Enel in trattative con Ppc per cessione delle attività in Romania
Enel annuncia di aver stipulato oggi un accordo di esclusiva con la società greca Public Power Corporation S.A. (PPC) in relazione alla potenziale cessione di tutte le partecipazioni detenute dal Gruppo Enel in Romania (“Asset Target“).
Durante il periodo di esclusiva, fino alla fine di gennaio 2023, le parti negozieranno la documentazione relativa all’operazione e PPC effettuerà un’adeguata due diligence sugli AssetTarget; al termine di tale due diligence, il Consiglio di Amministrazione di PPC determinerà se quest’ultima presenterà un’offerta vincolante a Enel.
Le parti provvederanno ad informare il mercato qualora dovessero stipulare un accordo vincolante in merito all’operazione.
Il gruppo Enel perfeziona la cessione del business della trasmissione di elettricitá in Cile
Enel S.p.A. (“Enel”) informa che la sua controllata quotata Enel Chile S.A. (“Enel Chile”) ha perfezionato in data odierna la cessione dell’intera partecipazione, pari al 99,09% del capitale sociale, detenuta in Enel Transmisión Chile S.A. (“Enel Transmisión Chile”), società quotata cilena di trasmissione di energia elettrica, a Sociedad Transmisora Metropolitana S.p.A. (“STM”), controllata da Inversiones Grupo Saesa Ltda (“Grupo Saesa”). A seguito dell’avveramento di alcune condizioni sospensive usuali per questo tipo di operazioni e successivamente all’approvazione da parte dell’autorità antitrust cilena Fiscalía Nacional Económica (FNE), la cessione è stata eseguita in conformità a un’offerta pubblica di acquisto che STM e Mareco Holdings Corp. hanno avviato il 7 novembre e concluso il 6 dicembre 2022.
STM ha pagato un corrispettivo complessivo in termini di equity di 1.399 milioni di dollari USA per l’intera partecipazione detenuta da Enel Chile in Enel Transmisión Chile, corrispondenti a circa 1.575 milioni di dollari USA in termini di entreprise value, incluso l’aggiustamento prezzo basato sull’applicazione di un tasso di interesse a decorrere dal 1° gennaio 2022 fino alla data di lancio dell’offerta pubblica di acquisto. Nell’ambito di tale operazione, STM ha inoltre rimborsato i prestiti intercompany di Enel Transmisión Chile.
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Complessivamente l’operazione ha generato un effetto positivo sull’indebitamento netto consolidato del Gruppo di circa 1,5 miliardi di euro e un impatto positivo sul risultato netto di Gruppo reported di circa 435 milioni di euro. L’operazione non avrà alcun impatto sui dati economici ordinari del Gruppo.
L’operazione è in linea con l’attuale Piano Strategico del Gruppo Enel, in quanto contribuisce all’obiettivo di focalizzarsi sui core business nei Paesi Tier-1, fra cui il Cile, uscendo da altri business non più allineati con la strategia del Gruppo, come le attività di trasmissione.
Enel Transmisión Chile gestisce 683 km di linee di trasmissione e 60 sottostazioni (57 di proprietà della società e tre di terzi) nell’area metropolitana di Santiago.
Grupo Saesa è il principale distributore di energia elettrica nel Cile meridionale. Fornisce energia elettrica a circa 950.000 clienti e gestisce 2.280 km di linee di trasmissione e 75 sottostazioni. Inoltre, possiede più di 275 MW di capacità di generazione elettrica. Grupo Saesa è detenuto dai fondi pensione canadesi Ontario Teachers’ Pension Plan (OTPP) e Alberta Investment Management Corporation (AIMCo), con una quota di partecipazione del 50% ciascuno.
Gestione documentale: il seminario COMTem presso il Laboratorio Aperto di Ferrara
Presso il Laboratorio Aperto di Ferrara, importante hub di innovazione per la città nell’ambito della rete dei Laboratori Aperti, si è svolto il Seminario dedicato alla gestione documentale.
