La grande crescita del ransomware mirato

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Kaspersky ha rilasciato un nuovo documento di analisi delle minacce in cui sottolinea la notevole crescita degli attacchi ransomware mirati, che sono passati dallo 0,016% allo 0,026% nei primi dieci mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In termini assoluti si tratta di percentuali piccole rispetto alla enorme massa degli attacchi, ma se si considera che anche il numero complessivo di eventi è cresciuto moltissimo dallo scorso anno, l’incremento percentuale degli attacchi mirati diventa ancora più significativo.

L’ultimo report sul crimeware di Kaspersky rivela come i gruppi criminali stiano continuando a migliorare i loro prodotti: per esempio, il già molto noto gruppo Lockbit ha aggiunto nuove funzioni ai suoi malware, tra cui il supporto di una nuova tecnica di dumping delle credenziali che permette di prendere il controllo del dominio e poi creare una named pipe per resettare le credenziali del sistema operativo.

Nuove varianti e nuove funzioni

I ransomware continuano a proliferare: nel corso dei primi dieci mesi del 2022, l’azienda ha infatti già rilevato oltre 21.400 varianti. Grande attività si è registrata specialmente in agosto, con un numero di nuovi sample individuati che ha sfondato il muro degli 8.000.

Tra le novità individuate da Kaspersky, particolarmente interessante è il malware Play; si tratta di un ransomware altamente offuscato, il cui codice non mostra nessuna somiglianza con altri campioni individuati in precedenza.

Jornt van der Wiel, Security Expert di Kaspersky.

Quello che rende Play particolarmente interessante è la capacità di auto propagarsi. Jornt van der Wiel, Security Expert di Kaspersky, ha dichiarato: “Gli sviluppatori di ransomware tengono d’occhio il lavoro dei concorrenti. Se uno di loro implementa con successo una determinata funzionalità, è molto probabile che anche altri lo facciano. L’auto propagazione del ransomware ne è un chiaro esempio”.

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