Crisi auto: GM dichiara 5 miliardi di perdite e svalutazioni in Cina

Oggi General Motors ha rivelato che si prepara a mettere in bilancio 5 miliardi in svalutazioni di beni e perdite nette legate alle proprie attività sul mercato cinese, dove la crisi delle aziende occidentali è sempre più profonda, secondo Bloomberg e Wall Street Journal.

In un documento 8-K depositato prima della presentazione odierna agli investitori di GM si legge che:

Il 2 dicembre 2024, il Comitato di revisione del Consiglio di amministrazione della Società ha concluso che era necessaria una svalutazione materiale della partecipazione della Società in SGM, sulla base della determinazione che una perdita materiale di valore dei nostri investimenti in alcune JV cinesi non è temporanea, alla luce della finalizzazione di una nuova previsione di business e di alcune azioni di ristrutturazione che SGM sta finalizzando e che si prevede verranno intraprese per affrontare le sfide del mercato e le condizioni della concorrenza.

Questi oneri includono una svalutazione di 2,9 miliardi di dollari della joint venture con il partner cinese SAIC Motor Corp. e 2,7 miliardi di dollari relativi a costi di ristrutturazione, come la chiusura di fabbriche e l’abbandono di modelli di veicoli non redditizi.

Le mosse arrivano dopo anni di calo dei risultati di mercato. GM, che una volta vendeva oltre quattro milioni di veicoli all’anno in Cina al suo picco del 2017, ha visto le vendite quasi dimezzarsi entro il 2023.

Modello GM per il mercato cinese

La redditività è crollata, con una perdita di 347 milioni di dollari registrata nei primi nove mesi del 2023, rispetto a un profitto di 2 miliardi di dollari nel 2017. La flessione è in gran parte attribuita all’ascesa di case automobilistiche cinesi come BYD, che hanno beneficiato di sussidi governativi e di un’impennata della domanda di veicoli elettrici.

La ristrutturazione mira a stabilizzare la joint venture di GM con SAIC, che produce Buick, Chevrolet e Cadillac, e a ripristinare la redditività senza richiedere ulteriori investimenti di capitale da parte di GM.

Ricordiamo che già in agosto avevamo notato che GM stava tagliando posti di lavoro nell’ambito di una “revisione strutturale più ampia” in Cina. All’epoca avevamo notato che il cambiamento indicava che GM probabilmente non avrebbe eclissato il picco di vendite nel Paese raggiunto nel 2017.

Vendite GM in Cina

All’inizio di quest’anno ha annunciato la riduzione del personale nei reparti dedicati alla Cina, tra cui la ricerca e lo sviluppo. All’epoca si prevedeva che GM e il suo partner SAIC avrebbero discusso di potenziali tagli alla capacità produttiva.

Bloomberg ha scritto quest’estate che la revisione ha segnato un cambiamento significativo per GM, che in passato ha guadagnato miliardi nel mercato cinese.

Nonostante le svalutazioni, GM afferma di rimanere ottimista sulla futura redditività dell’impresa, anche se la nuova valutazione sottolinea la riduzione delle aspettative di guadagno nella regione. Del resto potrebbe fare diversamente? Ormai è tardi, la società non può uscire dalla palude cinese.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/crisi-auto-gm-dichiara-5-miliardi-di-perdite-e-svalutazioni-in-cina/




Industria in Crisi: il PMI Manifatturiero Italiano Crolla a 44.5. Tra poco averemo Sindacati senza lavoratori

Proprio negli scorsi giorni abbiamo presentato un articolo che poneva in evidenza l’importanza anche sociale dell’attività manifatturiera, e oggi dobbiamo dare l’ennesima cattiva notizia sulla manifattura italiana.

L’indice previsionale PMI manifatturiero HCOB Italia è sceso a 44,5 nel mese di novembre 2024 da 46,9 in ottobre, al di sotto delle previsioni di 45,7, indicando una forte contrazione inattesa. 

La lettura ha mostrato che il settore della produzione di beni è sceso ulteriormente in territorio di contrazione, con i produttori che si trovano ad affrontare le condizioni operative più difficili da un anno a questa parte.

Le condizioni di domanda sono rimaste inascoltate, dato che i nuovi ordini in entrata si sono contratti al ritmo più veloce mai registrato nel 2024.

Nel frattempo, sia la produzione che l’occupazione si sono ridotte in misura maggiore, mentre il livello di lavoro in sospeso è sceso al ritmo più rapido degli ultimi 15 anni.

Il fabbisogno di fattori produttivi si è quindi ridotto, contribuendo ad allentare la pressione sui costi.

