Database di TrueDialog espone milioni di SMS. E non solo…

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Il server “dimenticato” online con dati sensibili conservati in chiaro e senza alcuna protezione. Ben 604 gigabyte di dati accessibili a chiunque.

Questa volta il potenziale leak di dati non riguarda dati medici o elenchi di utenti, ma milioni di SMS “dimenticati”, come al solito, su un server cloud aperto a chiunque.

A scovarli sono stati i ricercatori di vpnMentor, che lo scorso 26 novembre hanno individuato il database su un server della piattaforma Microsoft Azure.

Come spiegano gli stessi esperti di sicurezza in un report pubblicato sul blog dell’azienda, il server è collegato a TrueDialog, una società specializzata in comunicazione operante negli Stati Uniti con sede in Texas. L’azienda, nel dettaglio, si occupa di campagne di marketing e comunicazione attraverso l’uso di SMS.

A livello globale, TrueDialog collabora con più di 900 operatori telefonici e ha un bacino di circa 5 miliardi di sottoscrizioni. Insomma: non stiamo parlando propriamente di una “startup”, ma di un vero colosso del settore.

TrueDialog

Stando a quanto scrivono gli autori del report, TrueDialog ha dimostrato un’ottima reattività nel rispondere alla segnalazione, riuscendo a “tappare” la falla nel giro di 24 ore. Se sotto questo profilo l’azienda merita un 10 e lode, le cose cambiano decisamente per quanto riguarda le sue policy nella gestione dei dati personali.

I 604 GB di dati, infatti, contenevano oltre 1 miliardo di record tra cui dati anagrafici, numeri di telefono, indirizzi di posta elettronica e password memorizzate in chiaro. Le uniche password protette in qualche modo erano inoltre codificate in base64 e, di conseguenza, facilmente decrittabili.

TrueDialog

L’impatto del leak è amplificato dal fatto che una buona parte dei dati contenuti riguardano i clienti di TrueDialog (quindi altre aziende) che a questo punto sono esposte al rischio che qualcuno utilizzi le informazioni per scopi fraudolenti.

Non solo: secondo i ricercatori di vpnMentor il database conteneva anche i log con gli errori registrati nei sistemi interni, che potrebbero essere utilizzati da un pirata informatico come materiale di “intelligence” per pianificare un attacco ai sistemi della stessa TrueDialog.

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