Diversity Brand Index 2022, Vodafone tra le aziende più inclusive d’Italia

Vodafone si conferma anche quest’anno tra le aziende più inclusive in Italia secondo il Diversity Brand Index 2022. Il progetto di ricerca, ideato e coordinato da Diversity e Focus MGMT, misura il livello di inclusione dei brand e la loro capacità, attraverso iniziative e attività, di sviluppare una cultura volta a favorire la Diversity & Inclusion.

Vodafone è stata selezionata grazie alla campagna “Otto su Dieci”, un progetto che dimostra ancora una volta l’impegno di Vodafone nel contrastare ogni forma di violenza sulle donne. L’iniziativa, messa in campo con Fondazione Vodafone, intende far sì che sempre più persone, compreso il pubblico dei giovanissimi, possano avvicinarsi alla tematica e comprendere a fondo la gravità del fenomeno della violenza di genere.

La campagna

La campagna “Otto su Dieci”, creata insieme a We Are Social e lanciata in esclusiva su TikTok, racconta in brevi video otto episodi di violenza non denunciati – dal revenge porn alla violenza domestica fino a quella psicologica e alla violenza fisica – scritti e interpretati da quattro giovani influencer che si sono distinti per il loro modo di raccontare storie complesse in modo diretto e immediato e per la sensibilità che hanno dimostrato in passato nei confronti della lotta alla violenza contro le donne.

Il titolo della campagna riprende dei dati ufficiali del Ministero dell’Interno che sottolineano come otto donne su dieci che hanno subìto una violenza non hanno mai denunciato il loro maltrattante. Tra i molteplici motivi che spingono le donne a non denunciare vi sono le conseguenze negative che possono svilupparsi nel contesto familiare, oltre che la paura delle conseguenti reazioni del maltrattante.

Bright Sky

L’iniziativa “Otto su Dieci” vuole inoltre promuovere la diffusione e l’utilizzo di Bright Sky, l’app di Fondazione Vodafone che mette a disposizione della comunità un sostegno concreto grazie alla tecnologia. Sviluppata in collaborazione con CADMI – Casa delle Donne Maltrattate e Polizia di Stato, Bright Sky è un’app gratuita che fornisce risorse e strumenti concreti alle donne che subiscono violenze e maltrattamenti, tra cui la mappatura dei servizi di supporto su tutto il territorio nazionale, la chiamata rapida al 112 attivabile con un singolo tocco su ogni pagina dell’app, oltre a questionari per valutare il rischio di una relazione e per sfatare stereotipi e luoghi comuni sul fenomeno della violenza. L’app può essere utilizzata anche da parenti, amici, colleghi di lavoro, associazioni e da tutti coloro che sono vicini a donne maltrattate. È inoltre disponibile una nuova versione browser di Bright Sky, per favorire l’accessibilità dei contenuti dell’app.

“Questo riconoscimento è per noi motivo di orgoglio e ci spinge ad impegnarci sempre di più per poter supportare la comunità con progetti concreti che possano sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia” – commenta Ingrid Veneri, Head of Brand & Advertising di Vodafone Italia. “La valorizzazione di tutte le unicità è un obiettivo imprescindibile per Vodafone, da sempre impegnata nel promuovere una cultura orientata all’inclusione e nel contrastare ogni forma di violenza sulle donne, anche con campagne di sensibilizzazione attraverso i canali digitali. Con la campagna “Otto su Dieci”, abbiamo voluto portare all’attenzione la gravità del fenomeno della violenza di genere e accrescere la consapevolezza di un pubblico sempre più ampio. Vodafone crede fortemente che l’unione tra tecnologia e società possa costruire un futuro migliore, più inclusivo e sostenibile”.

https://www.key4biz.it/diversity-brand-index-2022-vodafone-tra-le-aziende-piu-inclusive-ditalia/392943/