In prospettiva, i produttori restano fiduciosi che la produzione aumenterà nei prossimi 12 mesi. Le aziende sperano in un miglioramento delle condizioni economiche e in una maggiore stabilità dopo le elezioni americane, ma a questo periodo migliore devono arrivare.

Quindi la manifattura italiana ha quello che gli americani chiamerebbero un pessimo “Sentiment”, una pessima aspettativa, peggiorata, e con attese di forte contrazione, per cui sono attesi licenziamenti e  calo di domanda delle materie prima.

Una situazione grave che, questa si, meriterebbe l’attenzione delle organizzazioni di categoria, di quelle sindacali e del Governo. Sarebbe bello vedere uno sciopero PER far aprire delle aziende, senza il quale il movimento sindacale diventa un’associazione di pensionati ed ex lavoratori.

Senza manifattura non c’è stabilità di reddito per i colletti blu, non c’è crescita economica, non ci sono famiglie stabili, non ci sono prospettive per i figli. Dovrebbe essereci uno sforzo collettivo per rilanciare la manifattura a qualsiasi costo e contro tutti. Non ci sarà e attenderemo un miracolo esterno che inverta la tendenza all’autodistruzione.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/industria-in-crisi-il-pmi-manifatturiero-italiano-crolla-a-44-5-tra-poco-averemo-sindacati-senza-lavoratori/




Apophis ci sfiorerà nel 2029, al punto che ne avvertiremo la forza gravitazionale

L’asteroide Apophis, che prende il nome dal dio egizio Apopi, signore  del caos e della distruzione, è un asteroide vicino alla Terra che ha suscitato grande attenzione a causa del suo avvicinamento al nostro pianeta. Praticamente saremo sfiorati nel 2029

Dimensioni dell’asteroide confrontato con due noti edifici terrestri

Scoperto nel 2004, Apophis è classificato come oggetto potenzialmente pericoloso. Se si avvicinerà al pianeta nel 2029 come previsto, l’influenza gravitazionale sarà sufficiente a provocare scosse gravitazionali:

Un recente studio guidato da Ronald-Louis Ballouz del Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory suggerisce che l’asteroide 99942 Apophis potrebbe subire delle scosse, simili a terremoti, a causa dell’attrazione gravitazionale della Terra durante il flyby ravvicinato del 13 aprile 2029, con simulazioni che indicano cambiamenti significativi della superficie.

Apophis, grande circa 340 metri, passerà a circa 32.000 chilometri dalla Terra, più vicino di molti satelliti in orbita.

Quando Apophis è stato scoperto il 19 giugno 2004 da Roy Tucker, David Tholen e Fabrizio Bernardi durante la University of Hawaii Asteroid Survey (UHAS), i calcoli iniziali indicavano che avrebbe potuto avvicinarsi alla Terra con un rischio di collisione, soprattutto durante il suo passaggio nel 2029. Non ha aiutato il fatto che il suo nome derivi dal dio egizio delle tenebre e del caos.

Le stime iniziali sul rischio di collisione arrivavano al 2,7% e Apophis ha ottenuto il punteggio più alto mai raggiunto sulla “scala Torino”, un metodo utilizzato per valutare la minaccia che un asteroide rappresenta per la Terra.

Tuttavia, nuovi calcoli e osservazioni hanno portato gli scienziati a concludere che non ci sarà alcun impatto…. per almeno 100 anni.

….Utilizzando i dati disponibili all’epoca, gli astronomi ritenevano che ci fosse la possibilità che il flyby potesse alterare la traiettoria di Apophis in modo da allinearlo a una collisione con la Terra nel 2068.
Tuttavia, le osservazioni radar di Apophis effettuate dal Goldstone Deep Space Communications Complex della NASA in California e dal Green Bank Observatory, in West Virginia, nel marzo 2021 hanno migliorato notevolmente le nostre conoscenze sull’orbita attuale dell’asteroide e hanno permesso agli astronomi di escludere definitivamente qualsiasi possibilità di impatto con la Terra per almeno 100 anni.

Anche se non colpirà la Terra, Apophis sarà abbastanza luminoso nei cieli da essere visibile a occhio nudo. Una festa per gli astronomi e gli appassionati!

Come ho già detto, i gruppi di osservazione della National Aeronautics and Space Administration (NASA) stanno attualmente preparando i loro piani per osservazioni ravvicinate e personali.
La missione OSIRIS-APEX è programmata per visitare l’asteroide. Essa prosegue la missione OSIRIS-REx, che ha raccolto e restituito con successo campioni dall’asteroide Bennu.

