Customer Centricity: strategie contro la crisi, se ne è parlato ieri a Binario F in un evento organizzato da UNC  

Il 38% dei consumatori vorrebbe aziende più attente all’ambiente di lavoro interno; per il 37% sono sconti e promozioni a guidare nella scelta dei prodotti. Staccato (al 21%) il noverodi coloro che vedono nella sostenibilità ambientale il valore fondamentale per uscire dalla crisi. Sono questi i dati (per certi versi sorprendenti) emersi dalla survey lanciata da Unione Nazionale Consumatori, attraverso i canali social del presidente Massimiliano Dona, discussi ieri nel corso dell’evento Customer Centricity, che si è svolto presso Binario F- from Facebook

Si tratta della seconda edizione dell’evento di networking che UNC organizza ogni anno per stimolare la riflessione degli stakeholders su temi di attualità, partendo dalla necessaria centralità del consumatore. ​Quest’anno i partecipanti (oltre un centinaio tra imprese, istituzioni ed esperti di settore), suddivisi in quattro tavoli di lavoro (Alimentazione- Digitale-Energia-Mobilità), hanno discusso -tramite una dinamica di gamification– sulle strategie da adottare per accrescere la centralità del consumatore. Ad aprire i lavori, il Presidente Massimiliano Dona che ha intervistato Paolo Iabichino scrittore e pubblicitario, Fondatore dell’Osservatorio Civic Brands con Ipsos Italia, sull’importanza di un cambio di passo della comunicazione dei brand. 

“Nei giorni scorsi –spiega Massimiliano Dona- ho chiesto alla mia community di oltre 250 mila consumatori quale strategia, messa a punto dalle aziende in un momento di crisi, ritenessero vincente. Su circa 4 mila persone che hanno risposto al sondaggio, la maggior parte dei consumatori (il 38%) è molto sensibile al tema del benessere dei dipendenti e quindi la scelta di un orario di lavoro flessibile, lo smart working, ambienti sereni e confortevoli, politiche di welfare aziendale sono molto apprezzate anche dai consumatori nella consapevolezza che alla base di una buona relazione con le aziende deve esserci l’attenzione per i “clienti interni”, cioè appunto i dipendenti.” 

Non sorprende invece che sconti e promozioni siano considerati una strategia vincente: “le strategie di prezzo hanno aiutato non solo le imprese, ma ovviamente anche chi acquista. Adesso però non si deve esagerare, altrimenti si rischia di perdere credibilità -commenta Dona- e sul lungo periodo possono persino generare sfiducia nel prodotto/servizio che finirà per perdere valore agli occhi di chi compra”.  

Il 21% dei consumatori crede nella necessità di un impegno a favore della sostenibilità ambientale e ne tiene conto nella scelta del brand: questo è forse il dato forse più controverso su cui anche gli ospiti di Customer Centricity si sono interrogati considerando la forte sensibilità che quasi tutte le aziende stanno sviluppando sull’ambiente, sui temi del riciclo, della riduzione dei consumi e degli sprechi. “Il rischio green washing è purtroppo sempre in agguato -commenta Dona- e gli stessi consumatori sono molto attenti che quando si parla di sostenibilità e scelte green che non sia solo di  facciata. D’altra parte anche l’Autorità Antitrust ha nell’ultima relazione annuale, per la prima volta, accostato il green washing alla concorrenza sleale.”  

C’è infine un 5% di consumatori che risponde di apprezzare l’impegno civico delle aziende: “è proprio sul purpose che molte aziende stanno puntando: non è una scelta ma una necessità a cui non ci si può sottrarre”, ha commentato Dona concludendo i lavori insieme a Pierpaolo Bucalo, Adjunct Professor, Customer & Employee Experience Management, Luiss Business School. “Sono soprattutto le nuove generazioni di consumatori a essere più esigenti -ha proseguito Dona- per questo le aziende sono chiamate ad agire in maniera credibile, rilevante e pertinente realizzando un impatto sulla società per cambiarla in meglio, Ovviamente agire guidati dal purpose coinvolge tutti i settori e i reparti di un’azienda e obbliga a ripensare i prodotti e il packaging, le filiere e la distribuzione e la stessa HR. Il che non significa non tenere conto dei profitti, ma partire dal presupposto che le nuove generazioni sono sensibili  alle grandi questioni del nostro tempo, orientano le loro scelte di consumo anche in base a una serie di criteri valoriali. Ma non si accontentano di un finto attivismo attira clic ma vogliono aziende autenticamente inclusive. E’ questa la vera sfida dei tempi che stiamo vivendo”.  

