L’Università Federico II ottiene il finanziamento per DAS@FedII, premiato fra i 12 progetti DAS 5D del DTD

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L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di trasformazione digitale dell’Ateneo e mira a potenziare in modo significativo la connettività nei principali poli universitari, tra cui Via Claudio, Palazzo Gravina e San Giovanni a Teduccio, per una superficie complessiva di oltre 45.000 metri quadrati. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema DAS (Distributed Antenna System) di seconda generazione, in grado di integrare le infrastrutture esistenti ed estendere la copertura 5G in aree strategiche per la didattica e la ricerca.

“Questo finanziamento rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di innovazione digitale dell’Ateneo. La realizzazione di un’infrastruttura 5G avanzata consentirà di abilitare nuovi modelli di didattica e ricerca, rafforzando il ruolo dell’Ateneo come hub tecnologico e scientifico di riferimento nel Mezzogiorno”, spiega il professore Nicola Pasquino, responsabile scientifico del progetto.

L’obiettivo è quello di garantire una copertura radiomobile 5G multi-operatore ad alte prestazioni, in grado di sostenere l’evoluzione delle attività accademiche. La nuova infrastruttura consentirà, infatti, di supportare modalità didattiche innovative e immersive, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di attività di ricerca avanzata su tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale distribuita, l’Internet of Things e l’edge computing.

“DAS@FedII non è soltanto un intervento infrastrutturale, ma una piattaforma abilitante per l’intero ecosistema universitario, capace di sostenere la sperimentazione, il trasferimento tecnologico e la collaborazione con il sistema produttivo regionale e nazionale”, prosegue Pasquino.

In questo contesto, l’Ateneo potrà configurarsi come un vero e proprio laboratorio aperto, in cui sperimentare applicazioni e servizi innovativi a beneficio dell’intera comunità accademica.

“Sono certo che tutte le componenti della Federico II contribuiranno allo sviluppo di servizi innovativi. In questo senso sarà determinante la collaborazione con la 5G Academy, fiore all’occhiello dell’Ateneo, che negli anni ha maturato un’esperienza riconosciuta a livello nazionale nell’integrazione tra infrastrutture, formazione avanzata, ricerca e sperimentazione sulle reti di nuova generazione”, conclude Pasquino.

L’investimento complessivo ammonta a circa 2 milioni di euro e rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle infrastrutture digitali dell’Ateneo. I benefici attesi riguardano non solo il miglioramento della qualità e dell’affidabilità della connettività per una comunità composta da oltre 80.000 studenti, ma anche il consolidamento del ruolo della Federico II come centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione tecnologica.

Con questo intervento, l’Università Federico II conferma il proprio impegno nel promuovere un modello di sviluppo basato su innovazione, inclusione e qualità dei servizi, rafforzando il proprio posizionamento come protagonista nei processi di trasformazione digitale dell’istruzione superiore.

Per approfondimenti:

https://www.linkedin.com/posts/dipartimentotrasformazionedigitale_graduatoria-progetti-das-5g-approvata-per-activity-7441840110104367104-8dfG

https://innovazione.gov.it/notizie/articoli/graduatoria-progetti-das-5g-approvata-per-lo-sviluppo-di-infrastrutture-in-aree-pubbliche/

Graduatoria progetti DAS 5G approvata per lo sviluppo di infrastrutture in aree pubbliche

Butti: “Un lavoro condiviso che vede il Governo sostenere con risorse concrete la connettività di università, sanità e porti.”

Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato la graduatoria di merito relativa all’Avviso per lo sviluppo di infrastrutture Distributed Antenna System (DAS) 5G in aree di primario interesse pubblico, selezionando 12 progetti, risultati idonei al finanziamento.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023–2026, che punta ad accelerare la diffusione di infrastrutture digitali di nuova generazione, attraverso l’adozione di servizi applicativi avanzati. Le reti DAS rappresentano uno strumento fondamentale per garantire connettività mobile ad alte prestazioni in contesti a elevata concentrazione di utenti e per promuovere la realizzazione di reti private 5G da parte degli enti pubblici, nonché favorire l’adozione di nuovi servizi innovativi.