Su Rai Uno il calciatore Ciro Immobile ospite di monsignor Dario Edoardo Viganò

Per il ciclo “Il Valore della Vittoria” de Le Ragioni della Speranza – seconda parte del programma A Sua Immagine (Rai Uno) – monsignor Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze Sociali, ha incontrato anche Ciro Immobile, capitano e bomber della Lazio. Durante l’intervista (in onda sabato 19 febbraio alle ore 16:30) l’attaccante, scarpa d’oro 2020, ha parlato a cuore aperto raccontando aneddoti della propria vita: “La passione per il calcio mi è stata trasmessa da mio padre, dai miei zii e dai miei nonni che erano proprietari di un club a Torre Annunziata. Mio padre era un bravissimo attaccante e faceva tanti gol. È stato lui il mio primo maestro. La mia famiglia, umile ma con valori saldi, è stata fondamentale nel sostenermi e spronarmi. Senza di loro non ce l’avrei mai fatta!”.

Ciro ricorda con affetto anche il parroco con il quale giocava a pallone nel piazzale della chiesa del suo quartiere e la nonna che gli ha trasmesso la fede e la devozione per la Madonna della Neve, patrona e protettrice di Torre Annunziata. Punto saldo nella vita del centravanti della nazionale italiana, sono la moglie Jessica e i suoi tre figli: “Con mia moglie è stato il classico colpo di fulmine. Lei viene da una famiglia semplice, il padre postino e la mamma cuoca, e questo mi piaceva molto. Ho sentito subito che poteva essere la donna della mia vita”. 

Ciro racconta anche di un simpatico e divertente incontro con papa Francesco e della relazione con i propri figli: “Io e Jessica cercheremo di accompagnarli per mano, trasmettendogli i valori, la fede come hanno fatto i nostri genitori, ma fino a un certo punto. Dopo, la strada dovranno percorrerla da soli”.

https://www.key4biz.it/su-rai-uno-il-calciatore-ciro-immobile-ospite-di-monsignor-dario-edoardo-vigano/392915/




Enel e Comal, nella centrale di Montalto di Castro una fabbrica di tracker solari

Una fabbrica di tracker, i dispositivi che permettono ai pannelli fotovoltaici di orientarsi e seguire il sole nel corso della giornata, all’interno della centrale di Montalto di Castro: è il risultato dell’intesa tra Enel e Comal, società che si occupa di realizzare impianti fotovoltaici che ha sede proprio nel comune del viterbese.

La fabbrica di Tracker Sun Hunter di Comal, le cui attività propedeutiche per la realizzazione saranno già
avviate nei primi mesi dell’anno, sarà collocata all’interno di un’area di oltre 30.000 metri quadri, non più
utilizzata per le attività energetiche dell’impianto, impegnando fino a 70 lavoratori al massimo della
produzione, generando una potenziale opportunità anche per il reimpiego del personale proveniente
dall’indotto di impianti termoelettrici in dismissione nell’alto Lazio. L’obiettivo è produrre tracker
completamente italiani per supportare una produzione energetica da fotovoltaico fino a 1 GW all’anno,
contribuendo così alla crescita di una filiera nazionale delle rinnovabili e riportando in Italia la produzione
di dispositivi che fino ad oggi venivano importati.

La centrale di Montalto di Castro è al centro di un importante sviluppo a partire dalle necessità del
sistema elettrico e dalle opportunità create dalla transizione energetica, piano che vedrà la realizzazione
di un nuovo polo energetico integrato tra iniziative nel settore energetico, sviluppate da Enel, e nuove
soluzioni imprenditoriali sviluppate da terzi. L’iniziativa rientra nel più ampio impegno del Gruppo Enel per
un nuovo sviluppo dei siti dei propri impianti in dismissione, secondo una strategia di riqualificazione che
pone come priorità la valorizzazione delle strutture esistenti e l’integrazione con nuovi impianti di
produzione rinnovabile e sistemi di accumulo, combinati con nuovi progetti imprenditoriali in ambiti
differenti.

Nel sito sono in corso le demolizioni dei gruppi ad olio già dismessi. Enel ha avviato l’iter autorizzativo
necessario per poter realizzare nel sito un nuovo impianto fotovoltaico su una superficie di circa 20 ettari,
per una potenza di circa 10 MW. Altre aree in fase di sviluppo (6 ettari) saranno destinate a ospitare
sistemi di accumulo di energia per circa 245 MW, fornendo così un ulteriore contributo all’utilizzo delle
energie rinnovabili e alla stabilità del sistema elettrico: anche in questo caso sono già in corso gli iter
autorizzativi. In linea con le indicazioni del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e per
favorire l’uscita dell’Italia dal carbone, all’interno della Alessandro Volta resteranno attivi impianti turbogas
rinnovati e resi più efficienti.