OSIRIS-APEX è una missione per studiare i cambiamenti fisici dell’asteroide Apophis che deriveranno dal suo raro incontro ravvicinato con la Terra nell’aprile 2029. In quell’anno, l’orbita di Apophis lo porterà a meno di 20.000 miglia (32.000 chilometri) dalla superficie terrestre, più vicino alla Terra dei nostri satelliti più alti. L’attrazione gravitazionale del nostro pianeta dovrebbe alterare l’orbita dell’asteroide, modificarne la velocità di rotazione sul proprio asse ed eventualmente provocare scosse o frane che ne modificheranno la superficie.
OSIRIS-APEX permetterà agli scienziati sulla Terra di osservare questi cambiamenti. Inoltre, la sonda OSIRIS-APEX si immergerà verso la superficie di Apophis – un asteroide “pietroso” composto da materiale silicato (o roccioso) e da una miscela di nichel e ferro metallici – e accenderà i suoi motori per sollevare rocce e polvere. Questa manovra permetterà agli scienziati di dare un’occhiata alla composizione del materiale appena sotto la superficie dell’asteroide.

Sono in corso di pianificazione anche altri progetti satellitari, tra cui quelli relativi alla difesa planetaria.

Nell’ambito dell’auspicato progetto “NEAlight”, un team della Julius-Maximilians-Universität Würzburg (JMU), guidato dall’ingegnere spaziale Hakan Kayal, ha rivelato tre concetti per tali veicoli spaziali. Ognuno dei satelliti proposti avrà l’obiettivo di sfruttare questo passaggio di asteroidi perché la Terra vive un evento del genere solo una volta ogni millennio.Ap
L’obiettivo? Raccogliere dati che possano aiutare gli scienziati a comprendere meglio il sistema solare e forse anche a sviluppare misure di difesa contro gli asteroidi pericolosi.

E magari predisporre piani per evitare che qualche asteoride vagante si schianti sulla Terra, facendoci fare la fine dei dinosauri. Non bisogna lasciare la caso l’estinzione dellla razza umana, dobbiamo riuscirci noi, coscientemente.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/apophis-ci-sfiorera-nel-2029-al-punto-che-ne-avvertiremo-la-forza-gravitazionale/




La UE ammazza l’Ape Piaggio. Cessa la produzione in Italia (ma non in India)

Il Moloch ambientalista della Commissione Europea esige un’altra vittima sacrificale, e questa volta viene cancellata una piccola grande icona industriale e culturale italiana: la produzione dell’Ape Piaggio nello stabilimento di Pontedera (Pisa) si ferma dopo 76 anni.

Prototipi del motofurgone Piaggio , 1948

Come riportano le cronache cittadine di Tirreno e Nazione, sarà realizzata esclusivamente in India per il mercato locale dove le normative in fatto di sicurezza e inquinamento sono meno stringenti che in Europa.

Perchè cessa la produzione in Italia ? Secon do quanto comunicato ai delegati Rsu i motivi solo semplici: le normative europee in tema di sicurezza e ambientali. Ad esempio bisognerebbe installare gli airbag, e questo richiede investimenti e soluzioni innovative. Inoltre, e al momento non risolvibile, c’è il problema delle emissioni di CO2: Apecar è un mezzo nato e sviluppato con un motore a combustione, aperfino a due tempi. Le normative che impongono alle case automobilistiche di tagliare le proprie emissioni lo hanno condannato a morte in Italia.

La versione “Giovanile”, l’Ape Cross

Il mezzo però è tutt’altro che superato, a dimostrare il genio ingegneristico di chi lo creò nel 1948, appena dopo la fine della Guerra, quando era necessario produrre tanto con il meno possibile. Ape sopravviverà, ma in India, dove le normative sono meno restrittive e viene prodotto su licenza, con un successo enorme: pensate alle centinaia di migliaia di TukTuk, minitaxi, che percorrono il paese. Lì il mezzo viene prodotto anche con motore elettrico.

L’Ape ha fatto l’Italia, in ogni senso: Il nome Ape fu adottando partendo da quello dello scooter Vespa, proprio per indicare l’uso utilitaristico del mezzo su cui l’Italia che veramente lavorava, produceva e creava ricchezza trsportava di tutto, dalla frutta agli attrezzi edili, trasformandolo perfino in gelateria!

