Napoli compie un nuovo passo verso la trasformazione digitale. Da oggi la copertura mobile 4G e 5G è disponibile lungo l’intero percorso della Linea 1 della metropolitana, consentendo ai passeggeri di restare connessi senza interruzioni anche nelle gallerie e nelle stazioni sotterranee.
L’attivazione del servizio è stata celebrata martedì 30 giugno con una videochiamata effettuata dalla stazione Municipio dall’assessore comunale alla Transizione Digitale e Smart City, Valerio Di Pietro. A seguire si è svolto il convegno “Connessi al futuro”, promosso da Cellnex con il patrocinio del Comune di Napoli, in collaborazione con ANM e organizzato da Key4Biz.
L’intervento rappresenta molto più di un semplice miglioramento della copertura telefonica. La nuova infrastruttura digitale costituisce infatti la base tecnologica sulla quale potranno svilupparsi nuovi servizi per la mobilità, la sicurezza, il turismo e la gestione intelligente della città.

La connettività come primo tassello della smart city
Per l’assessore Valerio Di Pietro l’attivazione del servizio segna un cambio di paradigma.
“Questa mattina abbiamo fatto una ottima prova dimostrativa di questa connessione 4G e 5G. Fare una videochiamata fino a qualche giorno fa era impensabile. Si tratta di un tassello importante nel percorso di digitalizzazione, che consente agli utenti di poter fruire meglio del trasporto metropolitano per motivi di svago, lavoro e turismo. Avere connettività per quella mezz’ora che stai in banchina e in treno è importante – dice l’assessore – Importante anche per ragioni di sicurezza e questioni di emergenza. Oggi all’interno della Linea 1 è possibile”.
Si tratta quindi di un assaggio importante per i cittadini ma anche per l’amministrazione di Napoli e per tutta la rete. “Perché si consente di usare la connettività e nell’immaginare una smart city del futuro è l’infrastruttura più importante per aggiungere in futuro altri sistemi hardware. Primo passo per una Napoli smart city del futuro e marcare un cambio di passo sostanziale per queste tematiche”.

L’infrastruttura invisibile che abilita i servizi
Il ruolo dell’infrastruttura è stato al centro dell’intervento di Federico Protto, presidente e amministratore delegato di Cellnex Italia, che ha evidenziato come il valore del progetto stia proprio nella sua capacità di rendere la tecnologia “invisibile” agli utenti. “Quello che noi abbiamo abilitato è una tecnologia. Ieri sono entrato in metropolitana, non ho visto le tecnologie ma in compenso le tecnologie ci sono eccome e il 4G e il 5G è ottimo, c’erano 150 persone in banchina e fruivano tutte di una connettività ottima. Tutto ciò permette un’esperienza senza interruzioni da quando siamo fuori a quando entriamo in banchina e anche sul treno. E sul treno la copertura è anche migliore, essendoci una copertura dedicata”.
Protto (Cellnex Italia): “Nelle nostre città italiane copertura in metropolitana meglio di Londra”
Il tutto considerato che la copertura nei tunnel della metropolitana è complessa e I’impatto visivo dei DAS (Distributed Antenna System) è stato minimo: “E’ un impianto multi operatore, neutrale, noi siamo il neutral host aperto a tutti gli operatori – aggiunge Protto – Napoli è una città a forte vocazione turistica: i turisti si aspettano questa copertura, così come i cittadini. Lasciamenti dire con una punta di orgoglio che nelle principali città italiane abbiamo questo tipo di copertura, mentre in una città come Londra non c’è la copertura in metropolitana, quindi è un orgoglio italiano che le nostre grandi città siano coperte”.
Napoli si pone così all’avanguardia anche relativamente ad altre aree del digitale come il supercomputer, il gemello digitale e la prima smart road in Italia realizzata in tangenziale. “La base è la copertura 4G e 5G di alto livello, il prossimo passaggio per Cellnex sarà la Linea 6. Sicuramente il sistema di connettività è il sistema nervoso con cui possiamo abilitare tutti i servizi, sono orgoglioso che Napoli sia all’avanguardia”.

Dal PNRR ai nuovi servizi digitali
Per Marco Bellezza, amministratore delegato di di Eutalia, in rappresentanza del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, la conclusione del PNRR apre una nuova fase: quella della valorizzazione delle infrastrutture realizzate. “Stamattina siamo arrivati a 9mila e passa scuole connesse, superando il target del PNRR – dice Bellezza – Nell’ambito del digitale il PNRR la connettività è stata una parte cospicua. Tanti operatori si sono impegnati a creare il substrato tecnologico per abilitare nuovi servizi. I dati della Commissione europea mostrano che negli ultimi cinque anni l’Italia ha registrato un trend positivo nella digitalizzazione.”
ANM: Sicurezza, mobilità e nuovi servizi
Dal punto di vista di Azienda Napoletana Mobilità (ANM), dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico di Napoli, la disponibilità della connettività apre scenari completamente nuovi. Francesco Favo, Direttore Generale ANM: “Noi siamo l’esercente, quindi sfruttiamo l’infrastruttura. Ad oggi l’infrastruttura è già attrezzata. Avere tutta la infrastruttura coperta dà vantaggi in termini di sicurezza per la sorveglianza. Oggi possiamo fare tutto. Il paradigma cambia. Adesso possiamo sapere dove si trovano i treni per la geolocalizzazione. Adesso avremo maggiori oneri di sicurezza e dobbiamo confrontarci. Un focus sulla cybersicurezza. Dovremo comunicare meglio con i cittadini. Questo tema sarà spostato anche sugli autobus e sulla sosta. Questo è un tema di smart city per migliorare la mobilità di Napoli”.

