Lepida eCare in aiuto dei più fragili durante le ondate di calore

Anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate si attiva per il periodo 15 giugno – 15 settembre il progetto di Prevenzione degli effetti nocivi delle ondate di calore, promosso da Azienda USL e Comune di Bologna, ASP Città di Bologna, Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria.

Il progetto è gestito dal servizio eCare di Lepida tramite il proprio Contact Center, che si avvale di tecnologie avanzate per gestire i contatti con gli oltre 5.000 anziani fragili segnalati dal Dipartimento di Salute Pubblica dell’Azienda USL di Bologna.

Lepida ha anche già somministrato la necessaria formazione ai volontari reperiti dalle Associazioni Auser, Croce Rossa Italiana, Croce Italia e Anteas e per tutto il periodo emergenziale provvederà al loro coordinamento. Sono ben 15 i volontari che quest’anno si sono resi disponibili e che, a seguito delle disposizioni legate alla pandemia, sono stati messi in condizione di operare dalle loro abitazioni o dalle loro sedi, grazie all’impiego di modalità operative e tecnologie che consentono il contatto e la sinergia con il servizio eCare a distanza.

Lepida ha inoltre il compito di coordinare le azioni del Consorzio Aldebaran che, tramite propri operatori, interviene nei casi in cui sia rilevata una situazione tale da rendere necessario un intervento domiciliare o una verifica de visu delle reali condizioni del soggetto.

Il progetto mette inoltre a disposizione in particolare per le persone anziane e i loro caregiver un numero verde (800 562110), dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 17:00 e il sabato dalle 8:30 alle 13:00, così che si possano ottenere dal servizio eCare informazioni e opportuni consigli sulle precauzioni da adottare in caso di ondate di calore, o per segnalare eventuali situazioni di criticità.

Lepida quindi diventa “hub” della rete di protezione, composta da soggetti pubblici e privati, in grado di fornire servizi di varia natura alle persone in condizioni di fragilità, quali: l’assistenza domiciliare; l’attivazione dei servizi sociali, qualora il caso lo renda necessario; un supporto infermieristico telefonico da parte di operatori sanitari dell’Azienda USL di Bologna per una prima valutazione su un eventuale coinvolgimento del medico di famiglia oppure dei servizi di emergenza, a fronte di condizioni sanitarie critiche; la consegna di farmaci a domicilio da parte delle farmacie private aderenti a Federfarma Bologna e delle Farmacie Lloyds; altri servizi messi a disposizione dalle Associazioni di Volontariato.

Infine, in caso di ondate di calore forti e persistenti, segnalate dalla Protezione Civile e dall’Azienda USL, scatta il cosiddetto “Piano M.A.I.S. (Monitoraggio Anziani In Solitudine)”.

In questi periodi l’attività di monitoraggio telefonico viene potenziata attraverso il supporto dei volontari delle Associazioni sopra citate, disponibili a contattare con telefonate mirate un campione ristretto di circa 2.500 anziani con elevata fragilità (over 75), segnalati dall’Azienda USL di Bologna.

https://www.key4biz.it/lepida-ecare-in-aiuto-dei-piu-fragili-durante-le-ondate-di-calore/368398/




Il ruolo degli ambassador nell’influencer marketing dei viaggi

Diciamo la verità, tutti amiamo viaggiare, specialmente dopo l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 che ci ha costretti a rinunciare alle nostre meritate vacanze. Così, lasciando da parte le problematiche dovute a tamponi, vaccinazioni e green pass, davanti ai tanti itinerari possibili, come possiamo scegliere la destinazione del nostro prossimo viaggio?

In questo ci viene in supporto il settore del digital marketing, in particolare quell’area che impiega gli influencer per la promozione di determinati prodotti, nel nostro caso viaggi e vacanze.

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E su questo non ha sicuramente dubbi anche la Luxio Collection, travel club inglese, con un CEO italiano: scoprire nuove destinazioni non è facile e scegliere l’hotel giusto è ancora più difficile, così, tramite il programma Luxio Ambassador, l’azienda londinese vuole mostrare tante nuove destinazioni aiutando i cybernauti a scegliere i luoghi più belli del mondo, visitarli, amarli e, naturalmente, spiegando anche come e cosa fare in quelle destinazioni.

Le persone, infatti, sono sempre più abituate ad affidarsi ai consigli degli influencer di fiducia, i quali mettono tanto impegno nel proporre ai propri follower dei contenuti utili ed autentici. Questo fa sì che l’influencer marketing ha acquisito un’importanza fondamentale anche nel racconto dei luoghi turistici.

L’influencer marketing applicato al turismo consiste infatti in una serie di attività volte a raccontare e promuovere una determinata destinazione turistica e, in tal senso, il ruolo di un influencer è quello di raccontare, tramite i suoi canali social e sfruttando la propria personalità e fiducia acquisita nel tempo, un’esperienza turistica positiva vissuta in un determinato luogo, cercando di coinvolgere e attirare il proprio pubblico.

