La Cina sta realizzando il doppio dell’energia solare ed eolica del resto del mondo messo assieme

La Cina sta costruendo quasi il doppio della capacità di energia eolica e solare rispetto a tutti gli altri Paesi messi insieme, secondo una ricerca pubblicata questa settimana.

La seconda economia mondiale è il maggior emettitore di gas a effetto serra che guidano il cambiamento climatico. La Cina si è impegnata a portare le emissioni di carbonio al picco entro il 2030 e a zero entro il 2060.

La Cina ha attualmente un totale di 339 gigawatt (GW) di capacità in costruzione, tra cui 159 GW di eolico e 180 GW di solare.

Si tratta di “quasi il doppio del resto del mondo messo insieme”, secondo lo studio di Global Energy Monitor, una ONG con sede negli Stati Uniti.

La cifra supera di gran lunga la seconda nazione classificata, gli Stati Uniti, che stanno costruendo un totale di soli 40 GW, secondo il rapporto.

Secondo il rapporto, la Cina ha avviato la costruzione di un terzo della nuova capacità eolica e solare annunciata finora, rispetto a una media globale di appena il sette per cento.

“Il netto contrasto nei tassi di costruzione illustra la natura attiva dell’impegno della Cina nella costruzione di progetti di energie rinnovabili”, ha affermato lo studio. La vasta espansione di Pechino nel campo delle energie rinnovabili ha alcuni svantaggi.

La rete nazionale ricorre alle centrali a carbone, fortemente inquinanti, per far fronte alle impennate della domanda di energia. 

La stessa rete ormai fatica a trasmettere l’energia rinnovabile generata nelle remote regioni nord-occidentali ai centri economici e demografici dell’est.

Tuttavia, la capacità combinata di energia eolica e solare della Cina è destinata a superare il carbone quest’anno, secondo il rapporto.

Il rapporto afferma che la rapida espansione delle energie rinnovabili fa sperare che le emissioni di carbonio di Pechino raggiungano il picco prima del previsto. per poi calare, anche con l’aiuto dell’energia nucleare.

In un rapporto separato pubblicato giovedì, il Centro di Ricerca sull’Energia e l’Aria Pulita (CREA) ha rilevato che la Cina non ha rilasciato nuovi permessi per progetti siderurgici basati sul carbone nella prima metà del 2024.

Il CREA ha affermato che si tratta della prima volta su base semestrale che non ci sono state nuove autorizzazioni da quando la Cina ha annunciato i suoi “obiettivi a doppia emissione di carbonio” nel settembre 2020 – uno sviluppo salutato come un possibile “punto di svolta” dall’organizzazione di ricerca indipendente.

“Con il picco della domanda di acciaio in Cina e la disponibilità di una maggiore quantità di rottami, c’è un grande potenziale per abbandonare la produzione basata sul carbone, che rappresenta un’opportunità significativa per la riduzione delle emissioni nei prossimi 10 anni”, si legge nel rapporto del CREA.


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Saranno gli imprenditori indiani a portare gli SMR nucleari nel Regno Unito?

Una potente dinastia familiare di uomini d’affari, i Madhvanis, sta collaborando con GE (General Electric) per portare i piccoli reattori modulari (SMR) nel Regno Unito, secondo quanto riportato dal Telegraph.

La famiglia indiana sta lavorando attraverso un’entità chiamata Project Quasar, che sul suo sito web afferma di essere “pioniera del primo reattore modulare per la generazione di energia nel Regno Unito, per sostenere un sistema energetico efficiente e contribuire a mitigare il cambiamento climatico per raggiungere l’obiettivo di zero netto ben prima del 2050”.

Prosegue dicendo che il progetto, chiamato semplicemente Quasar, “risponde alla sfida di una generazione di energia sostenibile e flessibile a lungo termine, sostituendo le vecchie unità a combustibile fossile, migliorando le prestazioni di sicurezza e offrendo una convenienza economica ottimale”.

L’immagine principale sul sito web di Quasar è un rendering dell’SMR proposto da GE Hitachi per il Regno Unito.

