Enel X e Telepass insieme per la mobilità smart e sostenibile

Telepass ed Enel X annunciano la partnership per una mobilità smart e sostenibile: le stazioni di Enel X per la ricarica dei veicoli elettrici, infatti, sono state integrate nell’app Telepass Pay.

La partnership con Enel X permette a Telepass di rafforzare ulteriormente il suo posizionamento in quanto enabler di una mobilità integrata, flessibile sicura e sostenibile. L’obiettivo di Telepass, riassunto nella filosofia Safe&Clean adottata dall’azienda, è offrire ai propri clienti un ecosistema sempre più completo di servizi digitali per la mobilità, garantendo il risparmio di tempo, la massima sicurezza in termini di riduzione delle occasioni di contatto grazie alla sua natura cashless, in un’ottica sempre più green. Per usufruire del servizio è necessario scaricare l’app Telepass Pay, selezionare il servizio di ricarica di Enel X e, attraverso la mappa, individuare il punto di ricarica disponibile più vicino tra gli oltre 13mila installati dall’azienda lungo tutto lo stivale. 

“L’accordo che sigliamo con Telepass è un chiaro esempio di come la mobilità elettrica sia sempre più centrale anche nelle strategie di business delle aziende che si occupano di soluzioni per la mobilità integrata”. Ha dichiarato Augusto Raggi, Responsabile di Enel X Italia. “Da oggi per tutti i clienti di Telepass sarà ancora più facile e veloce trovare i punti di ricarica di Enel X, potendo contare su una rete capillare che copre tutto il Paese interamente visibile sull’app di Telepass. Un servizio a valore aggiunto che rientra nella strategia di business di Enel X, impegnata nel dialogo con grandi partner del settore e nello sviluppo di tecnologie di ricarica necessarie per accelerare il processo di transizione verso la mobilità sostenibile”.

“Con l’integrazione delle stazioni di ricarica di Enel X nel nostro ecosistema integrato di mobilità, aggiungiamo un nuovo tassello all’impegno verso una mobilità sempre più green” – ha commentato Gabriele Benedetto, Amministratore Delegato di Telepass. “La mobilità elettrica è sempre più presente nella nostra quotidianità, soprattutto nei centri urbani, e l’obiettivo di Telepass è contribuire all’espansione delle modalità di spostamento green. In quest’ottica infatti, su Telepass Pay è già possibile, ad esempio, noleggiare monopattini, bici e scooter elettrici per muoversi in città nel rispetto dell’ambiente, oppure prenotare un lavaggio auto a domicilio erogato dalla startup di car washing ecosostenibile Wash Out, parte del Gruppo Telepass”.

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Enel acquista 527 MW di impianti idroelettrici

Enel informa che la controllata Enel Produzione ha firmato con ERG Power Generation (società interamente controllata da ERG) un accordo per l’acquisizione dell’intero capitale sociale di ERG Hydro, detenuto dalla stessa ERG Power Generation.

L’accordo prevede il riconoscimento di un corrispettivo pari a 1.039 milioni di euro, per un enterprise value di 1.000 milioni di euro, e un successivo meccanismo di aggiustamento prezzo al closing, basato principalmente sulle variazioni del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta di ERG Hydro.

Commentando l’operazione, Salvatore Bernabei, CEO di Enel Green Power e Responsabile della business line Global Power Generation di Enel, ha dichiarato: “Grazie all’acquisizione di questi asset strategici consolidiamo il nostro ruolo di leader della transizione energetica in Italia e facciamo un importante passo in avanti nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo”.

Il portafoglio di impianti detenuti da ERG Hydro S.r.l. è composto da 19 centrali idroelettriche, 7 micro-centrali idroelettriche, di cui 4 attualmente in sviluppo, 7 grandi dighe e 4 bacini situati in Umbria, Lazio e Marche; gli impianti hanno una capacità installata di 527 MW e una produzione media annua di circa 1,5 TWh. Il perimetro include inoltre 114 addetti, che attualmente si occupano del funzionamento degli impianti.

In linea con l’attuale Piano Strategico del Gruppo, l’operazione contribuisce ad accrescere la capacità installata rinnovabile di Enel in Italia. A seguito del completamento dell’operazione, il Gruppo Enel raggiungerà difatti in Italia circa 13 GW di capacità idroelettrica installata, per una capacità rinnovabile complessiva, compresa quella geotermica, eolica e fotovoltaica, pari a circa 14,5 GW.