Tramite lo storytelling, infatti, l’influencer condivide la propria vacanza permettendo di provare l’emozione di un’esperienza autentica vissuta in un luogo, raccontando sia le varie location, che le bellezze naturali, artistiche ed architettoniche che caratterizzano il posto, facendo nascere nel pubblico il desiderio di vivere tale esperienza in prima persona.

Questo è proprio quello che è successo ad Antalya, in Turchia, dove 39 influencer provenienti da Italia, Colombia, Giordania, Olanda, Portogallo, Russia, Ucraina e Stati Uniti si ritrovati nella splendida località balneare turca che si affaccia sul mediterraneo.

Gli oltre 40 milioni di follower hanno così potuto ammirare la bellezza del Titanic Mardan Palace, il cui design architettonico rende omaggio a quattro dei monumenti più iconici di Istanbul, come per la lobby, denominata Dolmabahçe, con i suoi 2.800 metri quadrati, che evoca l’atmosfera di un sontuoso palazzo con un soffitto di vetro e una scala monumentale.

Tale attività, è stata inserita all’interno di una strategia ben pianificata, permettendo di ottenere degli ottimi risultati poiché soprattutto nell’ultimo periodo, passando più tempo online, le persone si sono abituate ancora di più ad informarsi sui social affidandosi ai contenuti e ai racconti di altri utenti. Inoltre, il racconto di un influencer permette di raggiungere dei risultati migliori rispetto alla classica pubblicità, proprio perché le persone hanno un “assaggio” di quella che potrebbe essere la loro futura esperienza.

Gli ambassador presenti in Turchia erano influencer da diversi settori come lifestyle, musica, moda e non unicamente dal mondo dei viaggi, come solitamente accade. A rappresentare l’Italia hanno partecipato Drusilla Gucci, Densi Dosio, Francesca Monte, Francesco Chiofalo, Jessica e Lidia Vella, Matteo Diamante, Ria, Vladyslav Rotaru e Lucrezia Mangilli, i quali, agli oltre 7 milioni e ottocentomila follower, tramite post, reel e stories hanno potuto far vivere un evento speciale a chi li segue. Perché nei social media, il bello è che l’esperienza non la vive solamente chi è al di qua della videocamera, ma anche al di là.

Quando si “ingaggia” un influencer per la promozione turistica, in genere si lascia alla sua capacità e volontà quella di esplorare la zona, dando più che altro dei suggerimenti, ma in casi di summit come questi, è bene organizzare eventi di raccordo fra influencer come il beach e il boat party, visita alla città vecchia di Antalya, e alle due famose cascate del Duden, oltre che una sfilata di alta moda con gli abiti di Gai Mattiolo indossati dalle bellissime influencer.

L’influencer marketing sicuramente ha e continuerà ad avere un ruolo chiave nella promozione turistica e sarà un’opportunità da non perdere per coloro che lavorano nel settore. Ora, più che mai, coloro che si occupano di turismo hanno la necessità di far parlare di sé stessi facendo condividere e raccontare le bellezze del territorio per rilanciare il settore dei viaggi.

https://www.key4biz.it/il-ruolo-degli-ambassador-nellinfluencer-marketing-dei-viaggi/367949/




Cloud ibrido e 5G, così le telco sfruttano al meglio connettività e capacità di calcolo

Le telco si trovano di fronte a un momento particolare ricco di sfide e di opportunità: il 5G e l’Edge stanno infatti ridefinendo le modalità di connessione. In questo scenario, le telco possono far leva sull’unicità e sull’affidabilità del loro ruolo, traendo valore dall’adozione del 5G e dell’Edge da parte delle aziende. In questa nuova era avrà successo chi sceglierà un approccio “open hybrid cloud” e svilupperà piattaforme di servizi.

IBM ha sempre creduto nelle aziende di questo settore tanto da guidarle attraverso le principali direttrici di sviluppo tecnologico e tuttora le sostiene in modo molto concreto, collaborando con l’83% delle maggiori telco mondiali e supportando, insieme a Red Hat, oltre 140 aziende del settore.

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Edgarda Fenga, Director Telco, IBM Italia

IBM, aiutare le telco con l’open hybrid cloud

Ed è per questo che in occasione del Mobile World Congress 2021, IBM ha annunciato diversi progetti volti ad aiutare le telco ad affrontare la trasformazione adottando strategie di open hybrid cloud che garantiscano il controllo sullo sviluppo ed erogazione dei servizi di rete, edge computing e offerte business: 