Il sesto Seminario del Ciclo organizzato da Coordinamento ADER e Lepida è stato costruito insieme ai Coordinatori della COMTem Documenti Digitali per condividere, in un percorso privo di tecnicismi, attività e strumenti, portando in luce esperienze che hanno saputo fare della gestione documentale uno strumento strategico: “puntare sulla gestione documentale è investimento fruttuoso che ridonda su tutta la gestione dell’Ente”, ha ricordato Giampiero Romanzi (Soprintendenza Archivistica e Bibliografica ER).
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Dopo il seminario, diversi Enti si sono attivati sulla base del Modello di Manuale di Conservazione rilasciato nel 2022 dalla COMTem, illustrato nell’intervento di Gabriele Bezzi (ParER) e notevole interesse ha destato il corso di alfabetizzazione archivistica per non specialisti (blended learning) co-costruito in COMTem, presentato da Silvia Ghiani (RER) e disponibile gratuitamente a tutti gli Enti.
Durante la tavola rotonda, i Comuni di Bologna, Reggio Emilia e Rimini hanno condiviso i percorsi e i risultati di digitalizzazione degli archivi delle pratiche edilizie, sviluppati in base alle Linee Guida rilasciate nel 2018 dalla COMTem.
Due dei massimi esperti a livello nazionale hanno portato un apprezzatissimo contributo: Paolo Coppola ha portato l’attenzione sul CAD e sull’impianto legislativo che fonda la necessità di dematerializzare gli archivi di tutte le pratiche della PA. Gianni Penzo Doria si è concentrato sui fondamenti della gestione documentale per la governance.
Materiali e video del Seminario sono disponibili nella sezione dedicata del portale di Regione Emilia-Romagna.
Bonus INWIT, ai dipendenti mille euro contro il carovita
INWIT, primo tower operator italiano, ha riconosciuto a tutto il personale non dirigente un bonus contro il carovita di 1.000 euro netti, cogliendo l’opportunità offerta da specifici incentivi fiscali.
Il “Bonus INWIT” è articolato in forma di buoni acquisto nei supermercati e nei punti vendita convenzionati e in buoni carburante, in tutta Italia. I buoni acquisto saranno erogati attraverso una piattaforma welfare dedicata e saranno spendibili entro tutto il 2023.
“Dalla nascita della ‘nuova INWIT’ abbiamo intrapreso un percorso di maggiore attenzione verso i nostri dipendenti con iniziative mirate. Il “Bonus INWIT” – ha dichiarato Diego Galli Direttore Generale di INWIT – è un ulteriore passo in questa direzione a supporto delle persone che ogni giorno si impegnano per il successo della nostra azienda”
Autotorino, Engineering cura lo sviluppo tecnologico del nuovo sito del gruppo
Engineering ha curato per Autotorino, primo dealer automotive italiano con 62 sedi e oltre 54mila auto vendute nel 2022, lo sviluppo tecnologico del nuovo portale www.autotorino.it, contribuendo a rendere il nuovo sito di Autotorino un vero e proprio hub digitale, pronto a rispondere a tutte le esigenze di mobilità dei clienti, creando continuità tra esperienza online e servizi offerti nelle sedi.
Il nuovo sito di Autotorino, grazie ad avanzate dinamiche di ricerca e a una user experience innovativa, è infatti caratterizzato da un approccio “mobility as a service”, che permette al cliente di acquistare o vendere veicoli, informarsi, entrare in contatto con gli specialisti Autotorino, scoprire, configurare soluzioni di mobilità ‘All-Inclusive’ complete di servizi accessori.
Nello stesso tempo il sito è un importante strumento tecnologico con il quale il dealer riesce erogare nuovi servizi innovando i propri modelli di business.
Riciclo degli arredi per ufficio, Enel entra nel progetto “Re-Life”
Enel aderisce al progetto di economia circolare di Accenture, “Re-life”, con l’obiettivo di cedere 1.700 mobili e arredi per ufficio in dismissione a enti pubblici e associazioni no profit.
Collaborando a questo progetto con Accenture, Enel contribuirà a dare nuova vita a questi oggetti e a renderli disponibili a coloro che ne hanno più bisogno, attraverso associazioni che supportano le comunità e i territori. Questo incentiverà la riduzione degli sprechi al fine di rendere il nostro ambiente più sostenibile.
