Cross-IX, Mix e Ams-IX battezzano una potenziale piattaforma europea di peering da 1200 reti interconesse

AMS-IX e MIX, hanno firmato oggi una partnership strategica per offrire il nuovo servizio Cross-IX tra i due Internet Exchange. Con una sola connessione fisica a uno dei due IX sarà possibile accedere alle reti dell’altro. La partnership è stata annunciata durante il Salotto 2024, evento che alla vigilia contava 1.700 partecipanti registrati, membri della sempre più numerosa community IP italiana.

Cross-IX consentirà ai clienti di MIX, principalmente di medie e piccole dimensioni, di connettersi con le quasi 800 reti di AMS-IX non presenti a Milano e allo stesso modo i clienti di AMS-IX potranno connettersi a circa 300 reti non collegate ad Amsterdam: oltre 17 Tbit/s di pregiato traffico di peering attraverso una sola connessione fisica. 

MIX è il secondo Internet Exchange europeo a offrire ai propri clienti l’opportunità di ampliare le loro reti di connettività con l’ecosistema AMS-IX, dopo Netnod, che si è collegata ad AMS-IX lo scorso maggio. Grazie all’espansione di Cross-IX, i clienti degli Internet Exchange partecipanti potranno accedere a centinaia di nuove reti. L’obiettivo di Cross-IX è consentire alle piccole e medie reti di incrementare il numero di peering con largo anticipo rispetto alla situazione attuale, in cui un ISP deve raggiungere una massa critica minima per giustificare i costi di trasporto verso un altro IX europeo.

Il servizio Cross-IX di MIX verso AMS-IX diventerà sottoscrivibile entro il mese di gennaio con le prime attivazioni previste entro Q1 2025.

Alessandro Talotta, Executive President & Chairman di MIX, commenta: “AMS-IX è sempre stato un partner strategico per MIX. Milano e Amsterdam rappresentano due aree chiave per lo sviluppo dei dati e, con questa collaborazione, MIX mira a rafforzare la propria leadership insieme con uno dei player più virtuosi nel mondo di Internet. L’accordo consente a entrambe le organizzazioni di ampliare i propri portafogli clienti, offrendo la possibilità di connettere Milano e Amsterdam in modo semplice. Un esempio concreto è il supporto fornito ai piccoli operatori locali che necessitano di virtualizzare la propria presenza oltre confine. Questo accordo arricchirà ulteriormente il portfolio di servizi di MIX.” 

Peter van Burgel, CEO di AMS-IX, afferma: “È entusiasmante vedere un altro partner innovativo come MIX offrire ai propri clienti la possibilità di ampliare il proprio ecosistema di connettività tramite il nostro servizio Cross-IX. Con Cross-IX, i clienti di MIX e i clienti e i membri di AMS-IX possono facilmente raggiungere centinaia di nuove reti senza rischi, ritardi, requisiti hardware o oneri amministrativi aggiuntivi. Man mano che svilupperemo il nostro servizio Cross-IX, i clienti potranno accedere a centinaia di reti connesse in tutta Europa con una sola connessione.” 

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INWIT, l’integrazione tra Esg e comunicazione di all’Sdgs Leaders Summit 2024

La leva della sostenibilità è una cartina di tornasole della coerenza di un’organizzazione tra ciò che si annuncia e ciò che si realizza effettivamente. Ecco perché in INWIT puntiamo sempre ad una comunicazione integrata. La strada è unire media relations, social media, digital communication e comunicazione interna con le attività di advocacy e public affairs, integrando anche le leve relazionali presenti all’interno di un’organizzazione articolata”, queste le parole di Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di INWIT, durante il suo intervento all’SDGs Leaders Summit 2024, alla CEOforLIFE Club House di Roma.

L’evento ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale, accademico e istituzionale e ha offerto un’importante occasione di confronto su come integrare i principi ESG nella strategia aziendale e nella comunicazione.