  • Verizon ha scelto IBM e Red Hat per realizzare e implementare una piattaforma cloud ibrida aperta e una soluzione in grado di orchestrare i servizi sulla propria rete centrale 5G. Verizon può ora scalare e distribuire nuovi servizi attraverso una varietà di ambienti e ottenere nuovi livelli di automazione, riducendo i costi e accelerando l’innovazione, offrendo nuovo valore ai propri clienti.
  • IBM e Telefonica stanno supportando lo sviluppo di nuove soluzioni per le aziende attraverso piattaforme cloud ibride aperte. In Spagna, IBM GBS e Telefonica stanno commercializzando nuove soluzioni basate su tecnologie cloud ibride aperte, che includono AI e Blockchain. Mentre in Colombia, Telefonica (Movistar) si avvale di IBM Cloud per le telecomunicazioni per costruire soluzioni next gen che favoriscono la modernizzazione all’interno delle aziende.
  • Le telco possono ora accedere alla suite di Software Automation AI-powered nelle infrastrutture di networking per semplificare e diffondere l’adozione del 5G. La piattaforma IBM Cloud Pak for Network Automation, progettata per operare in una vasta gamma di ambienti su Red Hat OpenShif, consente ai communication service provider di migliorare notevolmente le infrastrutture di networking con straordinari benefici anche sui tempi di erogazione dei servizi, che passeranno da giorni a pochi minuti.
  • IBM sta ampliando il proprio ecosistema collaborativo con l’obiettivo di includere oltre 30 partner che aiutino a distribuire gli analytics dell’edge e i flussi di lavoro intelligenti ai dispositivi “embedded”, così come alle telecamere intelligenti, nei prodotti correlati.

Trasformazione delle telco

Oggi ritengo particolarmente significativo come IBM sta aiutando le compagnie telefoniche nel percorso di trasformazione architettonica che permetterà loro di giocare un ruolo fondamentale nel rivoluzionare il modo in cui viviamo e ci connettiamo nell’era 5G. E il valore che può essere guidato da queste innovazioni è evidente – il 91% dei CSP ad alte prestazioni, analizzati dall’IBM Institute for Business Value, prevede di superare le attuali aspettative finanziarie in cinque anni, quale risultato dell’utilizzo di 5G abilitato all’edge computing. 

Basta pensare alle potenzialità in ambito healthcare, dove è possibile passare dalla telemedicina agli interventi chirurgici abilitati dalla rete; o agli operai di fabbrica che possono disporre di strumenti video e di realtà aumentata per migliorare la qualità della produzione e prevedere gli interventi prima che si manifesti l’urgenza; o alle complesse e moderne reti elettriche che possono supportare l’energia pulita e un monitoraggio più intelligente e in tempo reale attraverso innumerevoli sensori abilitati al 5G.

In IBM da tempo affianchiamo le principali aziende di telecomunicazioni del mondo per rendere questa ingegnosità possibile per tutti noi. Le stiamo inoltre aiutando a costruire la base tecnologica necessaria a fornire maggior valore a tutti i clienti, traendo vantaggio dal binomio connettività-calcolo con opportunità che ad oggi possiamo solo immaginare. 

https://www.key4biz.it/cloud-ibrido-e-5g-cosi-le-telco-sfruttano-al-meglio-connettivita-e-capacita-di-calcolo/367882/




Enel X e Sfis insieme per diffondere best practice di circular economy nella moda

Enel X e SFIS (Sustainable Fashion Innovation Society), associazione attiva nel settore della moda per promuovere i principi di sostenibilità produttiva e dell’innovazione della filiera connessa, hanno siglato una partnership con l’obiettivo di guidare le aziende coinvolte nel progetto “Phygital Sustainability EXPO” di SFIS in un percorso virtuoso di sostenibilità ed economia circolare.

Enel X, la business line globale del Gruppo Enel che offre servizi per accelerare l’innovazione e guidare la transizione energetica, metterà a disposizione dei partner il know how e le migliori metodologie disponibili: dal Circular Economy Report, alle analisi di carbon footprint e studi di LCA di prodotto con l’obiettivo di identificare una roadmap di carbon neutrality.

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“Per delineare un vero percorso di sostenibilità in grado di trasformare radicalmente i processi e la cultura aziendale è necessario partire dall’analisi puntuale attuale” ha dichiarato Nicola Tagliafierro, Responsabile Sostenibilità di Enel X “Crediamo fortemente che sia questa la strada da percorrere ed è per questo che abbiamo stretto una collaborazione con SFIS, un ulteriore passo che ci permetterà di diventare il partner principale per le aziende operanti nel settore della moda, supportandole in un percorso di crescita verso modelli di business sempre più competitivi, circolari e sostenibili”.

“Il processo di transizione ecosostenibile della filiera produttiva non è più rimandabile. Le PMI e le micro PMI hanno compreso l’importanza della green disruption per rimanere competitive a livello globale come best players del made in Italy.” ha dichiarato Valeria Mangani, presidente SFIS “La credibilità del partner Enel X, scelto per i nostri brand sostenibili, risiede proprio nel fatto che ha la sensibilità richiesta per occuparsi anche delle realtà più piccole e preziose.”

