Enel X e Leonardo, accordo per la sicurezza e la gestione sostenibile dell’energia

Un accordo all’insegna della sostenibilità, con benefici per la sicurezza delle forniture elettriche nazionali. Questo il significato dell’intesa siglata da Enel X e Leonardo, in base alla quale verrà ottimizzato l’uso degli asset energetici dello stabilimento della Divisione Velivoli di Leonardo a Cameri (Novara), immettendo, su richiesta, nella rete elettrica nazionale l’energia non assorbita dalle attività di produzione, per un quantitativo equivalente ad una potenza fino a 2 MW, pari a quella complessivamente a disposizione di circa 650 abitazioni domestiche.

In particolare, grazie alle soluzioni di Demand Response di Enel X per il monitoraggio e la verifica del quantitativo di energia immessa in rete dall’impianto di trigenerazione, il sito di Leonardo a Cameri, compatibilmente con le proprie necessità industriali, potrà trasferire i flussi inutilizzati alla Rete elettrica nazionale, nell’ambito del progetto nazionale di dispacciamento promosso dal gestore di rete Terna dedicato alle UVAM (Unità Virtuali Abilitate Miste). I programmi di Demand Response incentivano l’adattamento dei consumi di energia degli utenti finali, contribuendo alla stabilizzazione della rete quando richiesto dal sistema.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

Quello di Cameri è il primo esempio di un più ampio programma di collaborazione fra Leonardo ed Enel X nell’efficientamento dell’utilizzo di energia su scala nazionale. Il progetto potrà essere ulteriormente sviluppato con nuove iniziative di Energy Management finalizzate all’impiego ottimale dell’energia utilizzata da Leonardo a favore della sicurezza del sistema elettrico nazionale.

“Siamo particolarmente soddisfatti di poter supportare Leonardo, una delle più grandi aziende del Paese, nel suo percorso verso la sostenibilità. Gli innovativi Servizi Demand response di Enel X consentiranno al gruppo di massimizzare i benefici del funzionamento dell’impianto di trigenerazione di Cameri, fornendo al contempo un sostegno fondamentale alla sicurezza della rete elettrica”, ha dichiarato Francesco Venturini, Amministratore Delegato di Enel X.

“Il contributo di un asset tecnologicamente avanzato come lo stabilimento produttivo di Cameri alla rete elettrica nazionale rappresenta uno degli esempi concreti con cui Leonardo sostiene attivamente il sistema Paese”, ha affermato Lucio Valerio Cioffi,Direttore Generale di Leonardo. “L’adesione al progetto di Demand Response arricchisce ulteriormente le nostre iniziative nell’Energy Management che rappresentano una delle leve del percorso di sostenibilità di Leonardo, in linea con gli obiettivi di efficientamento energetico della società”.

L’accordo ha beneficiato dell’esenzione dall’applicazione della disciplina in materia di operazioni tra parti correlate, trattandosi di un’operazione di importo esiguo ai sensi di tale disciplina.

https://www.key4biz.it/enel-x-e-leonardo-accordo-per-la-sicurezza-e-la-gestione-sostenibile-dellenergia/360807/




Poste Italiane al Netcomm Forum con le soluzioni per l’eCommerce

Poste Italiane ha presentato le proprie soluzioni a valore aggiunto per chi acquista online al Netcomm Forum Extended, la più importante manifestazione italiana dedicata al commercio elettronico. In linea con l’evoluzione digitale dell’Azienda, i nuovi servizi proposti da Poste Italiane garantiscono una user experience smart per la consegna e un modo semplice per la gestione dei resi, con un’attenzione sempre molto elevata alla sostenibilità ambientale grazie all’impiego di veicoli elettrici per il trasporto delle merci.

Poste Delivery Now

Grazie alla Joint Venture MLK Deliveries, Poste Italiane offre Poste Delivery Now un insieme di servizi accessori che dà la possibilità al destinatario di decidere con precisione quando ricevere la propria spedizione, anche nello stesso giorno, e di personalizzare e ripianificare in corsa tutti gli aspetti della consegna. Inoltre, con Poste Delivery Business gli e-shopper possono scegliere dove consegnare i resi tra 20.000 punti di prossimità in tutta Italia o, in alternativa, chiedere un ritiro a domicilio. Con la modalità “senza carta” l’e-shopper non deve neanche preoccuparsi di stampare il documento di trasporto.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

La gamma di servizi evoluti offerti da Poste Italiane e la sua posizione di leadership nel settore della logistica e dei pagamenti favoriscono l’ulteriore sviluppo dell’eCommerce, incentivando l’accesso sempre più diffuso dei cittadini agli acquisti online.

L’azienda ha partecipato al Netcomm Forum 2021 con un proprio stand virtuale e con due workshop riservati agli e-merchant. L’evento sarà disponibile on demand fino al 21 maggio prossimo su www.netcommforum.it 

https://www.key4biz.it/poste-italiane-al-netcomm-forum-con-le-soluzioni-per-lecommerce/360543/




ZTE, punteggi alti nella valutazione BSIMM dei suoi prodotti 5G

ZTE ha completato oggi la valutazione Building Security in Maturity Model 11 (BSIMM11) della sua serie completa di prodotti 5G con Synopsys.