Il perfezionamento dell’operazione è previsto all’inizio del 2022 ed è soggetto all’avveramento di alcune condizioni sospensive in linea con le normali prassi di mercato per tale tipologia di operazione, tra cui il rilascio dell’autorizzazione della competente Autorità Antitrust e il positivo completamento della procedura in materia di golden power presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il corrispettivo previsto per l’acquisizione dell’intero capitale sociale di ERG Hydro S.r.l. sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione corrente e dalla capacità di indebitamento esistente.

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Lepida accelera sul progetto regionale “Copertura telefonia cellulare montagna”

Accelera il progetto regionale “Copertura telefonia cellulare montagna” che vede forte interesse da parte dei Comuni montani nel coprire quelle frazioni e vallate in Digital Divide del loro territorio dove gli Operatori cellulari non hanno effettuato investimenti per la copertura in quanto non redditivi.

Il progetto vede lo stanziamento di quasi 2,5 milioni di Euro fino al 2023 per la costruzione di tralicci e per portarvi energia elettrica e connettività. I tralicci vengono realizzati solo se vanno a coprire aree ove nessun operatore ha progetti autonomi di copertura e ove a valle dell’intervento almeno un operatore dichiara che andrà con propri mezzi a installare antenne e apparati.

Nel progetto sono coinvolti sempre e comunque tutti e 4 gli Operatori cellulari nazionali (Tim, Vodafone, WindTre e Iliad).

L’ospitalità per tutti loro, su tali tralicci, è gratuita. Si tratta di un esempio di fattiva collaborazione e coinvestimento pubblico-privato. I Comuni coinvolti mettono a disposizione un terreno in comodato gratuito alla Regione che, tramite Lepida, realizza la struttura porta antenne di proprietà pubblica.

L’attuale situazione pandemica ha dato un impulso al progetto, tenuto conto dell’incremento della necessità di banda (oltre che del servizio voce). Tali infrastrutture permetteranno agli Operatori di abilitare il territorio con tecnologia 3G e 4G (oltre al GSM) offrendo migliori connessioni ai cittadini e incrementando l’attrattività produttiva e turistica dei Comuni montani.

Complessivamente il progetto vede a oggi la previsione di realizzare 28 tralicci attraverso un loro dispiegamento in tre fasi temporali dettate dalla disponibilità degli impegni economici di Regione e della sottoscrizione dei vari impegni da parte degli Operatori cellulari: 8 siti previsti nella fase I, 9 nella fase II e 11 nella fase III. A oggi sono stati realizzati e attivati 7 siti della fase I nei seguenti Comuni: Vernasca (PC), Piozzano (PC), Tornolo (PR), Fiumalbo (MO), Frassinoro (MO), Sestola (MO) e Tredozio (FC).

Vi è inoltre il sito di Farini (PC) in fase di realizzazione. Relativamente ai siti della fase II, sono stati rilasciatii 6 permessi che fanno riferimento ai tralicci attualmente in fase di realizzazione e di cui è previsto il completamento entro l’autunno: Viano (RE), Bettola (PC), Castel d’Aiano (BO), Lizzano in Belvedere (BO), Morfasso (PC) e Castiglione dei Pepoli (BO).

Ulteriori 2 siti sono in fase di rilascio permessi e 1 in presentazione permessi. Infine la fase III vede ulteriori 5 siti in presentazione permessi oltre a 5 Comuni sui quali sono stati individuati i terreni ed è stata avviata la progettazione, e un Comune sul quale si stanno finalizzando le attività di ricerca terreno.

Lo stato di avanzamento lavori dei siti per i quali è già stata individuata la posizione di realizzazione è visibile su cellularimontagna.lepida.it.

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Peacock disponibile su Sky senza costi aggiuntivi

Oggi Comcast ha annunciato che NBCUniversal e Sky renderanno Peacock disponibile senza costi aggiuntivi per la platea di quasi 20 milioni di clienti Sky in Europa. Entro la fine dell’anno, Peacock farà il proprio debutto internazionale sulle piattaforme Sky, tra cui Sky Q, NOW e Sky Ticket, che attualmente servono clienti in tutto il Regno Unito, Irlanda, Germania, Italia, Austria e Svizzera.