GE-Hitachi BWRX-300

GE Hitachi è stata una delle sei aziende selezionate alla fine dello scorso anno per ottenere il sostegno del Governo per la realizzazione di una nuova ondata di reattori nucleari; la lista comprendeva anche Rolls Royce SMR, Holtec Britain, EDF, NuScale Power e Westinghouse Electric Company UK.

Il Telegraph ha anche riferito che l’ex consulente nucleare capo del Governo britannico Adrian Simper sta lavorando come consulente della famiglia. Sul suo profilo LinkedIn, Simper afferma che la sua esperienza include l’aver lavorato come scienziato capo presso la Nuclear Decommissioning Authority.

Simper è stato citato dal Telegraph per aver detto: “Il Regno Unito è un mercato aperto in termini di tecnologia, come non lo è la Francia, ad esempio.

“Il secondo fattore è che abbiamo un sistema normativo molto apprezzato a livello internazionale, quindi se si può installare un reattore qui, si può avere la certezza di poterlo installare ovunque nel mondo”.

Ha poi aggiunto che l’investimento proposto dalla famiglia e da GE Hitachi è dell’ordine di “miliardi di sterline”.

I Madhvanis sono una famiglia allargata indiana estremamente ben dotata finanziariamente, e non solo nel Regno Unito, tanto da essere noti come i “Rockfeller dell’Uganda”. In questo paese hanno un’incredibile peso nel settore agro alimentare, la il loro impero si è sviluppato anche nel turismo,  engineering e tecnologia. Imprenditori attenti, se decidono di entrare nel settore energetico nucleare è perché hanno delle adeguate garanzie. Un impero ormai centenario,

I capifamiglia dei Madhvani

Nel gennaio 2024, l’Ufficio per la Regolamentazione Nucleare (ONR), l’Agenzia per l’Ambiente e le Risorse Naturali del Galles hanno avviato una valutazione generica del progetto (GDA) in due fasi del progetto del reattore modulare di piccole dimensioni (SMR) BWRX-300 di GE Hitachi.

A giugno Great British Nuclear ha confermato che la scadenza per la presentazione della documentazione da parte degli sviluppatori di SMR al concorso è stata posticipata dal 24 giugno all’8 luglio, a causa della tempistica delle elezioni generali che hanno eletto un governo laburista.

Il Dipartimento per la Sicurezza Energetica e Net Zero, Project Quasar e la famiglia Madhvani, e GE sono stati contattati per un commento.

Approccio del Governo al nucleare

Prima di essere eletto al potere, il manifesto dei laburisti affermava che avrebbe: “Porre fine a un decennio di tentennamenti che ha visto i conservatori evitare le decisioni sul nucleare. Garantiremo la sicurezza a lungo termine del settore, estendendo la durata di vita delle centrali esistenti, e porteremo Hinkley Point C oltre la linea”.

“Le nuove centrali nucleari, come Sizewell C e i reattori modulari di piccole dimensioni, svolgeranno un ruolo importante nell’aiutare il Regno Unito a raggiungere la sicurezza energetica e l’energia pulita, garantendo al contempo migliaia di posti di lavoro validi e qualificati“.

Quindi, almeno politicamente la famiglia imprenditoria indiana, potentissima non solo nel Regno Unito, sembra avere il cammpino ormai aperto.

La tecnologia del BWRX-300 è un’evoluzione del progetto ESBWR e ha, come elemento di raffreddamento, l’acqua leggera a bassa pressione. Anzi una caratteristica propria del BRWX-300 è quella di non utilizzare pompe per creare ricircolo dell’acqua, utilizzando invece quello naturale e quindi limitando i componenti meccanici in movimento al minimo.

Molti hanno ritenuto irrealistico l’investimento nel nuovo nucleare perché troppo costoso, ma difficilmente questi imprenditori investono soldi in progetti non redditizi e realizzabili.


