WindTre Business, protezione gratis ai clienti contro i cyberattacchi

WindTre, attraverso il brand WindTre Business, rende disponibile gratuitamente alle sue aziende clienti DDoS Mitigation, la soluzione che fornisce protezione dagli attacchi informatici Distributed Denial of Service (DDoS).

Si tratta di una tipologia di cyberattacco diffusa, diventata più frequente negli ultimi giorni in relazione alla situazione in Ucraina, con cui gli hacker inviano intenzionalmente grandi quantità di dati per inibire le connessioni e i server colpiti, impedendo l’accesso ai servizi su Internet dei clienti esposti.

In questo contesto, WindTre Business ha disposto la fornitura gratuita del servizio per due mesi alle aziende clienti del servizio di connettività Internet WindTre che ne faranno richiesta. In particolare, in caso di attacco DDoS, è possibile contattare, a qualsiasi ora, il numero 1928 e il personale qualificato del Security Operation Center di WindTre attiverà la protezione DDoS Mitigation.

Con questa iniziativa, WindTre Business dimostra, ancora una volta, la sua vicinanza e il supporto a tutte le realtà produttive, attraverso la fornitura di soluzioni evolute indispensabili per sviluppare con successo la propria attività, in uno scenario in cui la trasformazione digitale è sempre più pervasiva.

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Poste Italiane debutta nella top 100 globale per la parità di genere

Poste Italiane entra nella classifica globale Top 100 sulla parità di genere stilata da Equileap, organizzazione leader che elabora dati e approfondimenti sulla parità di genere in ambito corporate. Il grande impegno del Gruppo guidato dall’AD Matteo Del Fante è stato riconosciuto in particolare per i passi in avanti compiuti sul divario retributivo di genere in ogni fascia retributiva: l’azienda è tra i 19 gruppi a livello mondiale che hanno superato il gender pay gap contribuendo a rendere l’Italia, insieme a Regno Unito e Spagna, paese leader in tale ambito.

La performance di Poste Italiane, analizzata in relazione alla propria politica e strategia in merito alla gender equality, è il risultato di un assessment condotto su 3.895 società quotate a livello globale. Con un punteggio di 63 punti percentuali, il Gruppo è tra le 5 aziende italiane che sono rientrate nella classifica globale di Equileap e prima nel settore financial. L’Azienda è stata valutata sulla base di 19 criteri suddivisi in specifiche categorie: l’equilibrio di genere all’interno del management e della composizione della forza-lavoro; parità retributiva ed equilibrio vita-lavoro; politiche adottate per promuovere la parità di genere; adesione a iniziative internazionali, trasparenza e accountability.

 “L’inclusione nella classifica Top 100 globale stilata da Equileap premia la responsabilità del Gruppo nella tutela dei valori della parità di genere, pilastro chiave della nostra cultura aziendale – ha commentato l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante. Poste Italiane, primo datore di lavoro nel Paese, ha l’ambizione di porsi come guida a livello nazionale rispetto alla gender equality, allineandosi anche alle richieste del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e ai più ampi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), promuovendosi come punto di riferimento per continuare a creare valore condiviso per il Paese”.

“Un riconoscimento che premia l’impegno dell’Azienda per superare la disparità nella retribuzione di genere e testimonia il lavoro costante del Gruppo per garantire l’inclusione, il rispetto della diversità, nel favorire un ambiente di lavoro libero e che possa offrire pari opportunità – ha osservato Giuseppe Lasco, Condirettore Generale di Poste Italiane. Questo traguardo conferma la bontà del percorso compiuto per garantire la gender equality in ogni sua manifestazione, assicurando la parità retributiva e l’equilibrio vita-lavoro, superando ogni stereotipo come delineato chiaramente nella Politica Diversity and Inclusion.”

L’inclusione nella classifica globale Top 100 stilata da Equileap rappresenta un’ulteriore conferma del percorso virtuoso di integrazione dei principi di sostenibilità all’interno della strategia aziendale, così come delineata nel piano strategico “2024 Sustain & Innovate” e si aggiunge ad altri recenti traguardi in tema di gender equality ottenuti da Poste Italiane tra i quali l’inclusione, per il terzo anno consecutivo, nel Bloomberg Gender-Equality Index (GEI).