“Xfinity di Comcast è stato parte integrante del successo della nostra strategia go-to-market con Peacock negli Stati Uniti e vediamo un’opportunità simile per espanderci a livello internazionale con Sky“, ha affermato Jeff Shell, amministratore delegato di NBCUniversal. “Siamo entusiasti di rendere disponibile Peacock per milioni di clienti Sky e di aggiungere un valore incredibile alle loro piattaforme con un catalogo premium del miglior intrattenimento di NBCUniversal incluso nel loro abbonamento. Sfruttando le piattaforme Xfinity di Comcast negli Stati Uniti, siamo stati in grado di testare e apprendere, incrementare rapidamente la portata, l’utilizzo e la riconoscibilità del brand Peacock. Non vediamo l’ora di fare lo stesso con Sky in Europa“.

L’accordo con Sky rappresenta la prima espansione internazionale di Peacock dal suo lancio negli Stati Uniti la scorsa estate. Nell’ultimo anno, 54 milioni di clienti si sono abbonati a Peacock negli Stati Uniti.

Dana Strong, Group Chief Executive Officer di Sky, ha dichiarato: “Peacock sarà una grande aggiunta per i clienti Sky con oltre 7.000 ore di contenuti senza costi aggiuntivi. Questo eccezionale valore aggiunto è un altro esempio del nostro costante impegno nell’innovare per portare maggiori benefici ai nostri clienti grazie alle sinergie tra Sky, NBCUniversal e Comcast Cable“.

La programmazione di Peacock finanziata dalla pubblicità sarà disponibile per tutti gli abbonati Sky senza costi aggiuntivi, all’interno del pacchetto intrattenimento di NOW e Sky Ticket e include una vasta gamma di contenuti fra cui The Office, Rutherford Falls, Saved by the Bell, Equalizer, Young Rock, Kardashians, Suits, Downton Abbey, e tanti altri. Nel tempo, Peacock continuerà a migliorare il proprio catalogo di contenuti attingendo dalle migliori produzioni originali Peacock e dall’iconica library di serie e film della NBCUniversal.

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Lepida: arriva Beba, l’app per promuovere stili di vita sani nei bambini

Il pilota italiano del progetto CoSIE, Co-creation of Service Innovation in Europe, ha concluso i suoi lavori e ha rilasciato l’App BeBa (Benessere Bambini) realizzata da Azienda USL di Reggio Emilia e Lepida in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna.

BeBa, scaricabile dagli store Google Play e Apple, è destinata ai genitori con bambini nella fascia d’età 0-13 anni ed è stata proposta tra le azioni che hanno l’obiettivo di prevenire l’obesità infantile e promuovere stili di vita sani inserendosi anche nella nuova strategia “Farm to Fork” della Commissione europea, che promuove il consumo di cibi sostenibili e la transizione verso abitudini alimentari sane.

L’App ha infatti diverse funzionalità che riguardano le guide e le news a supporto della genitorialità scritte da 5 Pediatri di Libera Scelta di Reggio Emilia con l’obiettivo di mantenere un dialogo continuo seppur virtuale con le famiglie.

Altre funzionalità sono la mappa delle opportunità del territorio per incentivare l’esercizio fisico curata dalla Medicina dello Sport, una selezione di ricette proposte dal Dipartimento di Alimentazione per promuovere un’alimentazione sana e una serie di indicazioni pratiche su cosa fare in caso di incidente o di sintomi nel bambino.

Le informazioni ricevute tramite l’App sono legate all’età dei bambini e per la partecipazione alle proposte di attività fisica e l’effettuazione di ricette è attribuito un punteggio che ha lo scopo di aumentare la

motivazione di genitori e bambini. Una sezione ad accesso con autenticazione SPID consente ai genitori di visualizzare il BMI (indice di massa corporea), il peso, l’altezza rilevati dai Pediatri e gli obiettivi concordati con le famiglie nel progetto Bambini Molto In Forma.

Il 27 maggio è stato organizzato un webinar per affrontare il tema dell’obesità e discutere le potenzialità dell’App rispetto alla salute. Si procede con un trial randomizzato, che coinvolgerà 400 famiglie.