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Arquata del Tronto (AP): torna in servizio la centrale idroelettrica di Enel Green Power

Una promessa mantenuta che segna la rinascita e la proiezione verso il futuro di un territorio dilaniato dal sisma del 2016.  Si riaccende la speranza, sprigionando una nuova energia, nella piccola frazione di Capodacqua, nel comune di Arquata del Tronto, con la messa in esercizio e la produzione di energia rinnovabile dell’impianto idroelettrico di Capodacqua di Enel Green Power che, dopo 5 anni di fermo a causa del sisma e circa due anni di lavori avviati nel 2021, ritorna a nuova vita, completamente ristrutturato nel segno della sostenibilità ambientale, dell’innovazione e dell’economia circolare.

Sfruttando un salto idraulico di circa 70 metri, una portata pari 500 litri al secondo, l’impianto ad acqua fluente produce energia rinnovabile in grado di evitare circa 800 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno. La centrale sarà dotata anche di pannelli solari prodotti dalla fabbrica Enel Green Power di Catania 3Sun. “Oggi è un giorno importante per la nostra azienda e per gli abitanti di Capodacqua. Per dare un segnale concreto di vicinanza al territorio per noi era importante rimettere in funzione questo impianto che è parte integrante di questa comunità”, dichiara Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Enel Green Power Italia. “Sostenibilità significa anche questo: essere presenti, ascoltare e intercettare le aspettative delle persone e i loro bisogni. Lavorando sulla ricostruzione abbiamo scoperto che esiste un legame fortissimo tra la centrale e il territorio, e ci auguriamo che la ripartenza del nostro impianto possa essere di incoraggiamento per le persone di Capodacqua proprio come il loro entusiasmo ci ha supportato nella progettazione e nelle fasi di cantiere”.

Questa è una giornata veramente significativa per la comunità di Capodacqua e per tutto il comune di Arquata”, dichiara Guido Castelli,Commissario Straordinario per la Rigenerazione e Ricostruzione Sisma 2016. “Un giorno nel quale ricostruzione e rigenerazione economica si fondono nel segno della rinascita e dello sviluppo. La storica centrale idroelettrica di Enel Green Power, che ringrazio per il lodevole lavoro e sforzo profuso, potrà servire 400 famiglie. Ciò significa che a quelle comunità, che tanto hanno sofferto, si sta dando un messaggio chiaro: passo dopo passo torneremo alla normalità, restate nei vostri amati territori. L’ecosostenibilità della centrale, infine, esprime un modello di sviluppo green, al passo con i tempi, rispettoso della specificità di quei luoghi”.

“L’Amministrazione Comunale di Arquata del Tronto accoglie con speranza ed entusiasmo la rinascita della centrale idroelettrica di Capodacqua – dichiara il sindaco Michele Franchi -.Ringraziamo Enel Green Power per aver avviato celermente il progetto e per aver voluto investire sul nostro territorio. Questo è un importante segnale per la ricostruzione della nostra terra, la cui rinascita passa anche dagli investimenti economici ed ecosostenibili“.

L’impianto ultracentenario, con una potenza installata di 300kW, che da pochi giorni ha ricominciato a produrre energia è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 400 famiglie. La centrale è parte integrante del paesino ascolano, incastonato tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e quello dei Monti della Laga Gran Sasso, con il quale ha condiviso discese e risalite ritrovandosi ad essere ricostruito per ben due volte: prima all’epoca dei bombardamenti che lo hanno raso al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale e, successivamente, dopo i più recenti eventi sismici del 24 agosto del 2016 e 30 ottobre 2016.

Oggi la piccola centrale, che fa parte del bacino idrografico del fiume Tronto insieme ad altri cinque impianti di Enel Green Power Italia (Scandarella, Venamartello, Capodiponte, Castellano e Ascoli Porta Romana) collocati tra Lazio e Marche, è un esempio concreto di economia circolare e di bioedilizia: per ridurre infatti l’impatto ambientale e migliorare la sua resistenza sismica, la struttura portante è stata ricostruita in legno e con i suoi scarti, utilizzando come isolante la lolla di riso; i pavimenti   saranno realizzati da piastrelle ricavate dalle macerie del terremoto, rimesse in un  circolo virtuoso con il recupero dei materiali di scarto, attraverso un progetto di collaborazione fra l’Università di Camerino e due aziende del territorio.

Oltre alla ricostruzione della centrale, ad Arquata del Tronto sono stati realizzati, in corso di realizzazione o programmati ulteriori interventi che coinvolgono altre società del Gruppo Enel, come la cessione gratuita di 256 corpi illuminanti a led, di cui i primi 5 sono stati accesi nella piazzetta di Capodacqua, interventi di illuminazione artistica che andranno a valorizzare la centrale, ricostruzione, potenziamento e digitalizzazione di parte della rete di distribuzione locale e il continuo sviluppo della rete di  infrastrutture di ricarica per auto elettriche. 

https://www.key4biz.it/arquata-del-tronto-ap-torna-in-servizio-la-centrale-idroelettrica-di-enel-green-power/440946/




