Calano le immatricolazioni di auto nella UE. Crollano le elettriche (-30% in Germania)

Le cose non vanno bene, ma intanto si parla solo di Ucraina. Le immatricolazioni di autovetture nell’Unione Europea sono calate del 3,0% a/a, raggiungendo un minimo di tre mesi di 911,7 mila unità nel maggio 2024, invertendo nettamente la tendenza rispetto all’aumento del 13,7% del mese precedente e segnando il secondo calo di quest’anno, in quanto la maggior parte delle immatricolazioni di autovetture nei principali mercati dell’UE è diminuita.

Le vendite nella maggior parte dei mercati dell’UE hanno registrato un calo, tra cui Italia (-6,6%), Germania (-4,3%) e Francia (-2,9%). Al contrario, la Spagna ha registrato una modesta crescita del 3,4% il mese scorso.

Nel frattempo, le immatricolazioni di auto elettriche a batteria nell’UE sono crollate del 12% a 114,3 mila unità, con una quota di mercato totale in calo al 12,5% dal 13,8% dell’anno precedente, a causa dei crolli in Germania (-30,6%) e nei Paesi Bassi (-11,7%).  Il calo delle immatricolazioni in Germania è drammatico e mostra quanto sia staata sbagliata la politica che, sino ad ora, ha voluto forzare a suon di contributi e di divieti la loro introduzione.

Al contrario, tra i tre maggiori mercati BEV, il Belgio ha registrato una crescita a due cifre (44,8%), la Francia è avanzata del 5,4%, ma il Belgio è un piccolo mercato.

Per i primi cinque mesi del 2024, le immatricolazioni di auto sono aumentate del 4,6% a/a a 4,6 milioni di unità, con le nuove auto elettriche a batteria che hanno registrato un aumento del 2,0% a 556,3 mila unità. Ecco un grafico ad un anno

Ecco invece un grafico a 10 anni, che cmostra come i tempi buoni pre-Covid per il settore auto siano ormai alle spalle.

Il caos fra auto a combustione interna e auto elettriche a batteria ha disorientato i consumatori. Aggiungiamo l’auemento dei prezzi e il calo dei redditi reali e abbiamo il quadro preciso di un mercato confuso e disorientato.

La cura sarebbe la marcia indietro sull’Ev a lasciare che i consumatori comprino le auto che vogliono, senza imposizione di stile sovietico. Però la repressione della libertà è troppo avanzata nella UE per poter capire questo semplice, umile, passo.


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Quali sono i maggiori estrattori minerari al mondo?

La Cina è stata il più grande estrattore minerario  del mondo nel 2023, secondo il Database dei Flussi Globali di Materiali dell’UNEP. Il Paese ha estratto un totale di 34,2 miliardi di tonnellate di materiali, tra cui biomassa, combustibili fossili, minerali metallici e minerali non metallici. Si tratta di una quantità più di quattro volte superiore a quella dei due principali estrattori successivi: India (8,03 miliardi di tonnellate) e Stati Uniti (7,98 miliardi di tonnellate). L’India ha superato gli Stati Uniti per la prima volta, diventando il secondo maggior estrattore di questi materiali nel 2023.

Come mostra Anna Fleck di Statista nel grafico sottostante, quando si guarda all’estrazione domestica di materiali pro capite, emerge un quadro molto diverso: L’Australia sale in cima alla classifica, con 102 tonnellate di materiali estratti pro capite, seguita dal Canada con 67 tonnellate pro capite e solo dopo dalla Cina con 24 tonnellate pro capite nel 2023.

In termini di quote relative di materiali estratti per Paese, il mix della Cina è composto prevalentemente da materiali non metallici (70 percento del totale).

Questi includono sabbia, ghiaia e argilla per scopi edili e industriali. Nel frattempo, la principale industria australiana delle quattro categorie è quella dei minerali metallici, che rappresenta circa il 53% del totale del Paese. Questo include ferro, alluminio, rame e altri metalli non ferrosi.

In tutto il mondo, nel 2023 è stato estratto un totale di 104,1 miliardi di tonnellate di biomassa, combustibili fossili, minerali metallici e non metallici. Si tratta di un aumento rispetto ai 96,5 miliardi del 2020.

