Antitrust, multa da 3,5 milioni di euro ad Armani SpA e G.A. Operations

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle società Giorgio Armani S.p.A. e G.A. Operations S.p.A. una sanzione di 3,5 milioni di euro per pratica commerciale ingannevole (qui la notifica), ai sensi del Codice del consumo, attuata dal 22 aprile 2022 fino al 18 febbraio 2025.
In particolare, le società hanno reso dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere e presentate in modo non chiaro, specifico, accurato e inequivocabile.
Tali dichiarazioni sono presenti nel Codice Etico delle società, in documenti pubblicati sul sito Armani Values [www.armanivalues.com] ([www.armanivalues.com]www.armanivalues.com) e sul sito Armani[www.Armani.com][www.Armani.com] ([www.Armani.com]www.Armani.com) in cui è presente un link che rimanda al sito Armani Values.

Dall’attività istruttoria dell’Autorità è emerso, da un lato, che le società hanno enfatizzato la loro attenzione alla sostenibilità – in particolare alla responsabilità sociale, anche nei confronti dei lavoratori e della loro sicurezza – che è diventata uno strumento di marketing utilizzato per rispondere alle crescenti aspettative dei consumatori. Del resto, il nome stesso del sito aziendale (Armani Values) lo dimostra, come anche alcuni documenti acquisiti nel corso delle ispezioni, da cui emerge con evidenza l’obiettivo di “aumentare la percezione positiva del brand dal punto di vista della sostenibilità … e dal punto di vista commerciale … portare il cliente a fare acquisti consapevoli anche dei ‘valori’ veicolati attraverso i nostri prodotti”.

Dall’altro lato, le società hanno scelto di esternalizzare larga parte della propria produzione di borse e accessori in pelle a fornitori che, a loro volta, si sono avvalsi di subfornitori. Presso questi ultimi, in diversi casi, è emerso che erano stati rimossi i dispositivi di sicurezza dai macchinari per aumentarne la capacità produttiva, in tal modo ponendo a grave rischio la sicurezza e la salute dei lavoratori. Inoltre, le condizioni igienico-sanitarie non erano adeguate, mentre i lavoratori erano spesso impiegati totalmente o parzialmente in “nero”.

In tale contesto, è evidente che il rispetto dei diritti e della salute dei lavoratori non è risultato corrispondente al tenore delle dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale diffuse da Giorgio Armani S.p.A. e G.A. Operations S.p.A..
La consapevolezza di tale situazione gravemente lesiva dei lavoratori che producevano borse e accessori in pelle a marchio Armani è con evidenza provata anche dal fatto che, durante un’ispezione di Polizia Giudiziaria, era presente un dipendente di G.A. Operations preposto al controllo della qualità delle lavorazioni, il quale ha dichiarato di “recarsi mensilmente presso quel laboratorio da circa sei mesi”.

Infine, in un documento interno alla Giorgio Armani S.p.A. del 2024, precedente all’apertura della procedura di amministrazione giudiziaria richiesta dalla Procura della Repubblica di Milano, si afferma addirittura che “nella migliore delle situazioni riscontrate, l’ambiente di lavoro è al limite dell’accettabilità, negli altri casi, emergono forti perplessità sulla loro adeguatezza e salubrità”.

Armani impugnerà la decisione dell’Agcm

Il Gruppo Armani, in risposta al provvedimento dell’Antitrust, ha comunicato che “la decisione dell’AGCM non tiene in alcuna considerazione il decreto con cui il Tribunale di Milano ha revocato, anticipatamente, l’amministrazione giudiziaria di GAO, riconoscendole che, una volta analizzato approfonditamente i sistemi di controllo e vigilanza utilizzati da tempo dal Gruppo Armani nei confronti della filiera “il risultato di eccellenza cui si ritiene essere pervenuta la Società è stato reso possibile – in un arco temporale contenuto – proprio in considerazione del fatto che al momento dell’applicazione della misura esistevano già sistemi di controllo della supply chain strutturati e collaudati”.