La sostenibilità è parte essenziale della nostra strategia industriale e rappresenta un driver di crescita economica e di creazione del valore per tutti i nostri stakeholder, come dimostrato dalla pubblicazione nel 2024 del nostro primo Bilancio integrato e del primo Climate Transition Plan, espressione concreta del nostro impegno per la transizione verso un’economia a zero emissioni. Quest’anno abbiamo organizzato anche il primo INWIT Sustainability Day, dedicato all’ascolto e al confronto con i nostri stakeholder tramite la condivisione di strategie, obiettivi e risultati. Un momento importante per raccontare le ultime iniziative di INWIT sulle aree ESG, tra cui la riduzione del digital divide e la sostenibilità ambientale”, ha aggiunto Suigo.

“La nostra missione è realizzare e gestire infrastrutture digitali condivise che abilitano gli operatori e le tecnologie a connettere persone ed oggetti, sempre e ovunque, a beneficio delle comunità in cui operiamo. Alla base c’è l’adozione di un modello di business intrinsecamente sostenibile, in quanto attiva uno sviluppo più efficiente lungo tutta la catena del valore e coniuga efficienza industriale, economica, sociale e ambientale. Al tempo stesso ci impegniamo nel supportare l’inclusione sociale anche nei territori e nelle comunità, promuovendo l’importanza della transizione digitale per la costruzione di un Paese moderno e vicino ai cittadini e ai singoli territori”, ha concluso Suigo.

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Inwit tra le aziende più sostenibili al mondo nella classifica ESG di TIME

INWIT, una delle principali digital infrastructure company italiane, è entrata nella prima classifica di TIME delle 500 aziende che, a livello globale, hanno dimostrato prestazioni eccezionali nello sviluppo sostenibile, mantenendo al contempo stabilità finanziaria e crescita di ricavi.

Con uno score complessivo di 82,85 su 100, INWIT si è posizionata all’86° posto della classifica a livello globale e al 3° posto tra le sole 18 aziende italiane inserite nel ranking, unica tra quelle appartenenti al comparto delle telecomunicazioni.

Ottenere un riconoscimento prestigioso come quello di TIME per la seconda volta in un anno è per noi uno stimolo a continuare nel percorso ESG intrapreso e una conferma della validità del nostro piano di sostenibilità e del modello di business ‘intrinsecamente sostenibile’, basato su infrastrutture digitali e condivise e in grado di coniugare efficienza industriale, economica, sociale e ambientale – ha dichiarato Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di INWIT -. In questo modello la sostenibilità rappresenta una leva per la creazione di valore nel lungo periodo a vantaggio di tutti gli stakeholder, clienti, territori e comunità in cui operiamo”.

La classifica “World’s Best Companies – Sustainable Growth” è stilata dal prestigioso marchio editoriale globale americano TIME insieme a Statista, specializzata in ranking aziendali, e si basa sul concetto di “World’s Most Sustainable Companies” e “World’s Best Companies.”

Il risultato ottenuto da INWIT rappresenta il riconoscimento del valore del suo modello di business sostenibile, nel quale la sostenibilità è perfettamente integrata nella strategia aziendale attraverso il Piano Sostenibilità, strutturato sulle aree ESG (Environmental, Social e Governance).

Un percorso che ha portato l’azienda ad ottenere importanti risultati, tra i quali la validazione del proprio target Net Zero al 2040 da parte di SBTi e la certificazione dei propri sistemi di Gestione Ambiente, Salute e Sicurezza, Energia e della Parità di Genere, tasselli imprescindibili per la conduzione responsabile del proprio business, che si aggiungono all’impegno nella riduzione del digital divide, con l’esecuzione del Piano Italia 5G del PNRR. Quest’anno ha segnato il raggiungimento di un ulteriore traguardo nel percorso di rendicontazione, con la pubblicazione del primo Bilancio Integrato, un documento unico contenente la Dichiarazione non Finanziaria e la Relazione Finanziaria annuale e del primo Climate Transition Plan.

