Inclusione digitale: smart working e disabilità in Emilia Romagna

Tra le sfide che la nuova normalità dovrà affrontare, c’è sicuramente quella dei cosiddetti accomodamenti

ragionevoli (come li definisce la Convenzione ONU) per l’inclusione di lavoratrici e lavoratori agili con disabilità, ossia di quelle soluzioni e di quei dispositivi atti a rendere l’ambiente di lavoro agile da remoto, sempre più smart e adatto alle varie forme di disabilità (più o meno grave).

Se n’è parlato nell’ambito del progetto VeLA-Emilia Romagna SmartWorking, nel mese di settembre, in un webinar specifico in collaborazione con Fondazione ASPHI Onlus.

Sono stati affrontati i temi delle principali disabilità impattate dallo Smart Working emergenziale in pandemia, ossia deficit sensoriali della vista e dell’udito.

Remotizzare, in tempi strettissimi, la totalità dell’esperienza di lavoro, ha costituito per i lavoratori con disabilità una criticità; tuttavia, con il giusto mix di tecnologie e formazione, la sfida in quella che sarà la nuova normalità non deve scoraggiare e deve puntare a rimuovere le “barriere di diversa natura che possono ostacolare la (…) piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri” delle persone con disabilità.

[Convenzione ONU, Articolo 1]. Vengono quindi in aiuto, nel caso della sordità, tecnologie di riconoscimento vocale quali App di traduzione istantanea, dettatura veloce, telefoni amplificati, avvisatori luminosi, fino ad arrivare a soluzioni integrate di sensoristica e wearable device.

O ancora, in caso di problemi alla vista, si potrà lavorare sul contrasto cromatico o su sistemi di traduzione

braille, fino all’adozione dei più moderni screen reader o applicativi di sintesi vocale avanzata per il web.

Insomma, per una progettazione di un ecosistema digitale inclusivo per la nuova normalità non si potrà prescindere dall’approfondire questi temi e diritti fondamentali.

https://www.key4biz.it/inclusione-digitale-smart-working-e-disabilita-in-emilia-romagna/381108/




Roma Tre ed Enel, 11 studenti assunti con contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca

Sono 11 le studentesse e gli studenti del 3° anno del corso di laurea triennale in Ingegneria Elettronica dell’Università Roma Tre ad essere stati assunti in Enel con contratti di apprendistato. Ha preso il via infatti una delle prime applicazioni in Italia di Apprendistato di alta formazione e ricerca (art. 45 del D.Lgs 81/2015) per il conseguimento di una Laurea in Ingegneria Elettronica, realizzata dall’Ateneo capitolino in partnership con l’azienda energetica.

Grazie al protocollo d’intesa siglato tra i due soggetti, i partecipanti selezionati alterneranno le lezioni e lo studio a una formazione tecnico-professionale in azienda.

L’iniziativa, presentata oggi a Roma Tre agli studenti del primo anno di Ingegneria Elettronica, dimostra non solo quanto possa essere proficua la collaborazione tra pubblico e privato, ma soprattutto che avvicinare il mondo del lavoro e quello della formazione è possibile.

“L’accordo tra Roma Tre e Enel per il conseguimento della laurea in Ingegneria Elettronica in alto apprendistato costituisce una delle prime sperimentazioni in Italia del modello di formazione duale che rappresenta un obiettivo fondamentale del PNRR, per avvicinare concretamente la formazione universitaria ai fabbisogni di nuove competenze espresse dal sistema produttivo” ha dichiarato Silvia Ciucciovino, Prorettore con delega ai Rapporti con il mondo del lavoro di Roma Tre.

“Il mondo dell’energia sta cambiando rapidamente e richiede competenze nuove per affrontare sfide come il crescente ruolo della digitalizzazione e della sostenibilità nel business”, ha commentato Francesca Valente, responsabile People&Organization Enel Italia. “Per offrire una formazione in linea con le esigenze della transizione energetica, insieme a Roma Tre proponiamo un approccio innovativo che integra il percorso accademico con quello aziendale”.