Rispetto a tutti i partecipanti al BSIMM11, ZTE raggiunge prestazioni eccellenti in 10 pratiche su 12 con punteggi superiori alla media, indicando che la sua capacità di sicurezza del software ha raggiunto il livello leader internazionale.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

BSIMM è uno dei migliori modelli di pratiche di sicurezza nel settore. È stato sviluppato congiuntamente da Synopsys e dalla comunità BSIMM nel 2008 per aiutare le imprese a pianificare, eseguire, valutare e migliorare le loro iniziative di sicurezza del software (SSI).

Ad oggi, il modello ha rilasciato più di 11 versioni. Presentando continuamente le ultime conoscenze sull’implementazione delle SSI dal punto di vista dell’industria. I dati di BSIMM11 provengono da 130 organizzazioni partecipanti, per lo più dai settori ben rappresentati, tra cui servizi finanziari, fornitori di software indipendenti, sanità, Internet of Things (IoT) e così via.

I prodotti di ZTE coperti da questa valutazione comprendono 5G RAN (BBU, AAU/RRU e UME) e 5GC (rete centrale, gestione dell’orchestrazione 5G e cloud 5G). Rispetto alla media alta di tutti i partecipanti al BSIMM11, i voti di ZTE 5G appaiono al di sopra nella pratica delle caratteristiche di sicurezza & design, standard & requisiti, analisi dell’architettura, revisione del codice, test di sicurezza, ambiente software e gestione delle vulnerabilità, ecc. Utilizzando i dati di valutazione BSIMM e le raccomandazioni di Synopsys, ZTE amplierà e approfondirà continuamente le sue SSI.

Come motore dell’economia digitale, ZTE apre la strada agli aggiornamenti industriali con innovazione, ingegno e pazienza, per consentire a tutte le industrie di accelerare la loro trasformazione 5G. In futuro, ZTE sarà impegnata nel sistema di sicurezza e nelle pratiche di sicurezza, per fornire ai clienti globali prodotti e servizi sicuri e affidabili.

https://www.key4biz.it/zte-punteggi-alti-nella-valutazione-bsimm-dei-suoi-prodotti-5g/360533/




ICT, Startup e Pmi innovative in aumento nonostante la pandemia

Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ICT e InfoCamere, la società delle Camere di Commercio italiane per l’innovazione digitale, hanno presentato oggi la prima analisi di monitoraggio dedicata ai trend demografici e alle performance economiche delle Startup e PMI innovative del settore ICT.

Con questo lavoro, Anitec-Assinform e InfoCamere desiderano fornire uno strumento utile per il monitoraggio del mercato ICT, contribuendo alla conoscenza delle dinamiche economiche e delle prospettive di sviluppo del settore.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

Le Startup&PMII sono molto concentrate al Nord, più bassa la presenza al Sud

A fine febbraio 2021 sono 6.663 le Startup e PMI innovative (S&PMII) che fanno capo al settore ICT attualmente iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese, pari al 47,8% del totale delle Startup e PMI innovative. In pratica, quasi 1 su 2 appartiene al settore ICT e nel complesso più di 7 su 10 sono aziende nel comparto del software e consulenza IT e quasi 2 su 10 nei servizi IT.
La Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup innovative italiane (27,0%) ma ancora più S&PMII ICT con una quota del 29,5%. Seguono Lazio (13,5%) e Campania (8%) Veneto (7,3%), Emilia Romagna (7,1%), Piemonte (5,9%) e Puglia e Toscana (4,6% e 4,3% rispettivamente).  Invece resta preoccupante questa carenza di S&PMII ICT al sud, malgrado i diversi incentivi proposti.

La Crescita Demografica delle Startup&PMII continua malgrado l’emergenza, ma attenzione alla sospensione delle registrazioni telematiche

Nonostante il perdurare della pandemia da Covid-19, nel 2020 è aumentato il tasso di crescita delle nuove registrazioni delle Startup e PMI innovative ICT che raggiungono quota 2.006 con un incremento del +17,9%, superiore di quasi 5 punti alla dinamica complessiva delle nuove registrazioni in tutti i settori (+13,3%).

Nel 2020 più di una su tre o il 33,4% delle nuove S&PMII in ambito ICT si sono costituite online (33,3% nel 2019) contro il 31,4% nel perimetro complessivo (27,2% nel 2019).

Nel corso del 2021 sarà necessario monitorare se e quanto la sospensione della procedura di costituzione online per le startup innovative (a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del 29 marzo 2021) impatterà sulla crescita delle registrazioni.

Prevalgono le microimprese, pochi i giovani e meno imprese femminili

Come tutte le startup innovative, anche quelle ICT sono soprattutto micro-imprese. Circa due su tre hanno fino a 4 addetti, un capitale proprio inferiore a 10.000 euro e un valore della produzione fino a 100-150 mila euro. Quasi una su 5 (o il 19,9%) sono imprese fondate da under-35 e le imprese femminili sono pari al 10,7% nel settore ICT contro 13,1%, registrato nel complesso delle S&PMII ICT e non ICT. 