Il Circular Economy Report di Enel X è uno strumento innovativo ispirato ai cinque pilastri della Circular Economy: input sostenibili, sharing, prodotto come servizio, estensione vita utile dei prodotti, riuso e riciclo. Le analisi effettuate coprono diversi aspetti: dal design di prodotto e processo, politiche di procurement, mobilità e logistica fino alla gestione dei rifiuti ed alle fonti energetiche, con focus su efficienza e gestione energetica. Una volta individuati eventuali gap, Enel X guida i partner nel percorso di sostenibilità definendo una “Roadmap” in grado di migliorare il livello di sostenibilità e circolarità dell’azienda, attraverso una selezione mirata di opportunità che generano risparmi economici e contemporaneamente una riduzione dell’impatto ambientale e CO2.


https://www.key4biz.it/enel-x-e-sfis-insieme-per-diffondere-best-practice-di-circular-economy-nella-moda/367661/




CDP e Intesa Sanpaolo: un miliardo di euro per agevolare credito a Midcap e Pmi italiane

Nell’ambito della più ampia collaborazione fra Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Intesa Sanpaolo, volta a promuovere lo sviluppo di iniziative congiunte per il supporto alle imprese italiane, è stata sottoscritta da CDP un’obbligazione senior unsecured preferred, della durata di 7 anni emessa da Intesa Sanpaolo del valore nominale di 1 miliardo di euro, che sarà integralmente impiegata dalla Banca per erogare nuovi finanziamenti a MidCap e PMI italiane finalizzati ad investimenti sul territorio nazionale.

“Il finanziamento sottoscritto rappresenta una conferma dell’impegno di CDP, in sinergia con Intesa Sanpaolo, per il sostegno al tessuto imprenditoriale del Paese. La collaborazione permetterà di favorire l’accesso al credito delle MidCap e delle PMI italiane con l’obiettivo di rilanciarne produttività e competitività, in questa fase di ripartenza post COVID-19. Le risorse saranno orientate, in particolare, a sostegno di progetti di investimento per la transizione digitale ed ecologica delle imprese e su iniziative di crescita domestica e internazionale delle stesse”, ha dichiarato Paolo Calcagnini, Vicedirettore Generale e Chief Business Officer di CDP

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Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo ha commentato: “Questo accordo con CDP, che si aggiunge a tante altre iniziative congiunte in corso, conferma la nostra volontà di creare una rete insieme con i maggiori operatori del sistema economico italiano, per individuare soluzioni e risorse da mettere a disposizione delle PMI italiane in questa fase di rilancio dell’economia, in linea con il nostro programma Motore Italia e con il Piano strategico di ripartenza del Paese. Filiere e transizione digitale ed ecologica sono alla base del rilancio della nostra economia; nei primi cinque mesi dell’anno, Intesa Sanpaolo ha già erogato 11 miliardi di euro a favore delle PMI, di cui oltre 1,5 miliardi a sostegno della transizione sostenibile e intendiamo rafforzare ulteriormente il nostro impegno in questa linea di sviluppo e di crescita”.

L’iniziativa consolida la partnership tra CDP e Intesa Sanpaolo e consente di mettere a disposizione ulteriori risorse nell’ambito di “Motore Italia”, il programma strategico di interventi di Intesa Sanpaolo volti a consentire a MidCap e PMI di superare la fase di difficoltà, ricostituire progressivamente i propri cash flow e rilanciarsi attraverso nuovi progetti di sviluppo e crescita.

In particolare, in coerenza con le linee del programma, l’iniziativa consentirà alle PMI un miglior accesso al credito riducendo il costo del finanziamento e contribuendo a ottenere nuova liquidità al fine di superare la fase ancora critica post pandemia o di finanziare nuovi investimenti per la crescita e il recupero della competitività sui mercati nazionali e internazionali, facendo leva sulle filiere produttive.

Tali agevolazioni sono infatti indirizzate a sostenere nuovi finanziamenti per gli investimenti nella transizione digitale e sostenibile del tessuto produttivo italiano, anche in logica di filiera, oltre che per l’allungamento delle scadenze di finanziamenti esistenti, fino anche a 15 anni.

I finanziamenti alle imprese potranno avere un importo massimo di 25 milioni di euro e scadenza minima non inferiore a 24 mesi incluso il preammortamento.

In questo contesto di ripartenza, CDP e Intesa Sanpaolo hanno rafforzato le iniziative a supporto della crescita e della competitività del tessuto imprenditoriale del Paese, favorendo progetti di innovazione e sostenibilità per superare la fase di difficoltà causata dall’emergenza sanitaria e per cogliere le opportunità e le nuove sfide dell’attuale e futuro contesto economico.

https://www.key4biz.it/cdp-e-intesa-sanpaolo-un-miliardo-di-euro-per-agevolare-credito-a-midcap-e-pmi-italiane/367657/




Ceo Alliance sostiene il piano dell’Ue per la riduzione delle emissioni di carbonio del 55% entro il 2030

Mentre la Commissione europea si prepara a presentare il suo pacchetto legislativo Fit for 55, la European CEO Alliance ha pubblicato delle raccomandazioni programmatiche a sostegno di una spinta progressiva e ambiziosa, volta a raggiungere la neutralità climatica.

