WRC-27, 6G e D2D le priorità globali dello spettro. Italia ancora ferma al digitale terrestre?

6G e D2D temi centrali del prossimo WRC-27

Manca poco più di un anno alla World Radiocommunication Conference 2027 (WRC-27), la prossima conferenza mondiale sullo spettro radio organizzata dall’ITU, l’agenzia dell’Onu che si occupa di fissare gli standard globali di utilizzo dello spettro radio. L’appuntamento è fondamentale per fissare le politiche globali e condivise sull’uso dello spettro radio e si terrà per la prima volta in Asia, a Shangai, dal 18 ottobre al 20 novembre 2027. Un summit imperdibile per capire quale sarà il futuro del 6G (gli Usa di Trump puntano al primato globale) e delle comunicazioni satellitari, i principali temi sul tavolo della prossima conferenza.

In Italia tema centrale la sopravvivenza del digitale terrestre

el nostro paese un tema alquanto sensibile è il destino della banda sub 700 (UHF 470-694 MHz), con riferimento alle esigenze e all’impiego delle applicazioni dei servizi broadcasting e mobili, nonché all’eventuale adozione di future misure regolamentari.   

E sarà questo il tema delle prossime riunioni di aggiornamento del comitato che all’interno del MIMIT si occupa appunto di mettere a fuoco una strategia italiana dello spettro radio. Un tema particolarmente delicato e sensibile per il comparto televisivo che già nel 2023 aveva strappato in occasione del WRC-23 di Dubai che si è tenuto a Dubai, una sorta di proroga al 2031 per garantire l’utilizzo di questa banda per il digitale terrestre televisivo.

Che cosa farà il Governo?

Il Governo italiano all’epoca esultò.

Ma c’era davvero da esultare? Il tempo stringe e stiamo arrivando agli sgoccioli della proroga del digitale terrestre televisivo.

 C’è da dire che siamo l’unico paese europeo con la Spagna dove il vecchio standard televisivo è ancora così diffuso e utilizzato.  

Cosa farà l’Italia l’anno prossimo a Shangai?

Punterà ancora al mantenimento dello status quo per la banda sub 700 e al prolungamento del digitale terreste?

Il mondo ha fame di spettro anche per la Difesa e nuovi servizi di sicurezza in ottica di indipendenza tecnologica e geopolitica. L’Europa sta cercando di contrastare lo strapotere di Starlink.

Oltre che per il 6G e un 5G standalone che ancora non esiste.  

In ballo anche il futuro industriale di RaiWay e EI Towers

Restiamo in attesa di conoscere la posizione del nostro paese sulla banda sub 700 anche in funzione delle voci cicliche sulla possibile fusione fra EI Towers e RaiWay.

L’orizzonte temporale della banda sub 700 impatta in maniera sostanziale sul futuro e sul business delle nostre due tower company per il broadcasting televisivo. Entro il 15 giugno è fissato il termine ultimo delle trattative per una potenziale fusione fra le due società.

Se entro questa data non verrà raggiunto un accordo vincolante su governance e assetti azionari, il dossier rischia di essere archiviato, aprendo la strada alla vendita di una quota di Rai Way da parte della RAI.

Vedremo allora come andrà a finire.  

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