Alcuni Digital Enabler, più’ di altri, accelerano la creazione di Startup&PMII ICT

Le componenti più innovative dell’intero mercato digitale, o Digital Enabler, hanno confermato il loro ruolo trainante dell’intero mercato anche nel 2020 con tassi a due cifre e hanno visto progredire la loro quota dal 19,5% del 2019 al 21% del 2020 (cfr. Il Digitale in Italia 2020). 

Dall’analisi dei filoni di attività indicati dalle imprese sulle vetrine della piattaforma #ItalyFrontiers, i Digital Enabler sui quali si concentrano le S&PMII ICT sono principalmente sulle soluzioni di IoT (indicate da 644 imprese) e Industria 4.0 (indicate da 229 imprese), e un buon numero di imprese S&PMII ICT sono attive in ambito intelligenza artificiale e machine learning (599 imprese), mobile app (457 imprese), big data & data e social science (468 imprese), blockchain e cybersecurity (270 imprese). 

Un numero rilevante di S&PMII registrate con codici ATECO diversi da quelli che formano il settore ICT indica nelle loro profilazioni filoni di attività in ambito ICT e digitale. Il criterio della “prevalenza” consente loro di indicare presenza di prodotti e servizi dall’alto valore tecnologico pur essendo il loro core business in settori non ICT. Così, 488 S&PMII non ICT indicano di essere attive nell’ IoT, 384 in Industria 4.0 e 197 in IA e machine learning.

È un chiaro segnale di come le aziende nei settori «non ICT» comincino ad attivarsi sui nuovi scenari abilitati dall’innovazione digitale: dall’automazione «intelligente» dei processi esistenti, alla creazione di nuovi modelli di business soprattutto grazie alla monetizzazione dei dati scambiati lungo le filiere, fino a vere e proprie scoperte scientifiche o innovazioni ingegneristiche che indirizzano nuovi problemi con le startup «deep tech» molto spesso in collaborazione con le università. 

Attività brevettuale e personale altamente qualificato poco diffusi tra le Startup&PMII ICT

L’attività brevettuale è presente in 1.085 aziende ovvero il 16,3% delle S&PMII ICT registrate. Di poco più presente il personale altamente qualificato, in 1.735 casi (il 26,6% delle S&PMII ICT registrate) e decisamente molto più diffusa la presenza di spesa R&S in 4.986 casi (il 74,8% delle S&PMII ICT registrate).

Per distribuzione geografica, l’attività brevettuale è nettamente più presente nel Nord-Ovest e, a seguire, nel Nord-Est rispetto agli altri territori, ma ancora troppo poco diffusa tra le aziende del Centro e del Sud e Isole.

Anche le S&PMII ICT con una quota significativa di personale altamente qualificato hanno una maggiore concentrazione a Nord-Ovest, segno che nelle altre regioni, oltre a non essere abbastanza diffuso il ricorso a finanziamenti e incentivi per la creazione di start up e per l’imprenditorialità dei ricercatori, sono anche meno diffuse le iniziative di collaborazione con le università (spesso centro di incubazione delle start-up ICT) e molto più elevata e preoccupante è la carenza di competenze STEM e ICT.

Sono più diffuse le S&PMII ICT con un livello significativo di intensità di spesa R&S, anche perché la definizione di spesa R&S è intesa in un’accezione più estesa rispetto al R&S in senso stretto.

Il valore della produzione e valore aggiunto in forte aumento

Gli indicatori economici e finanziari delineano scenari positivi anche se con profili diversificati.

Tra le S&PMII ICT iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese per il periodo 2017-2019, il valore della produzione complessivo è in costante aumento da 239,3 milioni di euro nel 2017 a 364,4 e a 481,5 milioni nel 2019, così come il valore aggiunto complessivo (da 87 milioni di euro nel 2017 a 130,6 e a 166,6 milioni nel 2019).

In media in tutti e tre gli anni per ogni euro di produzione le S&PMII ICT generano 35 centesimi di valore aggiunto, un valore più elevato rispetto ai circa 24 centesimi di tutti i settori.

Sono più dinamiche e produttive le Startup&PMII ICT con focus su Industria 4.0 e Digital Enabler

Produzione e valore aggiunto registrano tassi di crescita maggiori per le S&PMII ICT con focus su Industria 4.0 e Digital Enabler.

Il valore aggiunto medio per ogni euro di produzione è ancora più alto laddove l’attività è focalizzata su industria 4.0 (36,8 centesimi nel 2019) o sui Digital Enabler (43,8 centesimi). Inferiore al valore medio delle S&PMII ICT anche la negatività del ROE medio, a -30,5 centesimi per le attività focalizzate su industria 4.0 e a -24,1 per le attività focalizzate sui Digital Enabler, mentre l’indebitamento per entrambi i casi è sostanzialmente stabile.

Secondo Marco Gay, Presidente di Anitec-Assinform, Il 2020 ci ha consegnato un Paese molto più digitale e sia l’evoluzione e il controllo dell’attuale emergenza che il recupero di fiducia nel clima economico complessivo lasciano intravedere una ripresa del mercato digitale con una crescita prevista del 3,5%. I mercati associati ai Digital Enabler offrono opportunità di crescita importanti anche alle Startup e PMI innovative del settore ICT. I prossimi mesi saranno cruciali per accelerare l’entrata di nuove aziende e la crescita di quelle esistenti, anche nel contesto dei nuovi progetti che saranno supportati dal PNRR, e, soprattutto al sud, per colmare il gap di diffusione promuovendo ecosistemi università-ricerca-impresa sempre più “fertili” per la creazione di nuove startup innovative.

