(Adnkronos) – Eni ha firmato un accordo con Generative Bionics, azienda deeptech italiana specializzata nello sviluppo di robot umanoidi basati su Physical AI, con l’obiettivo di valutare possibili ambiti di collaborazione tecnologica e industriale nel campo della robotica avanzata. Tra gli ambiti oggetto della collaborazione rientra l’identificazione di potenziali casi d’uso dei robot umanoidi sviluppati da Generative Bionics nei contesti industriali e operativi di Eni, con particolare attenzione alle attività di ispezione, teleoperazione, assistenza remota e supporto in ambienti complessi. L’obiettivo sarà valutarne il potenziale contributo al rafforzamento degli standard di sicurezza e dell’efficienza operativa. Eni ha investito nell’azienda genovese con la propria società di venture capital Eni Next nel dicembre 2025, nel primo maxi round di Generative Bionics, che per i suoi umanoidi ha già stretto un accordo con Fincantieri per l’utilizzo nelle linee di saldatura.
L’intesa mette in relazione le competenze industriali, tecnologiche e di calcolo di Eni con quelle di Generative Bionics nella progettazione e nello sviluppo di sistemi robotici umanoidi, a partire da GENE.01. L’accordo prevede l’avvio di attività di analisi, sperimentazione e valutazione in diverse aree di interesse comune che saranno sviluppate attraverso specifici percorsi congiunti e faranno leva sulle competenze industriali e d’innovazione tecnologica delle due realtà.
Anche il portafoglio prodotti di Versalis potrebbe essere usato per componenti dei robot, soprattutto per i piedi degli umanoidi, valorizzando il know-how della società chimica di Eni, che attualmente include chimica di base, intermedi, materie plastiche, gomme e chimica da fonti rinnovabili. L’obiettivo è realizzare soluzioni scalabili più leggere e resistenti, in grado di migliorare assorbimento degli impatti, aderenza, durabilità e semplicità di assemblaggio. Le soluzioni potranno essere sviluppate, facendo leva sulle competenze di Versalis e Finproject, società di Versalis e leader nella produzione di manufatti ultraleggeri. È prevista, inoltre, l’identificazione di opportunità di industrializzazione e commercializzazione delle scarpe sensorizzate sviluppate da Generative Bionics, mettendo a fattor comune materiali, expertise e i canali di Eni.
Eni valuterà anche la possibile messa a disposizione dei propri siti industriali per esplorare future attività produttive, di assemblaggio e testing dedicate alla robotica avanzata. Ciò potrà includere anche una potenziale cooperazione sull’utilizzo, smaltimento e riciclo di batterie nel ciclo di produzione di robot umanoidi di Generative Bionics. Infine, Eni valuterà la possibilità di fornire a Generative Bionics le proprie capacità di High Performance Computing (HPC) per supportare lo sviluppo, l’addestramento e la validazione di modelli di Physical AI destinati ai robot umanoidi.
Per Generative Bionics, l’accordo rappresenta un passaggio strategico nel percorso di industrializzazione di Gene.01, creando le condizioni per integrare le competenze dell’azienda nella robotica umanoide e nella Physical AI con le capacità di Eni nei materiali, nel calcolo ad alte prestazioni e nei processi industriali, e accelerare così la sperimentazione e la validazione della piattaforma in contesti operativi reali.
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