A favorire per ciascuno “studente-apprendista” l’integrazione tra l’apprendimento in aula (con insegnamenti aggiuntivi di misure e macchine elettriche, impianti elettrici di distribuzione, sicurezza degli impianti elettrici) e l’esperienza lavorativa, sono un tutor aziendale e un tutor universitario.

L’Apprendistato di alta formazione e ricerca si concluderà con il conseguimento della laurea triennale in Ingegneria Elettronica entro la durata del corso di studi e comunque non oltre il 31 marzo 2023.

https://www.key4biz.it/roma-tre-ed-enel-11-studenti-assunti-con-contratti-di-apprendistato-di-alta-formazione-e-ricerca/381104/




X Factor, Ed Sheeran il super ospite del live show il 25 novembre su Sky

Un secondo Live Show, a X Factor 2021, all’insegna delle emozioni e dei grandi annunci: Ed Sheeran sarà il super ospite del quinto Live, in onda giovedì 25 novembre su Sky e in streaming su NOW. Un ritorno attesissimo quello del cantautore britannico, che già nel 2017 aveva incantato il pubblico del Forum di Assago durante la Finale con la sua hit “Shape Of You” regalando un momento indimenticabile nella storia dello show.

Un successo travolgente quello di Ed Sheeran che, a meno di una settimana dall’uscita del suo nuovo album ‘=’, ha già raccolto oltre 1 miliardo di stream. Numeri che confermano il superamento di ogni record da parte della super star globale: 52 milioni di album venduti e 150 milioni di singoli, moltissimi Premi tra cui 4 Grammys, 6 BRIT Awards e il riconoscimento “No.1 Artist of the Decade” per il maggior numero di numeri 1, tra singoli e album, dal 2010 al 2019 in UK. Nel 2019 il colossale tour lungo due anni di DIVIDE è stato certificato come il tour più visto di tutti i tempi, in Italia vanta 1 disco di Diamante, 69 dischi di Platino e 13 Dischi Oro, il suo album ‘÷’ è da oltre 244 settimane presente nella classifica ufficiale Fimi/Gfk e ha appena ottenuto la certificazione di 7 Dischi di Platino.

La gara

Nella puntata di ieri sera di #XF2021, show di Sky prodotto da Fremantle, la competizione è entrata nel vivo con la prima eliminazione che ha visto lasciare la gara i Westfalia, dopo uno scontro all’ultimo voto con Versailles durante il ballottaggio. Una gara che ora si fa sempre più tesa come i commenti tra i 4 giudici Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli, Mika al tavolo. Ospite del secondo Live è stato Chiello, protagonista di una sorprendente performance: l’artista rivelazione della nuova scena musicale italiana ha portato sul palco due canzoni, “Mare caldo” e “Quanto ti vorrei”, tratte dal suo album di debutto “Oceano Paradiso” che ha già superato i 30 milioni di stream.

Durante la serata le dodici esibizioni dei concorrenti hanno acceso il palco del Teatro Repower nel primo appuntamento con le cover. Nel roster di Manuel Agnelli, Erio ha sedotto tutti con la sua versione “Limit To Your Love” di James Blake, i Bengala Fire hanno incendiato il palco con l’inno mod “Town Called Malice” dei Jam, i Mutonia hanno portato il rock di “Closer” dei Nine Inch Nails. Nel roster di Mika un’incredibile Nika Paris ha fatto ballare con “Come” di Jain, Fellow ha regalato al pubblico un’intensa interpretazione “Sign Of The Times” di Harry Styles, mentre i Westfalia si sono esibiti in una versione coloratissima di “Hey Ya!” degli Outkast. Il roster di Emma ha visto gIANMARIA portare una versione rap ed inedita di uno dei grandi classici di Vasco Rossi, “Jenny è pazza”, Vale Lp ha conquistato tutti con un’intensa versione di uno dei brani più iconici di Gabriella Ferri, “Dove sta Zazà”, mentre Le Endrigo hanno trasformato “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà in un travolgente pezzo punk. Infine, nel roster di Hell Raton, i Karakaz hanno presentato la loro sensualissima versione di “SexyBack” di Justin Timberlake, Versailles letteralmente a tutto rock con la sua interpretazione di “Fantasma” dei Linea77 e infine la minimale e intima reinterpretazione di Baltimora di “Parole di burro” di Carmen Consoli. Allo scontro finale, i due meno votati delle manche sono risultati Versailles e Westfalia: con 3 voti dei giudici a 1, è stata la band di Mika a dover abbandonare il pubblico. I brani originali dei 12 concorrenti sono nell’album X Factor Mixtape Vol. 2 (Sony Music Italy), disponibile su tutti i digital partner.