Ape gelateria

Anche nel Cinema ha avuto il suo ruolo veramente iconico: chi dimentica la sua apparizione ne Il Ragazzo di Campagna” con Renato Pozzetto, compagna del rude contadino padano (quello vero, non le blande copie odierne)

[embedded content]

Nello stabilimento pontederese saranno riconvertite le linee, così da produrre il Porter il veicolo commerciale che ne ha ereditato il mercato

Per gli appassionati,  nei magazzini di Pontedera ci sono ancora scorte e quindi, tramite i concessionari, la vendita continuerà anche in Italia, almeno per un po’. E questi pezzi potrebbe essere delle vere e proprie chicche da collezione.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/la-ue-ammazza-lape-piaggio-cessa-la-produzione-in-italia-ma-non-in-india/




Urso al lavoro per frenare regole green deal su automotive

Quella di convincere la Ue a ritardare il divieto sulla vendita di motori endotermici in Europa, entro il 2035, sta diventando una sorta di battaglia campale per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Il ministro mira chiaramente a difendere un settore in grande crisi, come quello dell’automotive europeo, che non può assolutamente far fronte agli enormi investimenti richiesti per arrivare ad una produzione totalmente elettrica in tempi cosi rapidi.. L’obiettivo, in linea con le priorità politiche della nuova Commissione von der Leyen approvata ieri dall’Euro camera a Strasburgo, è quello di rilanciare la competitività dell’Ue coniugando la sostenibilità ambientale con quella industriale, nel solco del nuovo “Patto verde industriale” annunciato dalla presidente dell’esecutivo comunitario.

Al Consiglio Competitività (Compet) di ieri, il titolare del Mimit, ha presentato ai Ventisette un documento informale redatto insieme all omologo ceco, in cui si chiede tra le altre cose di anticipare l’attivazione della clausola di revisione del regolamento europeo sulle emissioni di CO2 dei veicoli leggeri, attualmente prevista per il 2026, al primo semestre del 2025.

Questo dovrebbe permettere alle imprese di adeguarsi più efficacemente alle nuove norme europee per evitare sanzioni salate (nell’ordine dei 15-17 miliardi di euro già nel 2025, secondo le stime di Urso) e per ridare slancio alla produzione industriale nel Vecchio continente, condizione essenziale per riguadagnare la competitività perduta sul mercato globale.

Il non-paper era stato anticipato ampiamente negli ultimi mesi e finora è stato sottoscritto anche da Austria, Bulgaria, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia. “Siamo particolarmente soddisfatti dell’ampia convergenza di posizioni espressa. Una proposta che, di fatto, si colloca oggi al centro dell’agenda della Commissione Europea. Come sottolineato oggi dalla vicepresidente Margrethe Vestager, la presidente Ursula von der Leyen ha confermato il suo impegno diretto su questo dossier. Questo rafforza l’importanza strategica del tema, cruciale per l’industria e l’occupazione in Europa, e ci rassicura sul fatto che sarà una delle priorità chiave nei primi 100 giorni della nuova Commissione.” ha detto ai giornalisti il ministro. Il documento avrebbe già ricevuto la informale adesione di altri sette paesi: Estonia, Cipro, Croazia. Slovenia, Belgio, Lituania e Grecia. Contrari invece rimangono Svezia, Danimarca, Spagna ed Irlanda. Mentre propensi a rivedere la scadenza e a trovare soluzioni alternativi, sembrerebbero essere anche Germania e Francia.

Anzitutto, i Paesi firmatari mirano a riesaminare le modalità tramite cui andrà tradotto in realtà lo stop ai motori a combustione interna che scatterà nel 2035: obiettivi e scadenze non sono messi in discussione, fanno sapere dal Mimit, ma per rispettarli è necessaria una revisione tempestiva del regolamento che, secondo Urso, non può aspettare il 2026 come inizialmente previsto per i veicoli leggeri e il 2027 per quelli pesanti.

Si tratta, secondo Urso, di “coniugare la sostenibilità industriale e sociale con la sostenibilità ambientale” e di mettere in campo “risorse significative a sostegno delle imprese” e delle famiglie europee attraverso un “Piano Automotive” promosso da Bruxelles. Quella della competitività è “la sfida delle sfide per l’Europa” secondo il responsabile del Mimit: “Il ritardo con gli altri continenti si accumula ogni giorno di più e dobbiamo decidere con realismo”, ha detto, e soprattutto bisogna decidere in fretta.

L’obiettivo finale è quello dell’autonomia strategica dell’Ue nel campo delle tecnologie green, a partire dall’approvvigionamento delle materie prime critiche per la produzione delle batterie elettriche e dal consolidamento della filiera industriale del Vecchio continente. E per arrivare a ciò, secondo Urso e il governo italiano sarebbe necessario  rivedere il percorso che arriverà allo stop alle endotermiche, rinviando l’introduzione nel 2025 di nuove e più stringenti regole sulle emissioni per le case automobilistiche e potenzialmente anche modificare la data del 2035. Il tutto nel segno della neutralità tecnologia, provando a spingere sul ruolo dei biocarburanti. Per il ministro, l’Europa sta correndo il rischio di passare dalla “subordinazione drammatica” ai combustibili fossili russi ad “una peggiore subordinazione tecnologica ad altri attori statuali” come la Cina (che detiene il monopolio globale della lavorazione delle materie prime critiche indispensabili alla transizione energetica). 

