
- Pagine: 436
- Pubblicazione: 2026
- ISBN: 9791222333519
- Prezzo: 32,00 euro
- Mimesis edizioni
Cosa diventa l’ingiustizia quando non è più solo un atto umano, ma un processo algoritmico ammantato di neutralità tecnologica? Questo volume indaga la discriminazione algoritmica non come malfunzionamento tecnico correggibile, bensì come fenomeno sociale emergente che nasce dall’incontro tra logiche computazionali e strutture di potere preesistenti.
Mutui, assunzioni, cure mediche, decisioni penali: un numero crescente di scelte cruciali viene delegato a sistemi che, lungi dall’essere neutrali, incorporano e amplificano le asimmetrie esistenti.
Attraverso un’analisi multidisciplinare di carattere informatico, giuridico, filosofico e sociologico, arricchita da casi studio emblematici, l’opera mostra come questi sistemi generino nuove forme di esclusione che sfuggono ai tradizionali strumenti antidiscriminatori, ponendo interrogativi inediti sulla natura stessa della giustizia nell’era digitale.
Alfredo Di Giorgio, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia della Scienza presso l’Università degli Studi di Bari, dove si è formato all’intersezione tra logica, epistemologia e storia del pensiero scientifico. Attualmente è professore a contratto di Storia della Scienza presso l’Università del Salento, dove insegna nell’ambito della Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche.
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