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Quasi ultimati i lavori per il rigassificatore di Ravenna. Stafano Venier(Snam)”Entro fine anno contiamo di completare tutte le infrastrutture”

Estratto dell’articolo pubblicato originariamente sulla testata giornalistica Energia Italia News

A confemarlo è l’Ad di Snam, Stefano Venier, in occasione della visita del Titolare dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. “Entro fine anno contiamo di realizzare tutte le infrastrutture, dall’inizio dell’anno prossimo la nave Bw Singapore potrà agganciarsi e ricevere anche la prima nave per fare tutti i test e le prove di verifica”, ha dichiarato Venier.

Lavori ultimati al 90%

Per ora, ha spiegato il manager, “l’avanzamento dei lavori è assolutamente in linea con quelli che erano i programmi, la parte dei lavori a terra è stata completata oltre il 90% e per quanto riguarda i lavori a mare della piattaforma a cui verrà ancorata la Bw Singapore siamo oltre il 50%“. Secondo l’AD, nei prossimi 3-4 mesi si assisterà a un’accelerazione nel completamento delle infrastrutture, ormai quasi pronte. “Contiamo di rispettare la scadenza di fine anno come data per il completamento dei lavori” ha aggiunto […]

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Bollette luce e gas: più chiarezza e trasparenza con la riforma di ARERA

Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.

Entro fine anno ARERA dovrebbe approvare definitivamente l’aggiornamento della bolletta 2.0. La riforma ha lo scopo di rendere le bollette luce e gas più trasparenti, chiare e comprensibili. Non solo: le nuove norme vogliono essere d’aiuto per i consumatori finali, che così potranno capire meglio quali sono i costi dell’offerta sottoscritta e confrontare in modo più preciso e immediato la convenienza delle diverse offerte luce e gas disponibili. Già ora è possibile farsi un’idea di quali sono alcune delle migliori tariffe sul mercato libero usando il comparatore di SOStariffe.it, che mette a confronto le proposte degli operatori partner del servizio.

I principi alla base della riforma delle bollette di ARERA

Già da tempo ARERA promuove l’adozione di iniziative volte a migliorare la trasparenza delle comunicazioni fatte dagli operatori luce e gas nei confronti dei clienti finali.

Secondo ARERA solo una piccola quota di consumatori segue e comprende le dinamiche del mercato energetico ed è compito degli operatori offrire bollette trasparenti e immediatamente comprensibili. Dalla lettura della bolletta dovrebbero essere chiari non solo l’importo da pagare e la scadenza entro la quale bisogna fare il versamento, ma anche come cambia il costo dell’energia nel tempo, le eventuali variazioni apportate all’offerta sottoscritta, quanto costano luce e gas nei vari momenti della giornata e quali sono i costi fissi indipendenti dai consumi.

Il periodo precedente alla fine del mercato tutelato (che per i clienti non vulnerabili si è concluso il 30 giugno) è stato caratterizzato da comunicazioni chiare e trasparenti da parte degli operatori, che hanno informato i clienti in merito alle possibilità a loro disposizione. ARERA auspica che questa apertura da parte dei fornitori luce e gas continui anche in futuro, adeguando le comunicazioni nel rispetto delle norme che saranno stabilite nella riforma della bolletta 2.0.

Che struttura avrà la nuova bolletta 2.0

Il provvedimento che rivoluzionerà le bollette luce e gas è in dirittura d’arrivo. Dopo aver raccolto il parere di operatori di settore, consumatori e associazioni, ARERA sta lavorando al documento finale di riforma, che sarà approvato entro fine anno ed entrerà in vigore nel corso del secondo semestre del 2025.

La nuova struttura delle bollette comporterà una riorganizzazione delle informazioni contenute nel documento, in modo da renderlo più uniforme, chiaro e leggibile. Inoltre, tutti i fornitori luce e gas dovranno adottare la stessa struttura della bolletta, in modo che le offerte siano immediatamente comparabili.