Dopo la collaborazione per identificare le aziende più sostenibili al mondo, Statista e Time Magazine hanno individuato ora le aziende di eccellenza nel loro impegno per lo sviluppo sostenibile. Le aziende selezionate tra le “World’s Best Companies – Sustainable Growth” sono parte di un campione iniziale di 3.000 società tra le più grandi e influenti del mondo che sono state poi sottoposte a un rigoroso processo di selezione basato su tre dimensioni: crescita dei ricavi, stabilità finanziaria e impatto ambientale.

A ciascuna delle dimensioni è stato applicato un sistema di scoring ed è stato attribuito lo stesso peso. In particolare, dopo aver selezionato le società con crescita dei ricavi oltre la media (nel periodo 2021-2023), ne è stata analizzata la stabilità finanziaria sulla base di metriche consolidate e ne è infine stato valutato l’impatto ambientale, considerando le emissioni dirette e indirette (GHG scope 1-2-3), l’utilizzo di risorse quali acqua e energia e la produzione di rifiuti.

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Bootcamp di X Factor 2024, al via il primo atto


Bootcamp di X Factor 2024, primo atto
. È iniziata ufficialmente la gara tra i giudici Achille LauroJake La FuriaManuel Agnelli e Paola Iezzi, nello show Sky Original prodotto da Fremantle, e i primi switch tesissimi e al cardiopalmo – che ieri vedevano protagonisti Jake La Furia e Achille Lauro –hanno fatto crescere nuovamente gli ascolti: il quarto episodio della stagione, ieri su Sky Uno/+1 e on demand, ha registrato 758mila spettatori tv medi, in crescita del +11% rispetto all’episodio di una settimana fa e del +43% rispetto all’omologo episodio della scorsa stagione, con una share tv del 3,5% e quasi 1.366.000 contatti tv unici.

Nei sette giorni, nel complesso tra free e pay, l’episodio precedente ha ottenuto 2 milioni 504 mila spettatori tv medi, un dato che corrisponde al +29% rispetto all’omologo della scorsa stagione e che è in linea rispetto all’episodio di una settimana prima.

E anche sui social nuovo bilancio trionfale: la puntata ha superato quota 305mila interazioni Social TV Audience in rilevazione Linear (+79% rispetto a una settimana fa e addirittura +182% rispetto alla stessa serata della scorsa stagione) e oltre 337mila nella rilevazione Same Day 24/7 (+189% rispetto a un anno fa e +75% rispetto a una settimana fa). Dati super positivi che anche questa settimana fanno di #XF2024 lo show più commentato della giornata di ieri in rilevazione Linear nella Social TV Audience (fonti: TalkwalkerTrends24.in).

Come sempre a far gli onori di casa, conducendo la puntata e interagendo con gli artisti prima e dopo le loro esibizioni, ci ha pensato Giorgia, conduttrice e coinvoltissima nelle performance dei ragazzi sul palco.

Ad aprire questa prima parte dei Bootcamp è stato Jake, i concorrenti ad essere selezionati sono stati: il duo rap Potara, che hanno presentato la loro versione di “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana tra autotune e coreografie; Elmira Marinova con la sua versione iper pop di “Stop This Flame” di Celeste; Francesca Siano aka Francamente, che ha cantato un suo inedito dal titolo “Paracadute” tra gli applausi del pubblico e dei giudici; e la band The Foolz con la loro convincente cover di “Ça plane pour moi ” di Plastic Bertrand. Nulla da fare, invece, per gli altri 8 artisti del suo Bootcamp: Gaia Bianco (che ha cantato “Pookie”, di Aya Nakamura); Massimo Poli (“Lover, You Should’ve Come Over”, di Jeff Buckley), Lunaspina Caruso (“Luna spina” di Ivano Fossati), Andrea Grassi aka Fiori d’artificio (il suo inedito “Sofia”), Lorenzo Carissimi (“Penso positivo” di Jovanotti), Speakeasy (“Una giornata uggiosa” di Lucio Battisti), SGA (“Gelati”, loro brano originale) e Giovanni Fausto Meloni (“Control”, altro brano inedito).