L’appuntamento con il terzo Live, che dunque si aprirà subito con un’eliminazione, arriverà giovedì 11 novembre sempre alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW.

https://www.key4biz.it/x-factor-ed-sheeran-il-super-ospite-del-live-show-il-25-novembre-su-sky/380946/




Procurement ICT nella PA, gare e valore in crescita durante la pandemia

Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ICT e Promo PA, Fondazione impegnata per la riforma e l’innovazione della Pubblica Amministrazione, hanno presentato oggi il primo studio “Il Procurement Pubblico del Digitale: dal Planning all’Execution” che offre una panoramica sullo stato dell’arte del procurement dell’ICT nella pubblica amministrazione italiana, fornendo uno strumento utile per il monitoraggio del mercato ICT e contribuendo alla conoscenza delle dinamiche economiche e delle prospettive di sviluppo del settore.

Lo studio, presentato nel corso dell’evento “Il Procurement Pubblico del Digitale per la Trasformazione del Paese” che si è tenuto oggi a Roma presso Palazzo Rospigliosi, offre una quantificazione dettagliata delle dinamiche delle gare ICT nonché un’analisi approfondita delle attuali criticità nelle procedure di acquisto ICT della pubblica amministrazione, attraverso testimonianze raccolte tra luglio e settembre 2021 sia lato domanda che lato offerta. Le evidenze raccolte costituiscono una base di riflessione oggettiva e puntuale per la definizione di nuove misure e interventi che ne migliorino tanto le tempistiche che l’efficacia, valorizzando il ruolo della domanda pubblica quale strumento di politica industriale.

La ricerca vuole contribuire attraverso alcune proposte concrete al dibattito in corso sulla digitalizzazione del procurement, a partire dai 5 pilastri di intervento identificati da Anitec-Assinform che sono alla base di ogni possibile sviluppo del settore: semplificazione, regolazione, governance, appalti innovativi e competenze digitali. Cruciale per affrontare la sfida della digitale della PA è il tema della “qualificazione delle stazioni appaltanti” e della “professionalizzazione del procurement”, cogliendo anche l’occasione della riforma della PA prevista dal PNRR e che dovrebbe consentire di immettere nella PA nuove risorse umane specializzate anche nel settore ICT. Nello Studio inoltre viene evidenziato l’impatto della digitalizzazione su alcune criticità “storiche” nel procurement pubblico, in primis sui tempi – ancora oggi molto lunghi – del ciclo dell’appalto. Vengono poi evidenziate alcune best practices, che rappresentano la frontiera dell’innovazione nel nostro Paese.

Dinamica del procurement ICT nel 2020

Nel 2020 in Italia, secondo il Rapporto, nel settore ICT sono state avviate 14.142 procedure di affidamento (CIG richiesti per adesioni ad accordi quadro e convenzioni o procedure di affidamento espletate in proprio dalle stazioni appaltanti) di importo pari a superiore a 40 mila euro, per un valore complessivo di 9,2 miliardi di euro. Si tratta di una crescita dell’1,4% come numero di gare e del 10% come valore complessivo rispetto al 2019. L’osservazione della serie storica, sia quella realizzata sul perimetro più ampio di Anitec-Assinform, sia quella sul perimetro più ristretto della Corte dei Conti, evidenzia un trend in crescita progressiva dal 2016 come numero di procedure e un andamento irregolare degli importi con un picco nel 2018 (quasi 10 miliardi di valore complessivo), un calo nel 2019 e una netta ripresa nell’anno della pandemia.

