop porta la fibra ottica ultraveloce a Mentana

(Adnkronos) – Il Comune di Mentana ha avviato con FiberCop la campagna ‘Fatti della stessa fibra’ per portare la fibra ottica di ultima generazione Ftth nelle abitazioni dei cittadini e nelle imprese locali, connettendo l’intera comunità a una rete di telecomunicazioni veloce, affidabile e sostenibile.  

L’iniziativa, interamente finanziata da FiberCop, gestore dell’infrastruttura digitale più capillare ed estesa del Paese e a disposizione di tutti gli operatori telefonici, ha preso il via con la firma del protocollo d’intesa. “L’avvio di questo progetto rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una Mentana moderna, sempre più connessa, innovativa e capace di offrire servizi all’altezza delle esigenze di cittadini e imprese -dichiara il sindaco di Mentana, Marco Benedetti-. Investire nelle infrastrutture digitali significa investire nel futuro della nostra comunità e creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e competitivo del territorio”. 

“Con la fibra ultraveloce -sottolinea il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, Federico Attanasio- la comunità di Mentana potrà contare su nuove opportunità per rendere più semplici, efficienti e accessibili i servizi digitali di tutti i giorni. FiberCop sta lavorando in collaborazione con l’Amministrazione comunale, prestando particolare attenzione alla gestione dei cantieri e alla qualità dei ripristini. Un impegno che guarda a un risultato preciso: mettere a disposizione del territorio una rete moderna, aperta agli operatori e capace di accompagnare cittadini, imprese e servizi pubblici verso nuove opportunità di crescita e innovazione”. 

Grazie alla fibra ottica di FiberCop, il territorio di Mentana avrà una rete ultraveloce che consentirà di accelerare i processi di digitalizzazione di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, favorendo la fruizione di servizi innovativi, quali lo streaming in 4K/8K, lo smart working, la gestione smart delle abitazioni attraverso dispositivi per la domotica, la telemedicina e i servizi digitali come, ad esempio, la gestione del traffico, dell’illuminazione pubblica e il monitoraggio ambientale. Inoltre, la fibra ottica contribuirà ad aiutare l’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni di Co2. La predisposizione alla connessione in fibra ottica sarà effettuata senza costi per i cittadini e per le imprese: un tecnico di FiberCop, previo appuntamento, installerà la borchia ottica all’interno dell’unità immobiliare. Predisposta la connessione, l’utente potrà rivolgersi al proprio operatore telefonico per richiedere l’attivazione del servizio internet ultraveloce e iniziare a usufruire delle prestazioni della nuova rete.  

È possibile aderire alla campagna ‘Fatti della stessa fibra’ attraverso la pagina dedicata fattidellastessafibra.fibercop.com, dove cittadini e imprese possono verificare la copertura della rete, accedere alle informazioni di dettaglio e richiedere la predisposizione alla fibra ottica. Inoltre, FiberCop sarà presente sul territorio con attività informative dedicate alla cittadinanza, per accompagnare cittadini e imprese nel percorso di adesione. I lavori, già avviati, proseguiranno coinvolgendo progressivamente le vie del centro del Comune, fino a coprire entro la fine del 2026 l’intero territorio municipale.  

Con l’iniziativa ‘Fatti della stessa fibra’, FiberCop conferma il proprio impegno nell’accelerare la trasformazione digitale del Paese e dei suoi territori. Un nuovo approccio che pone i cittadini e le imprese al centro del percorso di digitalizzazione delle comunità, semplificando l’esperienza di attivazione del servizio Ftth e promuovendo un utilizzo più consapevole delle opportunità della connettività. 

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Vinitaly and the city Sibari, il 17 luglio l’incontro Ismea ‘Il mondo del vino tra cambiamenti e opportunità’

(Adnkronos) – Sarà l’incontro Ismea “Il mondo del vino tra cambiamenti e opportunità”, in programma venerdì 17 luglio alle ore 21.30 nell’area Masaf, il momeneto centrale della partecipazione dell’Istituto a Vinitaly and the City Sibari, la manifestazione in programma dal 17 al 19 luglio nella cornice del Parco Archeologico di Sibari: tre giorni di degustazioni, talk, masterclass e appuntamenti culturali dedicati al racconto del vino italiano, con un focus specifico sui vini calabresi e sul contributo che la regione offre al patrimonio enologico nazionale. L’appuntamento del 17 luglio, promosso da Ismea presso l’area del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sarà dedicato ai dati, ai trend di mercato e alle prospettive del comparto vitivinicolo, con gli interventi del direttore generale Sergio Marchi e della responsabile dell’Ufficio Indicazioni Geografiche Tiziana Sarnari. 

Sotto la lente di Ismea, oltre ai principali indicatori economici del comparto, anche l’evoluzione dei modelli di consumo – tra mixology, vini low alcohol e boom del turismo esperienziale – che sta spingendo le cantine a ripensare strategie produttive e commerciali. Saranno inoltre analizzate le opportunità offerte dall’apertura di nuovi mercati internazionali, dall’area Mercosur all’Australia, dal Messico all’India, che rappresentano un bacino potenziale di circa 1,8 miliardi di consumatori. In questo scenario nazionale, il focus territoriale sarà rivolto alla Calabria e ai suoi vini, testimonianza di una storia antica e di un percorso contemporaneo di qualità, riconoscibilità e valorizzazione delle produzioni a Indicazione Geografica. 

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli indirizzi del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del Governo Meloni a sostegno della valorizzazione, della promozione e della tutela del Made in Italy agroalimentare, rafforzando il racconto della qualità, dell’identità e della competitività delle produzioni vitivinicole italiane. Per tutta la durata della manifestazione, Ismea sarà presente nell’area istituzionale del Masaf, all’interno dello spazio dedicato agli Enti vigilati, con uno stand che accoglierà operatori del settore, imprese e visitatori, per fornire assistenza e informazioni sugli strumenti dell’Istituto a supporto del comparto vitivinicolo nazionale. Lo spazio Ismea ospiterà inoltre un’area interattiva, concepita come edugame istituzionale sul vino, in cui il pubblico potrà mettere alla prova la propria conoscenza sui vini a Indicazione Geografica. Le attività di divulgazione saranno finalizzate a raccontare, con linguaggio accessibile e rigore istituzionale, il valore delle produzioni vitivinicole italiane e, in particolare, la ricchezza del patrimonio enologico calabrese. 

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