Per la squadra di Achille Lauro, a conquistare le 4 sedie disponibili sono stati: la band Les Votives, con una cover personalissima di “Bang Bang (My Baby Shot Me Down)” di Nancy Sinatra; Lorenzo Salvetti, con la sua intensa versione da standing ovation di  “Destri” di Gazzelle; Ibrahim Guiblawi con un classico come “Doo Wop (That Thing)” di Lauryn Hill; infine i Patagarri con la loro eccentrica versione de “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. Si è fermato ai Bootcamp, invece, il percorso di: Andrea Astofi (esibitosi con “Time break”, inedito), Eva De Santis (“Amore che vieni, amore che vai” diFabrizio De André), Matilda Balconi (“Dancing with Myself”; di Billy Idol), Giulia Covitto (“Rid of Me” diPJ Harvey), Domenico Giovanni Pini (“Without me” di Eminem), Samia Pozzobon (“Too Late” di Madame e Nitro), Giulia Catuogno (“Hey You” dei Pink Floyd) e Daniela Di Cicco (“Tutti” di Calcutta).

La prossima settimana, giovedì 10 sempre su Sky e in streaming su NOW, sarà il turno degli altri due giudici, Manuel e Paola. A fine serata, ciascuno dei quattro giudici avrà a propria disposizione i 4 con cui andranno alle Home Visit nella serata del 17 ottobre, l’ultima chance per poter conquistare il pass più ambito e desiderato, il posto tra i 12 dei Live Show, in partenza dal 24 ottobre.

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Enel all’Assemblea Generale dell’Onu e alla Settimana del Clima di New York

Il Gruppo Enel ha partecipato insieme ai leader internazionali alla 79ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite e alla Settimana del Clima di New York, tenutasi dal 22 al 26 settembre. Gli eventi hanno visto la partecipazione attiva del Gruppo e del suo top management, che ha condiviso le proprie prospettive su questioni critiche quali l’accelerazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) nonché la promozione di una crescita economica sostenibile e di una transizione energetica giusta.

La nostra partecipazione a questo importante appuntamento internazionale dimostra l’attenzione del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi climatici e di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite“, ha affermato Nicolò Mardegan, Direttore delle Relazioni Esterne di Enel. “Enel è leader nelle tecnologie a zero emissioni ed è attivamente impegnata nel rafforzamento delle reti elettriche, nell’accelerazione dello sviluppo delle energie rinnovabili e nell’elettrificazione dei consumi energetici. Per queste ragioni riteniamo essenziale collaborare con i nostri partner globali per guidare azioni significative che affrontino il cambiamento climatico e promuovano al contempo una transizione energetica giusta“. 

Il 23 settembre Nicolò Mardegan ha partecipato alla tavola rotonda “Accelerating Action for the SDGs” durante il Private Sector Forum del Global Compact delle Nazioni Unite, evento ospitato annualmente dal Segretario Generale dell’ONU e tenutosi a margine del Summit of the Future, Vertice che riunisce i leader mondiali per definire il percorso verso un futuro più sostenibile. Durante il Private Sector Forum è stato inoltre lanciato il report annuale della Forward Faster Campaign del Global Compact, in cui è presente un case study di Enel sul tema della finanza sostenibile, uno dei cinque pilastri della campagna.

Nella stessa giornata, Gianni Vittorio Armani, Direttore Enel Grids e Innovability, ha partecipato alla riunione del Consiglio del WBCSD[1]nel panel sul sostegno dell’UE alle tecnologie pulite “Alternative Beneficial Incentives” all’interno della Breakout Session sul futuro degli interventi pubblici a favore della decarbonizzazione industriale “The future of beneficial federal tax policies for industrial decarbonization”. Armani ha parlato di come la transizione energetica sia fortemente dipendente dagli investimenti sulle infrastrutture di distribuzione, con l’obiettivo di incrementarne la resilienza e la hosting capacity. Armani ha inoltre rappresentato Enel alla riunione annuale dei Commissari della Business Commission to Tackle Inequality – la principale iniziativa privata su disuguaglianza e transizione equa, guidata dal WBCSD – in cui ha affrontato il tema delle esigenze, le necessità e gli ostacoli legati alla transizione energetica giusta.

