Emilia Romagna, conclusa la terza edizione del ciclo Innovazione digitale e giornalismo

Più di 50 relatori e più di 600 giornalisti partecipanti: ecco in sintesi i numeri chiave della terza edizione del ciclo Innovazione digitale e giornalismo che si è concluso l’8 ottobre con il corso dedicato al 5G.

Avviata lo scorso maggio, la terza edizione del ciclo si è articolata su 4 diversi filoni: le nuove frontiere dell’informazione con il tema delle fake news (7 maggio) e dei Social media (14 maggio), la transizione ecologica con il tema attualissimo della meteorologia e del cambiamento climatico (21 maggio) e l’obiettivo della Green society (18 giugno), le nuove sfide in ambito economico e sociale con il tema di Industria 4.0 (11 giugno) e della grande trasformazione geopolitica in atto nel nuovo (dis)ordine mondiale (24 settembre a Modena anche in presenza nel corso del Modena Smart Life Festival) e i nuovi ambiti di impatto sulla vita quotidiana che il digitale riserva con il tema della datizzazione della società e della protezione dei dati personali (25 giugno), del sistema di identità digitale pubblica con SPID (1 ottobre) e appunto del 5G (8 ottobre).

Per tutti gli appuntamenti svolti a Bologna è stata utilizzata la piattaforma Cisco Webex messa a disposizione e curata tecnicamente dall’Assemblea legislativa ed è stato registrato il tutto esaurito rispetto alla capienza massima prevista per i corsi online dall’Ordine nazionale dei giornalisti.

Introdotti dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e moderati da un giornalista, tutti gli incontri hanno visto una relazione svolta da Lepida sul tema in oggetto.

Il ciclo è stato organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna in collaborazione con Lepida, PASocial, Regione e Assemblea legislativa EmiliaRomagna e con la partecipazione straordinaria di ARPAE e Cineca in occasione dei corsi dedicati al tema della transizione ecologica.

Complessivamente alle tre Edizioni del Ciclo (2018, 2019 e 2021) hanno preso parte oltre 1.600 giornalisti di tutta Italia.

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Vodafone, per tre settimane valutazione dell’usato negli Store

Raccogliere e ricondizionare gli smartphone non più utilizzati per donare loro nuova vita. Vodafone lancia un nuovo progetto di economia circolare che consente a chiunque, a partire dal 22 novembre e per le successive tre settimane, di portare un vecchio smartphone in un Vodafone Store: se il dispositivo ha un valore residuo, Vodafone offrirà al cliente uno sconto sull’acquisto di un nuovo dispositivo nell’ambito dell’iniziativa Smart Change, destinandolo così a nuovo utilizzo; se invece non ne ha pur essendo ancora funzionante, il cliente ha la possibilità di donarlo avviando così i componenti al ricondizionamento integrale o di eventuali parti a opera dei detenuti del Carcere di Bollate, nell’ambito di un progetto volto al reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti e all’economia circolare.

La raccolta e il ricondizionamento degli smartphone

Per quel che riguarda gli smartphone che non si utilizzano più, i dispositivi portati nei Vodafone Store di tutta Italia saranno consegnati a Fenixs, un’impresa sociale che opera nella II Casa di Reclusione di Milano-Bollate. Fenixs si occupa di reinserire nel mondo del lavoro i detenuti, impiegandoli nel ricondizionamento del materiale informatico dismesso da precedente utilizzo. La possibilità di svolgere un’attività lavorativa nel corso della detenzione è uno degli strumenti fondamentali per la riabilitazione e risocializzazione del recluso.