L’idea, sposata da Urso, è quella di portare allo stesso tavolo produttori e legislatori “per trovare insieme delle soluzioni” in un momento in cui “l’industria attraversa una transizione profonda e dirompente”. La situazione negli Stati membri è preoccupante, ha sostenuto, “con l’annuncio ogni giorno di progetti che vengono sospesi o annullati sul percorso dell’elettrico”, con l’annullamento dei piani di costruzione delle gigafactory e con gli annunci di chiusure degli stabilimenti e di licenziamenti degli operai che si stanno moltiplicando negli ultimi mesi.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/urso-al-lavoro-per-frenare-regole-green-deal-su-automotive/




Entro fine anno tornerà il volo supersonico commerciale.

L’interessante progetto di
Boom Supersonic prevede di raggiungere Mach 1 entro la fine dell’anno, con una serie di voli subsonici che porteranno a velocità supersoniche

Boom Supersonic sta compiendo passi significativi per riportare i viaggi commerciali supersonici nei cieli.

L’aereo dimostratore XB-1 dell’azienda ha recentemente completato il suo ottavo volo, stabilendo un nuovo record di altitudine ed eguagliando la sua velocità massima.

Questa pietra miliare fa parte dello sforzo continuo di Boom per reintrodurre i voli supersonici, un concetto che si è affievolito dopo l’ultimo volo del Concorde nel 2003 a causa dei costi elevati e dei problemi di rumore.

XB-1

Un nuovo record di altitudine e velocità
L’ottavo volo dell’XB-1 si è svolto il 16 novembre. Durante questo volo, l’aereo ha raggiunto l’impressionante altitudine di 25.040 piedi (7.632 metri), la più alta mai raggiunta. Il volo è durato 54 minuti, durante i quali l’aereo ha raggiunto una velocità massima di Mach 0,82, battendo il suo precedente record di velocità.

I piani di Boom Supersonic prevedono altri voli subsonici prima di tentare di infrangere la barriera del suono. L’azienda punta a raggiungere Mach 1, la velocità del suono, pari a circa 1.234 km/h.

XB-1 in costruzione

Il jet supersonico statunitense raggiunge la quota di 25.040 piedi, alimentando i sogni di viaggio in velocità.

Il Boom prevede di raggiungere Mach 1 entro la fine dell’anno con una serie di voli subsonici per arrivare alla velocità supersonica.

Boom Supersonic

Boom Supersonic sta compiendo passi significativi per riportare i viaggi commerciali supersonici nei cieli. L’aereo dimostratore XB-1 dell’azienda ha recentemente completato il suo ottavo volo, stabilendo un nuovo record di altitudine ed eguagliando la sua velocità massima.

Questa pietra miliare fa parte dello sforzo continuo di Boom per reintrodurre i voli supersonici, un concetto che si è affievolito dopo l’ultimo volo del Concorde nel 2003 a causa dei costi elevati e dei problemi di rumore.

Un nuovo record di altitudine e velocità
L’ottavo volo dell’XB-1 si è svolto il 16 novembre. Durante questo volo, l’aereo ha raggiunto l’impressionante altitudine di 25.040 piedi (7.632 metri), la più alta mai raggiunta. Il volo è durato 54 minuti, durante i quali l’aereo ha raggiunto una velocità massima di Mach 0,82, battendo il suo precedente record di velocità.

Come sarà il vero jet supersonico

I piani di Boom Supersonic prevedono altri voli subsonici prima di tentare di infrangere la barriera del suono. L’azienda mira a raggiungere Mach 1, la velocità del suono, che corrisponde a circa 1.234 km/h.

In precedenza, il 5 novembre, l’XB-1 ha completato il suo settimo volo di prova subsonico. Il volo ha testato l’espansione dell’involucro di flutter e la pressione nell’abitacolo, raggiungendo una nuova velocità massima di Mach 0,82 (499 nodi). Il team ha anche testato il sistema di eccitazione del flutter (FES) a velocità fino a Mach 0,8 per garantire prestazioni stabili a velocità transoniche.

Le velocità supersoniche producono un boom sonico, un rumore forte e fragoroso causato dalla rottura della barriera del suono. Se un tempo i voli supersonici erano standard, i boom sonici generati da tali velocità hanno indotto la Federal Aviation Administration (FAA) a vietare i voli supersonici civili sulla terraferma nel 1973.

