Basta credere che l’Europa dipenda interamente dagli hyperscaler americani per l’AI! E’ un appello senza mezze misure, quasi una chiamata alle armi nei confronti dei player europei quella lanciata su Linkedin da Anthony Monthe, Cloud Benchmarker di Cloud Mercato, che nero su bianco scrive: “Quell’epoca è (quasi?) finita”.
Un appello per chiudere l’era della sudditanza tecnologica europea, “Oggi abbiamo uno stack tecnologico europeo completo per costruire sistemi di IA generativa end-to-end, senza compromettere prestazioni o sovranità”, aggiunge Monthe, secondo cui la sovranità non è più un vincolo. È un vantaggio competitivo.
“Le aziende e gli integratori europei dispongono ora di tutti i mattoni necessari per costruire sistemi di AI ad alte prestazioni, sicuri e conformi, senza dipendere da infrastrutture non europee”.
Il talento è qui. La tecnologia è qui. L’infrastruttura cloud è qui.
“P.S.: Questa mappa è ispirata al lavoro iniziale di Daniel Jarjoura. Se meritano altri giocatori europei di essere aggiunti, sentitevi liberi di menzionarli nei commenti!”, chiude Monthe accendendo un tread interessante con diverse aziende che si sono proposte per entrare nel novero dei player europei dell’AI.

Nel tread dei commenti al post, spicca infine la citazione di un sito il cui nome è un programma. Si tratta di European Tech Map, che al suo interno conta ben 2.371 aziende tecnologiche europee, di cui 192 nella categoria specifica “AI and Machine Learning”. Insomma, la volontà di creare un ecosistema Ue del digitale c’è eccome.
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