La costosissima Ferrari Luce non piace, colpa del celebre designer Apple Jony Ive?
Ieri a Castel Gandolfo, storica residenza estiva del papa, sulle rive del Lago Albano alle porte di Roma, il presidente del Cavallino John Elkann e l’amministratore delegato Benedetto Vigna, hanno presentato la nuova Ferrari Luce a Papa Leone XIV.
Il volante della prima supercar elettrica di Maranello è stato donato al Santo Padre. Un gesto simbolico, ma anche il tentativo, forse, di mitigare il fiume di critiche che si è riversato sulla mitica azienda modenese. Sempre ieri anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è salito su Luce.

L’uscita di Ferrari Luce non ha incontrato il favore del grande pubblico (colpito anche dal prezzo esorbitante di oltre mezzo milione di euro, personalizzata anche 650.000 euro). Ferrari significa tante cose, probabilmente non elettrificazione della guida. Eppure lo stesso Elkann ha insistito proprio su questo argomento per presentare la full electric del Cavallino: “Ferrari Luce richiedeva una nuova prospettiva creativa. abbiamo creato un’auto che guarda con fiducia al futuro”.
Un futuro che è passato per un lavoro di squadra tra il team Ferrari, il Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni e LoveFrom, il collettivo creativo fondato dall’ex Apple Jony Ive e da Marc Newson.
Una collaborazione stretta che ha segnato la presentazione della nuova Ferrari 100% elettrica, sia nel lancio, sia nel design. Una vettura storica, da tutti riconoscibile per delle caratteristiche uniche, a partire dal colore, che è stata stravolta nei connotati.
Luca Cordero di Montezemolo, già Presidente e amministratore delegato della Ferrari, è stato estremamente chiaro: “Via il Cavallino da quella Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito”.
Il collettivo LoveFrom ha pensato alla Ferrari o ad una Apple Car?
Tutti ora cercano i responsabili di questa strana avventura, soprattutto del risultato che al momento è giudicato negativo da tanti esperti del settore e dalla stragrande maggioranza del popolo dei ferraristi. Più di qualcuno ci vede troppa Apple nel design (o anche troppa Tesla, o le sue ‘brutte copie’ delle berline asiatiche), che è ciò che più ha colpito l’opinione pubblica.
In effetti non poteva che essere così, probabilmente, visto chi ci ha lavorato. LoveFrom è un collettivo creativo fondato nel 2019 a San Francisco da Jony Ive (l’ex capo del design di Apple, “padre” dell’iPhone, ma anche dell’iPad e del MacBook) e Marc Newson (designer australiano di fama internazionale).

Questo team ha lavorato con il Centro Stile Ferrari per cinque lunghi anni, in piena autonomia progettuale con l’obiettivo di creare un’identità “disruptive” e a quanto pare c’è riuscito, anche se (al momento) con valutazioni generalmente negative o fortemente critiche.
“A LoveFrom è stato dato lo spazio creativo necessario a definire fin dall’inizio la direzione del design del progetto, per tradurre un nuovo linguaggio stilistico interdisciplinare in un’autentica esperienza Ferrari. La nuova fonte di energia, i motori elettrici di progettazione Ferrari e le avanzate soluzioni ingegneristiche hanno permesso di creare un ’architettura completamente nuova, che esaltasse al tempo stesso prestazioni, percezione di lusso e spaziosità”, è scritto nel comunicato ufficiale Ferrari.
Dove è finito il mito del Cavallino?
È il primo progetto automobilistico portato a termine da Ive nella sua lunga carriera (30 anni in Apple). È lui che ha disegnato gli interni, evitando il modello touchscreen e offrendo la fisicità dei controlli, dalle leve ai pulsanti, per una “funzionalità reale tattile”.
Tralasciando gli aspetti tecnici e tecnologici relativi alla pura meccanica (sembra di altissimo livello), certo possiamo dire che la ricerca nei materiali usati è di massima qualità, ma il design non ha niente a che vedere con la tradizione Ferrari. dov’è il carattere aggressivo, sportivo e quasi feroce della Ferrari? Non c’è niente da fare: “non sembra per niente una Ferrari”. Qualcuno l’ha pure definita “goffa” come una Multipla (poi, ma quando mai in una Ferrari si va in cinque passeggeri? Per fare una scampagnata? Per portarci le buste della spesa o per trasportare pacchi?).
Semmai, si legge un po’ ovunque, soprattutto sui social ufficiali della Ferrari, “sembra un iPad montato sull’autobloccante”, “ricorda una Apple CarPlay Ultra”, “tanto vetro e metallo che ricorda l’alluminio spazzolato dei dispositivi Apple”. Lo stesso lancio ricorda tantissimo quelli dei vari modelli iPhone degli ultimi anni.

Sicuramente sono commenti che fanno male, sia per chi è un esperto del mondo Ferrari, sia per chi è un semplice appassionato. Per noi tutti Ferrari è un mito, una tradizione culturale, quasi “di famiglia” (chi non si ricorda, negli anni, i Gran Premi di Formula 1 visti a casa con i famigliari tifando Ferrari) un simbolo nazionale, un esempio della qualità altissima del made in Italy, questa nuova full electric col Cavallino ha spiazzato proprio tutti.
“È quanto di più Apple si sia mai visto su un’auto”
Appena viste le immagini in diretta e il book fotografico la mente è andata subito alla Apple: minimalismo radicale, rifiuto del superfluo, tutto ridotto all’essenziale, “alluminio lavorato” come i device della celebre mela unito al vetro aerospaziale. Tutto “narrato” in perfetto stile Cupertino: “È quanto di più Apple si sia mai visto su un’auto”.
Altra particolarità che salta all’occhio, è che la priorità va all’esperienza umana rispetto al puro effetto-tech, che coincide con la tradizione Apple più forte. Non solo richiamo estetico, quindi, ma filosofia progettuale ben riconoscibile.
Apple è stato il primo e principale cliente di LoveFrom dalla fondazione. Lo stesso nome deriva da una famosa citazione di Steve Jobs: “Love from, Jony” (la firma che Ive poneva sui prodotti Apple).
Il titolo Ferrari ieri ha perso il 6% e forse alla base di questo crollo c’è proprio tutto questo. Chissà quanto peserà, sul mito del Cavallino, la delusione e lo straniamento dei suoi milioni di ammiratori in tutto il mondo.
Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui
Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz
https://www.key4biz.it/ferrari-luce-perche-anche-apple-ha-contribuito-al-flop/573547/