I problemi del procurement ICT nella Pubblica Amministrazione

Dall’analisi di Anitec-Assinform sono emerse alcune criticità e problematiche principali dello stato attuale del procurement pubblico del digitale analoghe a quelle dell’intero mercato dei contratti pubblici.

Nello specifico da queste interviste è emersa una sostanziale condivisione sulle problematiche principali dello stato attuale del procurement pubblico del digitale, che vanno dalla richiesta di una maggiore flessibilità in fase di ricognizione dei fabbisogni e programmazione degli acquisti, alla realizzazione di una banca dati unica delle pubbliche amministrazioni per la fase di affidamento. Quanto alla fase di esecuzione dei contratti, si evidenzia una mancanza di cultura e competenze di project management nella PA, che possano consentire alle stazioni appaltanti di mantenere il controllo sui progetti e la gestione dei contenziosi, aggravata dai tempi della giustizia.

La Governance del procurement ICT

Nel Rapporto inoltre viene evidenziata la necessità di definire nell’ambito della riforma del Codice dei contratti pubblici una disciplina specifica per l’ICT.

Inoltre, viene sottolineata la necessità di creare una Centrale unica di committenza sull’ICT specializzata che potrebbe nascere dal potenziamento della struttura dedicata attualmente esistente in Consip dalla creazione di un nuovo soggetto.

L’innalzamento della soglia degli affidamenti diretti nel settore ICT prevista dall’art. 53 è apprezzato da tutti i partecipanti all’intervista poiché per la prima volta riconosce le specificità e le peculiarità del settore ICT nel sistema degli appalti pubblici, anche se aspetti legati al triplo regime regolatorio e al rapporto tra regime derogatorio e regime ordinario destano ancora qualche preoccupazione. Per Startup e PMI innovative ICT viene enfatizzata la necessità di valorizzare nel Codice questa tipologia di aziende. Molto sentita è la necessita di un rafforzamento della qualificazione delle stazioni appaltanti con specializzazione ICT. Infine, viene rilevata l’urgenza di qualificare gli operatori economici attraverso un sistema di rating dei fornitori.

Il Procurement del digitale nella PA visto dai partner tecnologici

Nel Rapporto vengono riportate alcune riflessioni dei partner tecnologici che si riguardano quattro aspetti prioritari:  un maggior coordinamento tra le amministrazioni centrali e regioni/territori per i progetti di digitalizzazione; l’inserimento di una voce di bilancio dedicata per l’ICT nei piani di spesa degli enti, sia per agevolare la programmazione che per monitorare i livelli di spesa; la necessità di rendere più “aperte al mercato” le procedure associate agli accordi quadro, per garantire la concorrenza e l’accesso a soluzioni tecnologiche sempre più aggiornate; la richiesta di rafforzamento della qualificazione delle stazioni appaltanti affinché siano in grado formulare al meglio i fabbisogni e valutare più correttamente, “in ottica di processo”, i benefici attesi dalle soluzioni tecnologiche proposte.

Infine, a livello più operativo, gli ostacoli maggiori sono la complessità delle procedure di gara e pesantezza degli adempimenti amministrativi in caso di esecuzione del servizio/fornitura per i partner tecnologici, seguiti dalle tempistiche di pagamento, dai cambiamenti imprevisti al piano di lavoro e dalle tempistiche per le verifiche di conformità. L’esigenza è di digitalizzare i processi, non limitandosi a una semplice dematerializzazione di quelli attuali.