Inoltre, è scritto nella nota, durante tutta l’istruttoria, durata un anno, “Armani ha risposto a tutte le richieste dell’Autorità senza tuttavia avere la possibilità di instaurare un rapporto costruttivo finalizzato a far comprendere compiutamente le ragioni della propria posizione“.

La società rende infine noto che “la decisione verrà quindi impugnata davanti al TAR, nella certezza di aver sempre operato con la massima correttezza e trasparenza nei riguardi dei consumatori, del mercato e degli stakeholder, così come dimostrato dalla storia del Gruppo“.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/antitrust-multa-da-35-milioni-di-euro-ad-armani-spa-e-g-a-operations/542787/




AI e agenti intelligenti, il report di Anitec-Assinform

Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le principali aziende del settore ICT in Italia, annuncia oggi la pubblicazione del Paper “Agenti di IA”. Il documento, realizzato dal Gruppo di Lavoro “Intelligenza Artificiale” – con il contributo di HPE, IBM, Oracle, Salesforce e Syllotips – costituisce il terzo approfondimento del progetto “Conoscere l’IA”, un’iniziativa nata per promuovere maggiore conoscenza e consapevolezza sulle opportunità e le implicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel sistema produttivo italiano.

Il Paper analizza l’emergere di una nuova generazione di sistemi intelligenti: gli Agenti di IA. Si tratta di entità autonome capaci di interagire proattivamente con l’ambiente digitale, ragionare, pianificare ed eseguire azioni complesse, anche coordinandosi tra loro. A differenza di semplici chatbot o assistenti virtuali tradizionali, gli Agenti di IA sono collaboratori digitali dotati, non solo “memoria”, ma anche capaci di accedere a strumenti esterni, con il potenziale, quindi, di trasformare radicalmente l’automazione dei processi e l’offerta di servizi.

Il settore dell’Intelligenza Artificiale si conferma come uno dei comparti più promettenti e dinamici del panorama tecnologico attuale. Con un tasso di crescita medio annuo (TCMA) del 28,0% tra il 2024 e il 2028, il mercato dell’IA registra una crescita significativa, raggiungendo un valore di mercato stimato in 935milioni di euro nel 2024 (fonte “Il Digitale in Italia 2025”). In particolare, il comparto degli agenti IA è in forte espansione: nel 2024 il suo valore di mercato era di 5,1 miliardi di dollari e si prevede che supererà i 47 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale composto superiore al 44%. (fonte Statista) Gli Agenti di IA offrono benefici tangibili e diversificati per ogni tipo di organizzazione: dalle PMI, che potranno ottimizzare le risorse e scalare le proprie competenze, alla Pubblica Amministrazione, che vedrà migliorate efficienza, trasparenza e reattività. Come evidenziato nel paper, i vantaggi spaziano dall’automazione dei processi operativi alla conseguente riduzione dei costi, dall’incremento della produttività al miglioramento della qualità dell’esperienza cliente attraverso servizi più personalizzati, fino alla capacità di supportare decisioni più informate grazie all’analisi avanzata di grandi volumi di dati. In più Gli agenti IA migliorano la gestione della conoscenza aziendale, mantenendo aggiornate le informazioni e rendendole facilmente accessibili e offrono una personalizzazione più efficace nei servizi e, operando 24/7, contribuiscono a rendere i processi più efficienti, riducendo tempi e carichi di lavoro.

Anitec-Assinform sottolinea come l’adozione degli Agenti di IA non sia solo una sfida tecnologica, ma richieda un approccio integrato che includa aspetti organizzativi, culturali e normativi. È essenziale definire ruoli chiari, garantire la supervisione umana, tutelare i dati sensibili e promuovere trasparenza, all’interno di una governance solida e strutturata. Le conclusioni del documento delineano quattro direttrici principali:

  • Rafforzamento delle politiche pubbliche: le politiche pubbliche devono creare un contesto di fiducia, promuovendo un uso trasparente delle tecnologie e bilanciando innovazione, tutela della privacy e sicurezza. Occorre rafforzare le strategie per l’adozione dell’IA, superando gli ostacoli normativi, amministrativi e culturali che ne rallentano la diffusione. Sono necessari interventi concreti come fondi dedicati per le PMI, programmi settoriali di diffusione e percorsi formativi per i decisori pubblici, promuovendo una prospettiva “agent-ready” nella Pubblica Amministrazione con l’aggiornamento delle infrastrutture e la semplificazione dei processi di procurement.
  • Adozione di un approccio normativo basato sul rischio: è fondamentale adottare un approccio normativo che distingua i diversi contesti d’uso degli Agenti di IA e proporzionare le regole di conseguenza. Questo include una chiara definizione delle responsabilità lungo tutta la filiera dell’IA (dai fornitori di dati agli sviluppatori, fino agli utilizzatori finali) per garantire trasparenza e accountability. L’utente deve sempre sapere quando ha a che fare con un agente automatizzato e i contenuti generati devono essere chiaramente riconoscibili
  • Investimento nella formazione e nell’alfabetizzazione digitale: la formazione è un fattore abilitante cruciale. Tutte le figure coinvolte (dirigenti, tecnici, operatori) dovrebbero acquisire e aggiornare costantemente le competenze necessarie per comprendere, adottare, valutare e monitorare questi sistemi. La formazione continua deve diventare parte integrante delle strategie aziendali e pubbliche, con percorsi su misura per i diversi ruoli e iniziative di alfabetizzazione digitale per chi interagirà direttamente con gli agenti.
  • Promozione di una visione condivisa a livello internazionale: per uno sviluppo sicuro e trasparente, le politiche nazionali devono essere allineate a un quadro normativo condiviso. L’AI Act dell’Unione Europea è un riferimento importante. Le policy nazionali dovrebbero concentrarsi sull’attuazione efficace di questo quadro comune, evitando normative più stringenti o frammentate che genererebbero incertezza per le imprese, soprattutto le più piccole.

Claudio Bassoli, Vicepresidente di Anitec-Assinform con delega alle Tecnologie Abilitanti e di Frontiera, ha dichiarato: “Gli Agenti di Intelligenza Artificiale non sono solo un’evoluzione tecnologica, ma un’opportunità concreta per rafforzare competitività ed efficienza del sistema produttivo e amministrativo, come partner digitali delle capacità umane. Serve un approccio lungimirante: governance solida, investimenti in formazione e regole chiare per garantire trasparenza e fiducia. La nostra Associazione è impegnata a promuovere conoscenza e consapevolezza all’interno del Sistema Confindustria, per un’adozione sicura e strategica di queste tecnologie.”

Di seguito il link al report: https://www.anitec-assinform.it/pubblicazioni/policy-paper/agenti-di-ia.kl

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/ai-e-agenti-intelligenti-il-report-di-anitec-assinform/540425/




Anitec-Assinform, appello alla Virkkunen: Urgente rinviare l’applicazione dell’Ai Act

In occasione della visita in Italia della Vicepresidente Esecutiva della Commissione Europea per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, Henna Virkkunen, Anitec-Assinform – l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese italiane dell’Information Technology – ha lanciato oggi un appello per lo stop the clock all’AI Act, il rinvio dell’applicazione del nuovo regolamento europeo sull’intelligenza artificiale.

Settore italiano del digitale

Il settore digitale italiano rappresenta un pilastro dell’economia nazionale, con un valore di mercato complessivo di quasi 82 miliardi di euro e circa 700.000 addetti. All’interno di questo ecosistema, il mercato dell’intelligenza artificiale ha segnato una crescita particolarmente rilevante, raggiungendo nel 2024 i 935,1 milioni di euro, con un aumento del 38,7% rispetto al 2023 (fonte: “Il Digitale in Italia 2025” – Anitec-Assinform e NetConsulting cube). Un ritmo di crescita di gran lunga superiore a quello del PIL nazionale.

Questo slancio si confronta oggi con una crescente complessità normativa, che rischia di rallentare innovazione e investimenti, soprattutto per le PMI. Anitec-Assinform segnala la criticità dell’entrata in vigore dell’AI Act senza che le imprese possano essersi adeguate agli standard tecnici, attesi – secondo CEN-CENELEC – non prima dei primi mesi del 2026.