Poste Italiane inoltre è entrata per il terzo anno di fila nei segmenti “World” e “Europe” del Dow Jones Sustainability Index, è presente nel FTSE4GOOD e nel Sustainability Yearbook 2022 ed ha conquistato il primato nella graduatoria MIB® ESG e nell’indice di Euronext Vigeo-Eiris World 120. Ha ottenuto inoltre il rating “A” da parte di MSCI per i progressi compiuti in ambito sociale insieme al posizionamento nella fascia “Leadership” e il rating “A-” nella classifica annuale stilata da CDP (ex Carbon Disclosure Project).

Questi importanti riconoscimenti sono il risultato di un costante lavoro da parte del Gruppo per la tutela e la promozione dei valori di diversità e inclusione come delineato nel Piano Strategico ESG, nella Politica “Diversity and Inclusion” e attraverso l’adesione ai principali standard e principi internazionali, tra i quali i Sustainable Development Goals, il Global Compact e i Women’s Empowerment Principles (WEPs) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

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Enel nella Top 100 delle aziende che promuovono la parità di genere

Enel si conferma per il terzo anno consecutivo nella TOP 100 globale della classifica Equileap sulla parità di genere, riconosciuta come l’azienda italiana più performante e risultando 17a nella classifica generale. Equileap, organizzazione leader che fornisce dati e approfondimenti sulla parità di genere nel settore corporate, valuta la performance in materia di parità di genere delle società quotate in borsa.

“La presenza di Enel in questa classifica conferma che dare priorità alla parità di genere e aumentare la rappresentanza e l’empowerment delle donne sta creando nuove opportunità e sta consentendo di far emergere l’ampia diversità di talenti che coesistono nel nostro Gruppo“, ha affermato Guido Stratta, Direttore People and Organization di Enel. “Ci impegniamo a promuovere il coinvolgimento delle persone in tutta l’organizzazione e a innovare sfruttando il mix unico di competenze e passioni che sono alla base del nostro modello di business sostenibile”.

Nell’edizione 2022, la ricerca di Equileap ha valutato quasi 4.000 aziende sull’uguaglianza di genere in 23 mercati sulla base di 19 criteri approfonditi, tra cui l’equilibrio di genere della forza lavoro, nelle posizioni dirigenziali e nel Consiglio di Amministrazione, nonché il divario retributivo, la fruizione dei congedi parentali e la prevenzione delle molestie sessuali.

La presenza di Enel in questa graduatoria è il risultato delle sue azioni volte a promuovere costantemente l’accesso delle donne al Consiglio di Amministrazione, alle posizioni manageriali e alle assunzioni, contribuendo alla parità retributiva e favorendo il welfare e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per tutti i suoi dipendenti. In linea con le precedenti edizioni, sono state riconosciute anche le buone prassi di Enel nella promozione dei diritti umani e nel contrasto alla violenza, agli abusi e alle molestie sessuali.

Grazie ai suoi risultati, Enel continua a essere inserita in tutti e tre i più prestigiosi indici e classifiche che valutano le performance aziendali sulla diversità di genere sul posto di lavoro e non solo: il Refinitiv Diversity Inclusion Index, il Bloomberg Gender-Equality Index e l’Equileap Global Report & Ranking on Gender Equality. Sebbene tutti e tre i rating valutino la performance attraverso parametri diversi, impiegando metodologie e approcci diversi, tutti riconoscono Enel come società che pone la diversità e l’inclusione al centro della propria cultura e strategia aziendale globale e come un campione nella promozione della diversità lungo l’intera catena del valore.

La leadership di Enel nella sostenibilità è riconosciuta a livello mondiale anche dalla presenza del Gruppo in diversi altri importanti ranking e indici di sostenibilità, come ad esempio MSCI ESG Leaders Indices, CDP Climate “A” List, gli indici Euronext Vigeo-Eiris 120, l’indice MIB ESG, la serie FTSE4Good Index, l’indice STOXX Global ESG Leaders, ISS “Prime” ranking, e gli indici ECPI.