In sintesi, le proposte illustrate nella ricerca per un procurement più “digital-driven” sono:

  • Prevedere una normativa specifica per il procurement ICT e un contesto più favorevole per migliorare il dialogo tra gli attori del procurement ICT;
  • Adottare un nuovo modello di demand management per migliorare la pianificazione e la programmazione dei progetti ICT;
  • Realizzare banche dati e interoperabilità per velocizzare i processi dalla gara all’affidamento;
  • Creare una o più centrali di committenza con maggiori competenze specifiche per l’ICT sia in fase di planning che di execution;
  • Accompagnare e supportare le PMI e le startup innovative con azioni di capacity building di sistema.

Secondo Marco Gay, Presidente di Anitec-Assinform “La digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni è una delle tre componenti della Missione n. 1 del PNRR, che avrà un ruolo chiave per la competitività e per agganciare una crescita strutturale del sistema Paese. In particolare, agli interventi in materia di digitalizzazione della PA è destinata la maggior parte delle risorse pari a 9,75 miliardi di euro. Samo dinanzi a un’opportunità storica per il nostro Paese ed è necessario che la PA possa acquisire servizi, prodotti e ripensare i processi sfruttando al meglio le opportunità che offre il mercato. Dobbiamo, anche in questo campo, puntare su una maggiore collaborazione pubblico-privato sapendo che il mercato può supportare la PA nelle scelte di investimento e di progettazione dei propri fabbisogni. Intervenire sulle regole del public procurement ICT può essere determinante, una vera chiave di volta se vogliamo che il digitale entri a pieno titolo nella PA, cambiandone i processi e migliorare così prestazioni e servizi a cittadini e imprese. Non dobbiamo, infine, dimenticare il ruolo chiave che la domanda pubblica può giocare nello stimolare le imprese e il mercato a dare risposte sempre più innovative, quale elemento di una più ampia strategia di politica industriale”.

Scarica il Rapporto Procurement Pubblico del Digitale 2021Procurement Pubblico del Digitale 2021

https://www.key4biz.it/procurement-ict-nella-pa-gare-e-valore-in-crescita-durante-la-pandemia/380871/




Antitrust e diritti dei consumatori: chiusa la campagna #convienesaperlo

Si è conclusa con un evento all’Auditorium – Parco della Musica, a Roma, la campagna di comunicazione #convienesaperlo, dedicata alla tutela dei diritti dei consumatori, organizzata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Roberto Rustichelli

Dopo un saluto del commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, i lavori sono stati aperti dal Presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli e si sono articolati in una tavola rotonda dedicata al tema “Diritti dei consumatori e giovani”, nella presentazione dei risultati della campagna e nella premiazione delle classi vincitrici del concorso nazionale indetto nell’ambito di #convienesaperlo. Infine il professor Michele Ainis, componente del Collegio dell’AGCM, ha presentato la terza edizione del “Premio Antitrust” che quest’anno sarà riservato a quattro categorie: associazioni di consumatori, associazioni di imprese, giornalisti, studenti universitari.

Didier Reynders

LA CAMPAGNA #CONVIENESAPERLO…

La campagna, finanziata dal MiSE e inaugurata a novembre 2020, ha avuto tre obiettivi: informare i cittadini dei principali diritti del consumatore tutelati dalla normativa europea e italiana; mettere in risalto il ruolo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e del MiSE quali difensori di questi diritti; stimolare i consumatori a segnalare all’Antitrust le presunte pratiche scorrette.

#convienesaperlo si è articolata in una campagna di comunicazione nazionale su tv, radio, web e carta stampata che ha avuto una vasta risonanza; una campagna sui canali social dell’AGCM (Facebook, Twitter e YouTube) e sul canale Instagram creato ad hoc @convienesaperlo; un microsito (www.convienesaperlo.it) dedicato con materiali specifici e un video tutorial per spiegare in modo chiaro e semplice come effettuare una segnalazione online all’Antitrust.