Massimo Dal Checco, Presidente di Anitec-Assinform, sottolinea: –  “L’intelligenza artificiale sta già trasformando il modo in cui le imprese lavorano e competono. In questa fase è fondamentale garantire alle aziende un quadro normativo stabile e comprensibile, soprattutto per le PMI. L’AI Act è un passo importante,  ma i nuovi profili di compliance che prevede sono senza precedenti, e le imprese hanno bisogno di più tempo per adottarli efficacemente. Chiediamo che l’applicabilità degli obblighi previsti dal Regolamento sia rinviata di due anni: senza questa gradualità, rischiamo di frenare la competitività europea proprio in una fase di grande sviluppo per l’IA.”

Con questo appello, Anitec-Assinform rinnova la propria disponibilità al dialogo con le istituzioni europee, per promuovere una normativa più chiara, proporzionata e concretamente applicabile, in grado di sostenere la crescita dell’ecosistema digitale italiano ed europeo.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/anitec-assinform-appello-alla-virkkunen-urgente-rinviare-lapplicazione-dellai-act/540342/




Fastweb+Vodafone incassa certificazione ISO 42001 per il sistema di gestione dell’AI

Fastweb+Vodafone annuncia di aver ottenuto da Bureau Veritas la certificazione ISO/IEC 42001, standard internazionale dedicato al sistema di gestione dell’Intelligenza Artificiale, confermando il proprio impegno nel garantire lo sviluppo, l’implementazione e l’utilizzo dell’AI in modo affidabile, trasparente e sicuro.

Fastweb+Vodafone è tra le prime aziende in Europa ad aver ottenuto la certificazione ISO/IEC 42001 da Bureau Veritas – ente internazionale nei servizi di ispezione, certificazione e controllo – consolidando il proprio ruolo di pioniere nella realizzazione di un modello di governance dell’AI e di una Suite di prodotti di AI conformi alle norme e alle best practice internazionali.

FastwebMIIA

Inoltre, a valle della recente pubblicazione da parte della Commissione Europea del Codice di Condotta per la gestione della sicurezza, trasparenza e rispetto del copyright dei modelli di AI per finalità generali, FastwebMIIA si riafferma come pienamente conforme – con ben due anni di anticipo rispetto alle deadline fissate per i modelli di AI già immessi nel mercato – alle prescrizioni dell’AI Act.  Il Codice di Condotta ha, infatti, l’obiettivo di chiarire l’ambito di applicazione delle regole stabilite dall’AI Act per i fornitori di modelli di AI, fornendo dettagli su come conformarsi e su come la Commissione Europea applicherà il regolamento.

Il perimetro della certificazione ISO/IEC 42001 ottenuta da Fastweb+Vodafone include tutte le attività relative al ciclo di vita dell’AI, dalla progettazione allo sviluppo, dalla validazione all’implementazione, dall’addestramento alla messa in produzione, al successivo monitoraggio di sistemi e modelli di intelligenza artificiale, inclusa la realizzazione e l’uso del modello proprietario FastwebMIIA, destinati a processi interni e ai clienti, aziende e Pubblica Amministrazione. Un riconoscimento che evidenzia che la società si è dotata di un adeguato e strutturato sistema di governance e compliance dello sviluppo di sistemi e modelli di AI, tra i più avanzati in Europa, e che, grazie ad un approccio sistemico, consente di identificare tempestivamente i rischi e definire le misure di sicurezza più opportune per mitigarli.

Renna: ‘Nostro impegno per uso affidabile e conforme dell’AI’

“L’ottenimento di questa certificazione è un ulteriore tassello del nostro percorso verso la realizzazione di un ecosistema tecnologico che unisce sicurezza, trasparenza e pieno controllo dei dati – dichiara Walter Renna, CEO Fastweb+Vodafone e rafforza il nostro impegno nel garantire un utilizzo dell’AI che sia non solo performante, ma anche governato da processi affidabili, conformi by design e in anticipo ai più alti standard internazionali definiti dalla Commissione Europea. Sviluppare sistemi di AI in un ambito di regole non è solo possibile, ma può diventare una leva strategica per incentivare soluzioni tecnologiche indipendenti e aumentare la fiducia e l’adozione da parte di aziende e pubbliche amministrazioni”.