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Ho.mobile, oltre un milione e trecentomila “GigaPassi” diventano 180 alberi. L’iniziativa con Treedom

Oltre un milione e trecentomila “GigaPassi” già effettuati che, grazie alla collaborazione con Treedom, diventeranno 180 alberi nella nuova foresta “ho. Una grande foresta, a piccoli passi”. Questi sono i risultati della partecipazione dei clienti a “Più Passi che Giga”, l’iniziativa con cui ho. Mobile invita i suoi clienti a camminare all’aria aperta e a “consumare responsabilmente” i propri Giga.

Grazie alla sezione “Più Passi che Giga” sull’app di ho. Mobile, ogni cliente può accettare la sfida e tenere monitorati i propri progressi del mese. Che siano camminate nel parco, in città o persino in salotto, la sfida lanciata da ho. Mobile è quella di fare più GigaPassi (1 GigaPasso = 10.000 Passi) rispetto ai Giga consumati in un mese. 

Con l’iniziativa non solo si contribuisce al proprio benessere, ma si fornisce anche un importante contributo al pianeta e alla sostenibilità. Infatti, i Giga “risparmiati” contribuiscono a piantare nuovi alberi nella foresta di ho. Mobile grazie a Treedom, la prima piattaforma web al mondo a permettere di piantare un albero a distanza e seguire online la storia del progetto di cui fa parte. Con i primi risultati raggiunti sarà già possibile piantare 180 alberi.

“Più Passi che Giga” non si ferma, per promuovere l’attività all’aria aperta e contribuire a piantare nuovi alberi sull’app e sul sito di ho. Mobile sono disponibili diverse tipologie di percorsi: dalle passeggiate turistiche per scoprire le bellezze di venti città italiane a vere e proprie sfide per chi ama correre, ma anche suggerimenti per rilassanti camminate in mezzo alla natura. Disponibile anche un “convertitore in GigaPassi” dove il consumo di Giga per le principali attività digitali quotidiane viene tradotto in distanze da percorrere: “Hai passato tutta la notte su Tik Tok? Dai cammina per almeno 8 ore che valgono 5 GigaPassi”. Anche la collaborazione con Treedom prosegue, tutti i Giga risparmiati continueranno a trasformarsi in alberi reali nella foresta di ho. per dare un sostegno concreto al pianeta.

ho. Mobile è un operatore virtuale di telefonia mobile nato nel 2018 e in grado di rispondere ai bisogni dei clienti in maniera semplice e trasparente, attraverso un’esperienza totalmente digitale e omnicanale. ho. propone offerte semplici e chiare: niente costi extra, superamento di soglie, contratti o vincoli.

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Officine Italia, Vodafone Italia e Politecnico di Milano contro il cambiamento climatico

Per trovare soluzioni efficaci bisogna innanzitutto porre le giuste domande, a maggior ragione se si parla di cambiamento climatico. Officine Italia, Vodafone Italia e Politecnico di Milano, con la collaborazione di AsviS e Anci e il supporto tecnico e mediatico di Inrete Digital e Les Ramè, lanciano “Italy Goes Green”, l’iniziativa che permette a chiunque di porre domande sulla sostenibilità ambientale semplicemente collegandosi al sito www.italygoesgreen.com. Gli spunti così raccolti saranno al centro dell’evento in programma il primo ottobre presso il Vodafone Theatre di Milano, durante il quale 50 giovani saranno chiamati a sintetizzare dieci domande che saranno poi ufficialmente consegnate alla delegazione italiana che prenderà parte a COP26, la 26esima Conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite. La COP26 si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre 2021 sotto la presidenza del Regno Unito, in collaborazione con l’Italia.

L’obiettivo di Italy Goes Green è coinvolgere tutti nella lotta al cambiamento climatico e nella possibilità di stimolare e indirizzare verso soluzioni concrete le riflessioni e le discussioni di politici e decision-maker riuniti a Glasgow per la COP26. Il processo interamente digitale e inclusivo permetterà di raccogliere domande afferenti a dieci diverse aree tematiche strategiche su cui, oggi e sempre di più in futuro, dovranno concentrarsi gli sforzi dei Paesi per rispondere in maniera efficace alle sfide della sostenibilità. Le aree di intervento sono: utilizzo del suolo e agricoltura, smart cities e vita nelle aree urbane, mobilità e infrastrutture, manifattura e industria 4.0, biodiversità terrestre e oceani, energia, gestione dei rifiuti ed economia circolare, salute e benessere, educazione, finanza sostenibile e investimenti.