Il Gruppo sta attirando sempre maggiore attenzione da parte degli investitori socialmente responsabili (SRI), la cui quota nella società è in costante crescita, e rappresenta oggi circa il 14,6% del capitale di Enel, un valore più che raddoppiato rispetto al 2014. Questo incremento riflette il crescente riconoscimento dell’importanza degli elementi non finanziari nella creazione di valore sostenibile di lungo periodo.

La presenza ormai consolidata di Enel nei principali indici mondiali di sostenibilità è supportata dalla realizzazione di un modello di business sostenibile e innovativo che genera valore per le persone, l’azienda e la società.

Nel2021 il Gruppo ha anche aderito alla campagna Equal by 30, un impegno pubblico delle organizzazioni del settore pubblico e privato a lavorare per la parità di retribuzione, la parità di leadership e le pari opportunità per le donne nel settore dell’energia pulita entro il 2030. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: https://corporate.enel.it/it/media/press/d/2021/02/enel-aderisce-alla-campagna-equal-by-30-confermando-i-propri-impegni-sulla-parit-di-genere

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Ho.Mobile, torna ‘Più Passi che Giga’ per il consumo responsabile di giga

Dopo il grande coinvolgimento e gli ottimi risultati raggiunti lo scorso anno, a grande richiesta ho.Mobile torna da oggi con “Più Passi che Giga”, l’iniziativa che supporta i clienti a camminare all’aria aperta e a “consumare responsabilmente” i propri Giga.

Il programma permette ai clienti di sfidare il proprio consumo di Giga a colpi di passi: sarà infatti necessario fare più “GigaPassi” (1 GigaPasso = 10.000 Passi) rispetto ai Giga consumati in un mese. Al termine della sfida di marzo sarà possibile riscattare un premio in collaborazione con Buddyfit, la prima app di fitness online.

I clienti potranno monitorare i propri progressi mensili nell’apposita sezione dell’app di ho.Mobile e sul sito saranno disponibili diverse tipologie di percorsi e suggerimenti per attività da praticare all’aperto con l’arrivo della bella stagione.  Inoltre, con il “convertitore in GigaPassi”, il consumo di Giga per le principali attività digitali quotidiane viene tradotto in distanze da percorrere.

Anche quest’anno, tutti i Giga “risparmiati” contribuiranno a piantare nuovi alberi nella foresta di ho. Mobile. L’iniziativa è in collaborazione con Treedom – la prima piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguire online la storia del progetto di cui fa parte. Ad oggi la foresta di ho.Mobile è formata da ben 2.100 alberi tra Italia, Africa e Centro America. Con il programma “più passi che Giga” verrà piantato un albero ogni 1000 Giga risparmiati.

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Del Fante (Poste): “Dal 7 marzo ripartiamo con la cessione dei crediti d’imposta”

Da lunedì prossimo Poste Italiane riaprirà il servizio di cessione dei crediti di imposta per i lavori di natura edilizia.

Lo ha assicurato l’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, intervenuto al TGPoste (visibile sull’App TGPoste e sul sito www.poste.it). “La nuova norma che regola la cessione dei crediti di natura edilizia – ha detto Del Fante – ha avuto un nuovo passaggio che si è formalizzato la settimana scorsa”.

L’Amministratore Delegato di Poste Italiane ha quindi continuato: “Questa mattina abbiamo avuto un consiglio di amministrazione straordinario e possiamo comunicare ufficialmente che da lunedì 7 marzo, dopo aver allineato i processi al nuovo quadro normativo, saremo nuovamente aperti per i nostri clienti per acquistare i crediti”.

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ENAC assegna la borsa di studio “Tributo per Antonio Catricalà” in memoria del giurista

“Un esempio, un modello di servitore dello stato al quale ispirarsi”. A un anno dalla scomparsa di Antonio Catricalà, giurista, studioso e uomo delle Istituzioni, il Presidente dell’ENAC Avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma e il Direttore Generale dottor Alessio Quaranta hanno voluto ricordare la sua figura

istituzionale con una cerimonia di commemorazione. Guardando anche al domani e all’insegnamento che Antonio Catricalà ha saputo lasciare: per questo l’ENAC ha istituito nel 2021 la borsa di studio “Tributo per Antonio Catricalà”, un contributo concreto a giovani giuristi appassionati di trasporto aereo, per l’elaborazione di un progetto di ricerca sulle principali novità riguardanti il settore dell’aviazione civile.