L’Asia e il Pacifico hanno rappresentato la quota maggiore con 56,9 miliardi di tonnellate di questi materiali estratti (ovvero circa il 55 percento del totale mondiale), seguiti dall’America Latina e dai Caraibi con 11,2 miliardi di tonnellate (11 percento), dal Nord America con 10,6 miliardi di tonnellate (10 percento), dall’Europa con 9,2 miliardi di tonnellate (9 percento), dall’Africa con 8,2 miliardi di tonnellate (8 percento), dall’Asia Occidentale con 5,3 miliardi di tonnellate (5 percento) e dall’Europa Orientale e dall’Asia Centrale con 2,9 miliardi di tonnellate (3 percento).


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Un’analisi delle unghie spera di poter ridurre ill 50% dei ricoveri ospedalieri per chemioterapia

Ogni anno, un milione di persone riceve la chemioterapia solo negli Stati Uniti. Il cancro rimane la principale causa di morte a livello globale, con 10 milioni di decessi nel 2020.

L’importanza del cancro e la ricerca di soluzioni per migliorare le strategie di trattamento hanno ispirato un gruppo di ricercatori del MIT a sviluppare un monitor portatile che è stato progettato per aiutare i pazienti a monitorare il conteggio dei globuli bianchi.

Secondo i ricercatori, potrebbe “eliminare il 50% dei ricoveri ospedalieri” nei casi di cancro, grazie ad una conta estremamente precisa dei globuli bianchi che può avvenire con un semplice test dell’unghia. Cerchiamo di spiegare cosa comporta l’innovazione portata avanti dal MIT e dall’in

Che cos’è Leuko Labs?

Leuko Labs è nato qualche anno fa presso il Consorzio Madrid-MIT M+ Vision (MIT linQ), un’iniziativa che promuove l’imprenditorialità medica mettendo in contatto ricercatori promettenti con docenti del MIT per affrontare le lacune critiche del settore.

Con il sostegno di questa interessante iniziativa commerciale, i fondatori di Leuko si sono concentrati su una sfida importante nel trattamento del cancro: l’unico metodo per monitorare la conta dei globuli bianchi è il prelievo di sangue, che non è l’ideale. Le persone che sono sottoposte a chemioterapia hanno spesso le vene fragili e continui prelievi lasciano ematomi e possono anche essere dolorosi.

Il problema della chemioterapia

Ogni 21 giorni circa, i pazienti oncologici si sottopongono alla chemioterapia, che abbassa la conta dei globuli bianchi e aumenta la vulnerabilità alle infezioni. Il cofondatore di Leuko, Carlos Castro-Gonzalez, ha evidenziato i tassi e i rischi allarmanti.

“Un paziente oncologico su sei che si sottopone a chemioterapia svilupperà un’infezione quando i suoi globuli bianchi saranno criticamente bassi”, ha detto. “Alcune di queste infezioni purtroppo si concludono con la morte dei pazienti, il che è particolarmente terribile perché sono dovute al trattamento piuttosto che alla malattia”.

Molte delle infezioni che si verificano ogni anno nei pazienti sottoposti a chemioterapia negli Stati Uniti potrebbero essere prevenute semplicemente monitorando la conta dei globuli bianchi. I livelli in genere rimbalzano, ma i medici attualmente non hanno un sistema per valutare accuratamente questi livelli prima e dopo il trattamento.

Con un’esigenza così significativa, Leuko ha sviluppato una soluzione non invasiva che consentirebbe ai pazienti di controllare la conta dei globuli bianchi più frequentemente, portando a una maggiore precisione nei dosaggi della chemioterapia.

Durante le sue rotazioni cliniche, Castro-Gonzalez ha scoperto che molti pazienti potevano tollerare dosi più elevate di chemioterapia, il che lo ha portato inizialmente al programma di innovazione sanitaria MIT linQ.

I benefici di questo progresso nell’assistenza sanitaria potrebbero avere un impatto su milioni di persone in tutto il mondo che si sottopongono al trattamento del cancro. “La ricerca stima che eliminerebbe il 50 percento dei ricoveri”, ha detto al MIT Aurélien Bourquard, co-fondatore di Leuko.

PointCheck controlla il conteggio dei globuli bianchi attraverso l’unghia

Assomigliando a un futuristico scanner di impronte digitali, PointCheck è un dispositivo basato sull’ottica, secondo l’Office of Innovation del MIT, “che può vedere attraverso la pelle e contare i globuli bianchi mentre passano attraverso una lente in miniatura“.