Le informazioni chiave della nuova bolletta 2.0 saranno contenute in due aree:

  • Il frontespizio unificato, che contiene le informazioni identificative dell’utenza e del tipo di offerta, oltre a contenere indicazioni riguardo all’importo da pagare, alla scadenza e alle modalità di pagamento;
  • Lo scontrino dell’energia, che contiene informazioni specifiche relative all’offerta sottoscritta, tra cui il tipo di tariffa (monoraria o bioraria, a prezzo indicizzato o bloccato), la sua scadenza e il costo unitario applicato a kWh e Smc.

Alcuni consigli per leggere le bollette luce e gas

Le bollette luce e gas che vengono inviate attualmente ai consumatori hanno un aspetto diverso a seconda del fornitore di cui si è clienti. Spesso le informazioni chiave della bolletta sono contenute nella prima pagina, ma non sempre è così e le informazioni più importanti possono essere distribuite su più pagine.

Per riuscire a leggere correttamente la bolletta e per capire fino in fondo i dati contenuti nel documento è quindi necessario compiere uno sforzo e andare alla ricerca delle informazioni di cui si ha bisogno.

I dati a cui prestare maggiormente attenzione sono raccolti in diverse zone della bolletta luce e gas:

  • Nella parte iniziale sono raccolti i dati relativi all’utenza (il mercato in cui si è serviti e l’indirizzo di fornitura), il codice POD per la bolletta della luce e il codice PDR per quella del gas;
  • Scorrendo la bolletta si trova l’indicazione dell’importo da pagare, della scadenza della bolletta e del periodo di fatturazione;
  • Nella prima pagina o in quelle successive i fornitori luce e gas offrono anche un prospetto con le diverse voci di spesa, che scompone il totale da pagare tra spesa per i consumi, spesa per il trasporto e la gestione del contatore, oneri di sistema, imposte e altre voci di costo.; il costo dell’energia (espresso in €/kWh per la luce e €/Smc per il gas) è indicato accanto alla voce Corrispettivo Luce/Gas

Grazie alla riorganizzazione delle informazioni promossa da ARERA, in futuro sarà più semplice leggere le bollette, confrontare la convenienza delle offerte luce e gas e avere maggiore consapevolezza riguardo a consumi e spese.

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Energivore, firmato il DL delle condizionalità green

Estratto dell’articolo pubblicato originariamente sulla testata giornalistica Energia Italia News

Dopo il via libera dell’ARERA, il MASE ha aggiunto l’ultimo tassello mancante al quadro normativo che disciplina il sistema agevolativo per il settore energivoro. Nello specifico, il provvedimento stabilisce quali devono essere le condizionalità green che le aziende a forte consumo di energia elettrica devono rispettare per poter accedere agli incentivi.

ARERA_DISPOSIZIONI ATTUATIVE

Il Decreto che completa il quadro normativo

Firmato il decreto che, entrando nel dettaglio dei requisiti richiesti, completa in via definitiva il quadro normativo sulle misure agevolative per le imprese energivore. Dopo il lasciapassare ricevuto da ARERA, il Titolare dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il testo del provvedimento che stabilisce, nello specifico, quali devono essere le condizionalità green che le aziende in questione devono rispettare per poter accedere agli incentivi. Si tratta dell’ultimo tassello del più ampio mosaico di regole riguardanti la misura agevolativa per le imprese a forte consumo di energia elettrica. Introdotta dal Decreto 131 del 2023, quest’ultima è in linea con le nuove linee guida sugli aiuti di Stato dell’Unione Europea. Il testo è frutto del lavoro congiunto del Ministero con GSE, ENEA e ISPRA […]

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Prezzi italiani dell’energia tra i più alti d’Europa, ma le rinnovabili crescono del 44%. La Relazione annuale ARERA

Estratto dell’articolo pubblicato originariamente sulla testata giornalistica Energia Italia News

Mentre negli Stati Uniti la crescita dei mercati energetici si attesta sul 2,7%, l’Europa paga ancora lo scotto della guerra Russo-Ucraina, con un tasso di sviluppo dello 0,8% (dovrebbe raggiungere 1,5% nel 2025). Sono alcuni dei dati salienti che emergono dalla Relazione Annuale sullo Stato dei servizi e sull’Attività svolta dall’ARERA.