Con l’approvazione di questa graduatoria il Governo conferma il proprio impegno a sostenere, con investimenti concreti, la diffusione di infrastrutture digitali avanzate in luoghi strategici” ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti. “Il finanziamento di 12 progetti è il risultato di un lavoro condiviso con università, strutture sanitarie e autorità portuali, che dimostra quanto la collaborazione istituzionale sia decisiva per accelerare l’innovazione. Rafforziamo così la presenza del 5G in contesti ad alto valore pubblico, contribuendo a rendere più efficienti i servizi essenziali per cittadini e imprese.

L’Avviso, rivolto a soggetti quali Università, Centri di ricerca, Strutture sanitarie e Autorità di Sistema Portuale, prevedeva una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. L’ampia partecipazione e la qualità delle proposte presentate hanno portato il Dipartimento alla decisione di estendere il finanziamento, per un totale di 25,6 milioni di euro, mediante le risorse disponibili sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

I progetti ammessi al finanziamento, che saranno avviati e completati entro un massimo di 24 mesi dall’aggiudicazione, sono in totale 12 e sono stati presentati da tre Università, quattro strutture sanitarie e cinque Autorità di Sistema Portuale, nello specifico:

1)Università pubbliche

  • Università degli Studi di Napoli “Federico II”;
  • Università degli Studi di Catania;
  • Politecnico di Bari

2)Strutture sanitarie

  • Azienda Unità Sanitaria Locale Toscana Centro;
  • Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana;
  • Azienda Sanitaria Locale di Taranto;
  • Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer.

3)Autorità di Sistema Portuale

  • Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale;
  • Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio;
  • Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM;
  • Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale;
  • Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale.

I progetti presentati dalle Università mirano a sviluppare e potenziare infrastrutture DAS di nuova generazione, basate su tecnologia 5G. L’obiettivo è garantire una copertura radio capillare in contesti complessi e ad alta densità, migliorando l’esperienza digitale di studenti, ricercatori e personale di Ateneo. Le infrastrutture DAS assicurano una connettività stabile e ad alta capacità, migliorando l’esperienza formativa e abilitando scenari applicativi, quali la didattica immersiva – Augmented Reality, Virtual Reality e la telepresenza olografica, la ricerca avanzata in campi come la robotica e la mobilità autonoma, nonché i living lab per la sperimentazione e la certificazione di nuove tecnologie.

Le Strutture sanitarie implementeranno infrastrutture DAS per migliorare la qualità e la continuità dei servizi di connettività mobile all’interno dei presidi ospedalieri. Grazie all’adozione di reti 5G affidabili e ad alte prestazioni, sarà possibile potenziare la digitalizzazione dei servizi clinici e organizzativi e sviluppare modelli di Smart Hospital, basati su control room multiservizio. In tale contesto, si inseriscono scenari applicativi, quali il monitoraggio remoto dei pazienti, tramite IoMT (Internet of Medical Things), sistemi di supporto decisionale basati su Big Data e soluzioni per l’ottimizzazione dei flussi ospedalieri e dei percorsi di cura.

Le Autorità di Sistema Portuale realizzeranno infrastrutture DAS – in alcuni casi basate su reti 5G Stand Alone private – progettate per assicurare una copertura uniforme e resiliente in contesti strategici di rilevanza nazionale e internazionale. Tali interventi sostengono la digitalizzazione dei processi logistici, abilitando servizi avanzati di operatività in tempo reale. L’adozione di reti 5G consente, inoltre, la transizione verso modelli evoluti di Smart Port, favorendo applicazioni a supporto della sicurezza e della gestione operativa, tra cui comunicazioni mission-critical, monitoraggio perimetrale tramite IoT e soluzioni di realtà aumentata per il supporto remoto agli operatori.

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