I capillari alla base dell’unghia sono così stretti e vicini alla pelle che i globuli bianchi devono passare uno alla volta, rendendoli più facili da individuare.

Il MIT ha chiarito che, sebbene il dispositivo non possa fornire un conteggio esatto, può determinare se i pazienti sono al di sopra o al di sotto della soglia pericolosa di 500 neutrofili, il tipo più comune di globuli bianchi.

In futuro, Leuko Labs prevede di estendersi alla misurazione di altri componenti del sangue. Ma prima devono superare un rigoroso processo di approvazione da parte della FDA.

Per il momento, PointCheck rimane un dispositivo sperimentale. Hanno sviluppato il prodotto negli ultimi quattro anni, culminando in uno studio che sarà presentato alla FDA quest’anno. I loro studi finora hanno mostrato una promessa eccezionale. Uno studio precedente pubblicato su Scientific Reports ha dimostrato che il loro dispositivo era accurato al 95%.


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La UE investe della rotta transcaspica, per collegare Cina ed Europa evitando la Russia e aiutando il Kazakistan

L’Unione Europea e il Kazakistan sono partner dall’implosione dell’Unione Sovietica nel 1991. Le due parti hanno firmato un Accordo di Partenariato e Cooperazione (EPCA) nel 2015, che ha consolidato le loro relazioni bilaterali.

L’accordo consente al Kazakistan di ricevere assistenza finanziaria e tecnica dall’UE attraverso lo Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR), lo Strumento che contribuisce alla stabilità e alla pace (IcSP), lo Strumento per la sicurezza nucleare, lo Strumento di partenariato e il sostegno e lo scambio di istruzione attraverso il Programma ERASMUS +.

Nel 2023, l’UE e il Kazakistan hanno firmato un accordo di finanziamento bilaterale di circa 9 milioni di euro per sostenere l’attuazione dell’Accordo di partenariato e cooperazione rafforzata UE-Kazakistan. Quindi possiamo dire che il Kazakistan è al centro degli interessi della UE, ma ora, a questi programmi generici, se ne è aggiunto uno logistico e molto preciso e importante, il TTIR.

Rotta trans caucasica

Via di trasporto internazionale transcaspica

L’Iniziativa B&R (BRI) della Cina, volta a migliorare il commercio tra Asia ed Europa, è stata annunciata dal Presidente cinese Xi Jinping durante una delle sue visite in Kazakistan. È considerata una pietra miliare nell’apertura di nuove prospettive di commercio e connettività nella vasta regione eurasiatica.

Tuttavia, il commercio globale ha dovuto affrontare diverse sfide. L’anno scorso, il trend generale ha mostrato un rallentamento rispetto alla robusta crescita del 2022. Il commercio di beni, in particolare, ha subito un forte calo lo scorso anno.

Mentre le interruzioni fanno lievitare i costi di spedizione e i volumi di commercio rallentano, la rotta di trasporto internazionale transcaspica via terra offre un’opzione più economica e sostenibile.

Il 12 giugno, la Commissione Europea e il Kazakistan hanno lanciato ad Astana la Piattaforma di Coordinamento per il Corridoio di Trasporto Transcaspico, noto anche come Via di Trasporto Internazionale Transcaspico (TITR) o Corridoio di Mezzo.

Secondo il Ministero dei Trasporti del Kazakistan, la nuova Piattaforma di Coordinamento migliorerà la sicurezza e la sostenibilità del Corridoio di Trasporto Transcaspico e lo trasformerà in una rotta multimodale e competitiva che collegherà l’Europa e l’Asia in 15 giorni o meno.

All’evento hanno partecipato i rappresentanti dei Paesi dell’Asia Centrale e di altri Stati situati lungo il corridoio, nonché le istituzioni finanziarie internazionali e i Paesi del G7 non appartenenti all’UE. Intanto i volumi di trasporto sono in crescita, nonostante  la situazione non eccellente dei commerci internazionali


Sottolineando l’importanza dello sviluppo delle infrastrutture di trasporto e del rafforzamento dei collegamenti per la crescita economica e la prosperità della regione, Marat Karabayev, Ministro dei Trasporti del Kazakistan, ha dichiarato: “L’istituzione della Piattaforma di coordinamento ci offre un’opportunità unica di unire le forze, scambiare esperienze e prospettive per raggiungere obiettivi comuni. Vorrei sottolineare che i nostri partner di Armenia, Azerbaigian, Georgia e Turchia sono stati invitati a partecipare a questo sforzo, che svolge un ruolo importante in termini di raggiungimento di obiettivi importanti e sostenibili per lo sviluppo della Via di Trasporto Internazionale Transcaspica”.

