Amazon LEO lancerà 4.500 satelliti entro il 2032 e lo farà dall’Europa

  ICT, Rassegna Stampa
image_pdfimage_print

Amazon LEO porta in orbita 32 nuovi satelliti e lo con il nuovo razzo europeo Ariane 6

Lo Spazio è una sfida tra titani, ormai lo abbiamo capito da tempo. SpaceX al momento non sembra avere rivali, ma entro pochi anni qualcosa potrebbe cambiare. Dopo aver ottenuto il via libera dalla Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti, Amazon LEO lancerà in orbita terrestre 4.500 nuovi satelliti e l’obiettivo è competere direttamente con la costellazione Starlink di Elon Musk.

Il primo di 18 lanci previsti è stato effettuato con Ariane 6, nella sua versione più potente a quattro booster (nota come Ariane 64), che ha portato nello Spazio i primi 32 satelliti di Amazon Leo.

Ariane 6 è stato sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea in collaborazione con una rete industriale in 13 Paesi europei, guidata dal contraente principale e dall’autorità di progettazione ArianeGroup.
L’agenzia spaziale francese CNES gestisce le operazioni di lancio presso lo spazioporto europeo nella Guyana francese, mentre Arianespace è il fornitore dei servizi di lancio.

Il sistema orbitale LEO avrà il compito di fornire internet veloce e affidabile, a clienti al di fuori della portata delle reti esistenti, entro la fine dell’anno. Il nome LEO è un diretto richiamo alla costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa, ma fino a novembre 2025 si chiamava “Project Kuiper” (divisione spaziale nata nel 2019), titolo in codice ispirato alla Fascia di Kuiper, una cintura di asteroidi ai confini del nostro sistema solare.

La FCC impone tabella di marcia forzata ad Amazon

C’è però una tabella di marcia da rispettare, perché secondo la FCC, Amazon dovrà lanciare il 50% dei satelliti approvati entro il 10 febbraio 2032 e la metà rimanente entro il 10 febbraio 2035, cioè dovrà dispiegare 1.600 satelliti di prima generazione entro luglio prossimo.

La società di Bezos è cosciente dell’impresa, tanto da aver già chiesto di prorogare tale scadenza al 2028.

Amazon ha scritto alla Commissione sottolineando che “Leo sta producendo satelliti molto più velocemente di quanto altri possano lanciarli”, scaricando la colpa su ArianeGroup, joint venture della compagnia europea Airbus e del gruppo francese Safran, produttrice dei razzi Ariane 6.

L’Europa rafforza la propria autonomia spaziale potenziando i lanci

Di fatto, Amazon ha scelto l’Europa per portare in orbita i suoi nuovi satelliti, che alla fine raggiungeranno il numero di 7.700. Ancora “pochi” per competere con Starlink, che già ora ne conta quasi 10.000 e che entro la fine dell’anno potrebbe raggiungere i 15.000 in orbita secondo richiesta alla FCC.

In questo modo, l’Europa rafforzerà la sua capacità di lancio e di accesso autonomo allo Spazio (comanda chi lancia), dall’altro Amazon colonizzerà l’orbita bassa terrestre tentando di mettere in discussione la leadership di SpaceX.

Secondo un recente rapporto di Oxford Economics, le attività di Amazon Leo contribuiranno per circa 2,8 miliardi di euro al PIL dell’Ue entro il 2029 e sosterranno una media di 3.270 posti di lavoro all’anno in tutta la regione. Solo in Francia, le partnership di lancio di Amazon Leo contribuiranno per un totale di 1,38 miliardi di euro al PIL e sosterranno una media di 1.590 posti di lavoro fino al 2029.

Décollage champ large, le 12/02/2026. | Wide view lift-off. 02-12-2026.

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz

https://www.key4biz.it/amazon-leo-lancera-4-500-satelliti-entro-il-2032-e-lo-fara-dalleuropa/565679/