Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.
Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni e la recente crisi in Medio Oriente hanno riportato al centro dell’agenda delle istituzioni europee un tema che riguarda da vicino famiglie e imprese: la scarsa resilienza dei mercati energetici e la forte dipendenza dell’Europa dalle fonti fossili.
In caso di aumento dei prezzi di petrolio e gas o in caso di forniture instabili, si hanno effetti immediati sui costi dell’energia e di conseguenza sulle bollette. Per questo motivo, l’UE sta lavorando per prendere delle contromisure, puntando in particolare su un’accelerazione della transizione energetica che permetta di passare a un sistema basato su energia pulita, sicura e accessibile.
Le iniziative europee corrono su un doppio binario: da un lato, sono stati promossi interventi per contenere nell’immediato i costi sostenuti da famiglie e imprese, con un’attenzione particolare ai soggetti più vulnerabili e, dall’altro lato, si stanno promuovendo riforme strutturali che possano ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e prevenire future crisi energetiche.
Nel contesto attuale, il confronto delle tariffe di mercato rimane uno strumento fondamentale per contenere le spese per le bollette. Utilizzare il comparatore di SOStariffe.it e valutare le migliori offerte luce disponibili presso gli operatori partner può aiutare a individuare soluzioni convenienti e in linea con le proprie esigenze.
I pilastri delle iniziative UE per abbassare le bollette dell’energia
Negli ultimi mesi l’Unione Europea ha rafforzato il proprio impegno per tentare di risolvere alla radice le cause che hanno provocato un aumento dei costi energetici. Le iniziative più rilevanti in questo senso sono due:
- L’Affordable Energy Action Plan;
- Il pacchetto di misure denominato Accelerate EU.
L’Affordable Energy Action Plan punta a rendere più accessibile ed economica l’energia. Le misure destinate ai cittadini sono riunite nel Citizen’s Energy Package, che contiene iniziative che rafforzano la tutela dei consumatori e che promuovono una maggiore partecipazione dei cittadini alla transizione energetica.
Con il pacchetto Accelerate EU, invece, la Commissione Europea ha messo a punto una serie di interventi per accelerare gli investimenti necessari alla transizione green e a rafforzare l’indipendenza energetica dell’Unione.
L’insieme di queste iniziative ha l’obiettivo di riformare in modo profondo il sistema energetico europeo, anche grazie allo sviluppo di comunità energetiche, alla semplificazione dell’accesso alle rinnovabili e al miglioramento della trasparenza dei mercati. Costruendo gradualmente un sistema energetico più efficiente e meno dipendente dalle fonti fossili, l’Europa potrà beneficiare di una maggiore resilienza in caso di shock energetico e potrà finalmente avere bollette più basse.
Accelerare la transizione green per non dipendere dalle fonti fossili
Secondo l’Unione Europea l’alleggerimento delle bollette di famiglie e imprese passa da una maggiore elettrificazione di trasporti, produzione e consumi domestici e, parallelamente, dall’aumento dell’energia elettrica prodotta internamente all’UE da fonti rinnovabili. La combinazione di queste due riforme avrebbe come risultato quello di ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas e di rafforzare la sicurezza energetica del continente.
In questo senso, negli ultimi anni si sono già registrati dei progressi significativi. Nel 2025, infatti, il 47,3% dell’energia elettrica usata in Europa era stata prodotta da fonti rinnovabili. Accelerare il processo di elettrificazione e la transizione green potrà portare ulteriori miglioramenti, ma è necessario rimuovere o attenuare gli ostacoli che frenano l’indipendenza energetica europea. Tra i più rilevanti ci sono il peso sulle bollette di oneri e tasse e le inefficienze di rete.
In molti Paesi europei l’elettricità risulta meno competitiva di quanto potrebbe essere proprio a causa delle componenti fiscali e parafiscali che incidono sul prezzo finale. In media, attualmente quasi il 30% dell’importo delle bollette pagate dai cittadini europei è rappresentato da tasse e oneri di sistema. Di fronte a queste percentuali la competitività delle energie rinnovabili rischia di essere quasi annullata, frenando il potenziale di queste tecnologie.
L’intenzione dell’UE è quella di intervenire riducendo, quando possibile, l’ammontare di oneri e di tasse che grava sulle rinnovabili, spingendo sull’adozione di queste fonti produttive pulite. Parallelamente, l’UE ambisce a rendere i mercati energetici più semplici e trasparenti per gli utenti. Facilitando il confronto delle offerte, ad esempio, si semplifica la ricerca e la scelta delle soluzioni più convenienti, permettendo così ai cittadini di risparmiare sulle bollette. Il risparmio è sia diretto, grazie a tariffe più convenienti, sia indiretto, perché una maggiore mobilità dei clienti favorisce la concorrenza tra fornitori.
Elettricità più accessibile ed economica per bollette più leggere
Le crisi energetiche del 2022 e del 2026 hanno reso evidente il fatto che la dipendenza dalle fonti fossili è la principale causa di vulnerabilità del sistema energetico europeo. Le crisi internazionali e i rincari di petrolio e gas si ripercuotono direttamente sulle bollette di famiglie e imprese, senza che queste possano fare granché per difendersi.
L’Italia è tra i Paesi UE più esposti alle conseguenze negative degli shock energetici, anche a causa del ritardo accumulato nel processo di transizione energetica. I cittadini italiani che vogliono risparmiare sulle bollette hanno essenzialmente tre strumenti a cui fare riferimento. Il primo è il bonus sociale, uno sconto in bolletta riconosciuto alle famiglie a basso reddito (bisogna avere un ISEE fino a 9.796 euro o fino a 20.000 euro per le famiglie numerose). Il secondo strumento è il contributo straordinario di 115 euro una tantum riconosciuto per il 2026 a chi percepisce il bonus sociale. Il terzo strumento, a disposizione di tutti, è il confronto delle tariffe più competitive del mercato libero.
Per capire quali sono le tariffe proposte dai fornitori e individuare quella più adatta alle proprie esigenze, il consiglio è di usare il comparatore di SOStariffe.it. Si tratta di uno strumento intuitivo e gratuito che confronta le proposte di più fornitori partner e permette di concentrarsi sulle soluzioni più vantaggiose.
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