Gli obiettivi del Corridoio

Parlando all’evento, Henrik Hololei, Consigliere  presso la Direzione Generale per i Partenariati Internazionali della Commissione Europea, ha dichiarato: “La Piattaforma di coordinamento creata per il Corridoio di trasporto transcaspico segna un significativo passo avanti nella nostra cooperazione per avvicinare l’Asia centrale e l’Europa. Collegamenti di trasporto sostenibili sono fondamentali per consolidare la crescita economica della regione e la connettività con l’Europa”.

I rappresentanti di entrambe le parti concordano in generale sul fatto che la Piattaforma di Coordinamento sarà fondamentale per rendere il Corridoio di Trasporto Transcaspico un percorso multimodale, moderno, competitivo, sostenibile, intelligente e veloce che collega l’Europa, il Caucaso e l’Asia Centrale.

Maja Bakran, Vice Direttore Generale per la Mobilità e i Trasporti presso la Commissione Europea, ha poi aggiunto: “La Piattaforma di Coordinamento sarà fondamentale per rendere il Corridoio di Trasporto Transcaspico un percorso multimodale, moderno, competitivo, sostenibile, prevedibile, intelligente e veloce che collega l’Europa, il Caucaso e l’Asia Centrale. Gli sforzi di coordinamento tra le varie parti interessate favoriranno collegamenti più profondi e contribuiranno allo sviluppo economico sostenibile della regione”. Aiuterà le persone a interagire rapidamente con i partner e stimolerà il commercio tra tre grandi regioni.

Gli obiettivi della piattaforma sono:

(a) aumentare il potenziale di trasporto,

(b) eliminare le interruzioni delle catene logistiche tradizionali e

(c) ridurre il costo del trasporto.

La rotta di trasporto internazionale transcaspica è un’alternativa efficace alle rotte marittime tradizionali, alcune delle quali sono diventate vulnerabili ai pirati e ai terroristi a causa del cambiamento delle strategie regionali.

Il corridoio terrestre collega il Sud-Est asiatico e la Cina con l’Europa, attraversando il Kazakistan, l’Azerbaigian, la Georgia e la Turchia. L’anno scorso, il traffico merci lungo questa rotta ha superato i 2,7 milioni di tonnellate, pari all’86% di tutto il traffico di transito terrestre dalla Cina all’Europa.

Il corridoio transcaspico ha conosciuto uno sviluppo costante nell’ultimo decennio. La sua importanza nella situazione attuale è aumentata in modo considerevole a causa dei cambiamenti geopolitici che hanno avuto luogo nella regione e che sono ancora in fase di ulteriore cambiamento.

Va notato che il numero di navi container che attraverseranno il Canale di Suez nel 2023 è diminuito del 67%, e il costo del trasporto marittimo da Shanghai ai Paesi europei è quasi triplicato negli ultimi mesi. Questa situazione potrebbe non attenuarsi a causa dell’atmosfera politica incerta in quella parte del continente asiatico.

Il transito via terra riduce i costi di trasporto ed è più facile da gestire. Il Kazakistan ha un accordo con l’UE che prevede il miglioramento delle infrastrutture e dei terminal. In collaborazione con l’UE, è possibile aumentare il materiale rotabile, eliminando le barriere amministrative e creando condizioni di trasporto favorevoli.

In ultima analisi, poiché il corridoio attraverserà molti Paesi, riteniamo che il raggiungimento degli obiettivi richiederà il sostegno e la partecipazione di altri Paesi. L’Austria, la Germania, la Lettonia, la Lituania, l’Estonia e l’Ungheria hanno espresso interesse ad aderire all’Associazione della rotta di trasporto internazionale transcaspica.

