Grande confusione dalle parti di Cupertino. L’update per iOS aveva cancellato una patch che correggeva una grave falla di sicurezza. Ora hanno rimediato.
Patch, altra patch e contro-patch: dalle parti di Cupertino si sonno trovati costretti a distribuire un nuovo aggiornamento per iOS. Un “fuori programma” causato da un pasticcio clamoroso degli sviluppatori.
Al centro della vicenda c’è una vulnerabilità (CVE-2019-8605) che consente, in pratica, il jailbreak di iPhone e iPad. Sfruttandola, sarebbe possibile installare applicazioni al di fuori del (rigidissimo) recinto predisposto da Apple per i suoi dispositivi.

La falla di sicurezza, che in pratica permette di eseguire codice a livello kernel di iOS, era stata scovata da Ned Wialliamson, del solito Project Zero di Google. Apple, ricevuta la segnalazione aveva predisposto la patch e l’aveva inserita nell’aggiornamento alla versione 12.3.
In seguito, però, qualcosa è andato storto. Con i rilascio della versione successiva (12.4) del sistema operativo per i suoi dispositivi mobile, gli sviluppatori hanno fatto qualche pasticcio.
La nuova versione, che conteneva un fix per bloccare gli attacchi tramite iMessage, ha in pratica cancellato la patch precedente. Risultato: i dispositivi con la versione 12.4 sono di nuovo vulnerabili alla falla che consente il jailbreak di iOS.
Ieri Apple ha dovuto quindi pubblicare un nuovo aggiornamento (12.4.1) che reintroduce la patch già distribuita precedentemente, eliminando così il rischio che qualcuno sfrutti la vulnerabilità per distribuire malware per iPhone e iPad.
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