Decarbonizzazione dei processi industriali, accordo Enel X – Gruppo Magaldi

Una collaborazione che punta sull’integrazione tecnologica applicata alle attività industriali in un’ottica di sostenibilità: Enel X, la società del Gruppo Enel che opera nell’ambito della fornitura e dell’efficientamento energetico e il Gruppo Magaldi, leader globale nella movimentazione di materiale ad altissime temperatura specializzato nello sviluppo di tecnologie per la generazione e lo stoccaggio di energia pulita, hanno presentato stamattina l’innovativo sistema MGTES, (Magaldi Green Thermal Energy Storage), di brevetto Magaldi. Realizzato presso lo stabilimento di Magaldi Power nell’Area di Sviluppo Industriale (ASI) del comune salernitano, MGTES è una batteria alimentata da un impianto fotovoltaico in grado di immagazzinare energia e rilasciarla sotto forma di vapore ad alta temperatura.

L’innovazione e la sostenibilità sono leve strategiche della decarbonizzazione”, ha dichiarato Francesco Venturini, Responsabile di Enel X. – Oggi ne abbiamo una ulteriore conferma grazie al sistema Mgtes, che fa compiere un passo in avanti al settore degli accumuli, potendo garantire grande efficienza anche per i processi industriali che richiedono temperature elevate; il tutto grazie a una tecnologia italiana, a sua volta sostenuta da una filiera italiana, i cui eccezionali risultati aprono la strada a promettenti opportunità di sviluppo anche all’estero”.

“La partnership con Enel X rappresenta un passo importante, coerente al percorso della nostra azienda, da più di 90 anni costantemente orientata all’innovazione e allo sviluppo di soluzioni affidabili e sostenibili per le industrie” ha dichiarato Mario Magaldi, Cavaliere del lavoro e Presidente Gruppo Magaldi “La tecnologia Mgtes, in particolare, offre una risposta immediata all’esigenza di decarbonizzazione dei processi industriali e quindi di sostituzione del gas. L’Italia ha risorse e competenze per svolgere un ruolo di rilievo nella filiera delle batterie nello stoccaggio energetico, fattore abilitante nella produzione di energie rinnovabili in continuo, contribuendo così a rendere stabile e sicuro l’intero sistema”.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del MoU sottoscritto da Enel X e Magaldi Power firmato con l’obiettivo di identificare e realizzare i primi impianti in Italia per la decarbonizzazione di processi industriali termici.  Alla presentazione del progetto sono intervenuti: il Cavaliere del Lavoro Mario Magaldi, Presidente del Gruppo Magaldi, Letizia Magaldi, Vice Presidente Esecutivo di Magaldi Green Energy, Augusto Raggi, Responsabile Enel X Italia, Fabio Tentori, Responsabile Innovability di Enel X, Massimiliano Masi, General Manager Magaldi Middle East e Global Development, Antonio Visconti Presidente Ficei, Piero Salatino, Università Federico II, Napoli.

La tecnologia ideata e sviluppata dal Gruppo Magaldi, basata su un letto di sabbia fluidizzato (“batterie di sabbia”) che permette di immagazzinare energia da fonti rinnovabili e rilasciarla sotto forma di vapore ad alta temperatura (tra 120° e 400°) e coperta da brevetto mondiale, consentirà a Enel X di fornire energia termica in forma di vapore alle temperature e pressioni desiderate ai propri clienti industriali, riducendo il consumo di gas e stabilizzando il prezzo dell’energia termica. Il primo caso applicativo vedrà la fornitura di energia termica verde per soddisfare i bisogni energetici dell’industria alimentare IGI, fornitore del Gruppo Ferrero, con sede nell’ASI di Buccino. Il progetto prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico da 5 Megawatt e di un impianto MGTES da 125 tonnellate con capacità di accumulo pari a 13 MWh termici giornalieri. L’impianto entrerà in funzione nella seconda parte del 2024, e si prevede che porterà a una riduzione dei consumi pari al 20% dei consumi totali di IGI e risparmi di CO2 fino a 1.000 tonnellate all’anno, sostituiti da energia rinnovabile disponibile tutto il giorno.

https://www.key4biz.it/decarbonizzazione-dei-processi-industriali-accordo-enel-x-gruppo-magaldi/440788/




Spei Satelles: missione spaziale per portare un messaggio di speranza al mondo

Un unicum nella storia della Chiesa, una missione spaziale per un messaggio di speranza

Era il 27 marzo del 2020 quando Papa Francesco, solo, sul sagrato di una piazza San Pietro insolitamente silenziosa e bagnata da una pioggia intensa, pregava per ridare speranza a un mondo disorientato dalla pandemia. La potenza delle immagini e le parole del Santo Padre hanno segnato il mondo e ora la Chiesa è pronta a lanciare un nuovo messaggio di speranza “spaziale”.