L’UE ha recentemente annunciato un investimento di 10 miliardi di euro (10,85 miliardi di dollari). Inoltre, è stata concordata una tabella di marcia per lo sviluppo fino al 2027 con Azerbaigian, Georgia e Turchia.

Si tratta di un segnale positivo e, man mano che il lavoro sul corridoio procede, altri Paesi potrebbero essere interessati a partecipare a questo grande progetto. Ha un grande potenziale per aumentare lo standard di vita delle persone che vi sono collegate.


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Nave diretta dalla Malesia all’Italia colpita dai missili Houthi nel Golfo di Aden

Un attacco missilistico che si ritiene sia stato lanciato dagli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, contro un’imbarcazione nel Golfo di Aden, giovedì, ha incendiato la nave, mostrando come i ribelli yemeniti abbiano ancora grandi capacità di attacco

Una nave mercantile, la Verbena, di proprietà ucraina e bandiera di Palau,  ha lanciato una richiesta di soccorso via radio, afffermando di essere stata colpita da un missile mentre era in rotta dalla Malesia a Venezia, in Italia, secondo la società di sicurezza privata Ambrey.
Anche il CentCom ha confermato l’attacco:

Sebbene non vi sia stata alcuna conferma ufficiale da parte degli Houthi, la società di sicurezza privata ha affermato che la nave era “allineata con il profilo dell’obiettivo degli Houthi”, un apparente riferimento a un collegamento con Israele o i suoi alleati.

Dal novembre dello scorso anno, l’Amministrazione Marittima degli Stati Uniti riferisce che gli Houthi hanno lanciato circa 50 attacchi alle navi nell’area marittima, con tre marinai uccisi finora, una nave sequestrata e una affondata.

Gli Stati Uniti hanno risposto con una campagna di attacchi aerei contro le posizioni Houthi nello Yemen, che secondo gli Houthi hanno ucciso almeno 16 persone. Washington è stata costretta a trasferire le armi in Qatar, deviandole dalla sua base negli Emirati Arabi Uniti, che avevano chiesto agli Stati Uniti di chiedere il permesso prima di sparare missili contro gli Houthi dal territorio emiratino. Queste attività però, sino ad ora, hanno avuto un effetto limitato e gli attacchi sono proseguiti.

A marzo, gli Houthi hanno minacciato di espandere le operazioni oltre il Mar Rosso, prendendo di mira le navi collegate a Israele che attraversano l’Oceano Indiano in rotta verso il Capo di Buona Speranza. Si tratta della rotta più lunga e costosa utilizzata dalle navi che cercano di evitare i pericoli del Mar Rosso.

Il Golfo di Aden confluisce nel Mar Arabico, attraverso il quale le navi passano per fare il giro del Corno d’Africa. Con attacchi in questa area di Oceano Indiano si allarga la capacità dei ribelli di causare danni e di impedire il traffico commerciale.


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Domani parte la quarta missione di volo di Starship, l’astronave pesante di SpaceX

SpaceX ottiene la licenza FAA per il prossimo lancio il sei giugno, cioè domani e sarà, se non altro, un evento spettacolare.

SpaceX e la FAA hanno anche delineato 3 modi in cui il volo 4 di Starship potrebbe essere l’ennesimo “Fallimento di successo” e quindi saltare un’indagine sulle anomalie da parte della FAA. Questo indica che probabilmente non sarà un successo completo, e perfino se ne conosce il perché.

SpaceX effettua un test di rifornimento con il suo veicolo Starship il 28 maggio 2024. L’azienda ha ricevuto una licenza di lancio dalla FAA per un volo di prova del 6 giugno. (Immagine: SpaceX via X)
Il prossimo megarocket Starship di SpaceX ha ufficialmente la licenza di volo.

La Federal Aviation Administration (FAA) ha rilasciato martedì (4 giugno) una licenza di lancio a SpaceX per la sua missione di prova Starship Flight 4, il cui decollo è attualmente previsto non prima di giovedì 6 giugno dalla struttura Starbase dell’azienda vicino a Boca Chica Beach, nel Texas meridionale.

“La FAA ha approvato l’autorizzazione per il volo 4 della Starship di SpaceX”, hanno scritto i funzionari della FAA in un comunicato. “SpaceX ha soddisfatto tutti i requisiti di sicurezza e di licenza per questo volo di prova”.