Per completare lo sviluppo del sito, che sarà il più esteso dei poli energetici multifunzionali che Enel sta
realizzando in Italia, sono in fase di studio ulteriori soluzioni, attualmente oggetto di dialogo con le
istituzioni del territorio e che permetteranno di valorizzare asset e strutture esistenti garantendo ricadute
positive per il territorio; tra queste, un innovativo progetto di serra idroponica, per il quale sono in corso
analisi di fattibilità tecnico economiche e che potrà beneficiare delle aree e di parte delle strutture
esistenti.

“L’accordo con Comal e il nuovo sviluppo del sito di Montalto di Castro – commenta Luca Solfaroli
Camillocci, Responsabile Enel Green Power and Thermal Generation Italia – dimostrano concretamente
le ricadute positive della transizione energetica per le imprese, per i territori e per il Paese. Il circolo
virtuoso che vede insieme la crescita delle fonti rinnovabili, lo sviluppo di una filiera a livello nazionale di
tecnologie sostenibili e il riutilizzo di asset in chiave di economia circolare permette di generare valore
condiviso e nuove opportunità”.

“Con Enel – commenta il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci – abbiamo intrapreso un percorso
che rende concreta la transizione energetica presente nei programmi nazionali e comunitari. È palese
come man mano, in accordo con il territorio, si sta trasformando il sito industriale di Montalto di Castro.
Ancor di più mi inorgoglisce che un’azienda del posto, che ha investito molte delle sue energie nel
fotovoltaico e nella ideazione ingegneristica di elementi a servizio di esso, abbia deciso di realizzarli sul
posto, utilizzando un’area della ex centrale termoelettrica. Comal ci ha stupiti di nuovo, dopo il suo
ingresso alla Borsa di Milano, ora regala un’opportunità di sviluppo e di lavoro che al momento non ha
precedenti. Ringrazio Guido Paolini che, avendo l’intuizione di puntare sui giovani, oltre a portare
vantaggio alla sua azienda ed ai propri dipendenti, sta dando una grande opportunità alla nostra
comunità”.

Alfredo Balletti, Amministratore Delegato di Comal, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi di questa
collaborazione con Enel, tra i principali protagonisti della transizione energetica in Italia. La centrale di
Montalto di Castro anche grazie a questo accordo potrà vivere una nuova stagione industriale, un
beneficio che ricadrà anche sul territorio grazie alla creazione di numerosi nuovi posti di lavoro diretti e
indiretti. Ringraziamo il Sindaco e l’Amministrazione Comunale che si è resa sempre disponibile a
sostenere questo importante progetto di riqualificazione industriale che consentirà di produrre i Tracker
Sun Hunter completamente italiani riportando in Italia la produzione di dispositivi che fino ad oggi
venivano importati da mercati stranieri. La produzione interna dei Tracker ha un enorme potenziale, basti
pensare alle ultime installazioni realizzate nel 2021 per una potenza totale di oltre 250 MWp”.

https://www.key4biz.it/enel-e-comal-nella-centrale-di-montalto-di-castro-una-fabbrica-di-tracker-solari/392738/




L’esito della manifestazione di interesse del Piano scuole connesse in Emilia Romagna

Si è conclusa a fine dicembre la manifestazione di interesse per l’acquisizione da operatori di fibre ottiche esistenti o in corso di realizzazione per il Piano di collegamento in banda ultra larga delle scuole dell’Emilia-Romagna.

La manifestazione di interesse svolta da Lepida, quale società in-house di Regione Emilia-Romagna incaricata di realizzare il Piano scuole nel territorio dell’Emilia-Romagna secondo la DGR 432/2021, ha riguardato un elenco di 350 scuole presenti in 52 Comuni classificate da Infratel come scuole nelle quali un operatore ha dichiarato di essere presente, in prossimità o comunque intenzionato a collegarle.