Paolo Ghezzi, Direttore Generale di InfoCamere, ha così commentato: “Mai come in questo momento è necessario realizzare un’Italia consapevolmente digitale, capace di mettere le sue energie migliori al servizio dell’innovazione. Dallo studio presentato oggi emergono segnali incoraggianti che vanno valorizzati dalle politiche nazionali, soprattutto per il contributo che l’universo delle startup e PMI innovative può offrire alla costruzione dei progetti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza del Next Generation Italia. Emerge chiaramente come l’universo dell’innovazione del Paese sia stato in grado di fronteggiare il cambiamento, sia quello legato all’innovazione e alla sostenibilità che quello causato dagli shock sistemici come la pandemia. Seguire da vicino questi fenomeni, attraverso i dati del Registro delle Imprese, è un tassello della strategia che deve accompagnare lo sviluppo di queste realtà sul mercato.”

Scarica il report:

https://www.anitec-assinform.it/kdocs/2008311/report_startup_e_pmi_innovative_ict_13052021.pdf

https://www.key4biz.it/ict-startup-e-pmi-innovative-in-aumento-nonostante-la-pandemia/360381/




Alia Servizi Ambientali SpA, Giuseppe Meduri è il nuovo Direttore relazioni esterne, comunicazione e sostenibilità

Giuseppe Meduri è il nuovo Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di Alia Servizi Ambientali SpA, azienda a capitale pubblico guidata da Alberto Irace che si occupa, come quinto player nazionale, della gestione del ciclo integrato dei rifiuti dei 58 comuni delle province di Firenze, Pistoia e Prato.

Avrà il mandato di coordinare la strategia di comunicazione e di rafforzamento della reputazione aziendale, il posizionamento verso i media, le istituzioni e il sistema associativo, per supportare la fase di crescita di Alia e l’avvio del percorso di aggregazioni per la nascita della multiutility della Toscana.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

Meduri torna in Toscana dopo l’esperienza nella quotata A2A, prima multiutility tra le quotate italiane, partecipata dai comuni di Milano e Brescia, dove per tre anni è stato direttore affari istituzionali nazionali, locali ed europei.
Fino al 2018 in Enel a capo degli Affari Istituzionali Nazionali e le relazioni con il Governo, il Parlamento e i think tank presso la sede centrale e in precedenza responsabile affari istituzionali e relazioni esterne l’area Centro Nord e successivamente per le sette regioni del Centro Italia con sede Firenze.

Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, è attualmente direttore didattico del corso Public Affairs e comunicazione Istituzionale e componente del comitato scientifico dell’International Corporate Communication Hub presso Iulm Milano, tiene lezioni e testimonianze presso i principali corsi e master promossi da Luiss, Sole24 ore, Safe, e altre università e istituti di formazione.

Già Presidente della Sezione Energia di Confindustria Firenze, membro della giunta di Confindustria Ancona e Unione Industriali Pisani, gruppo multinazionale Confindustria Toscana e del consiglio di Camera di Commercio Pisa.

Attualmente componente del gruppo tecnico ambiente di Confindustria nazionale e Vice Presidente Gruppo energia di Assolombarda, cariche che lascerà in virtù del nuovo incarico.

https://www.key4biz.it/alia-servizi-ambientali-spa-giuseppe-meduri-e-il-nuovo-direttore-relazioni-esterne-comunicazione-e-sostenibilita-di/359369/




5G e mobilità, al via a Milano il ‘Tech Bus’ con le tecnologie di IBM e Vodafone Italia

Il Comune di Milano, ATM e il Politecnico di Milano, insieme a Vodafone e IBM, annunciano TECH BUS, il primo filobus sviluppato attraverso un innovativo progetto di ricerca sulla mobilità che implementa tecnologie cloud ibride connesse alla rete 5G per la guida assistita.

Si tratta del primo passo del percorso verso la guida autonoma, con l’obiettivo di elevare ancora di più i livelli di regolarità e sicurezza del trasporto pubblico locale.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

TECH BUS è uno dei primi risultati del progetto sviluppato nell’ambito del JRL, Joint Research Lab per la mobilità urbana: un’iniziativa di ricerca per Milano, città sempre più “intelligente” e green, sperimentando una mobilità connessa, elettrica e semi-autonoma, con un lavoro condotto in partnership con i leader in ricerca, tecnologia e trasporti, per migliorare l’integrazione e la sicurezza degli spostamenti dei cittadini e dei visitatori della città. Del JRL fanno parte oltre ai già citati Comune di Milano, ATM, Politecnico di Milano, IBM e Vodafone, anche la Fondazione Politecnico di Milano, la CCIAA di Milano, Brembo, Enel X, Pirelli, Solaris Bus & Coach, STMicroelectronics.