Come suggerisce il nome, la missione Starship Flight 4 di SpaceX è il quarto volo di prova della Starship e del veicolo di lancio Super Heavy dell’azienda. Quando sono completamente assemblati, sono alti quasi 133 metri e sono il razzo più grande e più potente del mondo. SpaceX ha progettato Starship come sistema di lancio ultra-pesante completamente riutilizzabile per missioni verso la Luna, Marte e oltre. Il programma Artemis della NASA, ad esempio, ha scelto Starship come lander per portare gli astronauti di Artemis 3 al polo sud della Luna nel 2026.


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Il “Terzo pollice” robotico aumenta notevolemente le capacità della mano

È arrivato un nuovo decennio di potenziamento motorio, soprattutto con il rapido avanzamento delle tecnologie della robotica e dell’intelligenza artificiale.

Ora, un team di ricercatori dell’Università di Cambridge, guidato dal Professor Tamar Makin dell’Unità di Scienze della Cognizione e del Cervello del Medical Research Council (MRC), in collaborazione con Dani Clode, ha ideato il ‘Terzo Pollice’.

Il Terzo Pollice è un pollice robotico aggiuntivo che ha lo scopo di aumentare la gamma di movimenti di chi lo indossa, secondo una dichiarazione degli scienziati che hanno costruito la macchina. Questo ha migliorato le capacità di presa dell’indossatore e ha esteso la capacità di carico della mano.

La tecnologia indossabile apre la strada ai consumatori per eseguire compiti che altrimenti potrebbero sembrare difficili o impegnativi da gestire e talvolta impossibili da realizzare.

Esecuzione di compiti complessi tramite il pollice robotico

Le persone disabili ne trarrebbero particolare beneficio, in quanto il dispositivo può aiutarle a svolgere compiti complessi con una sola mano, senza la necessità di armonizzarsi con altri individui.

La Professoressa Tamar Makin ha dichiarato che la tecnologia sta cambiando la definizione stessa di ciò che significa essere umano, con le macchine che diventano sempre più parte della vita quotidiana e persino della mente e del corpo.

“Queste tecnologie aprono nuove ed entusiasmanti opportunità che possono portare benefici alla società, ma è fondamentale considerare come possono aiutare tutte le persone allo stesso modo, soprattutto le comunità emarginate che sono spesso escluse dalla ricerca e dallo sviluppo dell’innovazione”, ha aggiunto Makin.

“Per garantire che tutti abbiano l’opportunità di partecipare e di beneficiare di questi entusiasmanti progressi, dobbiamo integrare e misurare esplicitamente l’inclusività nelle prime fasi del processo di ricerca e sviluppo”.

Immaginiamo un individuo che fa scorrere il dispositivo sul lato opposto del palmo rispetto al pollice biologico. Il pollice robotico è controllato da un sensore di pressione posizionato sotto ogni alluce o piede.

Secondo la dichiarazione, la pressione esercitata dall’alluce destro tira il pollice attraverso la mano, mentre la pressione esercitata con l’alluce sinistro tira il pollice verso le dita. Applicando la pressione con le dita dei piedi, gli utenti possono spostare il pollice attraverso la mano o verso le dita. ecco un video che illustra il terzo pollice e il suo funzionamento

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Al Royal Society Summer Science Exhibition i partecipanti hanno potuto testarlo

Lo studio è stato condotto nel 2022, in occasione dell’annuale Royal Society Summer Science Exhibition, dove 596 partecipanti appartenenti a diverse fasce d’età, dai tre ai 96 anni, e di estrazione sociale, hanno ricevuto il dispositivo. È stato dato loro un minuto per familiarizzare con il Pollicino prima di eseguire compiti come la manipolazione di oggetti.

La stragrande maggioranza dei partecipanti è stata in grado di utilizzare con successo il dispositivo entro il primo minuto, dimostrando la facilità di apprendimento dell’uso del Terzo Pollice.

I soggetti sono stati incaricati di svolgere due attività: la prima consisteva nel prendere i chiodini da una bacheca uno alla volta usando il Pollice e metterli in un cestino. I partecipanti sono stati istruiti a spostare il maggior numero possibile di chiodini in un arco di 60 secondi. Un totale di 333 partecipanti ha completato questo compito.