Due le attività del progetto Fenixs: la prima – che è anche l’attività nativa dell’impresa sociale – vede il ricondizionamento di materiale informatico dismesso con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti elettronici e di portare sul mercato prodotti altrimenti destinati alla distruzione; la seconda, attiva dal 2019, è quella di trattamento dei cosiddetti RAEE, Rifiuti Ambientali Elettrici ed Elettronici, svolta grazie al supporto di una società terza che ha avviato un impianto autorizzato alla gestione e al trattamento dei rifiuti elettronici all’interno del carcere di Bollate. Viene privilegiata la lavorazione manuale, più efficace nel perseguire l’obiettivo sociale e che consente di ottenere una più fine selezione delle materie rispetto a quanto generato dai mulini di triturazione solitamente presenti negli impianti di smaltimento. Entrambe queste attività fanno parte della formazione del personale detenuto – che apprende tanto il recupero a nuova vita di oggetti ancora funzionanti così da ridurre anche l’aumento di rifiuti, quanto il corretto trattamento e riduzione del materiale che invece non può essere ricondizionato – e favoriscono dinamiche di aggregazione e di collaborazione costruttiva dovute al necessario e continuo scambio di informazioni tecniche tra il personale.

La supervalutazione degli smartphone per il Green Friday

Se invece lo smartphone usato è ancora ben funzionante e in buone condizioni, sarà possibile ricevere una valutazione del proprio dispositivo da utilizzare per l’acquisto contestuale di un nuovo smartphone, sia in soluzione unica sia con pagamento rateizzato. Si tratta di Vodafone Smart Change, l’iniziativa presente nei negozi Vodafone di tutta Italia che consente ai clienti Vodafone di essere sostenibili – non facendo diventare rifiuto un dispositivo che ancora non è arrivato al termine della sua vita utile – e di ottenere dei vantaggi concreti sull’acquisto del nuovo. La valutazione degli smartphone che rientrano nel programma richiede pochissimi minuti e lo sconto è immediato e garantito. Inoltre, a partire dalla settimana del Black Friday il 26 novembre – che per Vodafone quest’anno si trasforma in Green Friday – e per le successive tre settimane, si potrà accedere a una super valutazione dell’usato. Ulteriori informazioni sono disponibili nei Vodafone Store.

La rigenerazione delle Vodafone Station

Una ulteriore iniziativa che già da tempo Vodafone mette in campo è la rigenerazione delle Vodafone Station, grazie alla quale i clienti hanno la possibilità di restituire le Station e altre apparecchiature utilizzate per la linea fissa permettendo così a Vodafone di rigenerarle e riutilizzarle. In questo modo i dispositivi sono rigenerati o i materiali recuperati, evitando che diventino rifiuti. In caso di recesso del contratto, il cliente può riconsegnare le apparecchiature negli appositi punti di ritiro oppure prenotare gratuitamente il ritiro di un corriere a casa.

L’impegno di Vodafone per la riduzione della CO2

Fra le altre iniziative di Vodafone per il suo Green Friday, c’è inoltre la creazione di un contatore che, a partire dal 21 novembre, consentirà ai clienti Vodafone di sapere quanta CO2 hanno risparmiato nell’utilizzo dei loro Giga di traffico grazie al fatto che la rete Vodafone è alimentata da elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Il contatore sarà visualizzabile sia sulla pagina dedicata nella My Vodafone app del singolo cliente, sia sulla pagina dedicata sul sito web Vodafone. Su entrambe sarà inoltre possibile visualizzare il risparmio di CO2 dell’intera community Vodafone.

Vodafone protagonista della circular economy

Vodafone si è impegnata a riutilizzare, rivendere o riciclare il 100% dei suoi rifiuti di rete entro il 2025, incoraggiando i suoi mercati a rivendere e a riutilizzare le scorte in eccesso o i grandi elementi elettrici in disuso, come tralicci e antenne. Vodafone sostiene così la transizione verso un’economia completamente circolare per i dispositivi venduti ai clienti e accelera le iniziative per estenderne la durata attraverso la riparazione, la rimessa a nuovo e la rivendita prima che siano riciclati in maniera responsabile alla fine della loro vita utile. Nel 2021 Vodafone ha aderito alla Circular Electronics Partnership, che riunisce i leader di tutta la catena del valore per promuovere soluzioni di circolarità per i prodotti elettronici, e ha lanciato – unica in Italia, insieme a quattro dei principali operatori di rete europei – il nuovo programma di etichettatura Eco Rating, per aiutare i consumatori a identificare e confrontare i telefoni cellulari più sostenibili e incoraggiare i fornitori a ridurre l’impatto ambientale dei loro dispositivi.

https://www.key4biz.it/vodafone-per-tre-settimane-valutazione-dellusato-negli-store/382592/




Lepida: avanti con le attività per il progetto Digitale Comune

Un’occasione per l’accelerazione del processo di digitalizzazione dei servizi pubblici in Emilia-Romagna che coinvolge il team di Lepida, la Regione e tutti i Comuni e le Unioni di Comuni: si tratta della seconda fase dell’Accordo tra la Regione Emilia Romagna, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD), Presidenza del Consiglio dei Ministri (Fondo per l’Innovazione), poi nominato progetto Digitale Comune.