La borsa di studio è stata assegnata al dottor Giacomo Luigi Del Sette per la tesi di dottorato “La concessione nelle infrastrutture aeroportuali”, redatta sotto la guida del professor Aristide Police, ordinario di Diritto amministrativo dell’Università LUISS. La tesi riguarda l’evoluzione dell’ordinamento nazionale ed europeo in materia di concessioni aeroportuali ed un estratto, a cura dello stesso dottore di ricerca, sarà pubblicato sulla rivista “Diritto e Politica dei Trasporti”.

La tematica è stata scelta proprio perché evidenzia rilevanti spunti di riflessione sul contributo lasciato da Antonio Catricalà nei diversi ruoli ricoperti nel corso della sua vita.

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, professor Enrico Giovannini: “È importante conservare la memoria dell’impegno di un uomo delle istituzioni, che ha servito lo Stato ricoprendo diversi ruoli di grande rilievo con professionalità, spessore, garbo e lungimiranza. Apprezzo particolarmente l’iniziativa dell’ENAC, che con l’istituzione della borsa di studio a lui dedicata, ricorda ai giovani un giurista esemplare, che ha saputo trasferire nei suoi diversi incarichi motivazione e passione per il settore pubblico, indicando come punto di forza e sviluppo la collaborazione con quello privato”.

L’attività giuridica e scientifica di Antonio Catricalà è sempre stata contraddistinta, anche come Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato, da un’attenzione particolare alla regolazione dei servizi pubblici, alla tutela del consumatore e dei suoi diritti, anche del settore aereo. “Lo abbiamo tutti apprezzato nei suoi vari ruoli di servitore dello stato e di coraggioso innovatore – ha detto il Presidente ENAC Pierluigi Di Palma – quando è stato giudice amministrativo, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Viceministro. Fino alla nomina come presidente dell’Istituto Grandi Infrastrutture, giunta il 18 febbraio 2021, appena sei giorni prima della sua prematura scomparsa. Gli siamo grati e vogliamo fare tesoro dei suoi insegnamenti. La Borsa di studio ha questo significato”.

Nella prolusione il dottor Gianni Letta ha evidenziato: “La commemorazione di oggi è un ulteriore riconoscimento alle doti e alle virtù di Antonio Catricalà. Una persona così poliedrica e unica in ognuno degli aspetti della sua versatilità; mai superficiale, sempre profondo conoscitore ed esperto dei processi che studiava, ma anche un innovatore. È stato un carissimo amico per ognuno di noi. Ha attraversato tutte le istituzioni dello Stato e ha cercato anche nell’insegnamento e nel rapporto con i giovani strade nuove per lasciare un segno ai suoi studenti e alla giurisprudenza”.

Oltre ai vertici dell’ENAC, hanno partecipato la consorte dottoressa Diana Agosti Catricalà; il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, professor Enrico Giovannini; la Presidente della Commissione Trasporti della Camera, onorevole Raffaella Paita; l’Avvocato Generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli; il dottor Gianni Letta che è intervenuto con una prolusione; il Presidente ART, dottor Nicola Zaccheo; il Vice Avvocato Generale dello Stato, Ettore Figliolia; il Capo Ufficio Generale Aviazione Militare e Meteorologia dello Stato Maggiore Aeronautica, generale di Brigata Luca Baione; per il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili il Capo di Gabinetto dottor Alberto Stancanelli, il Capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione dottor Mauro Bonaretti, il Direttore generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari dottor Costantino Fiorillo; il Capo legislativo Ministero dell’Economia e delle Finanze, dottor Gerardo Mastrandrea; l’ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università degli Studi Roma Tre, professoressa avvocato Maria Alessandra Sandulli; l’Amministratore Delegato ENAV, ingegnere Paolo Simioni; il Presidente Aeroporti di Roma, professore Claudio De Vincenti; l’Amministratore Delegato Aeroporti di Roma, ing. Marco Troncone; l’Amministratore unico AMA pro tempore, professore avvocato Angelo Piazza; il Presidente Assaeroporti, dottor Carlo Borgomeo; il Direttore Generale Assaeroporti, dottoressa Valentina Menin; il Direttore Generale Aeroporti 2030, avvocato Valentina Lener; l’Amministratore Delegato SAVE, dottoressa Monica Scarpa.