Il secondo compito prevedeva che l’utente manipolasse e spostasse cinque o sei diversi oggetti in schiuma entro 60 secondi. Gli oggetti variavano per dimensione e forma e richiedevano manipolazioni diverse con un’elevata destrezza. Un totale di 246 partecipanti ha completato questo compito.

Lo studio ha rilevato che quasi tutti erano in grado di utilizzare il dispositivo immediatamente. Entro il primo minuto, il 98% dei partecipanti ha manipolato con successo gli oggetti con il Terzo Pollice, e solo 13 non sono stati in grado di eseguire il compito.

Dani ha detto che l’aumento consiste nel progettare un nuovo rapporto con la tecnologia, creando qualcosa che va oltre il semplice strumento e diventa un’estensione del corpo stesso.

“Data la diversità dei corpi, è fondamentale che la fase di progettazione della tecnologia indossabile sia il più inclusiva possibile. È altrettanto importante che questi dispositivi siano accessibili e funzionali per un’ampia gamma di utenti. Inoltre, devono essere facili da imparare e da usare rapidamente”.

La co-autrice Lucy Dowdall, anch’essa dell’Unità MRC Cognition and Brain Science, ha aggiunto che nel caso dell’aumento motorio o di interazioni uomo-macchina più ampie, per avere successo, dovranno integrarsi perfettamente con le capacità motorie e cognitive dell’utente.

Dovremo tenere conto di età, sesso, peso, stili di vita, disabilità diverse, così come del background culturale e finanziario delle persone, e persino delle preferenze e delle antipatie nei confronti della tecnologia”. I test fisici condotti su gruppi ampi e diversificati di persone sono essenziali per raggiungere questo obiettivo”.


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Quali sono i maggiori produttori di rame al mondo?

Il Rame sarà il metallo essenziale per la transizione energetica, e, nonostante sia stato il primo metallo utilizzato su larga scala dall’uomo, torna ad essere un fattore essenziale per la decarbonizzazione, sempre che la si voglia conseguire veramente. Recentemente abbiamo analizzato la differenza fra produzione e disponibilità futura potenziale di rame, mettendo il luce la sua  quasi totale insufficienza.

Ecco, da Chi , i principali produttori:

Il rame è ricercato perché è un ottimo conduttore di elettricità, quindi adatto alla costruzione di fili elettrici e di altre componenti importanti. Di conseguenza, i governi di tutto il mondo hanno incoraggiato la costruzione di nuove miniere e le società minerarie hanno cercato nuovi progetti e acquisito miniere esistenti per soddisfare la crescente domanda.

In questo grafico, illustriamo la produzione globale di rame nel 2023, in base ai dati dell’U.S. Geological Survey, Mineral Commodity Summaries, al gennaio 2024.

La maggior parte del rame proviene dal Sud America
Cile e Perù rappresentano un terzo della produzione mondiale di rame.


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Come comanda l’Oligarchia Finanziaria

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Quando parliamo dei mercati finanziari e di come il potere finanziario è in grado di influenzare tutti i settori della società, non si riesce a capire chi c’è dietro e come fa a comandare su tutto il mondo.

Ho provato a farlo in questo breve video estratto dal convegno “La magia dei soldi” che si è tenuto a Piacenza (PC) il 18 maggio 2024 insieme con Alberto Negri, Giuseppe Ticchi e Giuseppe Rai.

La maggior parte delle persone non ha una idea chiara di chi fa parte di questa Oligarchia Finanziaria e di come riescono e seguitano ad arricchirsi alle nostre spalle, senza che ce ne rendiamo conto.

Tutte le nazioni del mondo, nessuna esclusa, incrementano continuamente il loro debito totale che è detenuto da banche e mercati finanziari, alimentando un flusso di denaro tra il 99% della popolazione, che vive esclusivamente di economia reale, e quell’1% di persone che vivono esclusivamente di economia finanziaria e si arricchiscono continuamente a scapito di tutti gli altri.

Il problema è che a nostra insaputa, c’è un enorme flusso di denaro che dalla base della piramide sociale, costituita da cittadini e piccole e medie imprese, finisce sempre e comunque per alimentare la ricchezza della Finanza che si trova in cima alla piramide.

Per smettere di essere schiavi di questo sistema del debito, dobbiamo diventare consapevoli di come funziona il denaro e soprattutto unire le forze per non alimentare il loro potere.