Le attività vedono Lepida impegnata su diversi fronti per supportare gli Enti nel raggiungimento degli obiettivi previsti per la fine del 2021 in relazione a pagoPA, app IO e SPID: il 70% dei servizi di pagamento integrati con pagoPA, almeno 10 servizi visibili su app IO, tutti i servizi rivolti ai cittadini che necessitano di autenticazione integrati con SPID.

Diversi sono stati gli incontri e approfondimenti tra Lepida, Regione e gli enti.

 Lepida ha messo a disposizione uno strumento per mantenere aggiornato il censimento dei servizi degli Enti al fine di monitorare l’andamento in relazione agli obiettivi da raggiungere per ottenere il contributo previsto per la seconda fase pari all’80%, tutti gli Enti sono sollecitati a mantenerlo costantemente aggiornato.

Inoltre relativamente ai servizi di pagamento configurati sulla piattaforma payER sono in corso le interazioni con gli enti per la finalizzazione dei codici tassonomici secondo le indicazioni di pagoPA.

Per quanto riguarda app IO, Lepida ha sviluppato e gestisce il componente software GenIO che svolge il ruolo di gateway regionale per la comunicazione verso la app, sia per avvisi di pagamento che informativi.

È inoltre stata sviluppata e messa a disposizione degli Enti un’interfaccia web, che non necessita di sviluppi e integrazioni da parte degli enti, che consente l’invio di notifiche testuali agli utenti dell’app IO.

Sul tema SPID, Lepida ha provveduto a completare tutte le configurazioni richieste dagli enti anche alla luce della scadenza del 30 settembre indicata dal Decreto Semplificazioni, momento dal quale non è più possibile consentire l’identificazione e l’accesso di cittadini a servizi online della PA con sistemi diversi da SPID, CIE e CNS.

Come sempre Lepida mantiene un costante confronto tecnico e gestionale con AgID e PagoPA SpA nell’ambito di una fattiva collaborazione per garantire il raggiungimento degli obiettivi e la relativa verifica, che avverrà nelle prossime settimane.

In collaborazione con Lepida e con il supporto di tutti gli enti, Regione Emilia-Romagna sta inoltre promuovendo azioni di comunicazione e formazione su tutto il territorio regionale, che mirano ad accompagnare il personale delle amministrazioni nella gestione del cambiamento e a supportare e diffondere alla cittadinanza la conoscenza di questa nuova modalità di relazione tra cittadini e PA.

È possibile contattare il team di Lepida per qualsiasi informazione scrivendo a supporto.accordodtd@lepida.it.

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Ict: Marco Gay (Anitec-Assinform) ‘Startup e Pmi innovative vitali nonostante pandemia’

“I dati che abbiamo mostrato oggi con Infocamere dimostrano la vitalità del segmento delle startup e delle pmi innovative ict nonostante la crisi pandemica. Queste imprese si confermano leva di innovazione per ogni comparto produttivo, grazie all’estrema flessibilità, alla naturale propensione al rischio, alla concentrazione di talenti e competenze, alla capacità di operare nel campo delle tecnologie con più prospettive di crescita quali sono i digital enablers”. Così Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform, commenta la seconda edizione dell’analisi di monitoraggio dedicata alle performance economiche delle startup e pmi innovative del settore ict presentata oggi da Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ict e InfoCamere, la società delle camere di commercio italiane per l’innovazione digitale.