A partire da quel giorno sono nate diverse iniziative affinché questo evento non venisse dimenticato, ma anzi mantenesse la sua forza trainante per andare non solo oltre la pandemia, ma anche per rendere più forti e ricchi di speranza in ogni momento di difficoltà, rammentando che nessuno si salva da solo.

L’iniziativa congiunta tra Vaticano, Asi e Cnr

Nel 2021, un anno dopo quell’evento, la Statio Orbis con le parole, le immagini e le meditazioni, anche dei giorni successivi, sono diventati una pubblicazione che nel 2022 è stata depositata presso la banca mondiale dei semi, nello Svalbard Seed Vault, come “seme di speranza”.

Nel 2023, quel seme di speranza volerà nello spazio in modalità del tutto inconsuete, tecnologicamente molto avanzate e culturalmente inedite per diffondere ulteriormente il suo messaggio universale dando vita a diverse iniziative connesse.

Un unicum nella storia dell’esplorazione spaziale e nella vita della Chiesa Cattolica.
A distanza di tre anni dalle storiche immagini del Santo Padre in Piazza San Pietro, un messaggio di speranza per l’umanità decollerà alla volta dello spazio per raggiungere e coinvolgere sempre più persone grazie ad una iniziativa congiunta dell’Agenzia Spaziale Italiana, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Dicastero per la Comunicazione.

Il programma dell’evento, come partecipare

Interverranno

  • Dott. Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione
  • Mons. Lucio Ruiz, Segretario del Dicastero per le Comunicazione
  • Ing. Giorgio Saccoccia, Presidente Agenzia Spaziale Italiana
  • Ing. Sabrina Corpino, Direttrice del laboratorio di Sistemi e Tecnologie per la Ricerca Aerospaziale Politecnico di Torino
  • Dott. Andrea Notargiacomo, Primo ricercatore, Istituto di Fotonica e Nanotecnologie CNR
  • Padre Richard A. D’ Souza, S.I., astronomo della Specola Vaticana
  • Don Luca Peyron, Direttore Servizio per l’Apostolato Digitale Arcidiocesi di Torino

La Conferenza di presentazione verrà trasmessa in diretta streaming collegandosi al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=oTZIgZrdQMU

I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare devono inviare richiesta, entro 48 ore dall’evento, attraverso il Sistema di accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti

https://www.key4biz.it/spei-satelles-missione-spaziale-per-portare-un-messaggio-di-speranza-al-mondo/440258/




Sky (di nuovo) sponsor della Lega Volley femminile: “Il mondo della pallavolo è vicino ai valori e alla passione trasmettiamo tutti i giorni”

Dopo il successo della partnership con Sky Wifi del 2022, Sky anche quest’anno è al fianco del mondo della pallavolo come sponsor dei campionati di Serie A1 e A2 Femminile, due competizioni che appassionano sempre più persone, soprattutto tra i giovani.

Questa sponsorship è un’ulteriore dimostrazione del supporto dell’azienda a favore di uno sport entusiasmante e sempre più diffuso sul territorio nazionale. Da anni Sky, infatti, contribuisce ad accrescere la visibilità del volley femminile, trasmettendo per ogni giornata un incontro di Serie A1 su Sky Sport e in streaming su NOW. 

La sponsorship, nata dalla collaborazione con Master Group Sport, advisor commerciale della Lega Volley Femminile, prevede la presenza di Sky durante la Regular Season e nelle fasi di play off. Sky sarà presente on site sui led degli oltre 35 palazzetti dove si disputano le partite dei due campionati e godrà della visibilità digital e social, offerta dalla Lega Volley Femminile e dalle sue atlete: alcune di loro saranno infatti ambassador di questo progetto e parteciperanno a meet and greet con i fan all’interno di alcuni negozi Sky.

La miglior giocatrice del mese riceverà inoltre il premio MVP of the Month, sponsorizzato da Sky, attraverso una premiazione in campo che verrà ripresa anche via social.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO
PALLAVOLO CAMPIONATO ITALIANO VOLLEY SERIE A1-F 2022-23
SCANDICCI (FI) 19-03-2023
FOTO FILIPPO RUBIN / LVF

Marzio Perrelli, Executive Vice President Sport di Sky, ha commentato: “Il mondo della pallavolo è vicino ai valori e alla passione che Sky cerca di trasmettere tutti i giorni, come il lavoro di squadra, l’impegno e la determinazione nel raggiungimento di grandi traguardi, sempre nel rispetto degli avversari. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di essere ancora al fianco della Lega Volley Femminile, in un campionato che con il suo livello di competitività ha contribuito al raggiungimento di risultati eccezionali sia a livello di club che di nazionale.”