Il metodo con cui fino al primo ottobre sarà possibile inoltrare le domande è definito di question sourcing. Si tratta di un innovativo approccio sviluppato dalla New York University che consente a un gran numero di individui di partecipare attivamente a un processo di innovazione, proponendo domande e riflessioni per alimentare il dibattito e trovare nuove soluzioni. Le domande raccolte saranno prese in analisi dai partecipanti – cinquanta giovani fra i 18 e i 30 anni, sul sito è possibile candidarsi per partecipare – che durante la giornata del primo ottobre in presenza al Vodafone Theatre – salvo entrata in vigore di ulteriori misure restrittive per il contenimento dei contagi da Covid19 – lavoreranno suddivisi in dieci tavoli di lavoro (uno per ogni area di intervento strategica). Attraverso tavole rotonde e workshop e grazie al supporto di facilitatori, ricercatori ed esperti, verranno sintetizzate dieci domande “trasformative”, in grado cioè di suscitare il dibattito e di essere propositive nel trovare nuove soluzioni per la lotta al cambiamento climatico. L’evento vedrà la partecipazione di protagonisti del panorama politico, sociale ed economico e sarà trasmesso in diretta streaming.

Italy Goes Green fa parte di All4Climate Italy 2021, l’iniziativa lanciata dal Ministero per la Transizione ecologica e che prevede eventi e incontri in tutta Italia sul cambiamento climatico. Il calendario di All4Climate Italy 2021 condurrà fino ai due appuntamenti anticipatori della Conferenza sul cambiamento climatico che si svolgeranno a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre: “Youth4Climate: Driving Ambition”, dedicato ai giovani, e “Pre-COP26”, la riunione ministeriale ufficiale che precede la COP26.

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Enel Energia e PAM Panorama: accordo decennale per energia 100% pulita

Enel Energia, società del Gruppo Enel che opera sul mercato libero e PAM Panorama, brand storico e leader della GDO italiana, hanno siglato il primo accordo di Corporate PPA (Power Purchase Agreement), che prevede una fornitura della durata di dieci anni di energia elettrica proveniente da un impianto fotovoltaico che sarà realizzato e gestito in Italia dal Gruppo Enel.

L’accordo riguarda la fornitura di 160 GWh di energia, pari ad una potenza impegnata di circa 9 MW, a partire dal 2023; l’energia fornita a Pam permetterà la riduzione dell’emissione in atmosfera di 75 mila tonnellate di CO2 stabilizzando al contempo il costo dell’energia per il cliente.

Si tratta di un accordo storico, secondo un modello già sviluppato ampiamente in altri paesi, il primo di una serie che Enel si propone di chiudere sul mercato italiano per favorire il piano di investimenti nello sviluppo di energia da fonti rinnovabili e condividere con i propri clienti il percorso verso la sostenibilità.

 “Questo memorandum d’intesa riafferma il ruolo di Enel Energia come partner privilegiato per clienti business e dimostra come un’ampia gamma di aziende si stia orientando verso la transizione energetica, cogliendo i vantaggi che offrono le rinnovabili”, ha commentato Nicola Lanzetta, responsabile Mercato Italia di Enel. “Grazie alla nostra esperienza e competenza, siamo in grado di creare soluzioni personalizzate per le esigenze dei nostri clienti, aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e di business”.

“Siamo orgogliosi di essere la prima società in Italia a firmare un contratto di Corporate PPA con un partner all’avanguardia nel settore dell’energia rinnovabile come Enel Energia” dichiara Alessandro Riolfo, Direttore tecnico di PAM Panorama. “L’accordo consolida la visione della nostra azienda in un’ottica di politiche sempre più green e sostenibili, dato che l’iniziativa rappresenta l’unica vera forma di approvvigionamento energetico su vasta scala diretto da fonte rinnovabile in Italia”.