“Start up e pmi innovative – fa notare – possono muovere la trasformazione digitale tanto nel settore ict, esplorando nuove frontiere dell’innovazione digitale, quanto in settori produttivi tradizionali dove occorre innestare nuove energie e nuove competenze. La fucina di talenti di cui gode l’Italia e in particolare di giovani motivati e preparati è sicuramente un punto di forza che dobbiamo valorizzare con determinazione”.

“Certamente – afferma – il Pnrr fornirà un contributo importante alla crescita di questo segmento di imprese, cui peraltro affida un ruolo da protagonista per l’attuazione della missione 1 relativa alla digitalizzazione di Pa e imprese. Coinvolgere start up e pmi innovative nei grandi progetti del Pnrr consente, infatti, di attivare un meccanismo virtuoso nell’ottica di sviluppare il mercato del venture capital e sostenere l’afflusso di capitali di rischio. Oggi, grazie alle diverse misure adottate nel 2020 con il decreto Rilancio, al ruolo proattivo del fondo innovazione di Cdp si è data una spinta decisa al settore, cui dobbiamo affiancare un impegno deciso nella riduzione degli oneri burocratici e alla creazione di un mercato del venture capital dinamico che consenta ai nostri imprenditori ct di crescere e di innovare”.

Per Paolo Ghezzi, Direttore Generale di InfoCamere “Nel quadro generale di ripresa dell’economia italiana, l’eco-sistema delle startup e PMI innovative si conferma un organismo vitale, capace di cogliere le tante opportunità offerte dalla spinta verso il digitale che sta attraversando la nostra società. Grazie ai dati del Registro delle Imprese, riusciamo a seguirne da vicino e in modo sempre più accurato le performance, i comportamenti e le scelte per agevolare la loro conoscenza da parte dei decisori pubblici e degli operatori di mercato, favorendone così le possibilità di sviluppo. La qualità dell’analisi dei dati di fenomeni complessi e in forte evoluzione, come quello dell’imprenditorialità innovativa, si rivela sempre più centrale per intercettare bisogni e criticità e di conseguenza realizzare azioni sempre più capaci di agevolare la diffusione dell’innovazione tecnologica nel nostro Paese”.

Scarica il report: Startup e PMI innovative ICT: performance economica

https://www.key4biz.it/ict-marco-gay-anitec-assinform-startup-e-pmi-innovative-vitali-nonostante-pandemia/382253/




Poste Italiane, per il terzo anno consecutivo negli indici di sostenibilità Dow Jones

Poste Italiane rafforza ulteriormente la propria leadership nella sostenibilità confermandosi per il terzo anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability World Index e nel più selettivo Dow Jones Sustainability Europe Index nel 2021 Corporate Sustainability Assessment (CSA) di Standard & Poor’s Global. 

Questo prestigioso riconoscimento assume un valore ancora più significativo considerando la rigorosità dei criteri di valutazione economici, sociali e ambientali adottati e il crescente numero di aziende che partecipano all’assessment. 

Il CSA di S&P Global è il punto di riferimento principale a livello globale in materia di sostenibilità. In base ai risultati ottenuti, le aziende vengono selezionate per figurare negli indici Dow Jones Sustainability World Index e S&P 500 ESG. 

L’ad Del Fante: “Gli eccellenti risultati che ci vengono riconosciuti dal Dow Jones Sustainability Index rafforzano ulteriormente la reputazione di Poste Italiane sui mercati globali“

“La conferma nei più prestigiosi indici di sostenibilità a livello internazionale – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante – certifica la validità della strategia adottata verso la piena integrazione dei principi ESG con gli obiettivi di business. Gli eccellenti risultati che ci vengono riconosciuti dal Dow Jones Sustainability Index rafforzano ulteriormente la reputazione di Poste Italiane sui mercati globali e – ha aggiunto Del Fante – mettono in evidenzia la solidità del percorso avviato dal Gruppo per creare un nuovo modello di sviluppo sostenibile capace di creare contemporaneamente valore condiviso per il Paese e per i nostri stakeholder”.