LEGGI LA RELAZIONE ANNUALE ARERA

Lo scenario internazionale

Il 2024 offre un quadro più ottimista circa le prospettive dell’economia mondiale rispetto al recente passato. Secondo l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, per il prossimo biennio 2024-2025 è attesa una crescita media mondiale del 3,2%, sebbene il divario energetico tra Stati Uniti ed Europa sia ancora molto evidente (+2,7% USA contro +0,8% UE). Nella sua relazione annuale, ARERA sottolinea […]

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Perché così tante aziende di mining di Bitcoin stanno puntando sull’AI

Negli ultimi tempi, molte aziende di mining di Bitcoin stanno effettuando una svolta verso l’intelligenza artificiale. Questo fenomeno è dovuto a diversi motivi che stanno spingendo tali aziende a diversificare le proprie attività e adottare l’IA come nuova direzione.

Prima di tutto, l’industria del mining di Bitcoin è diventata sempre più competitiva, con un aumento della difficoltà e dei costi associati all’estrazione di nuove monete. Di conseguenza, molte società di mining stanno cercando di sfruttare le proprie risorse informatiche per altre applicazioni redditizie, come l’elaborazione dati e l’apprendimento automatico offerti dall’IA.

Inoltre, l’IA offre opportunità per migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi delle operazioni di mining. L’uso di algoritmi e modelli di apprendimento automatico può ottimizzare i processi di mining, migliorare la gestione dell’energia e aumentare la velocità di elaborazione dei calcoli crittografici necessari per il mining di Bitcoin.

Il mining di bitcoin e i problemi energetici

Dall’inizio di giugno, il valore di mercato di 14 grandi aziende di mining di Bitcoin è aumentato del 22%, pari a 4 miliardi di dollari, secondo un rapporto di J.P. Morgan del 24 giugno. L’aumento della domanda di energia per i modelli di AI generativi, come ChatGPT, ha portato ad una ricerca spasmodica di fonti di energia a basso costo e spazi per ospitare grandi centri dati.

Molti di questi centri, originariamente destinati al mining di Bitcoin, sono ora utilizzati anche per l’AI. Ad esempio, Core Scientific ha annunciato l’ospitalità di oltre 200 megawatt di GPU per la startup AI CoreWeave. Altri, come Hut 8, hanno ricevuto ingenti investimenti per sviluppare infrastrutture AI.

Tuttavia, questa transizione ha notevoli implicazioni energetiche e climatiche. I centri dati utilizzano fino a 50 volte l’energia di un normale edificio commerciale, e si prevede che entro il 2030 utilizzeranno l’8% dell’energia totale degli Stati Uniti, rispetto al 3% del 2022.

Molti nuovi centri dati sono alimentati da combustibili fossili, suscitando preoccupazioni tra gli attivisti climatici per l’aumento delle emissioni di carbonio e l’impatto sulla rete elettrica e sui costi dell’elettricità.

Energia, entro il 2026 i data center dedicati all’AI richiederanno 90 trilioni di wattora

Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, entro il 2026 i data center dedicati all’AI richiederanno 90 trilioni di wattora di elettricità a livello globale, oltre dieci volte l’energia utilizzata nel 2022. Molti esperti sottolineano la necessità di una maggiore attenzione ai costi climatici dell’AI, che fino ad ora sono stati in secondo piano rispetto ad altre preoccupazioni come la violazione del copyright e la perdita di posti di lavoro. Alcune delle principali aziende tecnologiche stanno cercando di ridurre il loro impatto ambientale utilizzando fonti di energia rinnovabile e sviluppando chip più efficienti dal punto di vista energetico.

Tuttavia, le normative che limitano l’uso di energia e acqua o le emissioni di carbonio dei data center sono ancora scarse, specialmente in Asia. Alcuni suggeriscono che l’industria dovrebbe concentrarsi su modelli di AI più piccoli e più efficienti, che non richiedano calcoli su cloud e che riducano il consumo energetico complessivo.