Il primo TECH BUS guidato dall’innovazione è un filobus della flotta ATM sulla linea filoviaria 90/91”: i sensori intelligenti a bordo utilizzano la comunicazione V2I (Vehicle to Infrastructure) per consentire al mezzo di dialogare costantemente lungo il percorso con i semafori e l’infrastruttura stradale, contribuendo a creare un ecosistema di mobilità cooperativa in cui le tecnologie permettono di migliorare la sicurezza stradale   e pone le basi per la nuova frontiera della guida autonoma.

All’esterno, una livrea riconoscibile realizzata ad hoc sarà caratterizzata da colori che rappresentano l’evoluzione tecnologica, l’indaco e il blu, e la sostenibilità ambientale che rappresenta per definizione il mezzo a trazione elettrica, il verde.

Un team di ricercatori, ingegneri e tecnici del JRL ha installato a bordo del filobus di ATM strumentazioni sofisticate che consentono grazie alla rete 5G Vodafone e alle Interfacce applicative IBM, basate sulla piattaforma di integrazione aperta IBM Watson IoT, il dialogo e uno scambio continuo di informazioni tra veicolo e infrastrutture stradali.

In questa prima fase del progetto, l’obiettivo è ottimizzare i processi della mobilità verso una guida assistita nella gestione dei semafori e degli incroci, per migliorare la regolarità e la frequenza della circolazione dei mezzi.

Nell’evoluzione futura del progetto, la bassissima latenza e l’elevata affidabilità del 5G Vodafone garantiranno la continua disponibilità di informazioni aggiuntive ai sistemi di bordo e al conducente, contribuendo ad aumentare così la sicurezza stradale; l’utilizzo del Multi-Access Edge Computing (MEC) di Vodafone per gestire i sofisticati algoritmi V2I de i servizi cooperativi in una infrastruttura sicura in grado di garantirà un’infrastruttura sicura in grado di gestire una “regia” centrale del traffico cittadino.

Dispositivi per lo storage dei dati e la connessione con il filobus saranno installati anche su lampioni, semafori e pensiline. In questa fase, IBM e il Politecnico hanno simulato i flussi di queste informazioni.

Gli strumenti a terra e sul mezzo consentiranno una continua trasmissione di informazioni tra le infrastrutture stradali e il mezzo in movimento, garantendo la creazione di una mappa spaziale dei veicoli e di eventuali pedoni e biciclette in transito.

L’obiettivo è fornire al conducente informazioni aggiuntive per supportare la guida in sicurezza con una visibilità aumentata e anticipando eventuali criticità.

Il progetto sperimentale TECH BUS riguarda la linea 90/91 poiché gran parte del percorso avviene in corsia preferenziale dedicata. In particolare, la prima tratta allestita con le infrastrutture di comunicazione è quella di viale Abruzzi.

La tabella di marcia attualmente prevede che fra due anni il progetto si possa estendere agli altri filobus della flotta ATM in servizio sulla linea 90/91, che entraranno progressivamente nella sperimentazione.

I vantaggi prioritari del Tech Bus

  • La precedenza semaforica – La soluzione fornisce al conducente lo stato dei semafori lungo il percorso e consigliano la velocità adeguata per sincronizzarsi con l’onda verde semaforica, migliorando così comfort dei passeggeri ed efficienza del servizio. È previsto lo sviluppo di un sistema di controllo dinamico della segnalazione semaforica su rete 5G che permetterà di dare priorità al mezzo pubblico ad esempio durante la fascia di picco o in caso di ritardo sulla tabella oraria.
  • La gestione degli incroci e le informazioni sul traffico – Grazie agli algoritmi che elaborano in tempo reale immagini video e informazioni raccolte dai sensori lungo la strada sara’ possibile segnalare al conducente e al filobus la presenza di ostacoli che ostruiscono il percorso, oppure di un veicolo in arrivo al successivo incrocio, o ancora dell’approssimarsi di persone al prossimo attraversamento pedonale. In questi casi il conducente, grazie a un monitor accanto alla postazione di guida, viene allertato con un segnale visivo o acustico e può così essere aiutato a prestare particolare attenzione nel procedere lungo il tragitto.
  • Il controllo delle fermate – La strumentazione tecnologica presente alle pensiline informa il conducente, ad esempio, su quanti siano i passeggeri in attesa, se l’area intorno alla fermata sia pienamente accessibile e quale sia il flusso di salita e discesa dei passeggeri dal filobus. Inoltre, è possibile l’invio dal filobus alla pensilina di informazioni sullo stato di carico del veicolo.

TECH BUS rappresenta un ulteriore progresso nello scacchiere della New Urban Mobility, che coniuga tecnologia e sostenibilità verso l’avanguardia del trasporto pubblico milanese.

Il progetto avanza in uno scenario che mette al centro gli investimenti per l’innovazione, driver nelle scelte e nelle politiche strategiche delle Istituzioni e delle Aziende, per sostenere il cambiamento di Milano verso una mobilità sempre più elettrica, connessa e sicura: dal presente, con i treni senza conducente della M5 e della prossima M4, verso la guida assistita dei mezzi di superficie, che in futuro potrà essere anche autonoma.