Il processo di certificazione condotto da Bureau Veritas nei mesi scorsi si è svolto attraverso una valutazione dei processi adottati da Fastweb+Vodafone per lo sviluppo, l’implementazione e la messa in servizio di soluzioni di intelligenza artificiale erogate ai clienti B2B e adottate internamente.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/fastwebvodafone-incassa-certificazione-iso-42001-per-il-sistema-di-gestione-dellai/540171/




Il postino di Sinner in Alta Pusteria

Ogni mattina, Luca dopo aver caricato il suo mezzo con posta, pacchi e giornali, parte dal centro di distribuzione postale di Dobbiaco. Fa il suo giro da oltre dieci anni su e giù per l’Alta Pusteria, e conosce ogni campanello, ogni nome sul citofono. Tra le tante cassette della posta che apre ogni giorno ce n’è una che, negli ultimi anni, ha attirato più attenzione delle altre: quella della famiglia Sinner.

Per me è una famiglia come le altre – dice Luca, 48 anni, di Dobbiaco – sono riservati e gentili. Certo, sapere che in quella casa è cresciuto Jannik Sinner, che oggi rappresenta l’Italia nel mondo, fa un certo effetto. Ma quando lavoro, penso al mio mestiere, non al gossip”.

Nella piccola comunità di Sesto, paese altoatesino incastonato tra le Dolomiti, il successo di Jannik Sinner è motivo di orgoglio collettivo. Ma la discrezione è di casa, e anche il suo postino, Luca, non fa eccezione. “Consegnare il giornale alla nonna di Sinner è parte della mia routine quotidiana – racconta – Ogni tanto ci scambiamo due parole, e lei mi ringrazia con qualche dolcetto fatto in casa. Una volta mi ha offerto dei niggilan, dolci tipici dell’Alto Adige: erano davvero squisiti. Le ho detto che forse avevo scoperto il segreto del talento di suo nipote… stava tutto nei suoi dolci. Lei si è messa a ridere e mi ha risposto che, forse, non avevo tutti i torti.  È capitato anche che quando lui è in zona, e arrivo a consegnare il giornale mi venga incontro. Una mattina ci siamo fatti anche una foto insieme. È gentilissimo. Un ragazzo umile, esattamente come lo si vede in TV”.

Nel suo lavoro quotidiano, Luca consegna lettere, pacchi, giornali. “Arrivano tante lettere dai tifosi. Tutto viene gestito con la massima riservatezza. Il rispetto della privacy vale per tutti, ancor di più per chi, come Sinner, ha scelto di mantenere un legame con la sua terra senza mai ostentarlo”.

Nel corso degli anni, il lavoro del portalettere è cambiato. Meno lettere, più pacchi. Ma il ruolo del postino resta sempre centrale, soprattutto nelle zone montane dove le distanze rendono ancora più prezioso il servizio porta a porta: “Il rapporto umano, la fiducia delle persone, il valore di un servizio che arriva ovunque, anche nei masi più isolati. Questo non cambierà mai – ci spiega Luca.

E se gli si chiede se è orgoglioso di essere “il postino di Sinner”, Luca sorride: “Mi piace il mio lavoro. Se poi tra i miei utenti c’è un talento straordinario che rappresenta l’Italia nel mondo, tanto meglio. Ma per me conta che la posta arrivi puntuale, a tutti. Campioni compresi”.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/il-postino-di-sinner-in-alta-pusteria/540048/




Poste italiane, promossi i conti BancoPosta (video)

Secondo un’indagine realizzata da Altroconsumo, i conti correnti di Poste Italiane come i più convenienti nelle categorie Famiglie, Pensionati e Giovani.

Il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante conquista il primo posto grazie a una riduzione significativa dell’Indicatore Complessivo dei Costi.

Poste italiana, come spiegato nel servizio del TG Poste, è risultato l’istituto più conveniente in tutte e tre le categorie prese in esame dalla ricerca, famiglie, pensionati e giovani.