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Le grandi società petrolifere investono pesantemente nei progetti GNL degli Emirati Arabi

Le major internazionali del petrolio e del gas Shell, BP e TotalEnergies, così come la giapponese Mitsui & Co, hanno concordato di acquistare il 10% ciascuna nel nuovo progetto di GNL negli Emirati Arabi Uniti, hanno dichiarato venerdì a Bloomberg fonti anonime che hanno familiarità con i piani.

Le aziende internazionali investiranno nel progetto Ruwais LNG della compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi ADNOC, mentre Big Oil continua a scommettere sulla crescente domanda di gas e GNL nei prossimi anni.

BP, TotalEnergies e Mitsui sono attualmente partner dell’unico impianto di esportazione di GNL esistente negli Emirati Arabi Uniti, situato a Das Island.

Il mese scorso, ADNOC ha preso la decisione finale di investimento per procedere con il progetto Ruwais LNG, che più che raddoppierà la capacità di produzione di GNL esistente negli Emirati Arabi Uniti.

Ruwais LNG sarà composto da due treni di liquefazione di GNL da 4,8 milioni di tonnellate metriche all’anno (mmtpa), con una capacità totale di 9,6 mmtpa. Questo raddoppierebbe la capacità di produzione di GNL esistente di ADNOC, portandola a circa 15 mmtpa, mentre l’azienda costruisce il suo portafoglio internazionale di GNL.

Il progetto, situato nella città industriale di Al Ruwais, nella regione di Al Dhafra ad Abu Dhabi, sarà il primo impianto di esportazione di GNL nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) a funzionare con energia pulita, rendendolo uno degli impianti di GNL a più bassa intensità di carbonio al mondo, afferma ADNOC.

Il gigante energetico statale degli Emirati Arabi Uniti ha anche assegnato un contratto di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC) per il progetto, del valore di circa 5,5 miliardi di dollari (20,2 miliardi di dirham degli Emirati Arabi Uniti).
Negli ultimi mesi, ADNOC ha puntato molto sul GNL, cercando di espandere la sua produzione nazionale e la sua capacità di esportazione e acquistando quote di minoranza in progetti GNL all’estero, compresi gli Stati Uniti.

A maggio, ADNOC ha acquistato una partecipazione dell’11,7% nella Fase 1 del progetto di esportazione Rio Grande LNG di NextDecade in Texas, annunciando il suo primo investimento strategico negli Stati Uniti. ADNOC ha anche firmato un accordo di offtake di GNL per 20 anni dal Rio Grande LNG Train 4 con NextDecade.

Il gruppo di Abu Dhabi ha anche annunciato a maggio l’acquisizione di una partecipazione del 10% in un progetto di GNL al largo del Mozambico, mentre continua ad espandere le sue attività internazionali nel settore del gas naturale.


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Lepida per il piano Emergenza Caldo

In base alle linee guida regionali, le Aziende USL e i Comuni, con la collaborazione della rete del territorio, costruiscono piani locali d’azione per la prevenzione delle ondate di calore attraverso una serie di interventi di sostegno, rivolti in particolare alle persone più fragili.

All’interno di questa cornice, Lepida coordina il progetto di Prevenzione degli effetti nocivi delle ondate di calore supportando nella progettazione e nel coordinamento le Aziende USL di Bologna e di Ferrara, in collaborazione con gli Enti Locali e le associazioni di volontariato del territorio.

Il piano Emergenza Caldo è operativo dal 15 giugno al 15 settembre. Il progetto è rivolto in particolare agli anziani in condizioni di fragilità che grazie a un monitoraggio periodico delle loro condizioni sociali e sanitarie ricevono informazioni e consigli per fronteggiare i periodi di grande caldo, oltre a ricevere un supporto in caso di bisogno, attraverso l’erogazione di servizi gratuiti di assistenza a domicilio e trasporti a visite sanitarie.

I cittadini in caso di necessità possono rivolgersi al numero verde 800 562110 per il territorio di Bologna e al numero verde 800 072110 per il territorio di Ferrara, attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17 e il sabato dalle ore 8.30 alle 13.