La partnership energetica tra Enel e PAM è nata nel 2016; il presente accordo ribadisce la capacità congiunta di creare innovazione, come già avvenuto nel 2018 con la stipula del primo contratto in grado di coprire il rischio meteorologico.

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Copyright, le proposte del ministero della Cultura e i contrasti con la direttiva Ue

La proposta di decreto legislativo di recepimento della Direttiva europea sul copyright (Eu 2019/790) presentata dal Ministero della cultura, contiene aspetti di grande criticità che appaiono in contrasto ai principi della Direttiva stessa, disattendendo le l​inee guida pubblicate dalla Commissione europea, che mirano ad armonizzare a livello europeo le normative nazionali sul diritto d’autore, nell’ottica di realizzare il mercato unico digitale.

Né è condivisibile l’approccio a cui sembra ispirarsi il testo ministeriale, che non vede nell’adozione di soluzioni contrattuali equilibrate, frutto di liberi accordi fra le parti, la strada maestra per il rafforzamento del diritto d’autore senza pregiudicare l’innovazione. E’ questa in sintesi la posizione di Confindustria Digitale, Anitec-Assinform e Asstel espressa in occasione del ciclo di audizioni promosso dal Mic insieme al Dipartimento per l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel merito, con l’art.5 del decreto che recepisce l’art.15 della Direttiva riguardante la “Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo online” la proposta ministeriale introduce un obbligo a concludere un’intesa contrattuale fra service provider ed editori (anche in forma collettiva) per gli usi online delle pubblicazioni e in caso di mancato accordo, prevede l’intervento di AGCOM per stabilire quale delle offerte formulate sia la più equa oppure, se non reputa idonea alcuna offerta, determinare d’ufficio l’equo compenso.

Si rinnegano così non solo il testo della Direttiva che non impone nessun obbligo a contrarre come forma di tutela del nuovo diritto connesso, né introduce forme di equo compenso, ma soprattutto si disattende il principio costituzionale della libertà di iniziativa economica, da cui discende la libertà negoziale delle parti, alla base dell’economia di mercato.

Quanto al recepimento dell’art. 17, l’art. 2 del decreto conferma i problemi più volte espressi in merito, da un lato, alla traduzione italiana del concetto giuridico di best efforts contenuto nella Direttiva, dall’altro al mantenimento di un equilibrio tra prestatori di servizi e titolari di diritti. La traduzione di best effort ripresa dal decreto è quella di “massimi sforzi”. Ma su questo punto, tanto la Commissione quanto i ricorsi interpretativi svolti da altri stati membri hanno evidenziato come tale traduzione massimalista non sia coerente con quella originale e “innovativa” della Commissione. La traduzione corretta di best effort è “massimi sforzi possibili”, che significa chiedere alle piattaforme l’impegno a tutelare il diritto di autore attraverso un comportamento proporzionato, ragionevole e diligente.

Confindustria Digitale, Anitec-Assinform e Asstel sono ben consapevoli degli sforzi fatti dal Governo e ritengono che qualsiasi soluzione di compromesso non possa che ispirarsi al diritto europeo, ai principi costituzionali e alla tutela della libertà di impresa. Un intervento regolatorio che vada in altra direzione avrebbe l’effetto di disincentivare gli investimenti delle imprese, compromettere l’integrazione del mercato unico europeo e la costruzione di un’industria digitale europea che ora più che mai ha bisogno di certezze per affrontare le sfide che la transizione digitale pone.

L’auspicio è che a valle dell’audizione il testo venga riequilibrato anche attraverso l’applicazione delle indicazioni contenute nelle Linee Guida della Commissione Europea pubblicate lo scorso giugno.

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La Fondazione RES4Africa presenta Grids4Afica, programma strategico dedicato alle reti

Durante un evento dedicato, la Fondazione RES4Africa ha lanciato oggi il suo nuovo programma strategico, Grids4Africa. Tale iniziativa rappresenta l’inizio di una serie di attività a supporto dello sviluppo di reti elettriche in Africa, mirando a creare consapevolezza su sfide e opportunità associate alle grids e a una transizione energetica rinnovabile nel continente.