Scopo della manifestazione è stato quello di acquisire, in proprietà preferibilmente o in IRU in subordine, le fibre ottiche per tali scuole sottolineando che ove la proposta sia l’IRU l’infrastruttura deve essere subcedibile alle medesime condizioni al MISE o a Infratel e non vi possono essere condizioni per cui tale subconcessione non sia operativa.

Per consentire lo sviluppo del Piano scuole la manifestazione ha previsto che la fibra ottica debba essere ceduta a Lepida il prima possibile e comunque tassativamente entro e non oltre il 30 settembre 2022, per consentire l’accensione della scuola entro il termine del 31 dicembre 2022. Il collegamento in fibra ottica viene sviluppato dall’interno della sede di una scuola verso uno qualsiasi dei 1.277 punti della Rete Lepida che sono stati indicati come punti di interconnessione.

I punti indicati sono tutti utilizzabili a condizione che non si superi la distanza di 70 chilometri e che l’attenuazione totale sia inferiore a 24dB a 1550nm al fine di evitare problematiche ed extra costi nelle accensioni. Inoltre le fibre ottiche possono essere solo ed esclusivamente di tipo G.652B o G.652D o G.657, devono necessariamente essere terminate presso la scuola e collaudate con connettori SC o LC di tipo UPC o APC e per ogni sede scolastica deve essere sempre ceduta almeno una coppia di fibre ottiche.

Per ridurre i costi è stata data facoltà all’operatore di identificare propri punti di raccolta ove far arrivare le fibre ottiche provenienti dalle scuole e collegare tale proprio punto di raccolta alla Rete Lepida. In tal caso la ospitalità di un apparato di Lepida all’interno del punto di raccolta non deve avere nessun costo ulteriore oltre alla cessione delle fibre ottiche.

Il punto di raccolta può esistere se arrivano ad esse almeno 3 sedi di scuola, ma Lepida è libera poi di utilizzarlo anche con un numero di scuole inferiori risultanti dalle assegnazioni. L’esito della manifestazione è stato particolarmente positivo in quanto 2/3 delle scuole, esattamente 236, sono state dichiarate collegabili dai 3 operatori che hanno risposto alla manifestazione (Acantho, Fastweb e Open Fiber).

Tutti e tre hanno offerto una cessione in IRU di lunga durata (15, 22 e 30 anni) comprensiva della manutenzione e ciò ha determinato la graduatoria consultabile sul sito di Lepida che verrà costantemente aggiornata mantenendo lo stato delle tratte che via via verranno ordinate.

https://www.key4biz.it/lesito-della-manifestazione-di-interesse-del-piano-scuole-connesse-in-emilia-romagna/392689/




Women in Tech: incontri al femminile in Emilia Romagna per superare il gender digital gap

Data Valley Bene Comune (DVBC) si occupa molto dei divide e ha una sfida specifica dedicata espressamente a colmare il divario digitale di genere. Per dirla con la Web Foundation “Un’economia digitale senza la piena partecipazione delle donne non può raggiungere il suo massimo potenziale. L’inclusione Digitale non è solo una buona politica, è una buona economia”.

I dati del Global Gender Gap Report del WEF nel 2021 riportano un periodo di 135,6 anni per colmare il divario di genere in tutto il mondo: un’altra generazione di donne dovrà attendere la parità di genere.

Women in Tech – una joint venture tra ADER, la Rete dei Laboratori Aperti RER e Lepida – sta affrontando il tema da quattro angolazioni diverse attraverso un ciclo di eventi: il mondo dei big data e l’invisibilità delle donne, il mondo del lavoro e il contributo che può dare il digitale a riequilibrare la presenza di uomini e donne nel mercato del lavoro, la costruzione di città intelligenti inclusive (a partire da quelle della nostra Regione) e il ruolo dei dati, per far sì che le donne e le loro vite siano rappresentate e coinvolte, a partire dal mondo delle STEAM.

Tre di questi incontri si sono già tenuti nella forma di un dialogo aperto tra l’Assessore regionale Paola Salomoni, cui spetta individuare iniziative concrete nell’ambito del DVBC, ed esperte di settore: Ivana Bortoletti per dati e IA, Azzurra Rinaldi per il lavoro e Flavia Arzano sulle città intelligenti.