Mauro Fabris, Presidente della Lega Volley Femminile, ha dichiarato: “L’ingresso di Sky nella famiglia della pallavolo femminile di Serie A, testimonia sempre di più come il nostro movimento sia in grado di attirare sponsor di alto livello, aziende leader nei propri settori che non fanno che accrescere il prestigio di tutto il volley rosa. Sono già due stagioni che Sky ci accompagna con la trasmissione in diretta, ogni settimana, di una gara del Campionato di Serie A1, questo ulteriore segnale di stima e fiducia ci darà la possibilità di pensare insieme a nuove opportunità di coinvolgimento dei tifosi nel segno della modernità, dell’eccellenza e dello sviluppo tecnologico”.

Antonio Santa Maria, Direttore Generale Master Group Sport, ha affermato: “Da oltre dieci anni siamo impegnati al fianco della Lega Volley Femminile nella promozione e nella valorizzazione del movimento rosa. Siamo contenti che una grande azienda come Sky abbia sposato il progetto e questo testimonia, ancora una volta, come la pallavolo femminile e, in particolare, il Campionato di Serie A sia ormai diventato un’eccellenza a cui le più importanti aziende desiderano accostare il proprio nome. Abbinare il proprio marchio alla Lega Volley Femminile significa avvicinarsi a tutti i valori che questo movimento incarna: tenacia, determinazione, passione e onestà”.

https://www.key4biz.it/sky-di-nuovo-sponsor-della-lega-volley-femminile-il-mondo-della-pallavolo-e-vicino-ai-valori-e-alla-passione-trasmettiamo-tutti-i-giorni/440055/




A Vodafone Italia la certificazione Cisco Gold Integrator

Vodafone Italia ha ottenuto la certificazione Cisco Gold Integrator, che riconosce il più elevato livello di competenze delle tecnologie e architetture Cisco e conferma Vodafone come player di altissima qualità e professionalità a livello nazionale.

  • La designazione di Gold Integrator è stata assegnata da Cisco a Vodafone Italia dopo aver accertato, tramite audit, l’elevato livello di capacità ed esperienza delle persone Vodafone sui prodotti e soluzioni Cisco. La certificazione assicura ai clienti che le risorse e i professionisti qualificati di Vodafone siano disponibili sia nella vendita che nel supporto delle soluzioni Cisco. Oggi in Italia la certificazione Cisco Gold conta solo altre 20 aziende.
  • La certificazione Cisco Gold Integrator testimonia la capacità di soddisfare diversi KPI che hanno un impatto importante sull’esperienza delle aziende clienti ed è stata raggiunta grazie a una specifica formazione di persone Vodafone, confermando il loro elevato livello di competenze e specializzazione in ambito di progettazione, implementazione e assistenza tecnica delle soluzioni Cisco. Vodafone conferma così il suo ruolo di partner in grado di rispondere alle esigenze di digitalizzazione più avanzate delle imprese di ogni dimensione e settore.
  • La certificazione Cisco Gold Integrator attesta la più alta competenza nelle quattro aree chiave dell’offerta di Cisco: Enterprise Network, Security, Collaboration e Data Center. Le specializzazioni che hanno consentito a Vodafone di ottenere questo riconoscimento sono: Advanced Enterprise Networks Architecture, Advanced Security Architecture, Advanced Collaboration Architecture, Customer Experience.

Le reti di nuova generazione

La specializzazione in Advanced Enterprise Networks Architecture conferma la capacità di Vodafone nel proporre le soluzioni di rete software-defined di Cisco altamente scalabili per ottimizzare l’accesso alle applicazioni cloud, alla forza lavoro mobile e all’Internet of Things (IoT) mantenendo massimi livelli di prestazioni, sicurezza e affidabilità.

Estendere il livello di protezione delle aziende

La specializzazione in Advanced Security Architecture garantisce che i professionisti Vodafone dispongono di un livello superiore di competenza tecnica in materia di sicurezza sulle soluzioni Cisco Security per il networking, il data center, il cloud e la collaborazione per ogni tipologia di azienda.

Rafforzare la collaboration

La specializzazione ottenuta in Advanced Collaboration Architecture certifica la capacità di Vodafone di aiutare le aziende ad adottare e gestire soluzioni di collaboration tra i dipendenti, on i clienti e con i partner ovunque lavorino, per una maggiore produttività e una migliore organizzazione del lavoro (come ad esempio soluzioni di unified communications, messaggistica e telelavoro).

L’esperienza del cliente

La specializzazione Customer Experience premia la competenza di Vodafone nel supporto dei propri clienti lungo l’intero ciclo di vita delle soluzioni Cisco e nel raggiungimento di un impatto tangibile sui risultati di business. Vodafone grazie a persone, processi e infrastruttura qualificati, è al fianco dei propri clienti come fornitore di fiducia nel percorso verso la trasformazione digitale.

https://www.key4biz.it/a-vodafone-italia-la-certificazione-cisco-gold-integrator/440036/




Sky TG24 primo canale all news per affidabilità secondo i parlamentari

Il Sole 24 Ore, ANSA, Sky TG24 e i TG Rai sono le fonti di informazione più consultate e ritenute più affidabili dai parlamentari, secondo una ricerca svolta su un campione rappresentativo di deputati e senatori di questa legislatura da parte di Quorum/YouTrend, in collaborazione con Cattaneo Zanetto & Co.