Il giorno successivo, il 24 settembre, Armani ha partecipato al Leaders Summit, evento annuale del Global Compact che riunisce leader politici e aziendali, rappresentanti della società civile e delle Nazioni Unite impegnati nell’avanzamento degli SDG. In particolare, Armani è intervenuto in chiusura del panel sugli investimenti aziendali a favore del clima, dove ha avuto la possibilità di affrontare tematiche come le opportunità e le difficoltà legate al perseguimento dello sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che finanziario.

Inoltre, Alberto De Paoli, Direttore Rest of the World di Enel, è intervenuto nello speech di apertura dell’SDG Investment Forum, organizzato dalla CFO Coalition il 26 settembre, e nel panel su come potenziare le innovazioni finanziarie per lo sviluppo sostenibile “Scaling up financial innovations for sustainable development”. Il panel ha esaminato i modi in cui l’unione tra la finanza pubblica e quella privata possa catalizzare investimenti sostenibili a livello globale. Durante il Forum è stato annunciato il report “Accelerating Innovation in Sustainable Finance”, in cui, come nel sopra citato report della Forward Faster Campaign, è presente un case study di Enel sulla finanza sostenibile.

[1] World Business Council for Sustainable Development

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PNRR, tutti gli aggiornamenti sulle attività svolte in Emilia-Romagna

Durante il mese di agosto, i tavoli tecnici sono stati sospesi, ma è utile ripercorrere le attività svolte nel 2024. A gennaio, sono state completate le attività per consentire l’on-boarding degli Enti sul portale “Entra con CIE” per la misura 1.4.4.

A febbraio, l’on-boarding è stato completato da 69 Comuni, 2 Province e 10 Unioni, e si è tenuto un incontro sul Fascicolo del Cittadino per la misura 1.4.1, riconosciuto come esempio virtuoso.

Marzo ha visto la pubblicazione dell’Avviso n. 8/2024 da parte di ACN per il rafforzamento delle infrastrutture digitali con un budget di 50 milioni di euro e del Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2024-2026 da parte di AgID.

È stato inoltre avviato un servizio di backup immutabile e un percorso di asseveramento per la misura 1.4.1.

Ad aprile, è stato reso disponibile un sistema per le proroghe sulla piattaforma PA Digitale 2026 e avviata da Lepida una ricognizione per il modello di pagamento centralizzato PagoPA.

A maggio, sono stati pubblicati quattro avvisi PNRR per misure relative a notifiche digitali, adozione dell’app IO, infrastrutture digitali e piattaforma pagoPA.

A giugno, è stata prodotta documentazione per l’asseverazione dei progetti della misura 1.2 Cloud e un addendum è stato inviato ai Comuni per chiarire le denominazioni dei servizi Cloud rendicontati.

Infine, in luglio si sono tenuti incontri specifici sulla misura 2.2.3 relativa al SUAP con RER, ANCI e gli esperti PNRR. Gli incontri sono ripresi il 30 agosto 2024, come sempre all’indirizzo incontripnrr.lepida.it.

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Fastweb entra nel mercato dell’energia elettrica per le aziende

Fastweb entra nel mercato dell’energia elettrica per le imprese e lancia Fastweb Energia Business, la soluzione per la fornitura di energia elettrica flessibile pensata per adattarsi alle esigenze di consumo di commercianti, professionisti e piccole e medie imprese, offrendo energia certificata 100% da fonti rinnovabili attraverso le Garanzie d’Origine del GSE (Gestore Servizi Energetici).

“Dopo l’ingresso sul mercato delle famiglie, oggi estendiamo la qualità e l’affidabilità del nostro servizio per la fornitura di energia elettrica anche al settore delle imprese” ha detto Federico Negri, Consumer & Small Business Officer di Fastweb. “Con Fastweb Energia Business lanciamo su mercato un’offerta chiara, flessibile e attenta all’ambiente in grado di rispondere alle esigenze di imprese e professionisti e di affiancarli in una gestione più efficiente e responsabile dei propri consumi elettrici”.

