Bug permette il controllo remoto di robot medici

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Il produttore Aethon ha risolto una serie di vulnerabilità nei suoi robot ospedalieri Tug che avrebbero potuto permettere a dei cyber criminali di controllare in remoto apparecchi medici

Come riporta The Register, sfruttare i cinque bug individuati, a cui è stato attribuito collettivamente il nome di JekyllBot:5, non richiedeva privilegi speciali o interazione dell’utente.

Potevano permettere a dei pirati di compiere azioni come accedere a credenziali e dati medici, bloccare le porte di stanze e ascensori, sorvegliare delle aree, interrompere la cura e le medicazioni dei pazienti e lanciare altri cyber attacchi.

La società specializzata nella sicurezza dei dispositivi IoT (Internet of Things) nel settore sanitario Cynerio ha scoperto i bug utilizzando i robot Tug per un ospedale suo cliente. Fortunatamente nessuna delle le vulnerabilità, il cui livello di gravità va da 7,6 a 9,8, è stata sfruttata da cyber criminali.

Cynerio ha avvisato l’ospedale in cui stava lavorando prima che connettesse i robot a Internet, ma altre strutture a livello internazionale li avevano già in uso e collegati al Web. In tutti i casi esaminati i ricercatori avrebbero potuto controllare in remoto i robot sfruttando le falle. I ricercatori hanno avvisato tutti gli ospedali e il produttore Aethon, che ha risolto le vulnerabilità.

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