Sole 24 Ore e ANSA sono i media italiani considerati più affidabili, con un punteggio rispettivamente di 7,7 e 7,5 su 10, ai livelli di media internazionali come New York Times e BBC (7,7).

Appena dietro troviamo i telegiornali nazionali della Rai (7,2) e Sky TG24 (7,1). 

I telegiornali del servizio pubblico (TG1, TG2 e TG3) sono anche i più seguiti fra i TG tradizionali. L’86% dichiara di averli visti almeno una volta nell’ultima settimana, un dato superiore a quello dei TG regionali Rai (77%) e dei telegiornali Mediaset (75%). 

Sky TG24 primo canale all news per affidabilità

Sky TG24 è in testa fra i canali all-news (83%), distanziando RaiNews24 e TgCom24. Il Sole 24 Ore è il giornale cartaceo più consultato dai parlamentari. Il 93% degli intervistati l’ha letto almeno una volta nell’ultima settimana, con una diffusione trasversale fra maggioranza e opposizione. Seguono il Corriere della Sera (87%, il più consultato dai parlamentari dell’opposizione), Il Foglio (84%) e le rassegne stampa (76%). Il Sole 24 Ore vince anche la sfida del web, con l’87% dei parlamentari intervistati che ha visitato il sito della testata. Seguono l’Huffington Post (82%) e Corriere della Sera (75%). 

In questa classifica la prima agenzia di stampa è l’ANSA (64%). I social media più utilizzati per informarsi sono Whatsapp e Facebook, consultati rispettivamente dal 100% e dal 98% dei parlamentari. Restano più indietro Instagram (87%), Twitter (80%) e soprattutto TikTok (21%). L’indagine di YouTrend ha preso in esame un campione di 41 parlamentari, rappresentativi per sesso, fascia d’età, area di provenienza, ramo del Parlamento e gruppo parlamentare.

https://www.key4biz.it/sky-tg24-primo-canale-all-news-per-affidabilita-secondo-i-parlamentari/440032/




Cinema. “2028: LA RAGAZZA TROVATA NELLA SPAZZATURA”.

Il pubblico presente in sala per l’anteprima, sabato scorso, al Nuovo Cinema Aquila  non ha avuto dubbi. Il film polacco 2028: La Ragazza Trovata Nella Spazzatura di Michal Krzywicki, con Michal Krzywicki e Dagmara Brodziak, ha meritato senz’altro di uscire vincitore dall’ultimo Fantafestival 2022 come Miglior Film. Tra gli altri riconoscimenti, Vincitore come Miglior Film Sci-fi al Cinequest San Jose Film Festival 2022 e la nomina come Miglior Film Fantasy Sci-fi al Burbank International Film Festival 2022. In sala i due attori, Michael Krzywicki e Dagmara Brodziak, che nella loro lingua, presente un’interprete, hanno spiegato le difficoltà incontrate nella realizzazione del film e anche nella recitazione. L’una, sceneggiatrice e produttrice creativa oltre che attrice protagonista nei panni dell’ex automa Blue, ha dialogato con gli spettatori usando il solo corpo e la mimica facciale, essendo poche le parole attribuite al suo personaggio. L’altro, anche lui nella doppia veste di regista e attore principale, ha dovuto continuamente alternarsi e soprattutto ascoltarsi nei due ruoli.

È Giulio Mezza – per la Cooperativa Cinema Mundi, ente gestore del Nuovo Cinema Aquila – a raccontare la scelta di distribuire il film e quale il ruolo, nelle intenzioni, per un cinema di quartiere, bene in confisca,  che rivendica a sè anche una funzione più ampia, punto di riferimento per un numero crescente di cinefili e appassionati: “Quello che facciamo da anni è cercare di rendere la sala cinematografica non solo il punto finale della vita di un film, ma anzi un incubatore, un luogo il cui il pubblico e gli addetti ai lavori possano incontrarsi per allargare l’esperienza cinematografica. Lo abbiamo fatto con il Free Aquila Festival, aperto ai cortometraggi senza esclusione di genere e temi, e con tutta la politica che portiamo avanti a Roma”. “Questo film, “2028: A RAGAZZA TROVATA NELLA SPAZZATURA” – ha detto ancora Mezza – lo abbiamo visto proprio al Nuovo Cinema Aquila ospitando le proiezioni del Fantafestival 2022, Festival che poi ha vinto, e insieme alla P.F.A. Films di Pier Francesco Aiello, ci siamo gettati come Cooperativa Cinema Mundi in questa avventura distributiva. Il film uscirà dal 23 marzo in diverse sale in Italia, e speriamo sia un primo passo di un percorso che vedrà strutturarsi sempre di più il brand Nuovo Cinema Aquila. Il pubblico ci conosce, si fida di noi e ci auguriamo di mantenere questo rapporto di fedeltà con gli spettatori veicolando loro qualità”. 

