Il colosso cede. Volkswagen è pronta a staccare la spina alla sua alleanza strategica con Bosch per la guida autonoma. Un taglio drastico e doloroso che brucia 1,5 miliardi di euro già investiti. La Germania alza bandiera bianca di fronte alla schiacciante concorrenza tecnologica di Stati Uniti e Cina.
L’indiscrezione arriva direttamente dalla Germania. Il progetto “Automated Driving Alliance” (ADA) è giunto al capolinea.
Nato nel 2022, questo accordo doveva essere la risposta europea a Tesla e ai rivali asiatici. Oggi si trasforma nell’ennesimo buco nero nei conti di Wolfsburg.
Il problema è tanto semplice quanto economicamente grave: la tecnologia sviluppata non è competitiva sul mercato.
Soprattutto sul Livello 2++ (la guida senza mani sul volante in città), il ritardo accumulato è considerato ormai incolmabile dai vertici Volkswagen.
Cosa comporta tutto questo per l’economia reale e per la stabilità dell’azienda? Volkswagen deve risparmiare liquidità per sopravvivere alla crisi in atto.
Le ricadute pratiche sono evidenti: rinunciare allo sviluppo interno significa dover comprare tecnologia all’estero, perdendo indipendenza e margine di profitto. Quando le VW avranno la guida autonoma, sarà qualcosa comprato esternamente, da un concorrente.
| Dato Finanziario | Dettaglio Operativo |
| Investimento bruciato | ~1,5 miliardi di euro |
| Risparmio previsto (2027-2031) | ~1 miliardo di euro |
| Tecnologia in ritardo | Guida autonoma Livello 2++ |
Siamo di fronte a un piano di ristrutturazione fatto di lacrime e sangue. A Wolfsburg si parla ormai apertamente di chiudere stabilimenti storici.
La divisione software CARIAD, un tempo fiore all’occhiello, si è rivelata un pozzo senza fondo di ritardi e inefficienze gestionali.
Ora si cerca un nuovo partner entro settembre 2026. L’obiettivo è comprare soluzioni già pronte “chiavi in mano” al minor costo possibile. Alla fine o si va da Tesla, o si va da qualche casa cinese come Huawei Qiankun ADS , XPeng’s NGP o Baidu Apollo. Comunque vada a finire si arricchirà un concorrente diretto di VW.
I risvolti di questo fallimento sono molteplici:
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Abbandono definitivo dell’indipendenza tecnologica tedesca nel settore auto.
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Possibili e costose conseguenze legali per la rottura anticipata dei contratti.
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Rimpasto ai vertici, con le dimissioni del capo di Bosch, Stefan Hartung.
La crisi profonda di Volkswagen è lo specchio di un’industria europea che arranca e fatica a innovare, mentre, in compenso, c’è un regolamento europeo per la guida autonoma già da anni.
Si cancellano programmi promettenti per pura disperazione contabile, nel tentativo di arginare le perdite a breve termine.
L’industria tedesca sembra ormai costretta a rinunciare a interi settori del futuro. Un vero capolavoro strategico di miopia industriale autodistruttiva.
https://scenarieconomici.it/volkswagen-addio-auto-del-futuro-cancellato-laccordo-da-15-miliardi-con-bosch-sulla-guida-autonoma/