… ED I SUOI RISULTATI

La campagna ha ottenuto un grande successo grazie a una strategia multicanale (digital, social, radio, video). Ad esempio la pagina Facebook dell’Autorità tra dicembre 2020 e ottobre 2021 ha raggiunto 2.385.828 persone e l’account Instagram @convienesaperlo 18.600 utenti. In totale, il sito www.convienesaperlo.it e i profili social nell’anno della campagna hanno ottenuto 21.485.048 visualizzazioni e 736.452 click. L’efficacia di #convienesaperlo si nota anche dall’aumento del numero di segnalazioni arrivate all’Antitrust che dalle 12.798 medie all’anno per il periodo 2016-2020 sono arrivate a 16.445 tra il 24 novembre 2020 e il 17 ottobre 2021.

I CONCORSI PER LE SCUOLE

Una parte della campagna è stata dedicata all’attività per le scuole. Sono stati indetti due concorsi nazionali, uno per le scuole medie(“Diritti in gara”) ed uno per le superiori (“Diventa Influencer AGCM”). Nel primo, gli studenti hanno risposto alle domande di un quiz, mentre nel secondo hanno prodottoun video della durata massima di 60” su uno o più diritti dei consumatori o sul ruolo dell’AGCM nel difenderli e sull’importanza di segnalare i comportamenti scorretti. I video sono stati votati da un “pubblico da casa” – che si è collegato al sito www.convienesaperlo.it  e ha assegnato dei like ai lavori preferiti – e poi da una Commissione formata da 5 esperti. Ai primi tre classificati di entrambi i concorsi è stato assegnato un premio in denaro (€1.500, €1.000 e €500), da utilizzare per l’acquisto di materiali per la classe. Sarà possibile rivedere i primi tre video classificati sul sito www.convienesaperlo.it.
 
L’ATTIVITA’ PER LE PMI

Nell’ambito della campagna è stata posta attenzione anche nei confronti delle piccole e medie imprese e il 12 ottobre scorso è stato organizzato un incontro di formazione online per fare il punto sulla normativa esistente in materia di diritti dei consumatori e sulle attività delle pmi per tutelarli – in particolare negli acquisti sul web – ed evitare di incorrere in sanzioni da parte dell’Antitrust. All’incontro – oltre a rappresentanti dell’Antitrust e del MiSE –  hanno preso parte anche esponenti di CNA, Confapi, Confcommercio e Confesercenti.

https://www.key4biz.it/antitrust-e-diritti-dei-consumatori-chiusa-la-campagna-convienesaperlo/380846/




Mise nomina il nuovo Comitato media e minori

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto di nomina del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori che sarà presieduto dall’avvocato Jacopo Marzetti, già Garante per l’infanzia della Regione Lazio.

Nel Comitato, che ha il delicato compito di assicurare la protezione dei minori dalla diffusione di contenuti nocivi anche nell’era digitale, sono coinvolti i rappresentanti di istituzioni, delle emittenti televisive e delle associazioni dei produttori audiovisivi, nonché degli utenti che avranno il compito di rafforzare la collaborazione e favorire l’introduzione di strumenti, normativi e tecnologici, in grado di tutelare i minori e i giovani attraverso un uso consapevole dei media.

L’obiettivo è quello di avviare un percorso che caratterizzi il Comitato sia per le attività di indirizzo, monitoraggio e vigilanza sia per quelle di studio e promozione di progetti formativi inerenti al rapporto tra media e tutela dei minori.

I componenti effettivi del Comitato nominati dal ministro sono: Giuseppe Scialla, Iside Castagnola, Remigio Del Grosso e Marianna Sala in rappresentanza delle istituzioni coinvolte; Marcello Ciannamea, Maria Eleanora Lucchin, Giovanni Crudele, Alfredo Donato e Alessia Caricato in rappresentanza delle emittenti e delle associazioni di settore; Emilia Visco, Vincenzo Brogi, Luca Borgomeo, Matteo Santini e Umberto Rapetto in rappresentanza degli utenti.

