L’AI ACT sarà modificato: prorogato al 2028 lo stop per i modelli ad alto rischio

  ICT, Rassegna Stampa
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La sessione plenaria del Parlamento europeo ha dato il via libera ieri alla riforma della legge europea sull’intelligenza artificiale (AI Act), che includerà nuovi divieti sui contenuti sessuali non consensuali (con il ban delle cosiddette app nudifier) e posticiperà di due anni alcuni degli obblighi previsti dai regolamenti UE in relazione ai modelli ad alto rischio.

Divieto di nudifier senza consenso

Nello specifico, come anticipato il 7 maggio scorso su Key4biz, sono vietati i sistemi di intelligenza artificiale progettati esclusivamente per generare immagini sessuali o intime senza il consenso delle persone coinvolte, così come il materiale pedopornografico creato con questa tecnologia.

La riforma richiederà inoltre alle aziende che sviluppano modelli di intelligenza artificiale generici di implementare “misure di sicurezza ragionevoli” per prevenire la diffusione di questo tipo di contenuti.

Misura anti-Grok

La revisione del primo regolamento comune per mitigare i rischi legati all’intelligenza artificiale è stata elaborata mesi dopo la controversia scatenata dalla diffusa circolazione sui social media di immagini intime manipolate tramite intelligenza artificiale, in particolare attraverso strumenti integrati in piattaforme digitali come Grok, l’assistente virtuale collegato al social network X.

Lo scorso maggio, il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno concordato i dettagli di queste modifiche, che includono anche il rinvio al 2 dicembre di quest’anno dei requisiti di trasparenza per i contenuti generati artificialmente, come immagini, video o audio creati con l’intelligenza artificiale, che devono includere meccanismi che consentano agli utenti di identificare questo tipo di contenuto.

Sistemi di AI ad alto rischio posticipati in parte nel 2027 e in parte nel 2028

Parte degli obblighi previsti per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, come quelli utilizzati in settori sensibili quali sanità, istruzione, settore bancario, reclutamento, controllo delle frontiere o gestione delle infrastrutture critiche, è stata posticipata dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027. Nel caso di sistemi integrati in prodotti, come dispositivi medici o macchinari industriali, i nuovi requisiti entreranno in vigore il 2 agosto 2028.

Proroga di due anni

Inizialmente, la legislazione europea prevedeva l’entrata in vigore anticipata di tali obblighi nel 2026, ma i colegislatori hanno concordato di posticiparli fino a 16 mesi, ritenendo che non tutti gli standard e gli strumenti tecnici necessari per la piena attuazione del regolamento siano ancora disponibili

L’accordo fa parte del pacchetto legislativo europeo sulla semplificazione digitale, Omnibus VI, attraverso il quale la Commissione europea cerca di ridurre gli oneri amministrativi e agevolare l’attuazione delle normative UE, in particolare per le piccole e medie imprese.

In questo contesto, il testo estende alcune delle esenzioni normative inizialmente previste per le PMI anche alle società a piccola capitalizzazione e rinvia ad agosto 2027 la scadenza per gli Stati membri per la creazione di ambienti nazionali di prova normativi per i sistemi di intelligenza artificiale.

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