La CEO Alliance, dopo la sua riunione di oggi a Parigi, ha annunciato che affrontare il cambiamento climatico richiede una stretta collaborazione tra il settore pubblico e le imprese. La CEO Alliance accoglierebbe con favore una revisione dei principali strumenti normativi dell’UE, in particolare dei sussidi a favore delle tecnologie caratterizzate da elevate emissioni di CO2.

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Le proposte dei CEO includono l’invio di un segnale forte sul carbon pricing, l’accelerazione delle misure per decarbonizzare la mobilità e i trasporti, gli edifici e i sistemi energetici, nonché la velocizzazione del rinnovamento dei settori industriali chiave dell’UE.

“Sono molto contento di aver potuto scambiare opinioni oggi con le aziende che forniscono soluzioni per l’attuazione del Green Deal, la decarbonizzazione dell’economia, la transizione verde e l’efficienza energetica. Mentre la Commissione europea si prepara a presentare il suo pacchetto per l’energia e il clima “Fit for 55”, che prevede misure per ridurre le emissioni di gas serra del 55% nel 2030 e per raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio nel 2050, la mobilitazione dei protagonisti industriali ed economici sarà essenziale per raggiungere insieme i nostri obiettivi climatici“, ha dichiarato Clément Beaune, Segretario di stato per gli Affari europei del governo francese.

Francesco Starace, CEO e Direttore Generale di Enel, ha dichiarato: “La transizione energetica avverrà inevitabilmente e il pacchetto “Fit for 55” è un’enorme opportunità per l’Europa per farla avvenire in modo ordinato e armonizzato, dato che avrà un impatto su molti settori e parti della società. Il nostro obiettivo è quello di elettrificare gli usi finali, insieme alla decarbonizzazione dell’elettricità. Lo scopo di queste revisioni legislative crea lo slancio per una transizione equa che porterà benefici a tutte le parti interessate. Il percorso verso la transizione verde avrà successo solo se tutti noi porteremo il nostro contributo e ci concentreremo sullo sviluppo sostenibile. Come parte della CEO Alliance, continueremo a promuovere gli investimenti e a realizzare progetti finalizzati al conseguimento di questi obiettivi”.

I membri della CEO Alliance hanno proposto, come uno degli strumenti centrali, un segnale forte sul carbon pricing, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE. Il carbonio dovrebbe avere un prezzo definito per l’intera economia.

La CEO Alliance ha anche chiesto di continuare a migliorare il sistema di scambio delle emissioni dell’UE (per l’energia e l’industria pesante) e l’attuazione di sistemi cap-and-trade specifici per ogni settore, che andrebbero applicati alla mobilità, ai trasporti e al settore dell’edilizia. I sistemi settoriali potrebbero poi convergere a partire dal 2030. Un’altra proposta riguarda un sistema europeo di carbon pricing, che includerebbe misure per raggiungere simultaneamente un equilibrio sociale e una riduzione delle emissioni.

La decarbonizzazione della mobilità, dei trasporti e degli edifici costituirà la sfida principale. Per il settore dei trasporti e della mobilità, la mobilità elettrica per le autovetture, i veicoli leggeri e i veicoli pesanti si è dimostrata la tecnologia più efficiente in termini di consumo energetico e di riduzione delle emissioni. Per promuovere l’intero ecosistema che sta intorno alla mobilità elettrica, i membri della CEO Alliance hanno avviato progetti intersettoriali finalizzati all’aumento della produzione di batterie e alla creazione di un’infrastruttura di ricarica in tutta Europa.

Rivolgendo la sua attenzione alla Buildings Renovation Wave della Commissione UE, la CEO Alliance sostiene ambiziosi obiettivi di riqualificazione (di almeno il 3% all’anno) per accelerare la trasformazione del patrimonio edilizio. Gli edifici dovrebbero rispettare standard più elevati per quanto riguarda l’efficienza energetica, le energie rinnovabili e i materiali sostenibili.

La CEO Alliance chiede anche che i sistemi di riscaldamento a combustibili fossili siano rapidamente sostituiti da pompe di calore elettriche, teleriscaldamento e soluzioni digitali. I CEO si sono impegnati ad applicare questa raccomandazione agli edifici delle loro aziende.

Gli obiettivi climatici europei richiedono un rapido sviluppo della produzione di energia rinnovabile e l’elettrificazione diretta della mobilità, dei trasporti e del riscaldamento/condizionamento degli edifici. La CEO Alliance sta lavorando a un progetto per integrare i sistemi energetici, in particolare le reti di distribuzione, allo scopo di creare un sistema basato principalmente su energie rinnovabili e soluzioni flessibili.

La CEO Alliance for Europe’s Recovery, Reform and Resilience è stata costituita nel 2020 sullo sfondo della pandemia Covid-19 e dello storico Green Deal europeo. L’obiettivo condiviso della CEO Alliance è quello di rendere l’UE la regione leader al mondo per la protezione del clima, sbloccando gli investimenti, alimentando le innovazioni nelle nuove tecnologie e creando posti di lavoro a prova di futuro.

