La ricerca di Kaspersky conferma l’abuso di software spia per smartphone nel settore privato. Peggio di noi fa solamente la Germania.
Li hanno battezzati con il nome di Stalkerware e, secondo gli esperti di sicurezza, rappresentano ormai una minaccia per la privacy estremamente diffusa, al punto che nel 2019 è stato avviato un progetto per contrastarne la diffusione.
Ma di cosa si tratta? In estrema sintesi, gli Stalkerware sono veri e propri trojan, spesso “travestiti” da applicazioni per il parental control, che vengono utilizzati per spiare il partner consentendo di leggerne le comunicazioni e tracciarne la posizione attraverso il GPS . In molti casi, il loro utilizzo è collegato a episodi di abusi o violenza domestica.
A scattare una “fotografia” del fenomeno è in questi giorni Kaspersky, che ha pubblicato su Internet un rapporto intitolato “La situazione dello stalkerware nel 2020”.
“Gli stalkerware sono una forma di cyberviolenza” spiegano gli esperti della società di sicurezza. “Si tratta di un fenomeno globale che colpisce tutti i Paesi indipendentemente dalle dimensioni o dalla cultura”.
La classifica stilata da Kaspersky, effettivamente, mostra una composizione molto eterogenea: tra i 10 Paesi più colpiti dal fenomeno ci sono Russia, Brasile, Stati Uniti, India, Messico, Germania (primo Paese in Europa per diffusione del fenomeno) Iran, Italia, Regno Unito e Arabia Saudita.
Il nostro paese, rispetto all’anno scorso, è sceso di due posizioni (era sesto) nella classifica globale, ma c’è poco da rallegrarsi. Il cambio di posizione, così come il calo dei numeri globali registrati, è dovuto più che altro a una temporanea contrazione del fenomeno provocato dalle restrizioni legate alla pandemia da Covid 19.
Nei periodi di lockdown, in cui le persone sono costrette a casa, è infatti probabile che la tentazione di controllare a distanza il partner sia stata meno forte.
Un’interpretazione confermata dagli esperti di Kaspersky, che hanno registrato un calo nei casi segnalati nel periodo tra marzo e giugno 2020, con poi una ripresa del fenomeno che si è stabilizzato nei mesi seguenti.
“Il numero di utenti colpiti da stalkerware è comunque molto alto e ogni giorno rileviamo nuovi campioni” spiega Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky. “È importante ricordare che dietro ogni numero si nasconde una persona e, a volte, una silenziosa richiesta di aiuto”.
Condividi l’articolo
Articoli correlati
Altro in questa categoria
https://www.securityinfo.it/2021/02/26/italia-seconda-in-europa-per-la-presenza-di-stalkerware/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=italia-seconda-in-europa-per-la-presenza-di-stalkerware