Inoltre l’Azienda USL di Bologna quest’anno con la collaborazione di Lepida sta realizzando un video che sarà pubblicato sul Portale di YouBOS Bologna Solidale per ricordare ai cittadini le principali precauzioni da adottare in caso di ondate di calore e in cui si racconta il Piano di Prevenzione.

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Bolletta luce: quanto si spenderà da luglio con la fine della Tutela

Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.

Il 1° luglio 2024 è la data che ha segnato una piccola rivoluzione nel mercato italiano dell’energia elettrica. Con la fine del mercato tutelato della luce per i clienti non vulnerabili, infatti, è stato fatto un passo avanti verso la definitiva liberalizzazione del settore e verso il passaggio generalizzato dei clienti al mercato libero.

Le conseguenze di questo passaggio sulla bolletta della luce sono diverse a seconda che la propria utenza sia considerata vulnerabile o meno o che si sia già attivata un’offerta sul mercato libero oppure no.

Tenendo conto della propria situazione personale e dei propri consumi, si può fare qualche simulazione per capire se c’è la possibilità di abbassare le bollette scegliendo un’offerta luce sul mercato libero. Per conoscere alcune delle tariffe più competitive del periodo si può usare il comparatore di SOStariffe.it, che mette a confronto più offerte.

Cosa succede dal 1° luglio 2024 sul mercato della luce

Dopo una serie di rinvii, dal 1° luglio 2024 è stato abolito il regime di maggior tutela dell’energia elettrica, che rimane in vigore solo per i clienti vulnerabili. I clienti non vulnerabili serviti in tutela che non hanno fatto il passaggio al mercato libero sono confluiti automaticamente nel Servizio a Tutele Graduali, che rimarrà operativo fino al 31 marzo 2027. Dopo quella data, il solo mercato disponibile sarà quello libero.

Riepilogando, le utenze domestiche italiane sono attualmente servite in tre regimi diversi:

  • I clienti vulnerabili (circa 3,8 milioni) continuano a essere serviti nel regime di maggior tutela;
  • I clienti non vulnerabili che erano in tutela al 30 giugno (circa 3,7 milioni) sono passati al Servizio a Tutele Graduali;
  • Gli altri clienti non vulnerabili già passati al mercato libero (circa 22,7 milioni) continueranno a essere serviti alle condizioni concordate con il proprio fornitore.

Dato che ciascun regime presenta dei meccanismi di funzionamento diversi, l’importo delle bollette della luce può variare molto da caso a caso e conoscere il regime nel quale ci si trova e le regole che permettono il passaggio da un regime all’altro è utile per tenere al minimo i costi.

Quanto si spende se si è nel regime di tutela

A partire da luglio 2024 possono continuare a essere serviti alle condizioni di tutela solo i clienti vulnerabili, cioè:

  • Chi ha più di 75 anni:
  • Chi è in una condizione di disagio fisico o economico;
  • Chi ha una disabilità ai sensi della legge n. 104/1992;
  • Chi vive in un’isola minore non interconnessa;
  • Chi vive in un’abitazione di emergenza a seguito di una calamità.

Per il calcolo delle bollette delle utenze che rientrano in una di queste categorie si continuano ad applicare le condizioni economiche e contrattuali stabilite da ARERA. L’aggiornamento delle tariffe è trimestrale e viene fatto da ARERA tenendo conto dell’andamento dei prezzi dell’energia e delle dinamiche del mercato.

I clienti vulnerabili possono beneficiare del massimo grado di flessibilità: chi è rimasto in tutela può infatti decidere di passare al mercato libero e viceversa.

Per il terzo trimestre dell’anno ARERA ha comunicato che il prezzo di riferimento della luce applicata in bolletta sarà di 0,2432 €/kWh (imposte incluse), il 12% in più rispetto al trimestre precedente. Il costo di approvvigionamento dell’energia, incluso nel prezzo di riferimento, sarà, per tutto il trimestre, di 0,1027 €/kWh.