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Crisi energetica: autorizzare subito 60 GW di rinnovabili entro giugno 2022

“La situazione geopolitica è drammatica. La sicurezza energetica sia tra le priorità dell’Italia e dell’Europa. Per risolvere questa grave emergenza, chiediamo al Governo e alle Regioni di autorizzare entro giugno 60 GW di nuovi impianti rinnovabili, pari a solo un terzo delle domande di allaccio già presentate a Terna”.

Lo ha chiesto Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Elettricità Futura, nel suo intervento in apertura della conferenza stampa che si è svolta oggi a Milano, invitando il Governo ad attuare un’azione straordinaria sugli iter autorizzativi insieme alle Regioni.

Installare 60 GW di rinnovabili nei prossimi 3 anni è la soluzione strutturale per aumentare la sicurezza e l’indipendenza energetica, e ridurre drasticamente la bolletta elettrica.

Il settore elettrico è pronto a investire 85 miliardi di euro nei prossimi 3 anni per installare 60 GW di nuovi impianti rinnovabili e creare 80.000 nuovi posti di lavoro, dando un grande slancio all’economia italiana.

“60 GW di nuovi impianti rinnovabili faranno risparmiare 15 miliardi di metri cubi di gas ogni anno, ovvero il 20% del gas importato. O, in altri termini, oltre 7 volte rispetto a quanto il Governo stima di ottenere con l’aumento dell’estrazione di gas nazionale”, ha aggiunto Agostino Re Rebaudengo.

Alla Conferenza Stampa sono anche intervenuti Renato Mazzoncini, Vice Presidente Elettricità Futura e AD A2A, Nicola Lanzetta, Vice Presidente Elettricità Futura e Direttore Enel Italia, Paolo Luigi Merli, Vice Presidente Elettricità Futura e AD Erg, e Giuseppe Argirò, Membro del Consiglio Direttivo Elettricità Futura e AD CVA.

“Siamo pronti a lavorare con il Governo per individuare le misure straordinarie per l’obiettivo 60 GW di nuovi impianti rinnovabili”.

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Grande successo per la presentazione del libro di memorie di Guglielmo Marconi

Grande successo per la presentazione del libro di memorie del leggendario Guglielmo Marconi. L’incontro si è tenuto il 18 febbraio, nella Sala Marconi della Radio Vaticana sita in Piazza Pia, 3, a Roma. Un pubblico attento e curioso ha seguito l’interessante simposio, dove si è discusso del libro e dell’importante figura dell’inventore della telegrafia senza fili. Tra gli interventi del dibattito, la riflessione dell’ingegner Nicola Barone, socio del Quadrato della Radio e presidente di TIM San Marino che ha parlato anche di Pnrr e della straordinaria rivoluzione del 5g. Molto belle le parole di padre Federico Lombardi, che ha incentrato il suo discorso con una composizione di parole di qualità.

Gabriele Falciasecca, presidente della Fondazione Marconi dal 1997 al 2019, nonché curatore del volume su Marconi, ha raccontato queste memorie. Il lavoro di Falciasecca è serio e rigoroso ed ha portato alla ricostruzione della la storia di un testo inedito in cui lo scienziato bolognese non si limita a ricostruire le sue ricerche di laboratorio, ma esprime le sue idee su grandi temi, si lancia in previsioni sul futuro della radio, racconta aneddoti personali, si concede divagazioni e addirittura qualche spiritosaggine.

Ed è proprio questa dimensione intima -il fatto che non fosse destinato alla pubblicazione in quanto tale ma semmai solo in alcune selezionate parti – che rende questo testo un reperto eccezionale, in cui Marconi ci svela aspetti poco conosciuti del suo complesso e affascinante mondo interiore. Il libro ha incuriosito menti eccelse del mondo della cultura e della fede, come Papa Francesco. Nel corso del dibattito, c’è stato lo spazio per le testimonianze del principe Guglielmo Giovanelli Marconi e della principessa Elettra Marconi che hanno affascinato la platea. Il simposio su Marconi ha avuto anche grande riscontro all’estero. Numerosi spettatori hanno potuto vedere la diretta streaming, grazie all’uso della piattaforma Zoom.