In particolare, con un costo di €98,15 in calo del 33%, Poste Italiane ha ottenuto il primo posto nella categoria famiglie davanti a Unicredit e Credem.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/poste-italiane-promossi-i-conti-bancoposta-video/537982/




STEP FuturAbility District lancia DIGITAL YOU: l’installazione in tandem con NTT DATA per creare il tuo avatar del futuro

STEP FuturAbility District, lo spazio esperienziale milanese dedicato alla comprensione della trasformazione digitale, si arricchisce di una nuova, entusiasmante esperienza. A partire da domani i visitatori potranno immergersi in DIGITAL YOU, un’installazione all’avanguardia che eleva l’esperienza di visita a nuovi livelli di coinvolgimento, confermando STEP come punto di riferimento per la diffusione della cultura digitale e come finestra sul futuro.

Frutto della collaborazione con NTT DATA, leader mondiale nei servizi tecnologici e business digitale, DIGITAL YOU permette ai visitatori di creare il proprio “Io Digitale”.

Attraverso un semplice selfie e l’elaborazione delle interazioni lungo il percorso, l’installazione genera un avatar personalizzato e futuristico, specchio delle scelte e delle propensioni di ciascun visitatore. L’identità visiva dell’avatar si basa su tre elementi chiave ovvero, le preferenze espresse riguardo agli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030, l’interesse mostrato verso le professioni del futuro presentate in STEP e il profilo di FuturAbility generato durante la visita, che misura la propensione al futuro di ciascun visitatore.

Grazie a un sofisticato modello di intelligenza artificiale generativa sviluppato da NTT DATA, i visitatori ricevono al termine del percorso una card digitale personalizzata, disponibile anche in formato cartaceo fotografico. Questa card offre una sintesi visiva, coinvolgente e simbolica dell’esperienza vissuta in STEP.

L’arrivo di DIGITAL YOU segna anche l’inizio della partnership tra STEP FuturAbility District e NTT DATA, in qualità di Technological Partner.

Cristina Paciello, Head of STEP, commenta: “DIGITAL YOU rappresenta un passo significativo nel nostro impegno continuo per l’innovazione e la divulgazione. Questa nuova installazione arricchisce l’esperienza dei nostri visitatori e rappresenta perfettamente la nostra visione di come la tecnologia possa rendere il futuro più tangibile e accessibile a tutti. La partnership con NTT DATA ci permette di portare la tecnologia più avanzata al servizio della comprensione e dell’orientamento verso il domani”.

“Insieme a STEP, abbiamo dato vita a un’installazione che integra l’AI in modo intelligente e umano. DIGITAL YOU è il frutto di una visione condivisa, in cui innovazione, intelligenza artificiale e centralità dell’essere umano si fondono per generare valore concreto. Siamo orgogliosi di essere al fianco di STEP in questo processo di diffusione della cultura digitale contribuendo con la nostra tecnologia a costruire un futuro in cui il progresso digitale è al servizio del benessere collettivo, già a partire da oggi”. Ha dichiarato Danilo Lissoni, Head of Marketing & Communication di NTT DATA Italia

STEP, creato e sostenuto da Fastweb, si avvale del supporto di numerose aziende Partner che ne condividono i valori e gli obiettivi. Tra questi: Boston Consulting Group (BCG) come Knowledge Partner, Autostrade per l’Italia come Innovation Infrastructure Partner, Bracco come Scientific Partner, CairoRCS Media come Media Partner, IMCD come Technology Innovation Lab Partner, Trenord e FNM come Mobility Partner, Samsung come Technological Partner e Wallife come Insurance Partner.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/step-futurability-district-lancia-digital-you-linstallazione-in-tandem-con-ntt-data-per-creare-il-tuo-avatar-del-futuro/537957/




INWIT di nuovo tra le 500 aziende più sostenibili al mondo per TIME e dodicesima in Italia

Riconosciuto da TIME, anche nel 2025, l’impegno di INWIT sulla sostenibilità. Per il secondo anno consecutivo, il primo tower operator italiano e tra le principali digital infrastructure company rientra nella classifica delle 500 aziende più sostenibili al mondo, stilata dal prestigioso marchio editoriale globale americano insieme a Statista, azienda leader delle ricerche di mercato e specializzata in ranking aziendali.