Fastweb Energia Business è disponibile con due offerte a consumo, Energia Business FIX e Energia Business FLEX, pensate per rispondere in maniera dinamica, semplice e sostenibile ai bisogni energetici diversificati di una vasta gamma di attività commerciali con consumi energetici fino a 50.000 kWh e potenza fino a 30 kW all’anno come uffici, bar, caffetterie, ristoranti, negozi al dettaglio, studi professionali e artigiani oltre a realtà imprenditoriali più grandi come centri sportivi, strutture ricettive, aziende agricole e manifatturiere.

Per le imprese che desiderano una maggiore prevedibilità nei loro costi energetici, Energia Business FIX è l’offerta monoraria a prezzo fisso bloccato per 12 mesi per la componente energia. Per le imprese che vogliono, invece, beneficiare degli andamenti del prezzo di mercato è disponibile anche Energia Business FLEX, l’offerta con prezzo variabile differenziato per fasce orarie sulla base dell’indice PUN (Prezzo Unico Nazionale) con l’aggiunta di un corrispettivo a consumo.

Per i clienti con un contratto Fastweb Business Fisso o Mobile già attivo è prevista inoltre una riduzione di 10 euro del corrispettivo di commercializzazione delle offerte Fastweb Energia Business FIX e FLEX.Per dare sempre più valore e convenienza ai propri clienti business, Fastweb offre inoltre la possibilità di avere le offerte Fastweb Business in un’unica soluzione convergente. Alle imprese che sottoscriveranno contestualmente un’offerta Fastweb Business per la telefonia fissa, per il servizio mobile e per la fornitura di energia verrà infatti riconosciuto un ulteriore vantaggio che permette una riduzione del valore complessivo dei servizi fino a 15 euro al mese.

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“E poi il silenzio – il disastro di Rigopiano”, il nuovo podcast in anteprima a partire dal 28 settembre per tutti i lettori di Sky TG24 Insider

Sono le 16.49 del 18 gennaio 2017, quando una valanga travolge l’hotel Rigopiano a Farindola, in Abruzzo, radendolo al suolo e uccidendo 29 delle 40 persone che si trovavano al suo interno, intrappolate per ore, tra neve e detriti. Pablo Trincia sceglie di raccontare questo incedibile dramma con ‘E poi il silenzio – Il disastro di Rigopiano’ il nuovo podcast originale di Sky Italia e Sky TG24 realizzato da Chora Media.

Otto episodi, uno al giorno, che saranno disponibili in anteprima a partire dal 28 settembre per tutti i lettori di Sky TG24 Insider, il nuovo spazio editoriale di approfondimento digitale della testata disponibile nell’apposita sezione ‘premium’ del sito skytg24.it, offerto da Sky Extra per i clienti Sky. Dal 14 ottobre il podcast sarà disponibile sul sitoskytg24.it e su tutte le principali piattaforme di streaming. A fine novembre è poi attesa la docuserie Sky Original dedicata al disastro di Rigopiano e sempre narrata da Pablo Trincia.

Dopo l’enorme successo di ‘Dove nessuno guarda – Il caso Elisa Claps’, la serie podcast più ascoltata d’Italia e ‘Sangue Loro – Il ragazzo mandato a uccidere’, sulla stagione terroristica che ha investito Roma negli anni ’80, Pablo Trincia torna con una nuova storia, raccontando una grande tragedia collettiva: la valanga che ha mietuto più vittime nella storia del nostro Appennino e la seconda più disastrosa in Europa. Il podcast-inchiesta indaga nella tragedia con un meticoloso lavoro di ricostruzione, esaminando un’immensa mole di materiale raccolto. È scritto da Pablo Trincia con Debora Campanella, creative producer è Audrey Gouband, le musiche e il sound design sono di Michele Boreggi.

