Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.
Per ARERA le bollette più leggere passano da oneri di sistema più bassi, una revisione del mix energetico che dia più spazio alle rinnovabili e a maggiore trasparenza del mercato. Alcune riforme sono già in corso, altre mostreranno i propri effetti nei prossimi anni e, dal 2028 dovrebbe iniziare una graduale riduzione degli oneri di sistema, con un possibile effetto positivo sulla spesa finale.
Secondo il presidente dell’autorità, Dell’Acqua, il problema del mercato energetico italiano rimangono i prezzi all’ingrosso elevati, dovuti alla forte dipendenza dalle importazioni. In questo contesto, confrontare le offerte dei fornitori aiuta a risparmiare e, con l’aiuto del comparatore di SOStariffe.it, si può verificare quali sono le migliori offerte luce e le migliori offerte gas delle compagnie partner.
Il costo della materia prima pesa per il 60% della bolletta
In un’intervista a Repubblica il presidente dell’ARERA, Nicola Dell’Acqua, ha chiarito quali sono i fattori che incidono di più sul caro bollette italiano e quali sono le azioni che l’Autorità sta mettendo in atto per ridurre la spesa per le famiglie.
A influenzare le bollette è soprattutto il prezzo all’ingrosso di luce elettrica e gas. Nel complesso, i costi per la materia prima pesano all’incirca per il 60% dell’importo finale pagato dagli utenti e il margine di manovra dell’ARERA è limitato.
Maggiore trasparenza e oneri di sistema più bassi
L’Autorità punta su due direttrici principali: aumentare la trasparenza del mercato e favorire, nel tempo, una riduzione di alcune componenti della bolletta.
Relativamente al primo fronte, l’ARERA ha istituito un’unità di vigilanza che ha il compito di monitorare l’andamento dei prezzi e garantire trasparenza tariffaria, intervenendo in caso di anomalie o comportamenti speculativi da parte dei fornitori.
Parallelamente, è attesa dal 2028 una progressiva riduzione degli oneri di sistema, legata soprattutto alla scadenza di alcuni incentivi introdotti oltre15 anni fa per finanziare e sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili. Tra il 2028 e il 2030 scadranno molti dei meccanismi di sostegno decisi in passato per finanziare l’installazione degli impianti, alleggerendo in parte la bolletta.
Spingere sulle rinnovabili e sulla diversificazione delle fonti di energia
Date le caratteristiche del mercato italiano dell’energia, secondo Dell’Acqua a fare realmente la differenza sarà la capacità di ridurre la dipendenza dalle importazioni e dalle fonti fossili di produzione.
Attualmente il prezzo all’ingrosso del gas è attorno ai 50 €/MWh, un dato quasi doppio rispetto ai livelli pre-crisi (circa 27 €/MWh). Le previsioni non si aspettano una riduzione a breve dei prezzi, che anzi potrebbero salire e superare quota 60 €/MWh.
Anche nel mercato elettrico la situazione è simile, con i prezzi all’ingrosso elevati anche a causa del meccanismo del prezzo marginale e della grande quota di energia prodotta impiegando il gas.
Dell’Acqua sostiene che per ridurre la spesa per le bollette l’Italia dovrebbe puntare con più decisione sulle rinnovabili, incrementando la quota di energia prodotta da fotovoltaico, eolico offshore e idroelettrico, ma anche sfruttare l’uso di batterie e accumuli. In prospettiva, il presidente dell’ARERA ritiene utile anche introdurre la tecnologia nucleare per diversificare il mix energetico nazionale.
Nel dibattito sulle strategie da adottare per ridurre la spesa per le bollette uno dei temi affrontati più di frequente è stato il disaccoppiamento dei prezzi di gas ed energia elettrica. Secondo il presidente dell’ARERA non è necessario abbandonare del tutto l’uso del gas per la produzione dell’elettricità, ma è sufficiente contenere il peso di questa materia prima. Entro i prossimi 20 anni è previsto un sostanziale dimezzamento del peso del gas sulla produzione elettrica, passando dall’attuale 40% circa al 20% circa.
Grazie a questa strategia di diversificazione e di riduzione dell’uso di fonti fossili, l’Italia riuscirà ad aumentare la propria autonomia e la propria resilienza, esponendo le famiglie a minori costi e a minore volatilità delle bollette in caso di crisi internazionale.
L’impatto delle scelte individuali sulla spesa per le bollette
Le strategie individuate dall’ARERA per rendere il sistema energetico italiano più efficiente e meno dipendente dalle importazioni produrranno effetti soprattutto nel medio-lungo periodo. Nel frattempo, però, anche le scelte dei singoli consumatori possono contribuire a contenere la spesa per luce e gas.
In un mercato libero caratterizzato da offerte molto diverse tra loro, confrontare periodicamente le tariffe consente di individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze e di ridurre l’impatto dei rincari della materia prima.
Con il comparatore di SOStariffe.it è possibile confrontare in modo semplice e trasparente le migliori offerte luce e gas delle compagnie partner, analizzando prezzi, caratteristiche delle tariffe e potenziale risparmio.
Il confronto online permette di capire quali sono le tariffe più convenienti in base alle proprie abitudini di consumo e di cogliere rapidamente eventuali opportunità di riduzione della spesa per le bollette. In attesa che le riforme strutturali e la maggiore diffusione delle rinnovabili contribuiscano a ridurre il costo dell’energia, la scelta consapevole della tariffa resta uno degli strumenti più efficaci per alleggerire le bollette.
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