Il condirettore Lasco: “Il riconoscimento premia anche Poste per il suo continuo impegno nei confronti dei cittadini e del Paese nel contesto mutevole dettato dall’emergenza sanitaria”

“L’inclusione per il terzo anno consecutivo di Poste Italiane tra i leader mondiali nella gestione delle tematiche ambientali, sociali e di governance è in linea con gli ambiziosi obiettivi previsti all’interno del nuovo Piano Industriale “2024 Sustain & Innovate”. Il punteggio ottenuto – ha affermato Giuseppe Lasco, Condirettore Generale di Poste Italiane – mette in luce la bontà del percorso intrapreso dall’Azienda verso l’integrazione dei rischi ESG nel business e premia il suo continuo impegno nei confronti dei cittadini e del Paese nel contesto mutevole dettato dall’emergenza sanitaria.”

Standard & Poor’s Global confronta le aziende di 61 settori attraverso questionari che valutano le performance di sostenibilità delle aziende in maniera complessiva. Il Dow Jones Sustainability World Index traccia la performance del top 10% delle 2.500 maggiori aziende quotate all’interno del S&P Global Broad Market Index, mentre Il Dow Jones Sustainability Europe Index traccia la performance del top 20% delle 600 maggiori del continente europeo.

La conferma nei Dow Jones Sustainability Index si aggiunge ad altri importanti riconoscimenti ottenuti da Poste Italiane come i primati nella graduatoria MIB® ESG e nell’indice di Euronext Vigeo-Eiris World 120, il rating “A” ottenuto da parte di MSCI, il posizionamento nella fascia “Leadership” e il rating “A-” nella classifica annuale stilata da CDP (ex Carbon Disclosure Project), e l’ingresso negli indici FTSE4GOOD e Bloomberg Gender-Equality Index.

Un commento sui risultati ottenuti da Poste Italiane è arrivato anche da Manjit Jus, Global Head of ESG Research and Data di S&P Global: “We congratulate Poste Italiane for being included in the DJSI World and DJSI Europe. A DJSI distinction is a reflection of being a sustainability leader in your industry. With a record number of companies participating in the 2021 Corporate Sustainability Assessment and more stringent rules for inclusion this year, this sets your company apart and rewards your continued commitment to people and planet.”

https://www.key4biz.it/poste-italiane-per-il-terzo-anno-consecutivo-negli-indici-di-sostenibilita-dow-jones/381902/




Emilia Romagna, al via progetto sugli strumenti digitali per la gestione del rischio idraulico

La collaborazione instauratasi nel corso del 2021 con l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile ha avviato un nuovo filone di attività: la digitalizzazione a supporto della gestione del rischio idraulico.

Tale tipologia di rischio è di particolare rilievo per il territorio dell’Emilia-Romagna, che risulta tra le regioni con i valori più elevati nello scenario di pericolosità idraulica media, cioè rispetto alla popolazione a rischio alluvioni (cfr. Rapporto Dissesto Idrogeologico ISPRA 287-2018).

La valutazione del rischio rientra in un complesso processo di conoscenza e pianificazione svolto, sotto profili e con finalità diverse e complementari, da diversi Enti.

In via semplificata, le Autorità di bacino elaborano principalmente conoscenze sulla pericolosità idraulica volte ad adottare misure in “tempo differito”, cioè con interventi strutturali quali opere di difesa e manutenzioni, e non strutturali come, ad esempio, le norme per governare la gestione del suolo e delle acque.

I Piani di protezione civile si concentrano invece maggiormente sulle misure da predisporre per la gestione in “tempo reale”.

Con gli scenari di rischio si valutano quindi gli effetti che possono essere determinati sulla popolazione, i beni e l’ambiente, dall’evoluzione di eventi avversi (fenomeni meteorologici, alluvioni, ecc.) a altre informazioni utili per il monitoraggio, la sorveglianza idraulica, l’allertamento e la definizione delle azioni concrete da attuare in corso di evento.

Questo, sinteticamente, il quadro nel quale Lepida sta svolgendo azioni di progettazione e implementazione di tool digitali a supporto della pianificazione sul rischio idraulico dell’Agenzia.

Un primo aspetto riguarda la gestione informatizzata del ricco patrimonio documentale di studi, rapporti di dettaglio, modelli, frutto anche di collaborazioni con enti di ricerca, da rendere più facilmente fruibile sia per l’elaborazione degli scenari di rischio sia per la gestione delle emergenze.