L’ultimo appuntamento di Women in Tech si è avuto lo scorso 2 febbraio a Cesena, con un focus sulle competenze digitali, insieme a Barbara Carfagna. Sarà possibile rivedere l’evento on demand su LepidaTV.

Le registrazioni di tutti gli eventi sono disponibili sul canale YouTube dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna.

https://www.key4biz.it/women-in-tech-incontri-al-femminile-in-emilia-romagna-per-superare-il-gender-digital-gap/392194/




Lasco (Poste Italiane): “Contribuiamo al PNRR con sportelli unici per la PA in 7mila uffici postali di piccoli Comuni”

Poste Italiane contribuisce al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con circa 7.000 uffici postali dei comuni più piccoli, nei quali saranno aperti sportelli unici per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, e con una rete di oltre 200 aree di coworking su tutto il territorio nazionale.

Lo ha detto Giuseppe Lasco, Condirettore Generale di Poste Italiane al TGPoste (dal minuto 06:36): “Siamo parte del PNRR con un piano che ha due direttrici”.

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La prima riguarda la rete degli uffici postali: “porteremo alcuni servizi che al momento vengono erogati esclusivamente da uffici della PA – ha aggiunto – all’interno dei nostri uffici postali, che saranno rinnovati e modernizzati per accogliere sportelli per la pubblica amministrazione”. 

La seconda coinvolge “la valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare – ha continuato il Condirettore Generale – attraverso un progetto di coworking. Oltre 200 sedi di Poste Italiane potranno essere utilizzate da studenti, professionisti, imprese e startup. Metteremo a disposizione del sistema Paese questi edifici, palazzi storici situati in zone centrali delle città, per offrire spazi moderni a prezzi accessibili anche in zone dove i grandi player di settore non vanno ad investire”.

Con il contributo al PNRR l’azienda guidata dall’AD Matteo Del Fante conferma il suo ruolo di pilastro strategico per il Paese a sostegno delle comunità locali favorendo la crescita economica e rafforzando la coesione sociale.

https://www.key4biz.it/lasco-poste-italiane-contribuiamo-al-pnrr-con-sportelli-unici-per-la-pa-in-7-mila-uffici-postali-di-piccoli-comuni/392029/




“SECOND LIFE: Tutto torna” arriva a Prato

Mercoledì 9 febbraio sarà inaugurata presso la sede di Officina Giovani a Prato la seconda tappa della mostra ” Second life: Tutto torna” realizzata da Alia Servizi Ambientali SpA per valorizzare la creatività di giovani artisti attraverso la realizzazione di opere con un messaggio di attenzione verso la sostenibilità ambientale, il riciclo e il recupero di materia.

Nella sede di P.zza dei Macelli, n.4, saranno esposte tutte le 30 opere selezionate tra le circa cento candidate, oltre alle 3 opere vincitrici e le 3 menzioni speciali.

L’inaugurazione avrà luogo alle ore 12.00 presso la sede di Officina Giovani, alla presenza del Sindaco di Prato, Matteo Biffoni, dell’assessore alla Cultura, Simone Mangani, Direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Stefano Collicelli Cagol, del Segretario generale della Evolve Marie Tecnimont Foundation, Ilaria Catastini, del Presidente di Alia Servizi Ambientali SpA, Nicola Ciolini, e del Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità, Giuseppe Meduri.

Il percorso espositivo – realizzato con il patrocinio istituzionale di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Prato, Comune di Pistoia, Comune di Peccioli, Conferenza Nazionale Presidenti Accademie di Belle Arti – sarà aperto al pubblico dal 9 al 27 febbraio con ingresso gratuito dal lunedì al venerdì 15:00 – 23:00, sabato e domenica 15:00 – 19:00.

Sono partner del progetto: Maggio Musicale Fiorentino, Palazzo Strozzi, MAD Murate art district, Centro Pecci, Pistoia Musei, Officina Giovani, Evolve Marie Tecnimont Foundation, Fondazione CR Firenze, Belvedere Spa, Revet e Scapigliato.

I colleghi giornalisti sono invitati a partecipare.