Dipende solo da noi, dalla nostra capacità di cambiare paradigma, immaginando e realizzando il futuro che vogliamo.

E smetterla di alimentare il loro potere.

Fabio Conditi, Presidente dell’associazione Moneta Positiva
Per rimanere aggiornato, iscriviti al Canale YouTube di Moneta Positiva:
https://www.youtube.com/@MonetaPositiva


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Smartphone ricondizionati, il 46% degli italiani preferisce l’usato invece del nuovo

Swappie, azienda che si occupa di ricondizionamento e vendita di iPhone, ha condiviso i risultati di una ricerca condotta da BVA Doxa, che dimostra quanto sia diffusa l’adozione di prodotti ricondizionati in Italia. Secondo lo studio, ben 7 italiani su 10 scelgono di acquistare prodotti ricondizionati, con una percentuale ancora più alta tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Analizzando più nel dettaglio, il 46% degli italiani preferisce smartphone ricondizionati, seguiti dagli elettrodomestici con il 28% e dai computer, fissi o portatili con il 27%. Altri prodotti ricondizionati scelti includono accessori (21%), tablet (18%), smartwatch e fotocamere (entrambi al 12%).

Ma cosa spinge i consumatori a comprare ricondizionato? Tra gli aspetti fondamentali per l’acquisto, il 48% degli italiani afferma che il prezzo più conveniente rispetto al nuovo è il fattore più importante, soprattutto per il target maturo (45 – 64 anni). Seguono la funzionalità del prodotto (39%) e la garanzia minima di un anno (35%). Per i più giovani, anche le condizioni estetiche del dispositivo sono rilevanti.

8 italiani su 10 dichiarano di ponderare le proprie decisioni di spesa in relazione a questo tema. In particolare, l’83% considera l’aspetto ambientale durante l’acquisto di un nuovo prodotto, percentuale che sfiora la totalità del campione se si considera solamente il target femminile.

È chiaro quindi che la responsabilità deve essere condivisa tra tutti gli attori coinvolti e che è fondamentale responsabilizzare le aziende per fare progressi significativi. La sostenibilità non può essere raggiunta se non viene abbracciata da tutti.

Spinta dell’economia circolare

Non solo smartphone. Anche se le aziende hanno bisogno di più tempo per adattarsi ai cambiamenti e traslare verso un’economia più circolare, le persone possono contribuire quotidianamente con piccole azioni. Il 41% degli italiani è d’accordo sul fatto che anche i gesti più piccoli possano portare a un cambiamento positivo. Spegnere le luci quando non sono necessarie (68%), differenziare i rifiuti con la massima attenzione (58%) e portare i prodotti elettronici non funzionanti in discarica (51%) sono i comportamenti più sostenibili nella vita quotidiana. Esaminando le pratiche nel settore tecnologico, è evidente che spegnere i dispositivi elettronici anziché lasciarli in stand-by e scollegare dalla corrente i dispositivi non utilizzati(rispettivamente il 33%) sono alcune delle piccole, ma significative, abitudini che possono fare la differenza.

Anche l’acquisto di prodotti ecocompatibili può giocare un ruolo fondamentale nel promuovere il cambiamento: i risultati dell’indagine mostrano che il 30% degli italiani utilizza regolarmente questa tipologia di prodotti, mentre il 58% lo fa occasionalmente.

Secondo la ricerca Swappie, il 72% degli italiani è disposto a pagare un prezzo più alto per un prodotto ecocompatibile, anche smartphone. Questo sottolinea una svolta culturale verso un consumo più responsabile e sostenibile che suggerisce come le barriere economiche stiano diminuendo man mano che i consumatori riconoscono i benefici a lungo termine. In particolare, la propensione a spendere di più si aggira intorno ai 10-20 euro in più, con una maggiore inclinazione tra i consumatori più maturi (45-64 anni).

Il cambiamento per un futuro più sostenibile

Optare per l’acquisto di prodotti ricondizionati rappresenta un passo significativo nella lotta contro lo smaltimento di rifiuti elettronici (e-waste), che secondo un rapporto delle Nazioni Unite, aumenteranno del 32%, raggiungendo 82 milioni di tonnellate entro il 2030.

https://www.key4biz.it/smartphone-ricondizionati-il-46-degli-italiani-preferisce-lusato-invece-del-nuovo/492312/