INWIT si posiziona al 285° posto nel ranking delle 500 World’s Most Sustainabile Companies 2025 a livello globale, attestandosi inoltre al 12° posto tra le 22 aziende italiane presenti in classifica. INWIT è infine tra le uniche due aziende italiane del settore telecomunicazioni, posizionandosi al 23° su un totale di 36 a livello globale.

Suigo: ‘Il nostro modello di business sempre più sostenibile’

Entrare a far parte di questa prestigiosa classifica per il secondo anno consecutivo è un ulteriore riconoscimento dell’efficacia del percorso avviato dalla società, volto all’implementazione di un modello di business sempre più sostenibile, basato su infrastrutture digitali e condivise, in grado di coniugare efficienza industriale, economica, sociale e ambientale e di integrare aspetti ESG nella strategia aziendale. Ne sono conferma i risultati raggiunti nel 2024, come la pubblicazione del primo Climate Transition Plan, il rinnovo della certificazione UNI PdR 125, l’ottenimento delle certificazioni ISO per un Sistema di Gestione Ambiente e Salute e sicurezza, nonché il rinnovo dell’inclusione negli indici MIB ESG e FTSE4Good”, ha commentato Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di INWIT.

Sul fronte del contrasto al cambiamento climatico, nel 2024, INWIT ha rafforzato il proprio impegno con la pubblicazione del primo Climate Transition Plan e raggiungendo il livello di leadership, con score pari ad A, nel CDP Climate Change, il principale rating che misura gli impegni climatici delle aziende. Con il rinnovo della certificazione UNI PdR 125 per la Parità di Genere e una quota di donne in organico, pari al 40%, superiore sia alla media settoriale che italiana, INWIT dimostra la costante attenzione riconosciuta ai temi della parità di genere e dell’inclusione. Così come la continua e sempre maggiore integrazione della sostenibilità nella governance aziendale, attraverso l’ottenimento delle certificazioni ISO 14001 Sistema di Gestione ambientale e ISO 45001 Sistema di Gestione della Salute e sicurezza, nonché il rinnovo dell’inclusione negli indici MIB ESG e nel FTSE4Good. L’azienda ha infine conseguito importanti risultati anche nella riduzione del digital divide, con l’esecuzione del Piano Italia 5G del PNRR, per portare le infrastrutture digitali con il 5G degli operatori in 1.385 aree a fallimento di mercato.

Statista e Time Magazine hanno collaborato per identificare le aziende più sostenibili del mondo al fine di promuovere la responsabilità aziendale e far progredire le pratiche sostenibili. Le aziende, distribuite in oltre 35 Paesi e 21 Industry, con una presenza importante negli Stati Uniti (23%), in Giappone (8%), nel Regno Unito (7%), hanno superato un rigoroso processo di selezione in 4 fasi. Le realtà selezionate erano infatti parte di un campione iniziale di oltre 5.700 società tra le più grandi e influenti del mondo, da cui sono state escluse quelle che agiscono in settori di business considerati non sostenibili. Questo primo screening ha ridotto le aziende considerate a 4.800, che sono state poi sottoposte a ulteriore analisi sulla base di stringenti criteri, tra cui impegno ambientale e rating ESG ricevuti (40%), KPI ambientali e sociali (40%) e reporting e trasparenza (20%).

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/inwit-di-nuovo-tra-le-500-aziende-piu-sostenibili-al-mondo-per-time-e-dodicesima-in-italia/536302/




Vodafone Italia: Sim ed eSim attivabili con Spid

I nuovi clienti di rete mobile Vodafone potranno utilizzare il sistema di autenticazione Spid per attivare le sim e le esim acquistate tramite il canale digitale.

Una volta scelta un’offerta tramite il sito Vodafone il cliente, qualora scegliesse una sim fisica, la riceverà a casa e verrà recapitata una mail e un sms contenente un link per procedere al riconoscimento tramite SPID. Una volta effettuato il riconoscimento, la sim sarà attiva e il cliente potrà navigare, chiamare e mandare gli sms a seconda dell’offerta scelta.