I membri si considerano come un “gruppo d’azione” e collaborano a progetti paneuropei intersettoriali: infrastrutture di ricarica intra-UE per autocarri pesanti, integrazione dei sistemi energetici dell’UE (in particolare le reti di distribuzione), tracciamento digitale dell’impronta di carbonio, edifici sostenibili e salubri per il futuro del lavoro e della vita domestica, e-bus per l’Europa, catene di valore dell’idrogeno verde e rapido sviluppo della produzione di batterie. Altri progetti sono in preparazione, tra cui uno che riguarda l’acciaio a basso tenore di carbonio. I CEO consegneranno i primi risultati tangibili e discuteranno della loro attuazione con i rappresentanti di alto livello dell’UE in un vertice fissato per l’autunno 2021.

La CEO Alliance riunisce 12 altissimi dirigenti dei settori dell’energia, dei trasporti e della tecnologia: Björn Rosengren (ABB), Thierry Vanlancker (AkzoNobel), Francesco Starace (ENEL), Leonhard Birnbaum (E.ON), Börje Ekholm (Ericsson), Henrik Henriksson (H2GreenSteel), Ignacio Galán (Iberdrola), Frans van Houten (Philips), Christian Klein (SAP), Christian Levin (Scania), Jean-Pascale Tricoire (Schneider Electric) ed Herbert Diess (Volkswagen). McKinsey & Company contribuisce a far conoscere la CEO Alliance e fornisce ulteriori ricerche e dati in merito.

https://www.key4biz.it/ceo-alliance-sostiene-il-piano-dellue-per-la-riduzione-delle-emissioni-di-carbonio-del-55-entro-il-2030/367435/




Lepida SPID per uso professionale, ecco le modalità di rilascio

Con il rilascio delle identità digitali “per uso professionale”, SPID diventa uno strumento che consente alle pubbliche amministrazioni e ai privati di verificare l’appartenenza di una persona fisica a un’organizzazione

e/o la sua qualità di professionista; una nuova funzionalità per il sistema pubblico di identità digitale SPID, che permette di superare gli ostacoli all’utilizzo per scopi lavorativi della propria identità digitale “personale”.

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Le specifiche AgID individuano le modalità che gli Identity Provider devono seguire per il rilascio delle identità per uso professionale, consentendo di veicolare attraverso SPID, oltre ai dati della persona fisica, anche i dati dell’organizzazione di appartenenza per la quale si sta agendo su un servizio reso disponibile da un Service Provider, oppure l’attributo che ne identifica l’uso professionale (in questo caso non legato ad alcuna organizzazione).

Lepida, che ad oggi ha rilasciato oltre 785mila identità SPID LepidaID “personali“, ha deciso di implementare anche queste tipologie di identità SPID.

In particolare, si appresta a rendere disponibili i due tipi di identità per uso professionale previste da AgID: “identità digitale uso professionale della persona fisica” ovvero l’identità digitale che oltre ai dati della persona fisica contiene un ulteriore attributo (valorizzato con P – “Purpose“) che consente ai fornitori di servizi SPID di regolare l’accesso ai servizi per uso professionale; “identità digitale uso professionale per la persona giuridica” ovvero l’identità digitale che contiene gli attributi della persona giuridica e della persona fisica cui sono state rilasciate le credenziali di autenticazione.

Entrambe permettono di definire un’identità per uso professionale in quanto tale, cioè identificare una persona che sta utilizzando un’identità SPID per la sua attività professionale, ma senza specificarne le competenze o l’eventuale iscrizione all’Albo.

In più l’identità per le persone giuridiche assocerà alla qualifica di professionista l’azienda o l’organizzazione per la quale lavora il titolare di identità SPID. Il modello prevede che il gestore, in questo caso Lepida, stipuli un rapporto formale con l’organizzazione, a seguito del quale potrà demandare a questa la verifica dell’identità digitale dei soggetti, da essa dipendenti, a cui fornire le identità digitali per uso professionale per la persona giuridica.

Lepida ha recentemente siglato un accordo con CAF CGIL che prevede una sperimentazione iniziale, per andare poi a regime a settembre, quando in tutta Italia si potrà accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione solo attraverso la propria identità SPID.

https://www.key4biz.it/lepida-spid-per-uso-professionale-ecco-le-modalita-di-rilascio/367296/




Tennis su Sky, ascolti al top per Wimbledon su Sky Sport

Gli ascolti di Sky premiano la ricca programmazione dedicata al tennis che questa settimana trasmette gli incontri di Wimbledon sul nuovo canale Sky Sport Tennis (205), Sky Sport Uno e sugli altri canali Sky dedicati al torneo londinese.