Un secondo livello di collaborazione riguarda la rappresentazione delle informazioni, con valutazioni sulle tecnologie in uso e sulle piattaforme di visualizzazione e strumenti WEB Gis, sviluppati anche in progetti europei e consolidabili in soluzioni più stabili.

https://www.key4biz.it/emilia-romagna-al-via-progetto-sugli-strumenti-digitali-per-la-gestione-del-rischio-idraulico/381858/




Su Sky la 52° edizione delle “Nitto Atp Finals” di Torino

L’élite del tennis mondiale si dà appuntamento a Torino e su Sky per la 52^edizione delle NITTO ATP Finals. Dal 14 al 21 novembre, per la prima volta nella storia del torneo, una città italiana ospita l’evento più atteso della stagione tennistica, con Matteo Berrettini nella lista dei migliori tennisti del circuito ATP (e Jannik Sinner prima riserva), a caccia dell’ennesima impresa di un 2021 già leggendario per lo sport italiano.

TUTTO LO SPETTACOLO DELLE “NITTO ATP FINALS 2021” LIVE SU SKY SPORT

Su Sky e in streaming su NOW una copertura straordinaria con la diretta di tutti gli incontri e studi di approfondimento sul canale Sky Sport Tennis, per un totale di oltre 100 ore dedicate al torneo live dal Pala Alpitour, teatro della competizione che chiude la stagione del circuito ATP.

Una vera e propria full immersion quotidiana, dalle 11 del mattino fino alle 23.30 circa, con gli studi pre e post match live dal campo di gioco e un’edizione quotidiana di Sky Sport 24 in onda dal grattacielo Intesa San Paolo, con vista sulla città della Mole, con news, risultati, interviste, aggiornamenti e analisi dettagliate.

Ogni giorno, almeno due collegamenti con Nuvola Lavazza – vero e proprio salotto del tennis durante le NITTO ATP Finals – con ospiti e ambassador nel “tempio” torinese del caffè. E ancora, un corner Sky al Fan Village di Piazza San Carlo e una postazione al Circolo della Stampa Sporting, campo di allenamento delle NITTO ATP Finals.

UNA SUPER SQUADRA DI GIORNALISTI E TALENT CON LJUBICIC, VOLANDRI, BERTOLUCCI, LORENZI, FOGNINI, GOLARSA E REGGI

Per l’intero periodo delle NITTO ATP Finals, “special guest” negli studi di Sky Sport al PalaAlpitour di Torino sarà Ivan Ljubicic, ex n.3 al mondo e allenatore di Roger Federer.

Confermata anche la super squadra del commento di Sky che per questa straordinaria occasione si arricchisce della presenza del capitano della squadra azzurra di Coppa Davis Filippo Volandri e di Fabio Fognini (che la settimana dopo le NITTO ATP Finals sarà in campo – sempre a Torino – per la Coppa Davis in squadra con Berrettini, Sinner, Sonego e Musetti) negli studi di approfondimento pre e post match condotti da Eleonora Cottarelli e Angelo Mangiante, con Stefano Meloccaro principale inviato sull’evento.

Su Sky ogni sfida sarà un grande match e potrà contare sul racconto appassionato di Elena Pero e Luca Boschetto per le telecronache, affiancati dalle voci tecniche di Paolo Bertolucci, Paolo Lorenzi, Raffaella Reggi e Laura Golarsa. Ogni giorno su Sky Sport 24, da sabato 13 a lunedì 22 novembre, Dalila Setti condurrà “Il Tennis è servito”, l’edizione del tg sportivo in onda dalle 13 dal grattacielo Intesa San Paolo di Torino. Inviati a Torino anche Barbara Grassi, Paolo Aghemo e Federica Frola.

Massima copertura sulle NITTO ATP Finals anche sul sito skysport.it con un’area interamente dedicata al torneo contenente news, live blogging e highlights di tutti gli incontri. Inoltre, dalle prime ore del mattino, ogni giorno a partire da sabato 13, il sito di Sky Sport ospiterà un episodio del podcast di Paolo Condò dedicato al racconto dei protagonisti delle Finals.