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“Con questa iniziativa, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda, Enel si impegna a minimizzare gli impatti ambientali legati all’ammodernamento dei propri uffici, nelle sedi di Roma e Palermo, attraverso una gestione responsabile degli arredi in dismissione, tutelando l’ambiente e generando valore per tutta la comunità”, spiega Filippo Rodriguez, Responsabile Sostenibilità Italia di Enel.
Accenture lavorerà con Enel per raccogliere, organizzare e indirizzare le richieste delle associazioni sui mobili messi a disposizione, attraverso “idea360″, la piattaforma digitale della Fondazione Italiana Accenture. La piattaforma gestisce l’acquisizione strutturata di informazioni e dati per aggregarli e poter gestire le richieste in modo efficiente.
Paesaggi Umani per Contemporaneamente 2022, il Report della III edizione
S’è conclusa la III edizione Paesaggi Umani (21-27 novembre 2022) ricordando Paolo Ramundo a Monte Mario: abbandonando l’aia al tramonto e proiettando, camminando tra i gelsi, il docufilm di Silvio Montanaro, L’Uccello che coltiva la terra.
E’ stato una figura cardine nelle lotte rivoluzionarie a Roma negli anni Settanta e prima ancora nel ’68 con gli Uccelli. La voce di Paolo si ascolta nel buio e arrivati nel silos-pensatoio (dove un cartello permanente lo fa “parlare” attraverso i geo-podcast), si ripercorre l’epopea di Ramundo che nel 1977, occupando le terre abbandonate dal S. Maria della Pietà si trovò poi ad accogliere gli ex Internati. Creò così condizioni inclusive che supportarono la coraggiosa legge Basaglia che chiuse i Manicomi per aprire la Società. E contribuire a far nascere l’Agricoltura Sociale.
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Paolo Ramundo parlava spesso di Nathan, considerandolo il sindaco più importante di Roma. È per questo che s’inaugurato questo progetto sui “numi tutelari” di Roma ricordandolo, parlando del rapporto tra cittadinanza ed educazione, aprendo la giornata con Lorenzo Cantatore, direttore del MUSED, per strada, su Piazza della Repubblica, vivendo la città come un’aula. S’è esplorato il Museo dell’Educazione, con Fridanna Maricchiolo e le sue studentesse di Scienze Della Formazione-Università degli Studi Roma Tre, ricostruendo la storia del sindaco Nathan e i garibaldini dell’alfabeto.
In quell’esposizione emerge la storia straordinaria dell’Ente scuole per i contadini dell’Agro romano con documenti, foto e arredi che testimoniano l’attività di alfabetizzazione avviata nel primo Novecento da un gruppo straordinario di intellettuali, igienisti, scienziati, artisti e letterati: Sibilla Aleramo, Angelo Celli, Giovanni Cena, Duilio Cambellotti e Alessandro Marcucci. Li chiamarono i “garibaldini dell’alfabeto” rivelando come quella dell’educazione fosse una vera guerra di liberazione dall’ignoranza, la povertà e le malattie.
Il martedì si è all’Esquilino, sempre con gli studenti di Roma3, in un territorio di straordinaria densità, fuori dalle Mura Serviane (quell’es, sottende ciò che esterno, fuori dall’abitare, un po’ il contrario di “inquilino”) per via dell’accesso alla città, condizione che i piemontesi con l’Unità d’Italia esplicitano creando in Piazza Vittorio un vero e proprio centro direzionale per accogliere i nuovi cittadini della Capitale appena approdati dalla stazione Termini a pochi passi. L’Esquilino è quindi terra di confine, da sempre. Si sta sotto la pioggia, riparandosi al Teatro dell’Acquario, oggi Casa dell’Architettura.
Nel pomeriggio si parte dall’Accademia di Belle Arti a Tordinona ricordando un altro aspetto di Paolo Ramundo che animò negli anni Settanta la lotta per la casa in quella “periferia” nel centro storico, di cui rimane traccia nel murales Asino che Vola. Anni dopo progettò con gli studenti di Architettura un Oculus per ristabilire il rapporto perduto con il Tevere. Tordinona per secoli è stato un luogo ad alta densità artigiana, con eccellenze come quella della nobile tradizione artigiana della Scuola Orafa ed Argentiera romana che trovò nel Seicento del Barocco un suo apice. Il focus del walkabout è quindi il progetto architettonico di Paolo Ramundo e Nanni.