Il lavoro di Boom Supersonic sull’XB-1 è strettamente allineato con gli
sforzi della NASA per ridurre l’impatto dei boom sonici.

La NASA sta sviluppando il velivolo supersonico X-59, progettato per creare un boom sonico molto più silenzioso, definito “sonic thump”. La forma unica dell’X-59 – un design lungo e slanciato con un’apertura alare ridotta – contribuisce a minimizzare il rumore.

L’obiettivo della NASA è che il boom sonico dell’X-59 suoni come la chiusura della portiera di un’auto, un rumore molto meno dirompente rispetto al boom sonico tradizionale. Una volta che l’X-59 sarà stato testato in volo, la NASA lo farà volare su diverse città statunitensi per misurare l’effetto del boom sonico sulle persone a terra.

Se i risultati dei test dimostreranno che il boato sonico non disturba la vita quotidiana, la FAA potrebbe riconsiderare le sue regole sui viaggi supersonici sulla terraferma. Tuttavia, è improbabile che vengano apportate modifiche normative prima del 2027.

La strada da percorrere per Boom Supersonic
Boom Supersonic mira a portare il suo jet Overture in servizio commerciale, offrendo ai passeggeri voli supersonici.

Mentre il dimostratore XB-1 sarà in grado di superare Mach 1, Boom prevede di far volare il jet Overture a Mach 0,94 sulla terraferma, circa il 20% più veloce dei voli subsonici convenzionali. Mantenendo il velivolo al di sotto della velocità del suono, Boom spera di evitare il rumore dirompente causato dai boom sonici.

Mentre Boom continua i suoi voli dimostrativi, l’azienda si sta avvicinando al suo obiettivo di rendere i viaggi commerciali supersonici una realtà. Il successo del recente volo dell’XB-1 porta il sogno di viaggi aerei più veloci ed efficienti a un passo dal diventare parte del futuro dell’aviazione.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/entro-fine-anno-tornera-il-volo-supersonico-commerciale/




Germania: pessimismo e rassegnazione regnano in economia

Pessimismo e rassegnazione regnano in Germania.

L’indicatore previsionale Ifo Business Climate per la Germania è sceso a 85,7 nel novembre 2024 da 86,5 in ottobre e al di sotto delle previsioni di 86, poiché la caduta del governo e la minaccia di tariffe commerciali da parte dell’imminente amministrazione Trump hanno pesato sul sentimento.

Ecco il relativo grafico:

Il sottoindice relativo alle condizioni attuali è peggiorato a 84,3 da 85,7 e le aspettative delle imprese sono scese a 87,2 da 87,3.

“L’economia tedesca manca di forza. Le aziende sono tornate a essere un po’ scettiche sui prossimi mesi”, ha dichiarato il presidente dell’Ifo Clemens Fuest.

Il clima degli affari nel settore manifatturiero è peggiorato, con le aziende che hanno espresso un maggiore scetticismo sui mesi a venire, anche se si sono dichiarate leggermente più soddisfatte della situazione attuale.

Nel settore dei servizi, l’indice del clima aziendale è sceso bruscamente, con le aziende che vedono la situazione attuale in modo molto più negativo e adottano una prospettiva più pessimistica.

Al contrario, il settore del commercio al dettaglio ha registrato un miglioramento, ma l’ottimismo rimane tutt’altro che diffuso.

Il clima economico nel settore edile è notevolmente peggiorato. Le aziende sono meno soddisfatte degli affari correnti. Anche le aspettative erano ancora una volta più scettiche.

Le prospettive economiche tedesche sono pessime e, francamente, non si capisce come neppure un nuovo governo potrebbe migliorare la situazione.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/germania-pessimismo-e-rassegnazione-regnano-in-economia/




Per abbassare le emissioni di CO2 sarebbe molto meglio puntare alla rottamazione dei veicoli vecchi che ai carburanti sitetici

Per diminuire l’impatto ambientale è meglio dare un contributo per l’acquisto di auto elettriche o per far demolire le auto più vecchie in cercolazione?

In Germania la risposta sembrerebbe essere chiara:  un bonus efficacedovrebbe essere rivolto non all’elettrico, ma alla rottamazione dei mezzi più vecchi, ultradecennavi o ventennali.   Un nuovo studio dell’associazione di ricerca ambientale ICCT mostra che un simile concetto avrebbe anche questa volta per raggiungere gli obiettivi climatici nel settore dei trasporti .