Per maggiori informazioni www.secondlifecontest.it 

https://www.key4biz.it/second-life-tutto-torna-arriva-a-prato/391300/




Linkem, Different Store sponsor di Fiorentina Esports per la stagione 2021/22

Il concept store realizzato da Linkem a Firenze, primo in Italia, diventa il nuovo Jersey Second Sponsor dei gamer Viola.

Una partnership siglata nel segno della continuità di un legame che vede affiancati sin dal 2018 il club gigliato e il provider di servizi a banda ultralarga wireless. Un sodalizio che si evolve seguendo i tratti di innovazione propri del DNA di entrambe le società.

Il logo “Different Store” comparirà sulla divisa della Fiorentina Esports indossata dai pro-player in tutti i tornei del circuito FIFA22 che li vedranno impegnati nel corso di questa stagione, dalle Global Series alla eSerie A, oltre alle varie competizioni nazionali e internazionali che il team disputerà nei prossimi mesi.

Un corner in negozio

Ma non solo. Nel concept store di via De Sanctis 34, sarà presente un corner dedicato ai prodotti ufficiali di Fiorentina, e a partire da oggi i tifosi viola potranno acquistare in esclusiva il nuovo E-KIT realizzato da Kappa per i Pro-Player.

Different, inoltre, ospiterà a maggio, dal vivo, la Final-Eight della Viola eLeague, competizione organizzata da Fiorentina che vede già oggi connettersi e sfidarsi virtualmente centinaia di players da tutta Italia.

Gli eSports sono un fenomeno costantemente in crescita, che conta oltre 1,5 milioni di appassionati solo in Italia, ACF Fiorentina è pronta per nuove sfide con al suo fianco un partner innovativo e di prestigio.

Sperimentare le tecnologie

“Linkem ha concepito Different Store con l’obiettivo di creare un luogo in cui sperimentare le applicazioni tecnologiche e ricevere assistenza specializzata per individuare le soluzioni più adatte a migliorare la vita quotidiana a casa e in ufficio” – ha dichiarato Francesco Sortino, Chief Marketing Officer di Linkem – “Grazie alla nuova partnership con la Fiorentina Different Store è diventato il punto di riferimento per tutti gli appassionati di gioco online che potranno incontrarsi nel cuore di Firenze per acquistare i prodotti esclusivi realizzati dal Club e giocare dal vivo la Final-Eight della Viola eLeague. Siamo molto orgogliosi di dare continuità alla storica collaborazione con la Fiorentina nel segno degli eSports.”

https://www.key4biz.it/linkem-different-store-sponsor-di-fiorentina-esports-per-la-stagione-2021-22/391223/




La privacy: diritto umano nella società digitale. Il concorso di Programma il Futuro per il 2022

Lanciato per il 2022 il concorso annuale di ‘Programma il Futuro’, progetto del Ministero dell’Istruzione e del Laboratorio Informatica e Scuola del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale Informatica) volto a diffondere nelle scuole le basi scientifiche dell’informatica e l’uso consapevole delle tecnologie digitali.

Quest’anno l’obiettivo è quello di stimolare la creatività degli studenti sul tema della privacy come diritto umano nella società digitale https://programmailfuturo.it/progetto/concorso-2022. Proteggere i dati in un mondo ormai quasi completamente connesso significa, infatti, permettere il buon funzionamento della società. Più si riduce la privacy, infatti, più si facilita una sorveglianza generalizzata che mette a rischio la democrazia.

Il concorso ha ricevuto il prestigioso patrocinio del Garante per la Protezione dei Dati Personali. E proprio i contenuti del sito del Garante ispireranno le scuole partecipanti – infanzia, primarie e secondarie di I e II grado – per la realizzazione di elaborati sull’uso di app e smartphone, pubblicazione di immagini online, deepfake, assistenti digitali.

A premiare le classi vincitrici, che dovranno inviare gli elaborati entro il prossimo 5 maggio, saranno i partner del progetto: Eni (filantropo), Engineering (benefattore) e SeeWeb (donatore). 