Un progetto nato nel 2019
Serena Riccio, Responsabile Area Infrastrutture di Trasporti, Comune di Napoli ANM, ha ripercorso il lungo iter che ha portato alla realizzazione dell’intervento. “La Linea 1 della metropolitana è l’asse portante della mobilità di Napoli. Una linea così moderna non poteva non avere la connessione per percezione di sicurezza e sicurezza personale. L’iter è stato travagliato è partito nel 2019 ma serve una volontà politica. L’esecuzione è stata complessa. Anche la lavorazione è stata complessa, le finestre di lavoro sono state molto ridotte. Lavoro complesso ma alla fine ci siamo riusciti. Il futuro è la Linea 6”.
La rete digitale della città
Edoardo Fusco, Responsabile Area Infrastrutture di Trasporti del Comune di Napoli ha illustrato gli investimenti del Comune nelle infrastrutture digitali cittadine. “Il Comune di Napoli ha investito 14 milioni di euro per il digitale. Tutti gli impianti semaforici sono dotati di sensori intelligenti per leggere i flussi veicolari. Il prossimo step a questo punto è usare il 5G. Abbiamo attrezzato le gallerie con sistemi di videosorveglianza. Tutti questi interventi si collegano alla necessità di una presenza sempre più completa del 5G”.

Gli operatori: la collaborazione è la chiave
Nel secondo panel gli operatori telefonici hanno ribadito che lo sviluppo delle reti richiede infrastrutture condivise e collaborazione tra pubblico e privato. Luciano Ausiello, South Deployment & Maintenance Operations Director di WindTre: “L’esperienza della Linea 1 della metropolitana di Napoli dimostra concretamente che la collaborazione tra operatori e soggetti infrastrutturali non è più una semplice opportunità, ma una condizione necessaria per accelerare lo sviluppo della connettività nel nostro Paese”.
“La condivisione di infrastrutture e investimenti consente di ottimizzare le risorse, ridurre tempi e costi di realizzazione e portare servizi sempre più performanti nei territori già coperti, favorendone al tempo stesso l’estensione verso nuove aree strategiche e produttive. Le collaborazioni già avviate, anche con tower company come Cellnex, confermano l’efficacia di un modello fondato sulla cooperazione industriale e sulla neutralità delle infrastrutture, prosegue Ausiello. La vera sfida dei prossimi anni sarà rafforzare questa convergenza strategica nello sviluppo delle reti, lasciando alla competizione il compito di valorizzare innovazione, qualità dei servizi ed esperienza dei clienti. I risultati raggiunti finora sono importanti e testimoniano i benefici concreti di questo approccio, ma il potenziale di crescita resta ancora molto ampio. Continuare a fare sistema sarà determinante per rendere la connettività un fattore sempre più decisivo per la competitività, la sostenibilità e la trasformazione digitale dei territori”, conclude il manager”.
Domenico Ferro, Head of Architecture & Demand di TIM: “Oggi il cittadino entra in metro e dà per scontata la connettività. Si abilitano tutti i servizi digitali che i cittadini si aspettano”.
Massimiliano Gasparroni, CTSO di Fastweb + Vodafone: “Senza l’infrastruttura di base questi servizi non sono possibili. Nuovi servizi migliorano Napoli, proiettandola nel futuro”.
Ersilia Manzo, CTO di Iliad: “Quando la connettività entra nei contesti pubblici diventa un diritto essenziale. La metropolitana è stata una scommessa vinta”.
Il modello Napoli
A chiudere i lavori è stato Alessandro Prosdocimo, di Cellnex Italia, che ha indicato nella collaborazione tra amministrazione pubblica, gestori della mobilità e operatori il vero valore del progetto. “Cellnex ha scommesso sulla sinergia delle infrastrutture una decina di anni fa. Creare infrastrutture condivise permette di indirizzare gli investimenti e permette a una tower company di creare una rete condivisa, agli operatori di creare servizi e ai cittadini di fruire dei servizi digitali. Abbiamo voluto replicare qui a Napoli il modello Milano nella metropolitana. C’era la volontà di portare i servizi al cittadino. Esiste il partenariato pubblico-privato per realizzare infrastrutture che possono portare beneficio alla società e ai cittadini. Dovremmo spingere perché questo diventi una leva di sviluppo per il Paese”.
Lo sguardo al futuro della mobilità
Nelle conclusioni dell’incontro è intervenuto anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, che ha richiamato il valore delle infrastrutture digitali come elemento sempre più strategico per coniugare innovazione, sostenibilità e qualità dei servizi pubblici, sottolineando come la trasformazione delle città passi dalla capacità di integrare tecnologie e mobilità.
A chiudere i lavori è stato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, che ha inserito il progetto della copertura 4G e 5G della metropolitana all’interno della più ampia strategia di sviluppo della città. “Un grazie a tutto e tutti. La Linea 1 si apre e si vede la storia. Questa è l’unica città che ha lasciato l’impianto e le direttrici greco-romane. Siamo una città proiettata verso il futuro, pensiamo all’America’s Cup. Tecnologia ovunque. Il sindaco Manfredi, che è un ingegnere come me, pensa alla tecnologia di queste barche che hanno a bordo tecnologie all’avanguardia. Partiamo da questa bellissima operazione di Cellnex, a Londra non c’è la stessa connettività. Noi avremo nel 2027 una connettività completa in 5G. La Linea 1 fa 140mila passeggeri al giorno, abbiamo tolto 120mila passaggi di automobile al giorno e in un anno siamo a +23% di passeggeri rispetto all’anno scorso”.
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