Da segnalare i risultati degli italiani impegnati ieri negli ottavi di finale: in particolare, il match tra Roger Federer e Lorenzo Sonego, in diretta dalle ore 18 su Sky Sport Tennis, Sky Sport Uno e Sky Wimbledon 1, è stato seguito da 267 mila spettatori medi con 920 mila spettatori unici, mentre la vittoria di Matteo Berrettini contro Il’ja Ivaška, live dalle ore 12 su Sky Sport Tennis, Sky Sport Uno e Sky Wimbledon 5, è stata vista da 140 mila spettatori medi con 475 mila contatti unici.

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Nell’intera giornata, il tennis live di Wimbledon ha avuto un ascolto medio di 170 mila spettatori e oltre 1 milione 200 mila spettatori unici.

Un battesimo fin qui positivo per il nuovo Sky Sport Tennis, il canale dedicato al tennis al via con Wimbledon, nato per raccontare le imprese dei grandi campioni e il momento d’oro del tennis italiano – con 10 atleti nella top 100 – che appassiona ed entusiasma sempre di più il pubblico. Dopo Wimbledon, si ripartirà con altri grandi eventi quali gli ATP Masters 1000 (tutti su Sky Sport Tennis) fino ad arrivare al più atteso di tutti, le Nitto ATP Finals, che si svolgeranno in Italia, a Torino. Senza dimenticare le tappe del World Padel Tour 2021, con tutto il meglio di questo sport che sta facendo impazzire gli italiani.

Intanto la programmazione di Sky Sport dedicata a Wimbledon continua oggi e nei prossimi giorni con gli incontri dei quarti di finale (domani Matteo Berrettini sfiderà il canadese Félix Auger-Aliassime). Venerdì sarà il giorno delle semifinali maschili (ore 14 e ore 17), in attesa che il weekend decreti i vincitori del torneo: sabato 10 luglio alle ore 15 la finale del singolare femminile e alle 17.30 le finali del doppio maschile e femminile. Domenica 11 luglio, infine,  alle ore 15, l’ultimo atto del torneo maschile in diretta su Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno.

https://www.key4biz.it/tennis-su-sky-ascolti-al-top-per-wimbledon-su-sky-sport/367117/




Open Fiber, pubblicato il primo report di sostenibilità

Open Fiber ha pubblicato il suo primo Report di Sostenibilità, il documento – verificato da società di revisione – che riassume l’approccio al business dell’azienda, basato su innovazione, creazione di valore condiviso, tutela dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità. Open Fiber, che ha puntato fin dalla sua fondazione su FTTH, la rete interamente in fibra ottica che garantisce prestazioni elevatissime e maggiore ecosostenibilità rispetto a quelle in rame, punta a colmare il gap infrastrutturale esistente e garantire un accesso alla rete paritario, per condurre l’Italia tra i paesi tecnologicamente più avanzati.

L’azienda ha avviato un processo di analisi per identificare gli aspetti del proprio business che hanno maggiore impatto sul sistema socioeconomico e ambientale, e per individuare e calibrare al meglio i propri obiettivi. In particolare, OF ha definito una strategia di sostenibilità basata sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative, sull’efficientamento energetico e l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili, sul capitale umano e sulla crescita delle persone.

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Qualità, trasparenza e sostenibilità degli approvvigionamenti sono i principi a cui Open Fiber si ispira nello svolgimento di tutte le proprie attività. Per questa ragione, l’azienda ha definito un processo di qualificazione trasparente e aperto a tutte le società e professionisti interessati. In particolare, il 96% dei nuovi fornitori accreditati all’interno del portale aziendale dedicato nell’anno 2020 sono stati valutati utilizzando criteri sociali.

Anche dal punto di vista della gestione energetica arrivano buone notizie. Nel corso del 2020, Open Fiber ha utilizzato circa 66.800 GJ, di cui il 40% proviene da fonti rinnovabili. L’intensità energetica è stata ridotta del 10% rispetto al 2019. Con questi presupposti, Open Fiber prosegue il suo percorso di sviluppo, per completare e rafforzare la propria strategia e integrare ulteriormente la sostenibilità all’interno del business.

“La crisi senza precedenti causata dal COVID-19 ha evidenziato quanto la trasformazione digitale sia cruciale per il sistema economico, produttivo e sociale e possa migliorare la vita di famiglie, imprese e lavoratori abilitando servizi innovativi” ha dichiarato Franco Bassanini, Presidente di Open Fiber. “L’infrastruttura in fibra che stiamo costruendo contribuirà in modo decisivo alla transizione ambientale, alla difesa del territorio, alla tutela della salute e della sicurezza dei cittadini; per questo la realizziamo coinvolgendo tutti gli attori delle comunità locali: cittadini, associazioni, enti ed autorità”.

“La sostenibilità è al centro della nostra strategia: dalla conduzione etica delle attività alla valorizzazione dei colleghi, dall’attenzione a partner, fornitori e clienti fino al legame profondo con i territori in cui operiamo” ha commentato Elisabetta Ripa, Amministratore delegato di Open Fiber. “Continuiamo a investire risorse per il superamento del divario digitale con l’obiettivo di garantire la copertura ultrabroadband non solo nelle grandi città, ma anche nelle aree bianche e bianchissime, dove nessun altro operatore era intervenuto diventando il primo operatore FTTH in Italia”.