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INWIT, ok ai target di riduzione delle emissioni dalla Science based target initiative (SBTi)

 INWIT, primo tower operator italiano per infrastrutture wireless, ha ottenuto la validazione da parte di Science Based Target initiative (SBTi), un’iniziativa nata con l’intento di verificare che le strategie e le Climate Action definite dalle aziende siano in linea con le indicazioni della comunità scientifica e con gli accordi internazionali per la lotta al cambiamento climatico.

Il progetto Science Based Target Initiative è promosso da alcune tra le più autorevoli istituzioni nell’ambito della lotta al cambiamento climatico: il Global Compact delle Nazioni Unite, il World Resource Institute, il WWF, CDP e We Mean Business, una coalizione globale non profit che collabora con le imprese.

Con l’obiettivo di raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2025, INWIT, come previsto nel proprio Piano di Sostenibilità, ha definito una strategia climatica coerente con le indicazioni della COP26 di Glasgow, che puntano a mantenere il riscaldamento globale sotto 1.5 °C e l’approvazione dei target di riduzione delle emissioni CO2 da parte del comitato scientifico SBTi certifica il reale impegno dell’azienda per la transizione verso un’economia low-carbon.

“Aver ottenuto questa importante validazione conferma la validità della nostra strategia per la creazione di un business sempre più sostenibile nel percorso verso la carbon neutrality entro il 2025 – ha dichiarato Giovanni Ferigo, AD di INWIT -. Un percorso, allineato con gli accordi internazionali sul clima, che prevede investimenti in iniziative di efficienza energetica e di sviluppo di fonti rinnovabili e l’utilizzo, a partire da quest’anno, del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili.

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Tecnologie 4.0 per le PMI, arrivano i fondi europei: investimenti per 678 milioni di euro

Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha istituito un nuovo regime di aiuti per sostenere con 678 milioni di euro gli investimenti delle piccole e medie imprese italiane nella realizzazione di progetti innovativi legati a tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico.

E’ quanto prevede il decreto firmato dal titolare del Mise che disciplina i finanziamenti garantiti dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione.

“Da ministro dello sviluppo economico è mio dovere tutelare le imprese italiane, individuando tutte le risorse e gli strumenti necessari per sostenere gli investimenti in progetti innovativi che mirano anche a ridurre l’impatto energetico sui processi produttivi. E’ questa un’altra importante linea d’azione da perseguire per fronteggiare, in un’ottica di medio e lungo periodo, il caro bollette“, dichiara Giorgetti.

“La capacità del nostro sistema imprenditoriale di rimanere competitivo sui mercati – aggiunge il ministro – passa infatti dall’ammodernamento degli impianti attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie che, oltre a incrementare la produttività e migliorare la sostenibilità ambientale, devono favorire sviluppo e occupazione“, ha aggiunto il ministro.

In particolare, i finanziamenti previsti dal nuovo regime di aiuti sono destinati per circa 250 milioni agli investimenti da realizzare nelle regioni del Centro – Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento), mentre circa 428 milioni sono previsti per quelli nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Di queste risorse, una quota pari al 25% è destinata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.

L’importo massimo agevolabile per ogni investimento innovativo non potrà essere superiore a 3 milioni di euro e dovrà favorire la trasformazione digitale dell’attività manifatturiera delle Pmi attraverso l’utilizzo di tecnologie abilitanti individuate dal piano Transizione 4.0. Una particolare attenzione verrà rivolta ai progetti che puntano a favorire l’economia circolare, la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico.

Le imprese che richiederanno l’agevolazione non dovranno però aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso uno stabilimento situato in un’altra parte dello Spazio Economico Europeo (SEE) che realizzi prodotti o servizi oggetto dell’investimento, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

Le agevolazioni verranno concesse utilizzando le possibilità offerte dal Temporary framework comunitario.

Il decreto è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione. Le PMI interessate potranno presentare domanda nei termini e nelle modalità che verranno definite con un successivo provvedimento ministeriale.

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