Privilegi di root in Linux con Nimbuspwn

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Un nuovo set di vulnerabilità identificate collettivamente come Nimbuspwn può consentire di scalare le autorizzazioni in sistemi Linux e fare attacchi malware

Microsoft ha individuato le vulnerabilità CVE-2022-29799 e CVE-2022-29800, chiamate con il nome collettivo di Nimbuspwn, in networkd-dispatcher, un componente che notifica le modifiche dello stato della connessione sulle macchine basate su Linux. Insieme possono consentire l’acquisizione di privilegi di root sui sistemi vulnerabili.

In base ai cambiamenti nello stato della rete vengono eseguiti script diversi, selezionati dal metodo “_run_hooks_for_state”, presente nel demone networkd-dispatcher.

La logica implementata da “_run_hooks_for_state” include restituire gli script dell’utente root e che si trovano nella cartella “/etc/networkd-dispatcher/.d” ed eseguirli con il metodo “subprocess.Popen”. Il report di Microsoft ha però individuato delle vulnerabilità in “_run_hooks_for_state”.

Prima di tutto c’è il rischio di un attacco directory traversal (CVE-2022-29799) perché non vengono eseguiti dei controlli adeguati sugli argomenti OperationalState e AdministrativeState. È inoltre presente la vulnerabilità Symlink race dovuta alla creazione di file in maniera non sicura attraverso l’utilizzo di collegamenti simbolici.

I ricercatori hanno inoltre rilevato la presenza del bug Time-of-check-time-of-use (TOCTOU) causato dalla condizione di corsa (CVE-2022-29800). Tra l’individuazione degli script da eseguire e la loro effettiva esecuzione intercorre infatti del tempo e un pirata potrebbe sostituirli con altri malevoli.

Un malintenzionato con privilegi di basso livello nel sistema potrebbe utilizzare congiuntamente queste vulnerabilità per una privilege escalation. Il team di Microsoft ritiene che ci siano diversi ambienti in cui possono verificarsi le condizioni necessarie per rendere possibile l’attacco, incluso il popolare Linux Mint.

Clayton Craft, che si occupa della gestione di networkd-dispatcher, ha creato gli aggiornamenti per risolvere le vulnerabilità Nimbuspwn. Si consiglia quindi agli utenti Linux di implementare le patch nei loro sistemi non appena vengono rese disponibili per la loro distribuzione.

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