2028: La ragazza trovata nella spazzatura

Nei 95 minuti del film, co-finanziato dall’Istituto Cinematografico Polacco, e prodotto – con un budget davvero minino, 150 mila euro, dall’indipendente Società polacca Wonder Woman Production, con Dagmara Brodziak produttore creativo e Natalia Bednarska produttore esecutivo, l’intramontabile, salvifica in qualche modo, ricetta dell’Amore si mescola ad una Fantascienza che seppure alluda a famosi precedenti, risente qui dell’asciuttezza e della disillusione proprie della cinematografia polacca, spesso concentrata sui temi più difficili  della vita, in linea con la storia che il Paese ha affrontato, mentre dall’anima polacca attinge un suo a tratti toccante romanticismo. Il duo creativo è rappresentato da Michal Krzywicki (2 agosto 1989) e Dagmara Brodziak (17 marzo 1989), due giovani attori e autori polacchi che hanno lavorato e realizzato insieme in diversi progetti polacchi come le serie TV Diversion End Szparandox, i cortometraggi Mice and Rats Echo, il film giallo Kontrakt del 2021. Nel 2021 i due hanno scritto insieme il film sci-fi distopico “2028: La ragazza trovata nella spazzatura” diretto dallo stesso Michal Krzywicki. Il film è stato presentato a svariati festival, specialmente quelli sul genere Fantascientifico e Fantasy. Nel cast anche Marek Kalita, Weronica Humaj, Philippe Tlokinski.

L’Amore alla fine dell’Europa

È l’Europa il teatro di questo futuro vicino vicino e la spettacolarizzazione delle nostre vite è il punto di partenza della trama.  L’ex attivista sociale Simon Hertz (Michael Krzywicki) dà online l’annuncio del suo prossimo suicidio, fissato per la mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno 2028 e trasmesso live sul suo canale streaming. Il motivo: la sua ultima protesta contro il Governo Polacco e la schiavitù di uomini e donne ridotti ad Automi e quindi schiavi senza volontà né ricordi quale pena per chi commetta reati gravi. Ma il caso sempre in agguato gli regala una diversa possibilità. E il giorno prima del suo suicidio, Simon trova una ragazza-schiava (Dagmara Brodziak) nella spazzatura, a cui l’ultimo “utilizzatore” a sua volta suicidatosi aveva tolto però il collare, strumento della pena. Descritta subito dai media come una pericolosa fuggitiva, Blue è in realtà un essere indifeso e innocuo, totalmente privata dei suoi ricordi, una tabula rasa che dapprima impara i piccoli gesti quotidiani, e poi riscopre la bellezza dell’umanità e della vita, capace, anzi, di farla riscoprire allo stesso Simon. Non servirà a salvarli, ma ad offrire loro una redenzione sì.

Message in a bottle

L’attivismo sociale di Simon è poi il messaggio. Anche da soli, o in pochi, anche a rischio della vita, è imperativo lottare contro una disumanizzazione che se non ci ha reso ancora automi è comunque straordinariamente attuale in tante altre forme. Senza svelare il finale, il messaggio è affidato all’acqua del mare, quella “Laguna blu” capace di incantare la protagonista, di riconsegnarle, in qualche modo, nel buio più profondo, la luce della bellezza del mondo.

Per le immagini: http://www.reggiespizzichino.com/area-stampa.asp

Qui il trailer del filmhttps://www.youtube.com/watch?v=-r-WIpClYuI

https://www.key4biz.it/cinema-2028-la-ragazza-trovata-nella-spazzatura/439459/




INWIT, accordo con UNCEM per ridurre il digital divide

INWIT, primo tower operator italiano e UNCEM, Unione Nazionale delle Comunità Montane, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo e il miglioramento della fruizione dei servizi digitali per comuni, unioni e comunità montane, contribuendo a ridurre il digital divide e a costruire una “Smart Italy”, più inclusiva, digitale e sostenibile.

L’accordo prevede l’applicazione delle misure di semplificazione previste nel Codice delle comunicazioni elettroniche, di quelle volte a favorire la realizzazione degli impianti su aree comunali e la definizione di modalità più celeri da un punto di vista amministrativo per il rilascio delle relative autorizzazioni, cercando così di accelerare i tempi di infrastrutturazione digitale del territorio.