Tutti gli aggiornamenti sull’evento tennistico più importante della stagione anche sui canali social di Sky Sport: Instagram, Facebook, Twitter e TikTok dove i followers potranno seguire e commentare live le news attraverso l’hashtag #SkyTennis.

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Poste italiane e Arma dei Carabinieri firmano protocollo per la sicurezza e la legalità nel lavoro

Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri rafforzano la collaborazione istituzionale a servizio dei cittadini con la firma di un Protocollo di intesa centrato sulla legalità, la sicurezza sul lavoro e la formazione. L’intesa è stata siglata oggi dall’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e dal Comandante Generale dell’Arma, Generale Teo Luzi.

In base al Protocollo Poste Italiane, che ha ottenuto la certificazione internazionale UNI ISO 45001 per il suo Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro, potrà avvalersi anche della competenza dell’Arma nel garantire il massimo rispetto delle normative in materia di collocamento di manodopera, previdenza e sicurezza sul lavoro nei cantieri aperti per interventi di edilizia nelle sedi di Poste Italiane.

L’ambito dell’accordo si estende anche ad attività di controllo sulla filiera logistico-postale per la verifica della regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto della normativa di settore. Il Protocollo include infine la realizzazione di progetti condivisi di alta formazione rivolti al personale dirigente di Poste Italiane. Tutte le attività previste dal Protocollo saranno svolte dal Comando Carabinieri per la tutela del lavoro a cui Poste Italiane si rivolgerà per le diverse esigenze operative. 

“La legalità e la sicurezza dei lavoratori sono priorità assolute dell’Arma dei Carabinieri. – ha affermato il Comandante Generale dei Carabinieri Gen. C.A. Teo Luzi, esprimendo soddisfazione per questo Protocollo di Intesa e definendoPoste Italiane – un partner d’eccezione, con una struttura capillare sul territorio nazionale, per molti aspetti simile a quella dell’Arma. La condivisione di intenti, insieme alla fattiva collaborazione dei Carabinieri del Comando per la tutela del lavoro, contribuirà a rendere la filiera logistico-postale sempre più sicura e rispettosa delle normative di settore, anche con riferimento ai piccoli uffici postali che, analogamente alle nostre Stazioni Carabinieri, operano in remote realtà di provincia”.

“Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri proseguono nello storico percorso di collaborazione e ribadiscono la volontà comune di realizzare iniziative nell’interesse di tutta la collettività. – ha commentato l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante –Poste Italiane è il più grande datore di lavoro del Paese e la rinnovata cooperazione con l’Arma ci garantisce strumenti ancora più efficaci per affermare i principi di etica e legalità nelle nostre politiche del lavoro e di sicurezza a tutela di tutti i nostri stakeholder”.

“La firma del Protocollo di intesa – ha osservato il Condirettore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco – contribuisce a rendere sempre più forte la cultura della legalità all’interno del Gruppo, che insieme alla garanzia della sicurezza sul lavoro è tra i principali pilastri delle nostre politiche di sostenibilità. Il tema della sicurezza è particolarmente sentito dall’Azienda, come dimostra anche la certificazione internazionale UNI ISO 45001 ottenuta da Poste Italiane per il Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro”.

Il Protocollo consolida il legame tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri, le due realtà istituzionali più capillari del Paese, e segue la convenzione stipulata il 6 aprile 2020 nel pieno dell’emergenza COVID-19, grazie alla quale i militari in servizio nelle Stazioni dei Carabinieri possono ritirare e consegnare a domicilio le pensioni dei cittadini anziani impossibilitati a recarsi all’ufficio postale per motivi di salute.

https://www.key4biz.it/poste-italiane-e-arma-dei-carabinieri-firmano-protocollo-per-la-sicurezza-e-la-legalita-nel-lavoro/381835/




Enel estende il programma per lo sviluppo sostenibile a tutti i propri fornitori

Enel apre a oltre 6.000 aziende presenti in Italia il “Supplier Development Program”, il programma lanciato nel 2020 per supportare il percorso di crescita dei propri fornitori e, allo stesso tempo, contribuire al raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Enel contribuisce così allo sviluppo della filiera e alla competitività dei fornitori in coerenza con i propri obiettivi e valori, con attenzione particolare alla sostenibilità, alla circolarità ed alla digitalizzazione. I fornitori giocano un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi legati alla transizione energetica, per questo Enel sta sempre di più ponendo attenzione alla loro crescita.