“Siamo felici di contribuire con la nostra tecnologia e le nostre competenze a un progetto d’avanguardia, apripista della mobilità del futuro – commenta Giorgio Migliarina, Direttore di Vodafone Business – Mettiamo a disposizione della città e dei cittadini l’esperienza maturata durante la sperimentazione 5G di Milano promossa dal MiSE, di cui Vodafone è stata capofila. Le caratteristiche distintive del 5G daranno grande spinta all’evoluzione tecnologica sulle strade del futuro, migliorando la sicurezza stradale e riducendo i consumi, aprendo così la strada a una mobilità connessa e sostenibile”.

“Il Tech bus – afferma Stefano Rebattoni, Amministratore Delegato di IBM Italia– è la dimostrazione che la combinazione tra capacità umane e tecnologie esponenziali, come intelligenza artificiale e internet of things, può produrre benefici concreti e sostanziali per ognuno di noi. Supportando, come in questo caso, il lavoro di chi si occupa della mobilità pubblica e migliorando la qualità della vita nelle nostre città. Siamo orgogliosi di aver contribuito con le soluzioni e competenze di IBM allo sviluppo di un ecosistema pubblico-privato a sostegno della crescita sostenibile di Milano e, di conseguenza, del nostro Paese”.

“A Milano investiamo sull’innovazione, verso una mobilità sempre più sostenibile ma anche più connessa, fluida, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. Questa sperimentazione – dichiara Marco Granelli Assessore alla Mobilità del Comune di Milano – rappresenta un’interessante approccio collaborativo fra pubblico e privato, fra aziende che lavorano in modo diverso ma sono tutte interessate a confrontarsi con una realtà molto complessa, non un laboratorio, ma una città fatta di reti di vie, piazze e incroci, flotte di mezzi pubblici e privati, persone che usano la strada per un futuro dove muoversi diventi sempre più facile e sicuro grazie all’integrazione tra l’uomo e l’intelligenza artificiale”.

“La mobilità è un settore chiave per lo sviluppo e per la crescita del territorio e delle città, crocevia tra tecnologia d’avanguardia e servizi di precisione – afferma Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano. Qui si giocano alcune delle grandi sfide del futuro. Milano, come altre realtà al mondo, diventa teatro di una sperimentazione che unisce le competenze dell’università alle tecnologie messe a disposizione da alcune grandi aziende, con le quali il Politecnico di Milano opera in sinergia da tempo. Un progetto che vuole diventare un dimostratore delle tecnologie per una mobilità sostenibile e sicura”.

“ATM è sempre in prima linea nella sperimentazione e applicazione di progetti tecnologici e all’avanguardia, indispensabili per disegnare la mobilità del futuro – dichiara Arrigo Giana, Direttore Generale di Atm. L’innovazione tecnologica è infatti al centro delle scelte strategiche dell’Azienda impegnata a offrire un servizio di trasporto sempre più attrattivo e basato sulle esigenze dei cittadini.  Una sfida, che insieme alla sostenibilità, rappresenta uno dei pilastri su cui si concentrano i nostri investimenti anche per favorire l’evoluzione e il rilancio di Milano”.

https://www.key4biz.it/5g-e-mobilita-al-via-a-milano-il-tech-bus-con-le-tecnologie-di-ibm-e-vodafone-italia/359348/




Nasce YouBOS: Bologna Solidale diventa comunità virtuale

La pandemia ha reso ancora più evidente l’importanza della relazione con gli altri. Durante il lockdown, grazie al digitale, non è mancato il senso di “comunità” e questo ha consentito di continuare a rispondere ai bisogni dei più fragili.

In questo contesto è nata l’idea di trasformare il Portale Bologna Solidale, in YouBOS Bologna Solidale, una piattaforma che mette a disposizione un luogo di condivisione e di confronto che collega e fa interagire i cittadini con il mondo dell’associazionismo e con gli operatori sociali e sanitari: una comunità virtuale di scambio di idee, progetti e opinioni.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

Il nome YouBOS significa che Bologna Solidale è con te, ma che anche tu fai parte di Bologna Solidale, in

un’ottica di active ageing, in cui anche il più fragile può essere protagonista all’interno della propria rete sociale e apprendere secondo il concetto del long-life-learning. La redazione infatti affianca e istruisce gli utilizzatori per renderli autonomi.

Ridisegnato grazie al progetto europeo niCE-life, il sito permette ora, attraverso canali multimediali, di caricare video, audio, immagini e testi, così che ognuno possa scegliere il modo di esprimersi con il quale è più in sintonia.

La piattaforma si è arricchita di una mappa geolocalizzata per cercare eventi e organizzazioni presenti sul territorio di proprio interesse; di un blog, dove è possibile trovare articoli di approfondimento pubblicati dalla redazione; di un forum che permette ai cittadini e alle associazioni di interagire e comunicare tra di loro.

Vi sono inoltre quattro aree tematiche: Laboratorio del fare, Restare attivi, Parole fra noi e l’Angolo dell’esperto, in cui attraverso articoli e video informativi e ricreativi è possibile partecipare alla vita della web community.

Da pochi giorni a disposizione, ha già registrato un grande interesse da parte degli utilizzatori che lo stanno arricchendo con materiali che rappresentano significativi frammenti di vita da condividere.

https://www.key4biz.it/nasce-youbos-bologna-solidale-diventa-comunita-virtuale/359326/




App Sky Go, raggiunte le 600 milioni di video views nel 2020

Nel 2021, dopo il recente cambio logo, l’app Sky Go conferma le ottime performance di utilizzo dello scorso anno.

