
In Cina primo grande blackout dei robotaxi, sotto accusa finisce Baidu
Un clamoroso guasto tecnico ai robotaxi “Apollo Go” di Baidu ha causato disagi significativi nel traffico urbano di Wuhan, riaccendendo il dibattito sull’affidabilità dei veicoli a guida completamente autonoma.
L’episodio, avvenuto in questi giorni e documentato da diversi video diffusi sui social media cinesi, ha visto più vetture senza conducente fermarsi improvvisamente in mezzo alla carreggiata, intrappolando i passeggeri e creando non pochi problemi alla sicurezza degli altri automobilisti lungo alcune arterie cittadine. Non sono mancati gli incidenti.
Dai video in circolazione si vedono i robotaxi di Baidu fermi in mezzo alla strada e nonostante i lampeggianti che indicavano auto in panne non sono mancati appunto tamponamenti e rallentamenti del traffico.
Guarda il video: https://www.youtube.com/shorts/FbFFaa4f0rg
Che cosa è successo ai robotaxi “Apollo Go”
La conferma ufficiale è arrivata dal dipartimento di polizia stradale di Wuhan, che in un comunicato pubblicato su Weibo ha riconosciuto “segnalazioni di più veicoli Apollo Go fermi in mezzo alla strada”. Secondo le autorità, le prime indagini attribuiscono l’accaduto a non meglio identificati “malfunzionamenti del sistema di guida. Il personale arriverà tra 5 minuti”.
La situazione è stata gestita congiuntamente dalle autorità locali e dal personale di “Apollo Go”: i passeggeri sono riusciti a uscire dai veicoli in sicurezza, premendo il pulsante SOS, con conseguente apertura manuale della portiera, mentre le indagini sono tuttora in corso per chiarire le cause precise del guasto.
Baidu, il colosso cinese proprietario e operatore del servizio “Apollo Go”, non ha rilasciato commenti immediati sull’accaduto, si legge su diverse fonti media, dalla Bbc a Sky.
Wuhan, laboratorio globale della guida autonoma
L’episodio è particolarmente rilevante perché Wuhan rappresenta il principale hub operativo del servizio, qui circolano oltre 1.000 robotaxi completamente senza conducente, una delle flotte più grandi al mondo.
Il servizio è già attivo su larga scala anche in altre città cinesi, inclusa l’intera area urbana di Wuhan e le periferie di Pechino. A livello globale, Baidu ha dichiarato, nei risultati finanziari del quarto trimestre 2025, di aver distribuito o testato i propri veicoli autonomi in 26 città internazionali.
Sempre nel quarto trimestre 2025, “Apollo Go” ha registrato 3,4 milioni di corse completamente autonome e oltre 300.000 corse settimanali nei periodi di picco.
Sul fronte tecnologico, Baidu afferma che la propria flotta ha percorso complessivamente 300 milioni di chilometri in modalità autonoma, di cui oltre 190 milioni senza supervisore umano a bordo.
Waymo, Tesla e i concorrenti cinesi emergenti come WeRide e Pony.AI
Il caso di Wuhan si inserisce in un contesto di forte competizione globale nel settore dei robotaxi.
Negli Stati Uniti, il principale concorrente è Waymo, società controllata da Alphabet (Google), che ha sviluppato servizi analoghi operativi soprattutto nella parte occidentale del Paese. Anche Waymo ha recentemente affrontato criticità: nel dicembre scorso, un blackout a San Francisco ha causato il blocco simultaneo di numerosi robotaxi in città.
Tesla, guidata da Elon Musk, sta sviluppando tecnologie di guida autonoma avanzata, ma al momento non dispone di un servizio commerciale diffuso: le sperimentazioni sono limitate, tra cui un pilot a Austin, Texas.
In Cina e Asia, Baidu deve confrontarsi con altri operatori emergenti nazionai come WeRide e Pony.AI. Entrambi stanno accelerando lo sviluppo e la diffusione di servizi autonomi, contribuendo a un ecosistema altamente competitivo.
Sul piano internazionale, “Apollo Go” ha stretto partnership con diversi grandi player tra cui Uber e Lyft per test a Londra, AutoGo per il lancio ad Abu Dhabi, con ulteriori servizi integrati con Uber anche a Dubai, dove ha ottenuto il primo permesso per test completamente driverless.
Normativa e assicurazioni, un settore in evoluzione
L’incidente arriva mentre la Cina sta definendo un quadro normativo più strutturato per i veicoli autonomi. Secondo un report di Yicai Global, un gruppo di esperti della China Insurance Industry Association sta finalizzando nuovi standard assicurativi specifici per i robotaxi, in vista di una diffusione sempre più ampia della tecnologia.
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