“La grande sfida della transizione energetica coinvolge necessariamente anche i nostri fornitori senza i quali il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, attraverso la crescita delle energie rinnovabili, della digitalizzazione delle reti e dell’elettrificazione dei consumi, non sarebbe possibile,” afferma Alda Paola Baldi, Responsabile Procurement Enel Italia. “Con l’ampliamento della platea del Supplier Development Program vogliamo accompagnare un numero maggiore di imprese che lavorano con noi verso una crescita sostenibile capace di aumentare la loro competitività ed efficienza e allo stesso tempo contribuire alla creazione di valore per le comunità in cui operano ed alla ripartenza economica del Paese in coerenza con le politiche di Recovery approvate dall’Unione Europea”.

Il Programma si rivolge alle aziende, con sede o filiale in Italia, qualificate o in fase avanzata di qualificazione nell’albo dei fornitori di Enel, e con un valore della produzione fino a 250 milioni di euro, ponendo particolare attenzione alle PMI operanti su settori strategici che potranno beneficiare di un sostegno diretto da parte di Enel per l’accesso a determinati servizi.

Il Programma offre un ecosistema di opportunità per rendere più solida, performante ed innovativa la supply chain; opportunità che favoriscano, per le aziende partecipanti, la crescita finanziaria e manageriale, contribuiscano a sviluppare una maggiore efficienza dei costi, una maggiore attenzione all’innovazione, alla sostenibilità, all’internazionalizzazione, alla digitalizzazione e all’espansione delle attività anche ad altri ambiti. Le aziende che parteciperanno al Programma potranno accedere ad una serie di servizi, a condizioni vantaggiose rispetto a quelle generalmente applicate dai partner con i quali Enel ha siglato accordi di collaborazione.

L’adesione al Supplier Development Program è gratuita ed Enel supporterà le aziende nell’individuare i percorsi più adatti ai rispettivi obiettivi di crescita. Il regolamento del programma è disponibile nel sito https://globalprocurement.enel.com/.

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Piano Banda ultralarga, lo stato di avanzamento in Regione Emilia Romagna

Le tabelle a fianco evidenziano lo stato di avanzamento del piano BUL della Regione Emilia-Romagna, aggiornato al 8 ottobre, relativo alle attività svolte dal concessionario Open Fiber sulle aree C&D a fallimento di mercato.

Per comuni “collaudati” si intendono quei comuni in cui i tecnici collaudatori di Infratel e di Lepida hanno verificato che quanto realizzato rispetta i requisiti di gara, e hanno quindi emesso un verbale di collaudo con esito positivo sull’impianto in fibra ottica.

Per comuni “in vendibilità” si intendono quei comuni in cui il concessionario può mettere a disposizione le infrastrutture realizzate, affinché gli operatori possano erogare servizi a banda ultralarga a cittadini e imprese anche prima dell’effettiva emissione del verbale di collaudo, questo in virtù della proroga indicata nel DL 105 del 23.07.2021 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” valida sino al 31 dicembre 2021.

Relativamente al numero totale delle unità immobiliari (UI) raggiungibili e vendibili da parte degli operatori di telecomunicazioni attraverso le reti sviluppate dal concessionario con fondi pubblici, i dati riepilogativi sono i seguenti: al 31.12.2020 erano 115.141 UI, di cui 59.999 in fibra ottica e 55.142 in radio; al 08.10.2021 sono 158.712 (+43.571) UI, di cui 75.771 (+15.772) in fibra ottica e 82.941 (+27.799) in radio.

Nelle tabelle viene riportato l’elenco dei comuni interessati.

https://www.key4biz.it/piano-banda-ultralarga-lo-stato-di-avanzamento-in-regione-emilia-romagna/381512/