Sky Go è l’app che permette di vedere i contenuti dei migliori canali dell’offerta Sky in mobilità su smartphone, tablet e pc in qualunque posto ed in qualsiasi momento. Consultando le sezioni della app è possibile scegliere tra i titoli del momento, gli spettacoli in onda e il ricco catalogo on demand e decidere di vedere il programma tutte le volte che si vuole anche quando ci si trova momentaneamente all’estero nei paesi dell’Unione Europea.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

Il logo della app, rinnovato di recente e comune in tutti i paesi in cui Sky è presente, è caratterizzato da un mix di blu e azzurro sfumati e da un gioco di trasparenze, rispecchia la natura del servizio: brillante, immediato, pratico e facile da utilizzare.

Un servizio sempre molto apprezzato e utilizzato dai clienti Sky, come dimostrano i dati: nel 2020 oltre 600 milioni di video views (Fonte Dati interni Sky) e nei primi mesi del 2021 2,4 milioni di device unici e 1,6 milioni di utenti unici (Fonte Dati interni Sky). Sky Go si avvicina alle esigenze dei clienti che negli ultimi mesi trascorrono sempre più tempo in famiglia nelle proprie abitazioni e ricercano un modo facile, veloce ed indipendente per fruire in libertà dei contenuti televisivi sui propri dispositivi.

Sul fronte del tempo speso, alla fine dello scorso anno, la media era di circa 3,4 milioni di ore di visione/settimana (Fonte Auditel): un risultato da record ottenuto anche grazie ai grandi show d’intrattenimento come la finale di X Factor 2020 e la partenza della nuova edizione di MasterChef Italia oltre alle grandi première natalizie di Sky Cinema.

I primi mesi del 2021 hanno confermato il successo della app con un nuovo record, tra gennaio e febbraio Sky Go ha ottenuto una media di oltre 3,5 milioni di ore/settimana anche grazie alle ottime performance della serie HBO rivelazione dell’anno The Undoing – Le verità non dette e alla collection on demand de Il Trono di Spade.

Molto bene anche il trend di marzo in cui l’app ottiene stabilmente oltre 3 milioni di ore/settimana registrando un picco di ben 4,7 milioni di ore nella seconda settimana del mese. In questo caso il successo è legato al titolo Sky Original Speravo de morì prima – La serie su Francesco Totti, alla collection dedicata ad Harry Potter e al grande sport con il calcio nazionale e internazionale e il via della stagione motori con la F1 e la MotoGP.

L’offerta commerciale di Sky Go per gli investitori è molto ampia e permette varie personalizzazioni: è possibile pianificare randomicamente, per categorie, per target o su un singolo evento, sia in diretta che on demand. Sono inoltre disponibili campagne personalizzabili, per singolo device o per provider.

Negli ultimi 6 anni circa, oltre 1000 inserzionisti hanno già scelto Sky Go per le loro campagne pubblicitarie usando formati impattanti e misurabili. L’app Sky Go rappresenta una quota importante dell’ascolto Auditel attraverso cui generare vera e propria Reach Incrementale sugli eventi ed è uno strumento efficace per la video strategy che permette di comunicare ad un target di alto livello e su contenuti di qualità anche live in versione integrale.

Sempre più advertisers scelgono di investire su Sky Go, sia all’interno di una pianificazione media mix che include TV lineare e altri mezzi, sia come unico mezzo che offre numerosi plus: i formati video sono no skip per 15’’ e sviluppano un dato molto alto di interazione con gli spot (CTR tra il 7% e il 16%), i formati video e display sono cliccabili e tracciabili e vengono erogati solo in presenza dell’abbonato Sky, le views sono garantite e non stimate, gli spot sono tutti pianificati in ‘single spot’ per assicurare una visibilità privilegiata e sono tutti ‘in-page’ senza altri brand nello stesso momento, il frequency CAP viene impostato in modo da fornire un adeguato rate di inserzioni.

Tutti gli investitori interessati alla visibilità offerta dai grandi eventi televisivi su Sky, come il prossimo campionato europeo di calcio UEFA Euro 2020, possono scegliere l’app Sky Go!

https://www.key4biz.it/app-sky-go-raggiunte-le-600-milioni-di-video-views-nel-2020/359314/




Intesa Sanpaolo Innovation Center, Emilio Tosi nominato presidente del collegio sindacale

Il Prof. Avv. Emilio Tosi – Managing Partner dello Studio Legale Associato TOSI & PARTNERS HIGH TECH LEGAL®, Professore Associato Abilitato di Diritto Privato nell’Università di Milano Bicocca – Direttore Esecutivo  Centro Studi Diritto Nuove Tecnologie DNT® – è stato nominato dall’Assemblea dei Soci del 22 aprile 2021 Presidente del Collegio Sindacale – Organismo di Vigilanza 231 (OdV) – per il triennio 2021-2023 – di Intesa Sanpaolo Innovation Center S.p.A.

