DALL’ITALIA CON LA STORIA DI GRAZIA DI NICOLA, LA MADRE ALLONTANATA DAI TESTIMONI DI GEOVA PER AVER ACCETTATO UNA TRASFUSIONE DI SANGUE, AGLI STATI UNITI CON IL CORAGGIOSO RACCONTO DI UN PADRE, SHULEM DEEN, CHE RIVENDICA IL SUO DIRITTO ALLA LIBERTÀ E LOTTA PER I PROPRI FIGLI.
Roma – Ogni giorno camminando per strada, tra le vie di una metropoli o di un piccolo paese. Si osserva, si ascolta, si reagisce, a volte invece la scelta più semplice è quella di far finta di niente. Non mi riguarda, non è la mia storia. Del resto, non è così che va il mondo? Chi vince e chi perde, e il presunto perdente è condannato ad una condizione di isolamento dilaniante. A scuola, al lavoro, persino professando una fede.
Una storia come tante accadono quotidianamente nel mondo. E che, forse proprio per questo, ci pongono costantemente di fronte alla domanda: che prezzo ha la libertà? La libertà di ritornare sui propri passi, di cambiare opinione. Addirittura, come nel caso ricordato poco prima, di decidere autonomamente della propria vita.
Di questo, in fondo, parla un libro uscito da pochi giorni. Il titolo è Indietro non si torna e il suo autore è Shulem Deen. Lo scrittore e saggista statunitense ha affidato alla pagine di questo intenso memoir, pubblicato in Italia da Enrico Damiani Editore, il suo racconto di libertà. Raggiunta e sofferta.
Deen è cresciuto nella grande Mela, dove durante gli anni della giovinezza ha trascorso il tempo a studiare minuziosamente il Talmud e la Torah, capisaldi dell’ebraismo, seguendo la “Legge”. Ed ha anche fatto parte di Skver, una delle sette chassidiche più radicali degli Stati Uniti.
A soli diciotto anni viene costretto a un matrimonio combinato e da quell’unione non scelta nascono cinque figli. Per i quali Shulem dovrà combattere, rivendicando il proprio diritto di uomo libero e padre presente per i suoi bambini. Il rigido rispetto delle regole, infatti, fa pian piano maturare in lui riflessioni che sfociano in piccole trasgressioni: dall’ascoltare la radio, al navigare in internet. Fino alla condanna come eretico e alla cacciata dalla comunità nella quale ha vissuto per anni.
La scelta di Shulem Deen – che oggi vive a Brooklyn, lavorando come editor e coach, e che fa parte di Footsteps, un’organizzazione che si pone l’obiettivo di assistere tutti quelli che abbandonano la comunità ebrea ultraortodossa – è piena di dolore e, al contempo, forza. E coraggio: quello di un genitore, di un uomo libero appunto, che deve intraprendere una lunga battaglia per non perdere i suoi figli.
Insomma uno dei tanti racconti di libertà, che ancora oggi lasciano sgomenti, riportandoci all’ardua domanda “che prezzo ha la libertà?”. O meglio: la libertà ha un prezzo?
http://ilkim.it/shulem-deen-e-altri-racconti-di-liberta/