La storia, che parte delle ore tragiche dell’incidente, si sviluppa grazie al racconto dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime, tra cui: Francesca Bronzi, estratta viva dopo circa 50 ore; Emira De Acetis, moglie di Roberto Del Rosso, proprietario dell’hotel; Rossella Del Rosso, sorella di Roberto; Pasquale Iannetti, guida alpina e membro della commissione regionale che nel 1992 aveva fatto nascere la legge regionale nota come ‘Carta valanga’ prima nel suo genere in Italia ma mai applicata fino al 2021, 4 anni dopo la tragedia di Rigopiano; Giampaolo Matrone, estratto vivo da sotto le macerie il 21 gennaio 2017, dopo 62 ore; Giampiero Parete, il primo a chiamare i soccorsi alle ore 17:08 senza essere creduto nell’immediato; Fabio Salzetta, manutentore dell’hotel, sopravvissuto perché fuori dalla struttura e Marco De Felici e Fabio Tabanella, del Comando dei Vigili del Fuoco;

Il podcast è arricchito da testimonianze inedite e audio, condivisi proprio dalle famiglie coinvolte nella tragedia, così come fondamentali si sono rivelate le testimonianze e i materiali d’archivio dei soccorritori e gli atti processuali, per offrire un contributo di verità all’opinione pubblica su una vicenda che appare, ancora oggi, inspiegabile. È stata una tragica fatalità, oppure quelle persone non dovevano trovarsi lì? Perché nessuno ha liberato dalla neve la loro unica via di fuga? Molte cose non hanno funzionato, e non solo quel giorno. Per questo i sopravvissuti e i parenti delle vittime ancora oggi lottano perché sia fatta luce sulla verità.

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X Factor 2024, giovedì 26 settembre, su Sky e in streaming su NOW la terza puntata

Ultima parte di Audizioni a X Factor 2024giovedì 26 settembre, su Sky e in streaming su NOW, terza puntata per la primissima selezione tra gli aspiranti artisti che ambiscono a conquistare un posto nella gara dello show Sky Original prodotto da Fremantle.

Dopo i primi due episodi in cui davanti alla nuova giuria formata da Achille LauroJake La FuriaManuel Agnelli e Paola Iezzi sono apparse decine di aspiranti concorrenti, protagonisti di esibizioni sorprendenti e spesso meritevoli di una standing ovation, altri ragazzi si presenteranno al cospetto dei giudici per mostrare il proprio potenziale con una cover o con un brano inedito. Come di consueto, sarà Giorgia ad aprire la puntata e ad accogliere gli artisti nella sua postazione nel backstage dell’Allianz Cloud di Milano: sarà lei a consigliarli fino a un secondo prima di salire sul palco e a riaccoglierli post esibizione, qualunque sia l’esito del voto al tavolo.

L’obiettivo per tutti i nuovi artisti protagonisti della terza parte di Audizioni – nell’episodio di giovedì 26 alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go (e tutti i martedì anche in chiaro in prima serata su TV8, al tasto 8 del telecomando)  rimane sempre quello di strappare almeno tre sì oppure un X Pass, la potentissima carta in mano ai giudici che con essa possono promuovere di diritto un concorrente ai Bootcamp, la fase successiva delle selezioni, con la certezza di averlo nella propria squadra. Finora gli unici ad aver usato l’X Pass sono Jake e Paola, gli altri i due colleghi invece stanno ancora aspettando il “colpo di fulmine”.

La proposta musicale che i giudici si troveranno a valutare sarà ancora una volta multiforme e sorprendente, tra esibizioni più intime e altre invece più spettacolari e movimentate. Chi passerà il turno potrà tornare nei Bootcamp, al centro dei prossimi due episodi, nei quali i giudici dovranno scegliere i propri quattro artisti che accederanno allo scoglio delle Home Visit, lo step decisivo dal quale emergeranno i 12 protagonisti assoluti dei Live Show, attesi da giovedì 24 ottobre sempre su Sky e in streaming su NOW.