Morabito, dell’Oculus per fare un tunnel sotto il LungoTevere di Tor Di Nona. Vi si prospetta la creazione di una “breccia” nel corpo murario dei muraglioni, per il recupero dello storico affaccio sul fiume. La direzione del tunnel, inclinata rispetto alla strada di circa 40 gradi, avrebbe ripreso l’orientamento dell’antico molo romano rinvenuto durante i lavori per la costruzione degli argini. Questa proposta dell’Oculus è stata presa in considerazione (dalla giunta comunale precedente) nel piano di Rigenerazione Urbana di quel territorio, basato anche sul rilancio delle attività artigiana con l’assegnazione di locali, con l’impegno dell’assessorato alle attività produttive.
Mercoledì si rilancia un evento, in parte già svolto a settembre, al Teatro Argentina (vedi qui il video). La saletta della Libreria Caffè TOMO a San Lorenzo si affolla subito per il talk su “Performing Media per distillare Paesaggi Umani” Con Gaia Riposati e Massimo Di Leo, autori del libro-librido “Performing Media, un futuro remoto. Il percorso di Carlo Infante tra Memoria dell’Avanguardia e Transizione Digitale” insieme a Renato Cuocolo e Roberta Bosetti autori di “Underground”. Si conclude nel walkabout “Meta Hodos (metodo): attraverso il percorso, conoscere camminando tra i paesaggi umani”.
Giovedì si ripercorre ancora una volta la storia di Don Sardelli, il “Don Milani dell’Acquedotto” di cui s’è fatto ascoltare i podcast distillati e pubblicati su Loquis, creando di fatto una restituzione nel cloud delle tante nostre esplorazioni Quel sacerdote pedagogo negli anni Sessanta, sulla scia di Don Milani e della Scuola di Barbiana, creò le condizioni per emancipare un insediamento urbano assiepato sotto gli acquedotti, a partire dalla scolarizzazione dei ragazzi che vivevano nelle baracche. S’è ascoltata la voce dei protagonisti (tra cui i ragazzi della sua scuola) camminando lungo l’Acquedotto Felice, mappando con i geopodcast quelle storie inscritte nelle geografie.
Nel pomeriggio si tratta di “Sisto V, Raffaele Fabretti e Cristina di Svezia. Tre ritratti resi performanti con l’Intelligenza Artificiale” con NuvolaProject e student del Dipartimento di Pianificazione Design e Tecnologia dell’Architettura di Sapienza Università di Roma
Arrivati nel chiostro di San Salvatore in Lauro vengono proiettati gli artefatti digitali di performing media realizzati (nell’arco delle precedenti edizioni di Paesaggi Umani) con sistemi di Intelligenza Artificiale da Nuvola Project (con un lavoro ben più sottile dell’effetto deep fake, attraverso un morphing attoriale) del ritratto della “Regina di Roma” (come fu riconosciuta Cristina di Svezia dal popolo romano) e dei quadri parlanti di Sisto V e Raffaele Fabretti. Nella conversazione radionomade, tra i diversi partecipanti coinvolti attivamente nel confronto congeniale che ci connota, è protagonista (con una telefonata) Giorgio Fabretti, discendente del Monsignor Fabretti, nel sottolineare la matrice celtica che caratterizza la prammacità marchigiana, impronta data da Sisto V, er papa tosto, nei suoi anni di papato (1585-1590) . Nuvola Project ha inoltre fatto usare le cartoline con i ritratti parlanti che si rivelano come dei marker per attivare app di realtà aumentata.
Venerdì c’è l’azione all’Antiquarium Lucrezia Romana Parco Archeologico dell’Appia Antica con il direttore Simone Quilici con cui mettiamo in opera un cartello che rimanda all’animazione digitale (con intelligenza artificiale) di NuvolaProject del ritratto di Lucrezia di Cranach che parla parole di Shakespeare.