La riunione di insediamento del nuovo Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori sarà programmata prossimamente al Mise.

https://www.key4biz.it/mise-nomina-il-nuovo-comitato-media-e-minori/380106/




G20 a Roma, la rete DAS di INWIT alla Nuvola di Fuksas

INWIT ha completato la realizzazione di un impianto di copertura indoor con tecnologia DAS (Distributed Antenna System) presso il centro congressi La Nuvola, a Roma.

L’impianto ha visto l’installazione di 40 microantenne, collegate tra di loro e alimentate con un segnale che raggiunge il centro congressi tramite fibra ottica. La nuova copertura rende così il segnale di tutti gli operatori mobili stabile e veloce, permettendo un utilizzo ottimale di tutti i dispositivi, dagli smartphone ai tablet ai pc con connessione wireless. Il sistema DAS assicurerà da subito un miglioramento delle attuali tecnologie fino al 4G e sarà predisposto per la tecnologia 5G. Le piccole dimensioni e la bassissima potenza lo rendono inoltre un sistema ad impatto visivo ed elettromagnetico assolutamente trascurabile.

“Sono molto orgoglioso di aver potuto mettere la nostra più innovativa tecnologia a disposizione di un centro congressi importante come la Nuvola, per di più in un momento così rilevante per la città di Roma rappresentato dal G20”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato di INWIT, Giovanni Ferigo. “Credo sia davvero un grande passo verso un futuro digitale che permetterà alla struttura congressuale di dotarsi di una rete di connessione tramite cui sviluppare servizi sempre più performanti”.  

https://www.key4biz.it/g20-a-roma-la-rete-das-di-inwit-alla-nuvola-di-fuksas/380042/




Vaccinazione: attivato il punto CUP di Piazza Maggiore a Bologna

È attivo dal 26 agosto un punto CUP in Piazza Maggiore: nella fascia serale dalle 18 alle 22 un operatore di Lepida effettua le prenotazioni, su agende dedicate, della seconda dose di vaccino Pfizer per tutti gli utenti, anche non residenti, che usufruiscono della somministrazione della prima dose in accesso diretto presso il camper vaccinale dell’Azienda USL di Bologna in Piazza del Nettuno.

L’accesso diretto, oltre che per gli utenti over 12 non ancora vaccinati, è a disposizione anche di coloro che desiderino completare il ciclo vaccinale anticipando l’appuntamento della seconda dose, dopo almeno 21 giorni dalla somministrazione della prima, portando con sé il certificato vaccinale con la data di somministrazione della prima iniezione.

L’iniziativa si inserisce nel progetto più complessivo di accelerazione della campagna vaccinale mediante l’aumento dei punti di accesso diretto, con azioni dislocate su tutto il territorio.

Visto il ritorno positivo da parte della cittadinanza, il termine originario di conclusione del 10 settembre è stato prorogato al 30 settembre.

Il funzionamento della postazione CUP è garantito dalla presenza di personale delle aree Contatti Diretti e Indiretti di Lepida, che volontariamente ha aderito ed è stato istruito sui dettagli operativi specifici dell’iniziativa, realizzando per tutto il periodo considerato circa 400 operazioni.

https://www.key4biz.it/vaccinazione-attivato-il-punto-cup-di-piazza-maggiore-a-bologna/379951/




Apple TV+ sarà presto su Sky Q

Sky e Apple annunciano oggi un nuovo accordo pluriennale che vedrà il lancio di Apple TV+ su Sky Q nei prossimi mesi. L’annuncio dell’accordo arriva a poche settimane dal lancio nel Regno Unito di Sky Glass, la TV in streaming con dentro Sky, su cui Apple TV+ sarà disponibile.

Gli abbonati in Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria potranno quindi accedere a tutte le produzioni originali Apple TV+ di cui tutti parlano, tra cui Trying, Ted Lasso – la serie comedy pluripremiata agli Emmy Awards – Slow Horses con il premio Oscar Gary Oldman, The Essex Serpent con Claire Danes e Tom Hiddleston, oltre ai celebratissimi documentari The Year Earth Changed e Tiny World, tutto in un unico posto. Così come per le altre app in streaming già disponibili su Sky Q, Apple TV+ sarà integrata nell’esperienza Sky semplificando l’accesso degli abbonati a tutti i contenuti che amano.