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Sparkle, Università di Genova e SubOptic Foundation: accordo per l’istituzione del Master di II livello sui cavi sottomarini in fibra ottica

Si è tenuta oggi presso l’Aula Ligure del palazzo dell’Università di Genova la firma dell’accordo fra l’ateneo, fra i più antichi d’Italia e tra i migliori al mondo sui temi marini e marittimi, Sparkle, primo operatore di servizi internazionali in Italia e fra i primi nel mondo, e SubOptic Foundation, organizzazione filantropica che ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza del settore delle infrastrutture digitali tra gli stakeholder globali, per l’avvio di una collaborazione strategica a lungo termine volta alla realizzazione di iniziative per l’insegnamento, la ricerca e l’innovazione nel campo delle comunicazioni sottomarine. A siglare l’intesa Federico Delfino, Rettore dell’Università di Genova, Jayne Stowell, Membro del Consiglio di SubOptic Foundation, ed Enrico Bagnasco, Amministratore delegato di Sparkle.

L’accordo prevede come principale obiettivo didattico l’istituzione di un master di secondo livello in lingua inglese, primo percorso al mondo di specializzazione accademica sui cavi sottomarini in fibra ottica. L’attività didattica del master, coordinata dall’Università di Genova, si avvarrà anche del contributo di professionisti esperti provenienti da Sparkle e da altre aziende del settore e avrà una forte impronta internazionale anche grazie al contributo di SubOptic, associazione che confederando gli attori globali del settore – aziende che operano, producono, installano e manutengono – ha tra i suoi obiettivi quello di formare e attrarre giovani talenti nel comparto industriale.

I partner intendono inoltre individuare azioni comuni nella definizione di rapporti a livello nazionale e internazionale e nell’organizzazione di eventi istituzionali per la promozione della cultura scientifico-tecnologica e imprenditoriale. È prevista anche la collaborazione con altri enti che condividono l’attenzione per l’innovazione tecnologica subacquea, primo fra tutti il Polo nazionale della dimensione subacquea (PNS), che ha sede sempre in Liguria alla Spezia, e che riunisce le eccellenze nazionali pubbliche e private operanti nel settore.

Federico Delfino, Rettore dell’Università di Genova, commenta: “È motivo di orgoglio per l’Università di Genova essere la sede del primo percorso al mondo di specializzazione accademica sui cavi sottomarini in fibra ottica. Il master segna un arricchimento strategico e innovativo per il nostro Ateneo nel contesto delle discipline marine e marittime, volto ad approfondire studi di pregnante attualità. Il mare sempre di più sarà una infrastruttura funzionale alle telecomunicazioni e Genova, con la sua posizione geografica di ponte ideale tra Sud e Nord del mondo, rappresenterà un hub altamente qualificato per l’alta formazione e un polo fondamentale di sviluppo per l’economia dell’innovazione”.

“L’istruzione e la ricerca sono elementi centrali della missione di SubOptic Foundation” osserva Jayne Stowell, Membro del Consiglio di SubOptic Foundation. “Questa iniziativa è un’ottima opportunità di collaborazione per lo sviluppo di programmi d’istruzione e formazione che ispireranno e impegneranno le nuove generazioni di talenti a perseguire carriere nel nostro dinamico settore dei cavi sottomarini”.

“Genova rappresenta uno snodo strategico dell’innovazione e della crescita di Sparkle: abbiamo creato, con il cavo BlueMed e la Genova Landing Platform, un sistema di infrastrutture all’avanguardia destinato a essere un hub centrale del traffico digitale fra Europa, Africa e Asia” afferma Enrico Bagnasco, Amministratore delegato di Sparkle. “Siamo quindi orgogliosi di collaborare con un’accademia prestigiosa come l’Università di Genova e con un’istituzione industriale di riferimento come la Fondazione SubOptic con un’iniziativa come il Master di secondo livello che ha i caratteri dell’unicità e un respiro fortemente internazionale, e che pone i cavi oceanici in fibra ottica tra i pilastri dello sviluppo formativo ed economico del Paese.”

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