“L’energia rinnovabile è la chiave per poter garantire all’Africa un futuro sostenibile. Tuttavia, ciò non sarà possibile in assenza di infrastrutture adeguate. Un’energia pulita, sicura ed economica diverrà realtà solamente tramite reti affidabili e moderne. E’ per questo che Grids4Africa, nuovo programma della Fondazione RES4Africa, è così importante. Non assolve solamente il compito di creare consapevolezza sull’importanza delle reti, ma supporta anche lo sviluppo di partnership fra settore pubblico e privato, al fine di innescare un efficace sviluppo energetico in tutto il continente”, ha commentato Salvatore Bernabei, Presidente di RES4Africa e CEO di Enel Green Power.

“Con il lancio di Grids4Africa, la Fondazione posa una pietra miliare”, aggiunge Antonio Cammisecra, Head of Global Infrastructure and Networks presso il Gruppo Enel. “Le reti sono infrastrutture complementari ed essenziali, necessarie per aumentare la capacità di integrare energia rinnovabile nel sistema e permettere l’accesso all’energia in tutto il continente Africano. In sinergia con altre iniziative della Fondazione RES4Africa, il cui obiettivo è di incentivare l’adozione di fonti rinnovabili per soddisfare la crescente domanda energetica del continente, Enel supporterà Grids4Africa al fine di contribuire allo sviluppo di infrastrutture. Verrà così reso possibile un accesso universale all’energia, stimolando la crescita economica e contribuendo allo sviluppo sostenibile”.

“L’Europa sta perseguendo l’integrazione di fonti energetiche rinnovabile nelle sue reti e, contemporaneamente, sta aumentando i suoi sistemi di generazione nell’ottica di incrementare la propria resilienza in caso di eventi estremi. Al tempo stesso, la stragrande maggioranza dei Paesi Africani sta costruendo dal nulla le proprie reti, avendo l’opportunità unica di avviare tale processo adottando le più innovative tecnologie disponibili. Ciò permetterà di sviluppare reti energetiche altamente resilienti, che fungeranno da base per un pieno e sostenibile accesso all’energia. In definitiva, Grids4Africa rappresenta una potente piattaforma, in cui i Paesi Africani possano accedere al significativo know-how costruito tramite progetti realizzati in tutto il mondo, con il contributo di membri esperti come CESI”, ha concluso Matteo Codazzi, CEO di CESI.

Le reti elettriche sono la colonna portante dei sistemi energetici presenti e futuri, rappresentando la chiave per garantire accesso all’energia, sicurezza e stabilità nelle forniture e un’integrazione globale di fonti rinnovabili. Oggigiorno le infrastrutture elettriche ricoprono un ruolo più cruciale che mai, specialmente in Africa, dove un insufficiente livello di accesso all’energia e una bassa qualità dei servizi sono in netto contrasto con la rapidissima crescita economica e demografica.

Le reti sono dunque indispensabili per garantire accesso all’energia a più di 600 milioni di persone che, nella regione Sub-Sahariana, ancora ne sono sprovviste; tuttavia, le infrastrutture di trasmissione e distribuzione africane non hanno fino ad ora goduto di un’attenzione adeguata.

Al fine di superare le continue sfide correlate al settore elettrico del continente, sono necessari sforzi massicci ed integrati fra generazione, trasmissione e distribuzione. È per questo che RES4Africa ha deciso di allargare i propri orizzonti, includendo un focus dedicato alle reti energetiche.

Grids4Africa persegue dunque il raggiungimento di tali obiettivi tramite un dialogo costante con importanti stakeholder del settore, la pubblicazione di analisi strategiche sulle infrastrutture elettriche e un costante lavoro di sensibilizzazione sulle problematiche sussistenti.

Inoltre, saranno organizzate attività di formazione, al fine di trasferire conoscenze tecniche ed identificare soluzioni che stimolino un intervento positivo.

La Fondazione parte dalla prospettiva che le reti siano un catalizzatore chiave per la transizione energetica, inaugurando una serie di attività finalizzate a facilitare lo sviluppo di reti elettriche, al fine di aumentare la generazione di energie rinnovabili, supportando lo sviluppo e la fornitura di elettricità conveniente ed affidabile per il continente Africano.

Scopri di più e scarica il position paper

https://www.key4biz.it/la-fondazione-res4africa-presenta-grids4afica-programma-strategico-dedicato-alle-reti/368615/