Sielte ha dato un decisivo contributo all’Italia delle Telecomunicazioni, da quando è nata a Genova il 2 dicembre 1925. E la sua storia e il suo futuro sono stati raccontati dal presidente Salvatore Turrisi, intervistato da Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor, durante l’evento, svoltosi nell’incantevole Villa Miani a Roma, per celebrare i cento anni dell’azienda.
“In questi 100 anni abbiamo dato un forte contributo alla crescita della Rete TLC dell’Italia”, ha detto Turrisi, “non ci siamo mai fermati e continueremo a farlo in futuro, dando spazio ai giovani, investendo sul capitale umano, per creare nuove opportunità tecnologiche per il Paese”.
È questa la visione di Sielte, azienda leader nei settori della Service & System Integration nell’ambito delle reti di telecomunicazioni fisse e mobili, dell’impiantistica tecnologica evoluta e dell’information technology per ambiti civili, industriali e militari.
Un’azienda che per missione vuole unire l’Italia digitale. Un impegno riconosciuto e apprezzato anche dalla premier Giorgia Meloni nel messaggio che ha inviato al Presidente di Sielte e ai suoi 4mila dipendenti.

“Compiere cento anni”, ha scritto Meloni, è un traguardo straordinario, uno di quelli che merita un momento di festa e un’occasione di riflessione. Tanto più quando a essere celebrati sono il lavoro, la dedizione, l’ingegno di generazioni che hanno contribuito a fare dell’Italia una Nazione forte, moderna e competitiva sullo scenario globale”.
“Le imprese”, ha aggiunto la premier, “sono il motore del benessere, dello sviluppo e della prosperità dell’Italia. E chi, come voi, si occupa di innovazione, connettività e digitalizzazione, soprattutto in un’epoca di grandi trasformazioni come quella che stiamo vivendo, ha una duplice responsabilità: custodire un patrimonio di competenze che ha fatto la storia, e contribuire a gettare le fondamenta del nostro futuro”.
Poi nel corso dell’evento si sono susseguiti gli interventi istituzionali di Daniele Parrucci, Consigliere delegato all’edilizia scolastica, all’impiantistica sportiva e alle politiche della formazione della Città metropolitana di Roma Capitale “lodevole è l’iniziativa, avviata con Sielte e il Polo Pubblico della Formazione, di creare l’Academy per i professionisti delle reti elettriche e TLC”; Enrico Trantino, sindaco della Città Metropolitana di Catania “Sielte ha un’anima sia TLC sia cyber”; e di Antonio Gozzi, Presidente Federacciai, delega Confindustria all’Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività “l’Italia è fatta di tante Sielte ed è grazie ad aziende così che siamo il 2^ Paese al mondo per la manifattura e il 4^ per l’export”.
Il momento centrale della serata è stata l’intervista al presidente di Sielte, un bel faccia a faccia con il direttore del Sole24Ore. “Abbiamo vinto la sfida del PNRR ed oggi la rete TLC è più capillare e performante”, ha detto Turrisi, ricordando le tante difficoltà affrontate “non solo tecniche, ma quelle burocratiche legate ai permessi”.

Sollecitato ad avanzare una richiesta al governo, per Turrisi la priorità è “dare il giusto valore alla rete di TLC, va valorizzata, perché è asset strategico: tutti la usiamo ma pochi la valorizzano”. “E la Rete di Telecomunicazioni”, ha rimarcato, “non è solo una questione economica-industriale”.
È anche una questione di sicurezza nazionale e di autonomia digitale, questo è stato l’ultimo ed immancabile tema dell’intervista, considerato l’attuale contesto geopolitico.
“È fondamentale l’integrità dei dati, per questo”, ha ricordato il presidente, “noi siamo impegnati anche sul fronte della cybersicurezza e del percorso che può portare sempre di più all’autonomia tecnologica italiana ed europea”.
Il futuro di Sielte, rinata 10 anni fa con la guida di Turrisi
“Stiamo lavorando a un piano”, ha concluso il suo presidente Salvatore Turrisi, “a cui dare forma attraverso l’ampliamento e il consolidamento della presenza in ambiti strategici come il software, le applicazioni ICT, la mobilità intelligente, l’energia e le soluzioni digitali. Sielte non più solo come realizzatore di reti fisiche, ma partner della transizione digitale italiana”. Con la celebrazione del centenario, l’azienda conferma l’impegno a continuare a investire nelle infrastrutture strategiche, nelle competenze e nell’innovazione per accompagnare la crescita e la trasformazione digitale dell’Italia.
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