La storia crudele è quella di Lucrezia, moglie di Collatino, di cui c’è evocato la storia del suo suicidio dopo lo stupro subito dal figlio di Tarquinio il superbo. Ciò accade attraverso i versi che gli dedicò William Shakespeare, in un poema che rese famoso (anche se oggi pochi ne sanno) quel sacrificio che nel V secolo a.c. determinò la rivolta dei romani contro il re etrusco per cui nacque la Repubblica.
Gli spettatori di “Underground.Roberta in metro” di Cuocolo Bosetti non sono solo quelli in cuffia ma tutti gli altri che incrociano quello sciame assorto. Questo è uno degli aspetti cardine dell’happening teatrale per la III edizione Paesaggi Umani che replica due volte nella MetroC di S Giovanni. E’ un gesto pubblico che cambia la percezione: dimostra come il teatro accada dentro e non solo fuori. Si sta nella testa di Roberta mentre si va su quella bella Metro C automatica che nella discesa ci fa capire, metro x metro, come Roma sia costruita per strati (i metri si associano ai secoli). Si è immersi in un “teatro fuori dal teatro” che ci rivela quanto sia semplice, e complesso al contempo, ritrovarsi ad essere protagonisti di un’azione incidentale. La si segue come dioscuri, a proteggerla nella sua deriva urbana in metro, sotto, underground. E si va a pensare a chi ha fatto di questa parola un emblema di alterità culturale: Marcel Duchamp che nel 1961 così definì le pratiche del new dada. Si è parte del cortocircuito arte-vita, così come quelle centinaia di spettatori involontari che tornando a casa per cena potranno dire di essersi ritrovati testimoni di uno strano sogno lucido.
Vodafone Italia e le Organizzazioni sindacali hanno firmato un nuovo accordo sul lavoro agile che individua nuove forme di flessibilità del lavoro e concilia le esigenze organizzative e produttive con il work-life balance dei dipendenti.
Il nuovo accordo entrerà in vigore il prossimo 6 febbraio e avrà durata di un anno. Per i dipendenti delle aree di business e di staff viene confermato l’attuale modello con alternanza settimanale, che prevede due giorni di lavoro in sede e tre giorni in smart working. Per i dipendenti del Call Center, il nuovo modello prevede un’alternanza settimanale di tre giorni in azienda e due in smart working. Si aggiungono poi sei giorni di lavoro da remoto che il collaboratore può liberamente scegliere durante tutto il periodo dell’accordo e la possibilità per le parti di valutare diverse modulazioni durante i periodi di chiusura collettiva e nei giorni festivi. È prevista ulteriore flessibilità: giornate aggiuntive di lavoro agile di cui tutti i lavoratori possono godere per motivi legati a situazioni eccezionali come, ad esempio, allerta rossa meteo o sciopero dei mezzi pubblici.
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Tenendo conto dell’attuale contesto economico-sociale, Vodafone riconoscerà un bonus una tantum del valore di 250 euro in welfare come forme di sostengo ai redditi, da utilizzare per il pagamento di bollette di energia, buoni spesa e buoni carburante.
Vodafone Italia è stata tra le prime aziende del settore a sperimentare il modello di smart working, adottando la modalità di lavoro ibrido già dal 2013. Con l’avvento della pandemia, è cresciuta la consapevolezza dell’importanza del lavoro ibrido quale opportunità di responsabilizzazione, di lavoro per obiettivi, di fiducia e rafforzamento del legame tra azienda e dipendenti. Nel novembre 2020 Vodafone ha raggiunto con le rappresentanze sindacali un accordo sullo smart working, che ha aperto la strada ad un nuovo modello inclusivo di lavoro agile.
A due anni di distanza, il contesto socio-economico e sanitario ha portato Vodafone a individuare un nuovo equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro e delle esigenze organizzative e produttive. L’alternanza giornaliera all’interno della stessa settimana tra lavoro in ufficio e lavoro da remoto permetterà a tutti i dipendenti di proteggere i valori della presenza in sede – in termini di supporto reciproco e condivisione delle sfide quotidiane – e di prevenire fenomeni di isolamento sociale dovuti a lunghi periodi di lavoro fuori dalle sedi aziendali. Per ottimizzare gli obiettivi delle due modalità di lavoro, parte delle giornate pianificate da remoto saranno riservate alla formazione.