Per coloro che invece scelgono di acquistare l’offerta con una esim, il processo è ancora più veloce. Saltando il passaggio della consegna della sim fisica, una volta effettuato il riconoscimento tramite Spid, la esim può essere attivata dopo pochi minuti dall’acquisto. 

Rimane comunque disponibile l’attivazione di sim ed esim tramite riconoscimento video.

Anche in questo caso, se il cliente ha scelto una sim fisica, dopo averla ricevuta potrà accedere al link inviato per procedere con il riconoscimento video; chi acquista una esim, invece, potrà direttamente accedere al link e procedere al riconoscimento video, senza dover attendere alcuna consegna. In caso di scelta di identificazione tramite video, sia per sim che per esim, verrà richiesto al cliente il caricamento dei documenti di riconoscimento e la registrazione di un breve video.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/vodafone-italia-sim-ed-esim-attivabili-con-spid/535921/




‘L’Italia accelera sulla fibra: la liberalizzazione funziona’. AIIP contesta il DNA della Ue

L’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) accoglie con soddisfazione i risultati diffusi ieri dalla Commissione Europea nel report “State of the Digital Decade 2025” che riconosce l’Italia tra i Paesi più dinamici sul fronte dell’infrastruttura digitale e dei servizi pubblici online.

Secondo il documento, l’Italia ha raggiunto il 70,7% di copertura con reti FTTP (Fiber to the Premises ovvero “fibra fino ai locali”, un sinonimo di FTTH), con un incremento annuo dell’8,4% – un dato che supera perfino il ritmo medio europeo. Il nostro Paese ha centrato il 100% degli obiettivi intermedi 2024 per ben 7 indicatori su 8, con un netto miglioramento anche nell’erogazione dei servizi digitali per cittadini e imprese.

A dimostrazione di come il modello italiano, basato sulla pluralità infrastrutturale, sulla concorrenza reale e sulla spinta delle PMI del settore, che crescono ogni anno del 30%, stia dando risultati tangibili. Un successo che non nasce da supposti “campioni pan-europei”, ma da una base industriale diffusa, composta da operatori che investono realmente nei territori e nelle tecnologie più avanzate.

Alla luce di questi risultati, l’Associazione Italiana Internet Provider esprime profonda preoccupazione per le proposte contenute nella bozza di Digital Networks Act (DNA), che minacciano di rimettere in discussione gli equilibri che hanno reso possibile questo sviluppo.

L’idea di limitare la concorrenza infrastrutturale, centralizzare la gestione dello spettro radio, favorire la nascita di oligopoli continentali e marginalizzare il ruolo delle autorità nazionali di regolamentazione, appare in totale controtendenza rispetto ai dati e alla realtà dei fatti.

“L’Italia sta dimostrando che la liberalizzazione ha funzionato – afferma il Presidente di AIIP, Giovanni Zorzoni – ma oggi, con il Digital Network Act, rischiamo di demolire tutto ciò che ha funzionato in nome di una visione centralista, dirigista e pericolosamente scollegata dal contesto industriale europeo”.

AIIP invita pertanto il Governo italiano, i membri del Parlamento Europeo e tutti gli stakeholder del settore a prendere posizione in modo chiaro contro l’impianto attuale del DNA, e a difendere un modello che ha dimostrato – nei numeri e nei fatti – di essere l’unico capace di garantire innovazione, investimenti e pluralismo tecnologico nel lungo periodo.

“Fermare il DNA è una battaglia per la libertà digitale, per la concorrenza, per la sovranità europea aggiunge il numero uno di AIIP Se non agiamo ora, rischiamo di non poterlo fare più. Abbiamo promosso la campagna StopDNA con un sito dedicato dove è possibile approfondire la minaccia rappresentata da questa proposta legislativa e aderire alla nostra iniziativa. La consultazione pubblica promossa dalla Commissione scade l’11 luglio prossimo: è fondamentale che l’intera industria si unisca per inviare un numero significativo di contributi di protesta contro il DNA”.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/litalia-accelera-sulla-fibra-la-liberalizzazione-funziona-aiip-contesta-il-dna-della-ue/535328/