Il Report di Sostenibilità 2020 di Open Fiber è scaricabile sul sito aziendale openfiber.it.

https://www.key4biz.it/open-fiber-pubblicato-il-primo-report-di-sostenibilita/366900/




E-Distbuzione e Bei, accordo per avvio finanziamento Sustainability- Linked da 600 milioni di euro

E-Distribuzione, società del Gruppo Enel, e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno siglato un accordo di finanziamento Sustainability- Linked per 600 milioni di euro.

“Questa operazione segna un passo importante per la BEI nell’ambito della propria roadmap per diventare la ‘banca del clima’ dell’UE.” ha affermato Miguel Morgado, Direttore del dipartimento della Banca europea per gli investimenti responsabile per i finanziamenti in Italia, Malta, Croazia, Slovenia e Balcani occidentali. “A partire dal 2025, almeno la metà dei nostri finanziamenti dovrà avere un impatto positivo sul clima, mentre già da quest’anno tutte le operazioni della BEI sono allineate con gli obiettivi dell’accordo di Parigi. Grazie alla sinergia con Enel, facendo leva sulla sua leadership e know-how nella finanza sostenibile, questo finanziamento si pone in perfetta sintonia con i nostri obiettivi di lotta al cambiamento climatico. Inoltre, l’operazione riveste un ruolo importante per il sostegno alla ripresa economica post pandemia e per l’impatto occupazionale. Considerando che il 70% degli investimenti sostenuti dal finanziamento saranno realizzati nel mezzogiorno, questo rappresenta un ulteriore elemento dell’importanza della collaborazione tra Enel e la BEI.”

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“Come leader della Finanza sostenibile e pionieri degli strumenti Sustainability-Linked, insieme alla Banca Europea per gli Investimenti è stato firmato un accordo storico che influenzerà sicuramente il futuro dello sviluppo e della finanza pubblica”, ha affermato il CFO di Enel, Alberto De Paoli. “L’evoluzione della finanza sostenibile sosterrà sicuramente una crescita a lungo termine e una transizione giusta in Europa, attraverso un’accelerazione degli investimenti sostenibili, in linea con gli Accordi di Parigi e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: questo è un’opportunità senza precedenti per le istituzioni sia private che pubbliche di mobilitare capitale sostenibile attraverso il ricorso a strumenti sustainability-linked, raggiungendo così i nostri ambiziosi obiettivi climatici”.

Per la prima volta, la BEI fornirà un accordo di finanziamento Sustainability-Linked legato alla capacità di Enel di raggiungere un obiettivo di importo di emissioni dirette di gas serra (Scope 1), misurato in grammi di CO2eq per kWh, pari o inferiore a 148 gCO2eq/kWh entro il 2023, contribuendo così al Sustainable Development Goal (SDG) 13 delle Nazioni Unite (Climate Action).

Sulla base del raggiungimento del suddetto Target, l’Accordo prevede un meccanismo step-up/step-down che attiverà un aggiustamento del margine.

L’Accordo è in linea con il Sustainability-Linked Financing Framework di Enel, aggiornato a gennaio 2021, che integra pienamente la sostenibilità nel programma di finanziamento globale del Gruppo. Il Framework è allineato ai “Sustainability-Linked Bond Principles” della International Capital Market Association (ICMA) e ai “Sustainability-Linked Loan Principles” della Loan Market Association (LMA), come verificato dal fornitore di seconda parte Vigeo Eiris.

L’operazione rafforza ulteriormente la partnership tra la Banca dell’Unione Europea ed Enel, dimostrando, ancora una volta, come entrambe le istituzioni siano impegnate a creare un’Europa più resiliente e sostenibile attraverso il ricorso a operazioni di Finanza Sostenibile.

In particolare, l’elemento di Sustainability-Linked inserito nell’Accordo segna un importante passo avanti nel settore della finanza, riconoscendo sia possibile supportare il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità fondamentali, concreti e ambiziosi, promuovendo una transizione equa verso una economia low- carbon

L’Accordo supporterà l’avvio degli investimenti di E-Distribuzione, per il progetto “e-Grid”, finalizzato al rinnovamento e allo sviluppo della rete, all’incremento della resilienza climatica e all’aggiornamento tecnologico che consentirà di migliorare la qualità del servizio elettrico e accelerare la transizione energetica permettendo alla rete di ospitare una quota crescente di capacità di generazione rinnovabile e mobilità elettrica e aprendo il sistema a una serie di servizi innovativi per i consumatori e, infine, riducendo l’esposizione al rischio legato ai cambiamenti climatici.

https://www.key4biz.it/e-distbuzione-e-bei-accordo-per-avvio-finanziamento-sustainability-linked-per-600-milioni-di-euro/366673/