Intesa Sanpaolo Innovation Center S.p.A ha avviato un programma ambizioso di sviluppo nel settore high-tech – sotto l’alta direzione del Presidente Dott. Maurizio Montagnese e del DG Dott. Guido De Vecchi – che verrà ulteriormente rafforzato nel corso del triennio 2021-2023 anche attraverso la controllata NEVA SGR che punta a raggiungere i 250 milioni di raccolta entro il 2021.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

La mission di Intesa Sanpaolo Innovation Center è esplorare e apprendere i nuovi modelli di business futuri per creare gli asset e le competenze necessarie per supportare la competitività di lungo periodo del Gruppo e dei suoi clienti e fungere da motore e stimolo della nuova economia in Italia.

Neva SGR, società appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo, interamente controllata da Intesa Sanpaolo Innovation Center, progetta e gestisce fondi di investimento per investitori professionali interessati a cogliere le opportunità di diversificazione e ad alto rendimento offerte dal Venture Capital.

Attraverso Neva SGR Intesa Sanpaolo sarà in grado di fornire capitale di rischio alle imprese ad alto tasso tecnologico (Cybersecurity, Cloud Computing, AI, 5G e Blockchain).

Intesa Sanpaolo Innovation Center ha investito nel Fondo Neva First, il fondo di investimento pensato per start-up di eccellenza ad elevato contenuto tecnologico innovativo, che operano su trend con prospettive di crescita esponenziali, con focus principale sul FinTech, su società ad alto contenuto tecnologico (DeepTech) oltre che su società italiane con programmi di crescita globali o società internazionali che intendono sviluppare progetti con ricadute positive sulle filiere industriali e produttive in Italia.

L’importante incarico costituisce un riconoscimento del ruolo di eccellenza svolto, sin dalle origini negli anni 2000, dal Prof. Avv. Emilio Tosi nello studio e promozione – in Italia, in Europa e a livello internazionale – del diritto delle nuove tecnologie, dell’innovazione digitale oltre che della tutela dei dati personali.

https://www.key4biz.it/intesa-sanpaolo-innovation-center-emilio-tosi-nominato-presidente-del-collegio-sindacale/359226/




TennistavolOltre Plus, nelle scuole italiane torna il ping pong per l’inclusione degli studenti con disabilità

Il tennistavolo come strumento di inclusione per gli studenti con disabilità. TennistavolOltre Plus, progetto ideato dalla Federazione Italiana Tennistavolo (FITeT) in collaborazione con il Ministero dell’istruzione e con il sostegno di Fondazione Vodafone Italia, torna nelle aule di oltre 50 scuole in tutto il Paese per avvicinare quasi 800 ragazzi con disabilità fisica o intellettiva e relazionale, per aiutarli nel passaggio dall’attività motoria allo sport e per promuovere il tennistavolo come rilevante strumento nel loro percorso formativo.

«TennistavolOltre Plus racchiude l’essenza del rapporto fra il mondo dello sport organizzato e quello della scuola, che devono necessariamente condividere un percorso. Lo sport deve essere uno strumento di promozione culturale e una parte fondamentale di una società che non ammetta barriere e sappia invece valorizzare le differenze», ha affermato Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

<!-- LARGE RECTANGLE POST - CORPO TESTO

-->

«Lo sport è inclusione e socializzazione, ancora più necessarie in questo periodo di emergenza sanitaria. Come Fondazione siamo impegnati nel promuovere progetti che favoriscano un modello inclusivo di partecipazione. Va in questa direzione l’iniziativa della FITeT che stimola l’integrazione tra gli studenti attraverso la pratica del ping pong con il coinvolgimento di 50 scuole su tutto il territorio nazionale», ha affermato Adriana Versino, consigliere delegato di Fondazione Vodafone Italia.

TennistavolOltre Plus, dopo la prima edizione nell’anno scolastico 2018/2019 e lo stop nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria, nel 2021 punta a realizzare un progetto di formazione e informazione sul ping pong nelle scuole, in particolare nelle classi dove siano presenti alunni con disabilità. TennistavolOltre Plus entra in oltre 50 scuole di 22 province italiane – sette le Regioni coinvolte – nel pieno rispetto delle misure di sicurezza vigenti in ambito sanitario e del Protocollo emesso dalla FITeT per la prevenzione e la protezione da contagio Covid-19. «Tutte le scuole coinvolte hanno già ricevuto un tavolo e il kit di gioco», precisa il segretario generale della FITeT Giuseppe Marino.

All’interno delle scuole saranno realizzati cinque moduli didattici, ciascuno della durata di due ore, per avviare alla pratica del tennistavolo gli alunni con disabilità ma non solo: i loro compagni di classe normodotati assumeranno il ruolo di tutor affiancandoli in ogni lezione. In questo modo nella classe si verrà a creare un clima di coesione e collaborazione, favorendo l’inclusione di tutti i ragazzi. È prevista inoltre un’attività di formazione a distanza dei docenti di educazione fisica e di sostegno sui temi della cultura e dello sport paralimpico: in questi seminari saranno presentati i benefici della pratica sportiva sulla socializzazione, sulla condivisione e sulla crescita psicofisica dei ragazzi.

https://www.key4biz.it/tennistavololtre-plus-nelle-scuole-italiane-torna-il-ping-pong-per-linclusione-degli-studenti-con-disabilita/359155/