L’intesa si applica a 900 aree in digital divide del Piano Italia 5G del PNRR

L’intesa si applica a 900 aree, attualmente in digital divide, tra le amministrazioni aderenti ad UNCEM che rientrano anche nel Piano Italia 5G del PNRR, nelle quali verranno realizzate nuove infrastrutture di telecomunicazione mobile.

L’accordo prevede poi di installare sulle torri INWIT, distribuite nelle aree UNCEM, alcune soluzioni IoT per il monitoraggio ambientale e del territorio. Il miglioramento della connettività passerà anche attraverso sistemi di microantenne DAS (Distributed Antenna System) per aree indoor, come ospedali, palazzetti dello sport e gallerie, e small cell per alcune aree outdoor, come centri storici, rifugi e località turistiche.

“Il protocollo d’intesa firmato con UNCEM è un altro passo avanti per l’infrastrutturazione digitale del Paese e la costruzione di una Smart Italy con procedure semplici e la piena collaborazione tra INWIT e gli enti locali, anche a supporto di programmi di sviluppo importanti come il Piano Italia 5G del PNRR”, dichiara Diego Galli, Direttore Generale di INWIT.

“Come Uncem siamo onorati di questa intesa – afferma Marco Bussone, Presidente UNCEM – che ci aiuta a generare un percorso efficace e concreto per ridurre il divario digitale, tema per noi molto importante. Per andare in questa direzione occorre utilizzare bene le risorse economiche disponibili, generare cultura del digitale, puntare su infrastrutture moderne, a vantaggio di tutti, in particolare delle zone montane del Paese, ove le sperequazioni sono forti. Con INWIT sono certo che potremo lavorare intensamente, come già fatto, per comunità ed Enti locali”.

Una partnership che sottolinea le potenzialità della collaborazione tra INWIT e UNCEM. INWIT, con oltre 23 mila torri distribuite capillarmente su tutto il territorio riesce ad offrire servizi diversificati sfruttando le potenzialità dei suoi asset in una logica di “tower as a service”.  UNCEM, presente in ogni realtà regionale con una propria delegazione che raggruppa e rappresenta i comuni interamente e parzialmente montani, le comunità montane e le Unioni di comuni montani, per un bacino territoriale pari al 54%.

INWIT si è aggiudicata, nel giugno 2022, in RTI con TIM e Vodafone Italia, il bando per la concessione di contributi pubblici nell’ambito del Piano “Italia 5G”, per la realizzazione di nuove infrastrutture di rete idonee a fornire servizi radiomobili in 1.200 aree a fallimento di mercato. Inwit ha inoltre siglato, sempre nel 2022, un accordo con Open Fiber per la copertura di oltre 600 Comuni distribuiti su tutto il territorio nazionale con tecnologia FWA (Fixed Wireless Access).

https://www.key4biz.it/inwit-accordo-con-uncem-per-ridurre-il-digital-divide/439197/




Sky, piano di upskilling, reskilling, insourcing e di uscite volontarie

Nel corso dell’incontro annuale di oggi con i rappresentanti sindacali di impiegati, quadri e giornalisti, Sky ha illustrato un ampio piano di upskilling, reskilling, insourcing e di uscite volontarie, che si è reso necessario alla luce degli impatti sul business generati dai cambiamenti dello scenario macroeconomico dell’ultimo anno.

La ridefinizione del piano di trasformazione prevede un impatto su 800 risorse aggiuntive, tra lavoratori interni ed esterni, che vanno ad aggiungersi alle 400 posizioni lavorative già previste nell’accordo siglato con le parti sociali nel 2021. Si tratta di un progetto molto ambizioso di riqualificazione professionale – da mettere a punto insieme alle organizzazioni sindacali – che risponde alla necessità di ridefinire i processi e la struttura organizzativa, inclusa quella del customer care interno e che prevede inoltre un’ampia internalizzazione di attività in diverse aree, tra cui quelle di supporto tecnico a sistemi IT, attività di post-produzione e produzione, e di supporto al ciclo attivo.

L’estensione del piano ad ulteriori 800 persone si è resa necessaria a seguito di un anno particolarmente difficile per il deterioramento del contesto macroeconomico.

La riqualificazione professionale e l’insourcing permetteranno a Sky di accelerare il percorso di trasformazione già concordato con le parti sociali a partire dal 2021, offrendo allo stesso tempo ai lavoratori un’opportunità concreta e di valore, dotandoli di nuove competenze in ambiti professionali che hanno un futuro più sicuro.

Il piano di reskilling ha l’obiettivo di dotare l’azienda di quelle competenze necessarie per essere competitiva in un mercato che cresce principalmente nello streaming e in cui la competizione è sempre più con media player internazionali che hanno strutture aziendali e modelli di business snelli e data driven.

https://www.key4biz.it/sky-piano-di-upskilling-reskilling-insourcing-e-di-uscite-volontarie/438242/