Lanciato nel dicembre del 2014 il progetto ‘Programma il Futuro’ ha già coinvolto 3 milioni di studenti, con più di 60.000 utentiiscritti alla piattaforma del progetto. Il tema del concorso di quest’anno si inserisce nel percorso “Cittadinanza digitale consapevole” sviluppato mediante guide formative online per insegnanti e genitori che hanno già raggiunto i 120.000 download, con oltre 350.000 visualizzazioni dei relativi video.

https://www.key4biz.it/la-privacy-diritto-umano-nella-societa-digitale-il-concorso-di-programma-il-futuro-per-il-2022/391186/




Videogiochi, società e AI. L’incontro il 5 febbraio 2022 ore 17,00

Sabato 5 febbraio alle 17,00 online su Zoom e in diretta straming dal sito web e dalla pagina Facebook AI Open Mind, il talk “Videogiochi, Società e AI”, analizzerà l’evoluzione sociale dei videogiochi attraverso la lente del libro che sarà presentato nell’occasione, “Homo Cyber Ludens”. Partner dell’incontro VIGAMUS (https://vigamus.com) e il Videogame Museum Vigamus (https://vigamus.com/museo), unico in Italia, mentre Media partner di I Think sono l’agenzia di stampa nazionale DIRE, la rivista di cultura digitale Media Duemila, il portale dirittodellinformazione.it del Prof. Ruben Razzante e Città Nuova.  Interverranno, con la conduzione di Gianluigi Marsibilio, writer e podcaster: Marco Accordi Rickards, giornalista e scrittore, fondatore e direttore di VIGAMUS, Professore di Teoria e Critica delle Opere Multimediali presso l’Università di Roma Tor Vergata e di Organizzazione delle Attività Editoriali presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, Editor-in-Chief di Game Republic; Marco Vallarino, scrittore, giornalista, game designer, e Umberto Sisia, docente di scuole superiori.

Pubblicato da Idra Editing, curato da Marco Accordi Rickards e Fabio Belsani, il volume “Homo Cyber Ludens” propone alcuni brevi saggi sul tema, uno dei quali, firmato da Marco Vallarino (https://www.marcovallarino.it) mostra come i videogiochi costituiscano anche un nuovo modo di leggere e scrivere: un’efficace sinergia tra gamification e storytelling.

Nei contributi al talk, Accordi Rickards presenterà anche il Corso di studi offerto dalla Vigamus Academy di Roma dedicato ai videogiochi come opera d’arte, mezzo d’espressione e sbocco professionale, Vallarino  mostrerà come la scrittura di semplici videogiochi possa costituire un efficace modo per avvicinarsi alla programmazione e alla conoscenza di linguaggi anche complessi, a cominciare dalla base della moderna informatica,  mentre Umberto Sisia, illustrerà alcune pratiche di successo in campo didattico legate ai videogiochi.

“Possiamo pensare a un futuro senza libri, riviste, giornali cartacei, ma non senza testi, narrazioni che sono anche il modo attraverso il quale si trasmette ciò che più di tutto caratterizza l’essere umano come animale evoluto: l’esperienza. L’homo cyberludens di oggi può creare e esplorare il suo mondo grazie al lavoro fatto in precedenza dai suoi antenati: l’homo sapiens, l’homo faber e l’homo ludens. Rispetto all’homo oeconomicus suo coetaneo il cyberludens può contare sullo stimolo della fantasia: se la razionalità ci spinge verso zone di comfort o posizioni di predominio, la fantasia può portarci ovunque, anche verso un mondo dove non ci sarà bisogno di competere per avere tutto ciò che vogliamo. E il videogioco è una risorsa emblematica: ci permette di condurre esistenze alternative, esplorare mondi, reali o fittizi, praticare ogni tipo di sport, metterci alla prova in contesti non solo ludici. E ci porta a socializzare in un contesto creativo e spensierato, appena fuori la realtà tangibile, di cui facciamo parte e che abbiamo il dovere di continuare a migliorare nel tempo e con i mezzi che abbiamo a disposizione, tra i quali certamente non manca lo schermo di un computer” (Marco Vallarino).

Per seguire il talk su Zoom è necessario iscriversi

https://www.key4biz.it/videogiochi-societa-e-ai-lincontro-il-5-febbraio-2022-ore-1700/391168/