Secondo le ricerche del dell’International Council on Clean Transportation, un bonus alla rottamazione dei vecchi motori a combustione potrebbe essere decisivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. In termini di costi, questo metodo dovrebbe anche essere più economico rispetto a consentire ai motori a combustione di avere un futuro utilizzando i carburanti elettronici.

Bonus rottamazione per i motori a combustione meglio degli e-fuel? Due argomenti

Secondo lo studio dell’ICCT, un programma di rottamazione potrebbe da un lato far risparmiare più CO₂, ma dall’altro è decisamente più efficiente in termini di costi.

Infatti  fino a un terzo della necessaria riduzione di CO₂ nel settore dei trasporti entro il 2030 potrebbe essere ottenuta smantellando circa otto milioni di veicoli in Germania e sostituendoli con veicoli più recenti.

Secondo i ricercatori ciò corrisponde a un risparmio di circa 11 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti. In confronto, il risparmio di CO₂ derivante dall’uso di carburanti elettronici è notevolmente inferiore e ammonta a un massimo di 190.000 tonnellate. 

I carburanti elettronici, derivanti dalla sinteci del CO2 atmosferico, sono la soluzione attualemente allo studio in Germania per la riduzione del CO2 con ancora le auto a combustione interna, ma risulta una soluzione molto costosa e che impiega grandi quantità di energia.

Mentre la produzione di carburanti elettronici in Germania potrebbe costare circa 910 euro per tonnellata di anidride carbonica evitata entro il 2030, la valutazione di un programma di rottamazione calcola solo 313 euro per tonnellata per i veicoli diesel e 255 euro per quelli a benzina. Non c’è confronto come costo dei programmi.

Per il presente studio l’ICCT ha esaminato il parco veicoli protetto sino al 2030, partendo dal presupposto che, per quell’anno, vi saranno un sufficiente numero di auto elettriche in offerta, e di rapporto costo qualità elevato, eliminando il problema della scelta fra i due tipi di mobilità,.

La proposta per una rottamazione, seconto ICCT dovrebbe funzionar come segue: il finanziamento statale potrebbe essere utilizzato per i modelli diesel in esercizio da almeno 15 anni e per quelli a benzina con 25 anni o più vecchi.

Il premio d’acquisto pagato corrisponderebbe quindi all’80% del valore residuo. A titolo di esempio di calcolo vengono indicati importi compresi tra 2.000 e 6.000 euro per un’auto diesel e tra 2.000 e 3.000 per un’auto a benzina.

Dibattito sui carburanti elettronici nel parlamento regionaleDibattito sui carburanti elettronici nel parlamento regionale

Secondo Kyle Morrison, responsabile dello studio, i circa 49 milioni di motori a combustione attualmente circolanti sulle strade tedesche rappresentano un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi climatici e da un lato un bonus alla rottamazione potrebbe favorire il passaggio a trazioni alternative. Vengono menzionati anche gli effetti sulla purezza dell’aria.

Inoltre, l’ICCT pubblica regolarmente nuovi risultati relativi al consumo di carburante e alle emissioni inquinanti delle nuove auto . L’istituto è stato coinvolto nello svolgimento delle indagini del Dieselgate contro i produttori di automobili, quando i livelli di emissioni sono stati mascherati mediante manipolazione.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/per-abbassare-le-emissioni-di-co2-sarebbe-molto-meglio-puntare-alla-rottamazione-dei-veicoli-vecchi-che-ai-carburanti-sitetici/




Starship torna sulla Terra, e tutto va (quasi) bene

SpaceX ci ha fornito nuove immagini dell’epico quinto volo di prova del suo megarazzo Starship.

L’azienda ha fatto la storia in quella missione del 13 ottobre, catturando il booster del primo stadio Super Heavy di Starship con i bracci “a bacchetta” della torre di lancio circa sette minuti dopo il decollo.

Anche lo stadio superiore di Starship, alto 50 metri, noto come Starship o semplicemente Ship, è riuscito a rientrare sulla Terra. È sceso per un atterraggio preciso a metà strada dal sito di lancio nel Texas meridionale, come mostra un video appena pubblicato da SpaceX.

The upper stage of SpaceX’s fifth Starship vehicle comes down for a splashdown in the Indian Ocean on Oct. 13, 2024. (Image credit: SpaceX via X)

“Manovra di ribaltamento e atterraggio della Starship durante il suo quinto test di volo. I miglioramenti apportati al veicolo hanno garantito che i flap fossero protetti dall’elevato riscaldamento, con il risultato di un ingresso controllato e di un atterraggio di alta precisione nell’area prevista nell’Oceano Indiano”, ha scritto SpaceX in un post di venerdì (18 ottobre) su X che ha condiviso il video di 21 secondi.