Il nuovo accordo sul lavoro agile fa parte di un più ampio sistema di welfare aziendale, e conferma tutte le iniziative di inclusione e a supporto della vita privata e lavorativa delle persone in Vodafone. In particolare, per le persone con disabilità o particolari condizioni di salute, caregiver, neogenitori, genitori unici e dipendenti vittime di violenza domestica è possibile richiedere una diversa modulazione della percentuale di lavoro agile, compatibile con le proprie necessità personali.
A supporto di questa trasformazione organizzativa, Vodafone conferma le convenzioni con gli asili nido e iniziative come il servizio di counselling su tematiche di benessere psicologico e organizzativo. Sono stati inoltre confermati i trattamenti legati alla genitorialità, in particolare il Global Parental Leave (congedo fino a 16 settimane retribuite al 100% dello stipendio per i dipendenti che diventano genitori a seguito di nascita, adozione o maternità surrogata, in Italia o all’estero e che non possono accedere al trattamento di maternità previsto dalla legge. Il congedo genitoriale inclusivo può essere fruito nei primi 18 mesi dal momento in cui la persona diventa genitore).
Giacomo Lasorella (Agcom) eletto presidente dell’Erga
In occasione della riunione plenaria del Gruppo dei regolatori europei dell’audiovisivo (ERGA), tenutasi a Bruxelles il 1° dicembre 2022, il Presidente dell’AGCOM, Giacomo Lasorella, è stato eletto alla presidenza per il 2023.
La nomina di Giacomo Lasorella alla Presidenza dell’ERGA, che fa seguito al suo mandato di vicepresidente per l’anno 2022, avviene in un periodo di profonde trasformazioni del contesto di mercato e regolamentare nel settore dei servizi di media audiovisivi.
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Nell’assumere l’incarico, il Presidente Lasorella ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’ERGA per un efficace coordinamento regolamentare tra i regolatori nazionali di settore, al fine di assicurare un’applicazione coerente del vigente quadro legislativo di riferimento e contribuire ad un rapido adeguamento della disciplina dei media alle nuove sfide poste dalla trasformazione digitale.
“Le istituzioni europee – ha dichiarato Lasorella -hanno intrapreso un ciclo di riforme legislative di grande rilievo, con l’obiettivo di tenere il passo della sfida digitale. Penso al neo adottato Digital Services Act e alle proposte legislative in discussione, quali il regolamento sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica e il recente European Media Freedom Act.
Nel corso del 2023 – ha proseguito – attraverso una sempre più stretta ed efficace cooperazione tra i regolatori nazionali di settore, l’ERGA potrà fornire, per la sua parte, un rilevante contributo di idee e proposte in relazione a problemi che attengono alla tutela della concorrenza e dei consumatori, nonché alla difesa di valori fondamentali per la democrazia, come il pluralismo dell’informazione e dei media, che richiedono sempre più soluzioni condivise in una dimensione sovra-nazionale”.
Beatrice Quinta, LINDA, SANTI FRANCESI, Tropea: ecco i finalisti di X Factor 2022, proclamati dopo l’appassionante e assai tirata semifinale di ieri sera. Si ferma invece all’ultimo metro la corsa degli OMINI, eliminati al termine della puntata. E così nella finalissima al Mediolanum Forum di Assago di settimana prossima – giovedì 8 dicembre alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW, anche in chiaro su TV8 – i giudici arrivano con un concorrente a testa, in una situazione di perfetto equilibrio.
Come sempre ieri sera, a tenere le redini della lunga e appassionante semifinale, caratterizzata anche da straordinari duetti dei cinque concorrenti in gara, Francesca Michielin, che ha anche accolto sul palco i due ospiti della serata: Kae Tempest, poeta, musicista e performer, protagonista dell’opening con i suoi brani “More Pressure” e “Grace”, e Tananai, che sul palco ha presentato il suo primo album di inediti “Rave, Eclissi” con due brani, “Quelli come noi” e “Abissale”.