L’aumento dei costi è dovuto alla crescita del prezzo della materia energia e porta la spesa complessiva delle bollette per una famiglia con consumi medi di 2.000 kWh all’anno a 514 euro nell’anno scorrevole (il periodo compreso tra ottobre 2023 e settembre 2024).

Come funziona la bolletta luce nel Servizio a Tutele Graduali

Il Servizio a Tutele Graduali è il regime transitorio che ha preso il posto del mercato tutelato per i clienti non vulnerabili precedentemente serviti in tutela. Il passaggio al Servizio a Tutele Graduali è stato automatico e le utenze sono state assegnate al fornitore risultato vincitore di un’asta organizzata da Acquirente Unico Spa qualche mese fa.

Il Servizio a Tutele Graduali rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2027: dopo quella data i clienti rimasti in questo regime continueranno a essere serviti dallo stesso fornitore ma con l’applicazione di una delle tariffe offerte sul mercato libero.

È importante ricordare che non è possibile passare al Servizio a Tutele Graduali, che è stato previsto solo come mercato di accompagnamento da quello tutelato a quello libero.

Le condizioni economiche e contrattuali in questo regime sono definite dall’ARERA, considerando non solo le condizioni di mercato ma anche i risultati delle aste indette per individuare gli operatori assegnatari del servizio.

Il costo applicato in bolletta è determinato dalla somma di varie componenti: il costo della materia energia, la spesa per il trasporto e per la gestione del contatore, quella per gli oneri di sistema, le imposte e le tasse.

Uno degli elementi considerati nel calcolo e che incide di più sull’importo delle bollette è il parametro gamma. Questo fattore è ottenuto dall’elaborazione delle offerte medie fatte dai fornitori che hanno partecipato alle aste territoriali e ha un valore negativo pari a -72,65 €/POD/anno. Per effetto di questo valore, le bollette della luce nel Servizio a Tutele Graduali saranno inferiori rispetto a quelle nel regime tutelato. Secondo le stime, il risparmio sarà di circa 113 euro all’anno rispetto alla Maggior Tutela.

Si può risparmiare passando al mercato libero? 

Entro poco meno di tre anni il mercato libero sarà l’unico servizio disponibile per le utenze non vulnerabili. Già da adesso il passaggio al mercato libero è sempre possibile, sia per chi è nel Servizio a Tutele Graduali sia per chi è servito in maggior tutela. L’attivazione di un’offerta luce sul mercato libero non comporta né il pagamento di costi di disattivazione né interruzioni nel servizio.

Mentre nel mercato tutelato e nel Servizio a Tutele Graduali le condizioni contrattuali e quelle economiche sono definite da ARERA, nel mercato libero sono decise dai singoli fornitori, che possono strutturare le proprie offerte come preferiscono.

Questa flessibilità si traduce in una maggiore possibilità di scelta per i consumatori, che ad esempio possono attivare un’offerta a prezzo indicizzato, per pagare l’elettricità sempre in base al suo prezzo all’ingrosso, oppure un’offerta a prezzo fisso, per stabilire un prezzo costante dell’energia per almeno un anno. Ancora, si può attivare un’offerta luce monoraria, per pagare l’elettricità allo stesso modo durante tutta la giornata, oppure un’offerta bioraria o trioraria, per differenziare i costi nelle varie fasce orarie.

Il modo migliore per capire qual è la combinazione che permette di risparmiare di più sulla bolletta luce è mettere a confronto le proposte di più fornitori dell’elettricità. Usando il comparatore di SOStariffe.it si può individuare l’offerta migliore di uno dei partner del servizio.

Attualmente, ad esempio, le tariffe a prezzo bloccato partono da 0,11 €/kWh, mentre le migliori offerte a prezzo variabile hanno un costo da 0,12 €/kWh (somma del valore del PUN e del rincaro applicato dal fornitore). Anche se questo parametro è uno dei più importanti da considerare, nella scelta dell’offerta migliore per ridurre il costo delle bollette luce bisogna tener conto di altri elementi, come la presenza di promozioni per i nuovi clienti o la possibilità di risparmiare attivando un’offerta combinata luce e gas oppure un’offerta luce, gas e internet.

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