Il video è stato ripreso dalla superficie dell’oceano, da una boa o da un altro oggetto galleggiante, come ha osservato il fondatore e CEO di SpaceX Elon Musk in una risposta scherzosa al post dell’azienda.

Nel futuro di Ship potrebbero non esserci molti altri ammaraggi nell’oceano. SpaceX prevede di riportare l’upper stage e il Super Heavy per gli atterraggi in torre di lancio in futuro – qualcosa che sembra abbastanza realizzabile viste le prestazioni del volo 5, secondo Musk.

“L’astronave ha ottenuto un atterraggio preciso e morbido nell’oceano, aprendo la strada al ritorno al sito di lancio e venendo catturata dai bracci della torre, come il booster”. Quindi Starship 30 è esplosa in una palla di fuoco, ma non era intesa per essere riutilizzata.

La riutilizzabilità completa e rapida migliora il costo di accesso all’orbita e oltre del >10.000%. È la svolta tecnologica fondamentale necessaria per rendere la vita multiplanetaria e per farci diventare una vera civiltà spaziale”, ha scritto l’imprenditore miliardario in un altro post di venerdì X.

[embedded content]


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/starship-torna-sulla-terra-e-tutto-va-quasi-bene/




Una enorme stampante 3D costruisce un intero albergo in Texas

Nel cuore del Texas sta accadendo qualcosa di veramente interessante.
Marfa, l’eccentrica cittadina nota per la sua scena artistica, sta per ospitare il primo hotel al mondo stampato in 3D.

El Cosmico, un popolare campeggio, si sta espandendo con 43 nuove camere d’albergo e 18 villette, tutte costruite con un’enorme stampante 3D robotica. 

Una nuova era nel design degli hotel

Questo non è il solito hotel squadrato. Si tratta di pareti curve, cupole e forme selvagge che costerebbero una fortuna con i metodi di costruzione tradizionali. La proprietaria, Liz Lambert, sta collaborando con una società di stampa 3D chiamata Icon e con alcuni architetti di alto livello per realizzare questo sogno.

La tecnologia dietro la magia

Si utilizza una speciale miscela di cemento chiamata Lavacrete, pompata da un braccio robotico gigante. È come un’enorme macchina di Play-Doh ad alta tecnologia per gli edifici. Vulcan, l’enorme stampante 3D di Icon, è alta 15 metri e mezzo e pesa 4,75 tonnellate, in grado di creare strutture con pareti curve alte 12 metri.

Braccio robotico gigante con stampante 3D 

Costruzione in corso

Le prime stanze sono già in costruzione e l’intera struttura dovrebbe essere pronta per il 2026. Immaginate di dire ai vostri amici che avete soggiornato in una camera d’albergo stampata in 3D nello Stato della Stella Solitaria. Questa sì che è una storia di vacanza.

Più di un semplice hotel

Questo progetto non si limita a creare un’esperienza alberghiera unica. Si tratta anche di rispondere alle esigenze abitative locali. A Marfa saranno costruite altre unità abitative a prezzi accessibili stampate in 3D, che presenteranno i progetti del concorso globale di architettura Icon.
Il costo di questa tecnica costruttiva è molto più basso di quelle tradizionali, oltre che, ovviamente, molto più rapido.

I visionari dietro il progetto

Liz Lambert, la forza creativa di El Cosmico, vede in questo progetto la realizzazione di un sogno di lunga data. Sottolinea il potenziale del progetto di creare opportunità economiche e di contribuire al tessuto culturale di Marfa.
Jason Ballard, amministratore delegato di Icon, sottolinea il significato personale del progetto, dato il suo legame con il Texas occidentale.
Bjarke Ingels, fondatore del Bjarke Ingels Group, descrive il progetto come un dialogo tra il passato e il futuro di El Cosmico, sottolineando come le strutture stampate in 3D sembrino emergere dalla terra stessa su cui sorgono.

Il team progettuale

I punti chiave di Kurt

L’espansione di El Cosmico rappresenta una fusione innovativa di tecnologia, architettura e ospitalità. Sfruttando la potenza della stampa 3D, questo progetto non solo si spinge oltre i confini del possibile nella progettazione degli hotel, ma apre anche la strada a metodi di costruzione più sostenibili e innovativi. Guardando al futuro dell’architettura e dei viaggi, il primo hotel al mondo stampato in 3D a Marfa, in Texas, è una testimonianza della creatività umana e del progresso tecnologico.


Telegram

Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito ⇐


MindsMinds

https://scenarieconomici.it/una-enorme-stampante-3d-costruisce-un-intero-albergo-in-texas/