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Il sesto Live dello show Sky Original prodotto da Fremantle di ieri, su Sky Uno/+1, ha registrato 622mila spettatori medi con una share del 3,1%, in aumento del +19% rispetto alla scorsa settimana e del +38% rispetto all’omologa puntata dello scorso anno.
Ieri sui social, grazie alle oltre 236mila interazioni social nella giornata di ieri e alle oltre 281mila interazioni totali, in crescita rispettivamente del +5% e del +19% rispetto alla settimana precedente, X Factor 2022 è stato nuovamente lo show più commentato sui social del prime time. E ancora una volta l’hashtag ufficiale #XF2022 ha dominato la classifica dei Trending Topic italiani: entrato direttamente al primo posto durante la messa in onda, è fermo stabilmente in cima della chart anche nella mattinata di oggi. In tendenza sono saliti, durante la serata, anche i nomi dei quattro giudici, Francesca, alcuni concorrenti tra cui Santi Francesi, Beatrice e Omini e alcuni degli ospiti, tra cui Morgan e Tananai (fonti: Talkwalker, Trends24.in).
Il quinto appuntamento dei Live Show, nei 7 giorni, ha totalizzato – tra pay e free – 1.283.000 spettatori medi.
Prima manche caratterizzata da grandissimi duetti d’eccezione per i concorrenti in gara: gli OMINI sempre più rock sono stati raggiunti da un altro trio amatissimo della musica italiana, i Baustelle, per la prima volta insieme sullo stesso palco dopo una pausa lunga 4 anni, per cantare uno dei loro brani di maggior successo, “Charlie fa surf”; i Tropea hanno accolto al loro fianco DonatellaRettore, autentica icona della canzone italiana, proponendo una versione inedita e divertentissima di “Lamette”; Linda ha unito la sua delicatezza con quella di Federico Zampaglione, tra i più significativi e poliedrici artisti italiani, sulle note di “Per me è importante”, con lei al piano e lui alla chitarra; i SANTI FRANCESI sono stati raggiunti da un altro duo, iComa Cose, rivelazione del cantautorato contemporaneo, per proporre una versione di “Fiamme negli occhi” elegante e rispettosa dell’originale; e Beatrice Quinta ha coronato il suo sogno di duettare con il suo grande idolo Morgan – di ritorno sul palco di X Factor 2022 dopo la sua ospitata di qualche settimana fa – con “La crisi”, in una esibizione senza regole e sfrenata.
A seguire, seconda manche firmata da Hype, con i concorrenti che hanno potuto scegliere in autonomia il brano con cui esibirsi, per esprimere la propria naturale energia. Ha esordito LINDA che ha scelto “Waves” di Dean Lewis, guadagnando una standing ovation straordinaria dal pubblico in Teatro; quindi i Tropea che hanno personalizzato “Qualcosa di grande”, uno dei brani generazionali dei Lunapop trasformandola in un pezzo dalle sfumature rock che ha fatto il pieno di complimenti al tavolo; Beatrice Quinta è tornata sul palco per esibirsi col brano “Teorema” di Marco Ferradini, rivisitata fino a trasformarla in un pezzo super ballabile che ha conquistato una ovazione in Teatro; gli OMINI si sono cimentati in uno dei pezzi più iconici degli anni Novanta, “Song 2” dei Blur, brano perfetto per le loro chitarre; infine i SANTI FRANCESI hanno scelto di mettersi alla prova con il rock elegante di “WhenYou Were Young” dei The Killers.
Ultimi minuti pieni di pathos per Omini e Tropea, i due meno votati dal pubblico nel corso delle due manche: ballottaggio energico e pieno di passione per entrambi e i giudici hanno scelto di eliminare gli OMINI. I finalisti di X Factor 2022 sono Beatrice Quinta, LINDA, SANTI FRANCESI, Tropea: saranno loro, tra una settimana (giovedì 8 su Sky e NOW, e in chiaro su TV8), a giocarsi la vittoria sul gigantesco ed emozionante palco del Mediolanum Forum di Assago.