In Italia, Apple TV+ arriverà su Sky Q nei prossimi mesi e sarà disponibile accanto a tutte le principali app tra cui Disney+, Netflix e Prime Video di Amazon, arricchendo la strategia di aggregazione di contenuti di Sky e rendendo l’esperienza di visione di Sky Q ancora più completa e unica.

Dana Strong, Group Chief Executive di Sky, ha dichiarato: “Con l’aggiunta di Apple TV+ i nostri abbonati avranno la possibilità di godere di produzioni fenomenali come The Morning Show, Trying and Ted Lasso, oltre ai nostri premiati Sky Original e ai migliori contenuti e app dei nostri partner, tutti su Sky Glass, la streaming TV di Sky, o su Sky Q, il nostro decoder Sky leader di mercato”.

Questo annuncio fa parte di un più ampio accordo globale tra Comcast Corporation e Apple che porta i contenuti Apple a milioni di altri clienti sulle piattaforme di intrattenimento di Comcast.

Apple TV+ offre contenuti straordinari e di qualità tra cui serie drama e comedy, film, documentari straordinari e intrattenimento per bambini e famiglie, ed è disponibile per la visione su tutti i tuoi schermi preferiti.

Dal suo lancio, il 1° novembre 2019, Apple TV+ è diventato il primo servizio in streaming con solo contenuti originali diffuso in tutto il mondo e ha lanciato il più ampio numero di contenuti originali di successo, ricevendo riconoscimenti e premi più rapidamente di qualsiasi altro servizio di streaming al suo debutto.

Ad oggi, film, documentari e serie originali Apple hanno ricevuto 155 premi e 537 nomination. Apple TV+ si trova esclusivamente nell’app Apple TV, ed è disponibile in oltre 100 territori, su oltre 1 miliardo di schermi, tra cui iPhone, iPad, Apple TV, Mac, smart TV di Samsung, LG, Sony, VIZIO, TCL e altri, dispositivi Roku e Amazon Fire TV, Chromecast con Google TV, console di gioco PlayStation e Xbox, e su tv.apple.com.

https://www.key4biz.it/apple-tv-sara-presto-su-sky-q/379948/




PNRR: 250 milioni per le competenze digitali

Riduzione del divario digitale, semplificazione dei servizi, agevolazioni alle imprese e maggiore sicurezza per dati e servizi della Pubblica Amministrazione. Grazie alle novità introdotte dal decreto legge sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si compie un passo significativo sul fronte della transizione digitale.

La novità più importante è l’istituzione del fondo “Repubblica Digitale”. Con uno stanziamento di 250 milioni di euro, si mettono in campo iniziative di formazione digitale e per il superamento del digital divide.

L’obiettivo è quello di raggiungere il target previsto dall’Europa, con il 70% di cittadini digitalmente abili entro il 2026.

Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ha inoltre previsto, in accordo con gli uffici del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, una norma per permettere ai cittadini di iscrivere e gestire online il proprio domicilio digitale direttamente dall’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), accedendo con SPID e CIE.

Grazie all’anagrafe nazionale, i Comuni hanno un unico punto di riferimento per reperire dati e informazioni anagrafiche senza doverle richiedere più volte e per poter erogare servizi integrati e più efficienti. 

Il provvedimento non riguarda solo i cittadini, ma anche le imprese: nel decreto è infatti prevista una norma che consente a queste ultime di acquisire le certificazioni necessarie per le proprie attività attraverso un’unica piattaforma.

Questa funzionalità agevola l’interoperabilità e lo scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni ed è un servizio telematico per il collegamento alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).

https://www.key4biz.it/pnrr-250-milioni-per-le-competenze-digitali/379945/