AI: SpaceX pronta ad acquisire Cursor per 60 miliardi di dollari

  ICT, Rassegna Stampa
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SpaceX pronta ad entrare nella guerra del codice per l’Intelligenza Artificiale: la compagnia spaziale di Elon Musk ha annunciato martedì una partnership con Cursor, un editor di codice basato sull’intelligenza artificiale molto richiesto dagli sviluppatori professionisti, con un’opzione di acquisizione per 60 miliardi di dollari entro la fine dell’anno.

L’accordo rientra nella strategia di diversificazione dell’IA di SpaceX, che intende finanziare attraverso la sua prossima IPO, presentata come la più grande della storia.

SpaceX accelera sull’AI

Dall’acquisizione di xAI, il laboratorio di AI anch’esso di proprietà di Elon Musk, SpaceX ha accelerato il suo sviluppo nell’infrastruttura hardware e software di questo settore e punta a monetizzare la sua potenza di calcolo con applicazioni commerciali concrete.

A tal fine, Cursor “ha concesso a SpaceX il diritto di acquisirla entro la fine dell’anno per 60 miliardi di dollari o di pagare 10 miliardi per collaborare”, secondo il messaggio pubblicato martedì su X, il social network del gruppo. Secondo la CNBC, la startup, la cui valutazione a novembre ha raggiunto circa 29 miliardi di dollari, era in trattative questa settimana per un round di finanziamento che l’avrebbe portata oltre i 50 miliardi di dollari.

Com’è nata Cursor

Fondata nel 2022 da quattro studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT), Anysphere, la società madre di Cursor, ha superato il miliardo di dollari di fatturato annuo entro la fine del 2025. Questa partnership con Cursor si inserisce nella corsa della Silicon Valley per attrarre sviluppatori professionisti, diventati il ​​principale motore di crescita nel settore dell’IA. Cursor ora compete direttamente con GitHub Copilot (di proprietà di Microsoft), leader di lunga data del settore.

Da parte sua, OpenAI ha annunciato martedì che il suo strumento di programmazione Codex conta ora quattro milioni di utenti settimanali, rispetto ai tre milioni di inizio aprile. Anthropic, con il suo strumento concorrente Claude Code, ha registrato un fatturato annuo superiore a 2,5 miliardi di dollari a febbraio, più del doppio del fatturato dell’azienda dall’inizio dell’anno. In questo contesto, SpaceX scommette che la sua potenza di calcolo, tramite il supercomputer Colossus, le consentirà di sviluppare modelli in grado di competere con altre aziende.

Server orbitali

La potenziale acquisizione di Cursor le fornirebbe una base di utenti già consolidata, a meno che la personalità e le posizioni politiche di Elon Musk non ne allontanino alcuni.

Questa fusione avviene mentre SpaceX si prepara alla sua IPO. L’azienda, valutata 1.250 miliardi di dollari dopo l’acquisizione di xAI a febbraio, punta a una capitalizzazione di mercato di 1.750 miliardi di dollari al momento della sua IPO, secondo alcuni media.

Fondata nel 2002 da Elon Musk, suo CEO e principale azionista, SpaceX si è affermata come un attore chiave nel settore aerospaziale, con i suoi razzi Falcon 9 e la costellazione di satelliti Starlink, la sua principale fonte di reddito. Oltre alle attività aerospaziali, il gruppo ora include la startup di intelligenza artificiale xAI e il social network X, precedentemente noto come Twitter, una combinazione la cui omogeneità è messa in discussione da alcuni analisti e che potrebbe attirare l’attenzione delle autorità antitrust.

Data center in orbita l’obiettivo di Musk

Per giustificare l’acquisizione di xAI, Elon Musk ha difeso la sua visione: costruire data center in orbita terrestre bassa alimentati da giganteschi pannelli solari, più efficienti e meno inquinanti di quelli a terra, anche se rimangono numerosi ostacoli.

Questo progetto potrebbe sostituire i nuovi data center del gruppo, alimentati da centrali elettriche portatili a gas, la cui installazione a Memphis, nel Tennessee, sta generando forti critiche ambientali. In questo ambito, SpaceX si trova a competere con altri giganti, in particolare Blue Origin, la società spaziale di Jeff Bezos, fondatore di Amazon.

Il colosso dell’e-commerce si è appena impegnato a investire fino a ulteriori 25 miliardi di dollari nel capitale di Anthropic, nell’ambito di un accordo decennale che copre oltre 100 miliardi di dollari di capacità di calcolo.

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